Francesco e Don Tonino, un legame senza tempo

A Civitanova un incontro di spiritualità dedicato al Santo e a Monsignor Bello

L’Unità Pastorale San Pietro – Cristo Re di Civitanova Marche, arcidiocesi di Fermo, propone per venerdì 23 ottobre, alle ore 21.15, nella sala don Lino Ramini, un incontro di spiritualità sul tema: “San Francesco d’Assisi e don Tonino Bello: un legame senza tempo”. L’iniziativa in oggetto si lega alla mostra “Nacque al mondo un sole”, per l’ottavo centenario della morte del Santo d’Assisi.
Padre Alessandro Mastromatteo, parroco nella parrocchia San Leone Magno di Bitonto, vice postulatore causa di Beatificazione di don Tonino Bello, sarà ospite della serata e parlerà sul tema: ‘Tracce della spiritualità francescana nella vita di don Tonino Bello’. Umiltà, semplicità, capacità di servizio, serenità, impegno, tenacia, gioia, certezza che Cristo è risorto, queste sono le note dominanti del vescovo di Molfetta. “Di te ha detto il mio cuore: / Cercate il suo volto; / il tuo volto, Signore, io cerco. / Non nascondermi il tuo volto”. Don Tonino, testimone di Cristo nel proprio tempo, era mosso da un desiderio ardente. Voleva ricostruire la famiglia umana attorno ai valori non negoziabili del Vangelo. La parola Carità rimanda alla carriera di Dio in Cristo. Dio ha tanto amato gli uomini con viscere di misericordia, abbassandosi alla condizione di servo.
Roberto Lambertini, docente di Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Macerata, uno dei massimi esperti internazionali di storia degli ordini mendicanti, svilupperà il tema ‘Povertà e
Minorità’ nel Santo di Assisi. “La povertà e la minorità in San Francesco sono le coordinate fondamentali della sua forma di vita evangelica, concepite non come fini a sé stesse o come ricerca della miseria, ma come via privilegiata per conformarsi a Cristo e incontrare l’umanità”. “Se la
povertà definisce il rapporto con le cose, la minorità definisce il rapporto con le persone e la società” (Fonte Internet).
Don Mario Colabianchi, parroco dell’Unità Pastorale San Pietro – Cristo Re, ricorderà brevemente il senso che anima gli incontri di spiritualità proposti periodicamente dall’Unità Pastorale. Attingere dal Vangelo parole di verità e scoprire i testimoni del lontano passato e di quello a noi più vicino.
Questi sono gli scopi di ogni incontro, non ultimo quello di questa sera dedicato a trovare un legame senza tempo tra San Francesco e don Tonino Bello. Aldo Caporaletti, coordinatore delle serate di spiritualità, ricorderà brevemente Renato Brucoli riguardanti la sua lunga amicizia con don Tonino Bello. Renato Brucoli (Terlizzi, 1954 – Bitonto, 27 aprile 2024) venne a Civitanova Marche, e nella sala don Lino Ramini, il 29 giugno 2018, dalle ore 21,30 alle 23,30 parlò del tema: L’Etica del volto in don Tonino Bello, vescovo conciliare. Quando il vescovo lo chiamò a dirigere, lui primo laico, il settimanale diocesano “Luce e Vita” che aveva già sessant’anni di pubblicazioni, Brucoli accettò subito. Aveva accanto a sé una persona straordinaria, capace di accompagnarlo nel proprio difficile incarico.

Raimondo Giustozzi

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