Gli scout da mezzo secolo amici di strada dei giovani

Il gruppo ‘Montegiorgio 1’: una presenza educativa costante e significativa

Ci sono storie che si misurano in generazioni. A Montegiorgio c’è una realtà in cui si sceglie di resistere: il gruppo scout, una presenza storica e accogliente che da oltre 55 anni si impegna a educare i ragazzi nel cammino di crescita, con un’attività completamente integrata nella vita della parrocchia alla quale garantisce la massima disponibilità e collaborazione. Un gran numero di montegiorgesi sono cresciuti nello scoutismo ritrovando benefici nella vita di adulti. Lo testimoniano i racconti raccolti nel “Quaderno Montegiorgese”, pubblicato per il 50° anniversario del gruppo: dal lavoro alla famiglia, chi è stato scout da giovane riconosce quanto questo percorso sia decisivo per affrontare le sfide quotidiane.
Oggi i nostri ragazzi crescono in un mondo sempre più virtuale, veloce e individualista. C’è una società che sembra accorgersi dei giovani solo quando sbagliano ma dimentica che la cittadinanza, la responsabilità e il senso di appartenenza si costruiscono molto prima. Lo scoutismo fa questo: apre le porte ai più piccoli e offre loro uno spazio in cui essere protagonisti fin da subito. Qui si impara “facendo”, senza il terrore di sbagliare e si sviluppano tutti i sensi a diretto contatto con la natura. All’aperto, nel nostro territorio, i ragazzi scoprono la bellezza del saper montare una tenda, accendere un fuoco, cucinare insieme, stare lontano da mamma e papà e dalle comodità di casa. Piccoli gesti concreti che insegnano l’autonomia, la creatività e il rispetto per l’ambiente che ci circonda.
Soprattutto, lo scoutismo cerca di insegnare a vivere con gli altri. In un gruppo scout si condividono le fatiche della salita e la gioia immensa della vetta raggiunta insieme. Si impara a riallacciare la relazione col compagno di strada dopo una litigata, si impara che lo zaino si porta sulle proprie spalle, ma che se un compagno è in difficoltà ci si ferma e si divide il peso. È una scuola di vita dove la fatica non fa paura, perché diventa il mezzo per scoprire quanto si è forti e quanto sia bello non lasciare mai indietro nessuno.
Nel gruppo scout di Montegiorgio, inoltre, si vive un’esperienza di crescita nella consapevolezza del rapporto profondo tra creatura e Creatore: ogni attività, dal gioco alla grande avventura della strada, ha infatti come filo rosso fondamentale la scoperta di Gesù Cristo come concreto compagno di strada e, prendendo in prestito le parole di San Carlo Acutis, i ragazzi sono spronati a non vivere come fotocopie e a scoprire LUI nella loro vita, pronti a prendere l’ autostrada per il Cielo”. Guardare al futuro del nostro paese significa investire sulle persone che lo abitano. Per i genitori, mandare un figlio agli scout significa regalargli un’esperienza di crescita autentica, fatta di amicizie vere, avventura e valori solidi. Per i ragazzi più grandi, mettersi in gioco come educatori o capi vuol dire restituire ciò che si è ricevuto, diventando guide per i più piccoli e lasciando un segno concreto nella propria comunità.
Mantenere viva questa realtà è un impegno costante. Oggi la nostra Comunità Capi soffre per una sfida legata a doppio filo allo spopolamento del territorio: molti dei nostri ragazzi cresciuti nel gruppo, che avrebbero la passione per servire come capi, partono per studiare all’università o per motivi di lavoro, rimanendo spesso fuori sede. Per questo motivo, la continuità della proposta educativa ha bisogno del supporto e della generosità dell’intera comunità. L’invito è aperto a tutti: per i bambini e i ragazzi dagli 8 anni in su, iscriversi agli scout significa regalarsi un’esperienza di crescita fatta di amicizia, fede e avventura; per chi ha dai 22 ai 100 anni, mettersi in gioco nella Comunità Capi vuol dire donare qualcosa al paese e vivere un’esperienza umana e spirituale indimenticabile… perché senza persone che scelgono di diventare capi non esisterebbe lo scoutismo.
La ripresa dell’attività annuale c’è stata sabato 10 ottobre per i nuovi e vecchi lupetti, presso la sede di fronte alla Banca. Invece, chi vuole provare questa esperienza e ha 11 anni o più può contattare +39 338 998 6707. Le porte sono aperte a chiunque voglia camminare insieme a noi e continuare a far battere forte il cuore di Montegiorgio.

Comunità Capi Gruppo scout Montegiorgio 1°

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