Si può essere missionari pure tra le mura domestiche

La Chiesa guarda con amore i giovani. Il ruolo importante di Famiglia Nuova

Parto dall’ Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium di Papa Francesco di cui riporto qualche punto particolare:

1. “La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia. In questa Esortazione desidero indirizzarmi ai fedeli cristiani, per invitarli a una nuova tappa evangelizzatrice marcata da questa gioia e indicare vie per il cammino della Chiesa nei prossimi anni.

2. Il grande rischio del mondo attuale, con la sua molteplice ed opprimente offerta di consumo, è una tristezza individualista che scaturisce dal cuore comodo e avaro, dalla ricerca malata di piaceri superficiali, dalla coscienza isolata. Quando la vita interiore si chiude nei propri interessi non vi è più spazio per gli altri, non entrano più i poveri, non si ascolta più la voce di Dio, non si gode più della dolce gioia del suo amore, non palpita l’entusiasmo di fare il bene. Anche i credenti corrono questo rischio, certo e permanente. Molti vi cadono e si trasformano in persone risentite, scontente, senza vita. Questa non è la scelta di una vita degna e piena, questo non è il desiderio di Dio per noi, questa non è la vita nello Spirito che sgorga dal cuore di Cristo risorto.

3. Invito ogni cristiano, in qualsiasi luogo e situazione si trovi, a rinnovare oggi stesso il suo incontro personale con Gesù Cristo o, almeno, a prendere la decisione di lasciarsi incontrare da Lui, di cercarlo ogni giorno senza sosta. Non c’è motivo per cui qualcuno possa pensare che questo invito non è per lui, perché nessuno è escluso dalla gioia portata dal Signore. “La famiglia nel quotidiano intreccio di rapporti interpersonali, costituisce il primo ambiente di umanizzazione, la prima e vitale cellula della società. Questo originario progetto di vita, condiviso anche da tanti coniugi non cristiani, rappresenta ai nostri giorni la via privilegiata di dialogo tra diverse religioni e culture, e quindi via di riconciliazione e di pace.” (Giovanni Paolo II – Angelus 26/01/2003).

A riguardo, c’è molto disorientamento e confusione: la Chiesa che è Madre guarda con amore soprattutto i giovani che hanno un “potenziale” di amore, di voglia di fare, di entusiasmo, eppure si perdono dietro paure che esorcizzano nei modi più impensabili e tante volte pericolosi. Colti di sorpresa successivamente dal “battito dell’amore”, affrontano questa nuova “avventura” umana con periodi di prova… giusto per scaramanzia se la cosa non dovesse andare e non rimanere intrappolati in vincoli perenni. Non è una lettura moralistica, ma pedagogica che mira a rilanciare un “per sempre”, creandone le debite premesse, come periodi formazione e di preparazione al matrimonio. Sono sorte e continuano a sorgere tante iniziative a riguardo perché – come dicevo – la Chiesa, Sposa di Cristo, segue il Maestro nell’attenzione, nello sguardo di benevolenza, nell’ “ansia” pastorale per sanare situazioni d’ogni tipo ed aprire prospettive nuove di vita, colme di gioia e di speranza!
La nostra Chiesa Fermana ha come punto di sostegno “Famiglia nuova”: un consultorio familiare che offre ascolto e consulenze gratuite ai giovani e alle famiglie in difficoltà, presenza significativa nel nostro territorio! Tempo fa, per richiesta di preghiera, siamo state contattate da Sara, una responsabile di un progetto la cui pietra miliare parte proprio dalla gioia del Vangelo di cui siamo responsabili in prima persona, un “fuoco” da custodire e da trasmettere. Il vero programma è proprio la gioia che è contagiosa, attrae e porta a Lui, sorgente di gioia, di amore e speranza! Da qui possono nascere le specifiche iniziative per tutte le fasce d’età e a seconda del sesso che ne differenzia le peculiarità. Iniziative nate dal soffio dello Spirito che nel tempo possono cedere il posto ad altre, a seconda dei tempi che si vivono!
Segno dello Spirito è anche la richiesta di sostegno “orante” al Monastero: quello che si fa nasce solo dalla preghiera e Gesù stesso, l’ “orante” per eccellenza, c’insegna a pregare prima d’ intraprendere una missione. Colpisce questo aggancio al Monastero che diventa immediata e fraterna condivisione, corredata di eloquenti foto che ne evidenziano la missione. Anche noi siamo “famiglia” che custodisce il”fuoco” della Parola e dell’Eucarestia che continuiamo a vivere nel lavoro e nelle relazioni fraterne con responsabilità, consapevolezza e gioia!
Trasmetto con gioia l’ interessante progetto il cui “provocatorio” titolo è “Ingannevole come l’amore”, rilanciando la famiglia, come luogo di missione, in cui si fa esperienza di vita in comune, di condivisione di spazi, di idee e di donazione reciproca per riscoprire il vero amore. Un progetto nato da un felice connubio fra il desiderio di una coppia di trasmettere agli altri la gioia e la consapevolezza di un cammino “a due” e la richiesta di collaborare in questo campo da parte di due frati francescani, quasi un “sigillo” dall’Alto! Si parte, cominciando dalla gioia e mettendo a disposizione le proprie specifiche competenze. Da Manfredonia (Foggia), patria della coppia, il progetto sta attecchendo in altre parti d’Italia perché la gioia prolifera!

Madre Maria Cecilia Borrelli – Famiglia Monastica Benedettina Fermo

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