“Possessione” di Antonia Byatt è una di quelle letture che fanno vivere al meglio quell’atmosfera autunnale che si respira dalle ultime settimane di settembre. L’ambiente accademico illustrato dall’autrice fa da cornice a una storia di due ricercatori intenti a ricostruire un periodo di vita di due poeti del passato (Randolph Henry Ash e Christabel La Motte), tra i quali sarebbe nata una relazione extraconiugale.
La narrazione alterna passato e presente, con interi capitoli dedicati allo scambio di lettere tra amanti, nonché estratti dalle loro opere liriche, susseguiti da altri in cui i protagonisti traggono ipotesi e conclusioni dal materiale studiato. La Byatt realizza un romanzo metaletterario, in cui anche il lettore si impegna in prima persona a esaminare la natura del rapporto tra Ash e La Motte, prendendo parte all’indagine. Il mondo accademico viene narrato con un tono critico, mettendo in luce professori e ricercatori senza scrupoli disposti anche a rubare il lavoro degli altri colleghi pur di far progredire la propria carriera. La grande operazione intellettuale della Byatt non lascia uno spazio sufficiente per poter coinvolgere il lettore allo stesso modo sul piano emotivo, facendo sì che la storia romantica di cui si fa riferimento nel sottotitolo rimanga un altro elemento da studiare piuttosto che un’emozione travolgente.
Una lettura ideale per il rientro del mese di settembre e per gli studiosi e gli appassionati di letteratura.
a.f.
La Voce delle Marche Periodico di informazione e cultura della Diocesi di Fermo fondato nel 1892