Insegnare la lingua italiana non è semplicemente trasmettere regole grammaticali, ma compiere un autentico atto di carità e impegno missionario a chilometro zero. È questo lo spirito che anima i corsi di italiano per stranieri (in particolare per donne straniere) promossi dalla Caritas Diocesana di Fermo attraverso la sua preziosa rete di Caritas parrocchiali e interparrocchiali, presenti nel territorio. Sono numerose le iniziative già attivate o che riprenderanno a partire dal mese di ottobre nel territorio diocesano, a Piane Falerone, Amandola, Pedaso, Porto Potenza e Carassai, per citarne alcune. La scuola di italiano diventa nelle nostre comunità una importante spazio di incontro e accoglienza. La parola diventa lo strumento fondamentale per restituire voce, dignità e autonomia a chi ha lasciato la propria terra (migranti e richiedenti asilo). Racconta una volontaria: “In queste aule non si insegna soltanto, si riceve e si dona tantissimo in termini di ricchezza umana e coraggio”. L’esperienza della scuola di italiano rappresenta una vera e propria frontiera missionaria quotidiana, dove tessere relazioni fraterne abbatte l’isolamento sociale.
Nell’esperienza delle nostre comunità essere discepoli-missionari allora è andare incontro ai vicini come ai lontani, onorando e servendo Cristo nell’altro. La missione inizia nelle nostre Diocesi dove incontrarsi e conoscersi diventa necessario e obbligatorio per vivere la chiamata alla missione della Chiesa.
Stefano Castagna
La Voce delle Marche Periodico di informazione e cultura della Diocesi di Fermo fondato nel 1892