La sfida: un turismo umano tra gli algoritmi e i Fioretti

Montegiorgio e Mogliano scelti come sede della 47.ma Giornata mondiale

La Terra dei Fioretti è la protagonista della celebrazione regionale della 47° Giornata Mondiale del Turismo (che a livello mondiale è fissata per il 27 settembre di ogni anno). Il prossimo 16 ottobre, l’Arcidiocesi di Fermo diventerà il cuore pulsante di una riflessione globale in occasione della Giornata Mondiale del Turismo che ogni anno si celebra in una diocesi diversa della Regione Marche. I territori di Montegiorgio e Mogliano e le loro parrocchie ne saranno i protagonisti mettendo al centro il tema indicato dal Dicastero Vaticano per l’Evangelizzazione: “Agenda Digitale e Intelligenza Artificiale per ridisegnare il turismo”.
La scelta di questi luoghi non è casuale ma intenzionale, visti gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Questa terra rappresenta, infatti, l’antica Custodia Firmana della famiglia francescana, culla dei Fioretti di San Francesco, l’opera scritta da Fra Ugolino da Montegiorgio. Ugolino, nato nell’odierna Montegiorgio, visse e operò nel convento francescano di Mogliano, luogo di visioni e vicende spirituali che hanno segnato la storia francescana. In questo contesto, San Francesco emerge come modello attualissimo: la sua attenzione al Creato, la ricerca della pace e l’apertura al dialogo sono le premesse ideali per affrontare le sfide della modernità.
Il tema del turismo come incontro tra persone, popoli e culture si confronta oggi con l’intelligenza artificiale (IA). Come sottolineato dal messaggio del Dicastero per l’Evangelizzazione, la tecnologia non è neutrale: essa deve rimanere uno strumento al servizio della persona. L’IA può personalizzare i percorsi e rendere il turismo più accessibile, ad esempio per le persone con disabilità, ma non potrà mai sostituire lo stupore di fronte a un’opera d’arte o la stretta di mano tra sconosciuti. L’obiettivo della giornata è dunque promuovere un’innovazione che favorisca l’incontro autentico, preservando la dignità umana e la capacità di meravigliarsi.
La giornata del 16 ottobre si aprirà al Teatro Alaleona di Montegiorgio con il coinvolgimento attivo delle scuole del territorio. Gli studenti presenteranno progetti che utilizzano le nuove tecnologie per dare impulso a relazioni interpersonali autentiche, partendo dalla valorizzazione dell’interiorità per nutrire quella che potremmo definire l’“intelligenza dell’anima”. Seguiranno presentazioni degli itinerari dell’Archeoclub, del progetto sul “Cammino dell’Anello della Custodia Fermana” e il racconto dell’esperienza della “Dieta Mediterranea” (tutte esperienze che da diversi anni stanno coinvolgendo le migliori energie di di questo splendido territorio). La sintesi della mattinata sarà affidata a Claudio Sirocchi, giovane dottorando presso l’Università Politecnica delle Marche e membro di un’equipe che si posiziona ai vertici mondiali della ricerca sull’IA. Gi interventi delle autorità civili, dell’Arcivescovo di Fermo Mons. Rocco Pennecchio e dell’Arcivescovo di Ancona/Osimo Mons. Angelo Spina (delegato per la Pastorale del Turismo, Sport e Tempo Libero della Conferenza Episcopale Marchigiana) saranno l’occasione per cogliere la spinta e la volontà di tutta la comunità ad essere protagonista attiva ed efficace in questo processo culturale, sociale ed umano estremamente delicato. Dopo il momento conviviale, nel pomeriggio gli intervenuti avranno la possibilità di partecipare ad un Tracking Urbano a tappe per le vie del centro storico di Montegiorgio proposto dall’Archeoclub locale con il finale allietato dalla Banda Musicale Domenico Alaleona di Montegiorgio. C’è da segnalare che per arricchire l’attesa dell’evento, è già in circolazione dallo scorso febbraio in varie parrocchie dell’Arcidiocesi di Fermo la mostra itinerante “Francesco Vive”, curata da Padre Roberto Brunelli. I 20 pannelli che la compongono tracciano un percorso sulla vita del santo coniugando l’opera di tanti artisti (tra i quali Giotto) alle “Fonti francescane” permettendo così di divulgare e approfondire la vita del Poverello di Assisi.


Tutto il territorio sta mostrando una significativa e proattiva partecipazione con moltissime proposte che sono nate da tempo intorno a questa proposta della GMT. Vale la pena di citarne alcune tra quelle più prossime:

-Venerdì 9 ottobre alle 21,15 è previsto un convegno su ‘Fioretti di San Francesco’ con la presentazione del libro ‘Il mondo dei Fioretti, Frate Francesco, i suoi compagni e la Marca d’Ancona’ (ediz. La Cittadella, di Padre Pietro Maranesi, Diego Mecenero e mons. Felice Accrocca) con la partecipazione degli autori presso il Teatro Manzoni di Montegiorgio. L’apertura della serata vedrà protagonista il Coro Polifonico Domenico Alaleona di Montegiorgio, diretto dal maestro Mita Bassani. -Sabato 10 ottobre , alle ore 21,15 avrà luogo un concerto della Banda Domenico Alaleona presso la Chiesa di San Giovanni.

-Sabato 17 ottobre, dalle 8 alle 12 si svolgerà una tappa del cammino dell’Anello della Custodia Fermana da Montegiorgio a Mogliano: un tragitto di circa 10 km che toccherà luoghi carichi di storia come la Chiesa di San Francesco e quella di Santa Colomba di Mogliano. In contemporanea, sempre sabato 17 ottobre, l’ADS Xtreme Bike Team di Montegiorgio ha proposto un percorso Cicloturistico di tutto l’Anello della Custodia Fermana che partendo da Montegiorgio toccherà tutti i comuni interessati dal progetto con arrivo alla Chiesa di Santa Colomba di Mogliano ed incontro con il gruppo dei camminatori.

-Domenica 18 ottobre alle ore 17,00 presso il Teatro Alaleona, avrà luogo una doppia rappresentazione: la prima intitolata “Pareti, dietro l’immagine di Francesco” scritta e diretta da Andrea Tomassini e la seconda dal titolo “Francesco, il primo italiano” a cura delle ragazze e dei ragazzi della Scuola Primaria “Lucidio Ceci” di Montegiorgio.
Tutto questo movimento e tanto altro di cui si sta parlando è uno degli obiettivi primari di questa iniziativa della GMT che non vuole essere solo “Evento ed Eventuale” ma proposta catalizzatrice delle forze vive di una terra che possono offrire una risposta concreta alla domanda di un turismo lento e relazionale come proposta a sostegno di una rinnovata “ecologia dell’anima”.
In questo solco, lo stile di San Francesco, fatto di incontro, di collaborazione e amicizia tra i popoli e culture, di custodia e salvaguardia del Creato, diventa la direttrice per costruire un futuro di speranza per questa nostra grande e unica Umanità. a tecnologia, vista in questo senso, se guidata da una visione etica e responsabile, libera e partecipata, può trasformarsi in uno strumento di fraternità e la Terra dei Fioretti sta provando a divenire un modello e simbolo di accoglienza universale.

Francesco Fioretti, Incaricato regionale della Conferenza Episcopale Marchigiana per la Pastorale del Turismo, Sport e Tempo Libero

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