Coppia di sposi ha messo a disposizione la sua esperienza
Non sappiamo come definire il nostro stare insieme per evangelizzare. Chiamarci “associazione” è troppo riduttivo. Forse siamo una comunità, ma non siamo ancora stati riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa, anche se è questo il nostro desiderio. Probabilmente ciò che più si avvicina a quello che siamo è questa definizione: un gruppo di amici che si vogliono bene e che hanno scelto Gesù
Cristo al centro della propria vita. Questo nostro stare insieme intorno al Fuoco Comune che è Cristo e la sua Chiesa è cominciato a Manfredonia nel 2009, quando una coppia di sposi, Cinzia e Mimmo Armiento, hanno intrapreso la condivisione con due frati francescani, Padre Roberto Palmisano e Padre Mimmo Casulli, di ciò che avevano scritto, pensato e sperimentato in 15 anni di matrimonio: anni fatti non solo di lavoro, figli, parenti e tutto ciò che riguarda le comuni famiglie, ma anche di accoglienza ed evangelizzazione.
Mimmo e Cinzia sono sposati dal 1995 e sono genitori di tre figli; hanno fatto sin da subito una scelta nuziale, nella quale si identificano pienamente. Per loro il matrimonio è stato, ed è, un’esperienza di paradiso, di festa e di bellezza. Nella vita professionale come psicoterapeuta, Mimmo desidera trasmettere agli altri questa stessa festosità che ha ricevuto e accolto nella propria esistenza.
Lui e Cinzia amano contagiare con il sorriso e con la gioia, permettendo a quanti si avvicinano loro di aprirsi a una profonda festa interiore. Questa intuizione della ‘festa’ è anche un’intuizione spirituale, legata nella loro vita a un rapporto bello e intimo con un sorriso che precede tutto: il sorriso di Dio.
La storia comincia nel giugno del 2009, quando padre Roberto e padre Mimmo chiedono alla coppia di organizzare un corso di riflessione e aiuto per i fidanzati della diocesi. Il titolo provocatorio scelto da Mimmo Armiento, “Ingannevole come l’Amore”, non significa che l’amore sia negativo in sé, ma evidenzia come la parola ‘amore’ venga spesso fraintesa, usata in modo superficiale o legata a false aspettative.
L’approccio unisce la psicologia clinica (ispirata a un taglio personalistico- nuziale) e la spiritualità cristiana, aiutando le persone e le coppie a riscoprire la bellezza autentica dello stare insieme e della guarigione interiore attraverso la fiducia. In un clima accogliente e gioioso, in cui si respira aria di famiglia, i corsisti vengono accolti e aiutati a entrare nella festa da tutto il team dell’associazione, composto da famiglie, due sacerdoti, fidanzati, single che sono cresciuti negli anni. Ciascuno contribuisce a rendere tangibile e reale tutto ciò che Mimmo Armiento descrive benissimo nei suoi pensieri.
Tre giorni vissuti come invitati a un “banchetto” imbandito per i partecipanti, provenienti da tutta Italia e anche da oltre confine, sul quale sono presenti diverse “pietanze”, tra cui: come riconoscere e combattere i propri sabotaggi interiori che impediscono di godere pienamente della felicità; come vivere in modo sano il rapporto con i propri genitori; come rinascere dal passato e benedire la propria vita anche a partire dai suoi limiti. Questi temi vengono sviscerati in modo molto creativo attraverso momenti di formazione, testimonianze, laboratori, dinamiche e anche attraverso il ballo e la musica. Si parte dall’ambito umano, psicologico, per condurre poi verso la Rivelazione cristiana.
Sara Samele – Associazione ‘Ingannevole come l’amore’ – Manfredonia
La Voce delle Marche Periodico di informazione e cultura della Diocesi di Fermo fondato nel 1892