Montegiorgio francescano e l’eredità di Fra Ugolino

Ad ottobre un ricco calendario di appuntamenti nel segno di un legame intenso

Montegiorgio si prepara a vivere un intenso appuntamento francescano nel prossimo mese di ottobre. Nell’anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi, avvenuta nel 1226, la cittadina fermana torna infatti a interrogare una parte preziosa della propria storia, legata in maniera speciale a una delle opere più celebri e amate della letteratura francescana: i Fioretti di San Francesco. Non si tratta soltanto di un omaggio al Poverello d’Assisi, ma anche della riscoperta di un legame che appartiene direttamente all’identità di Montegiorgio. Proprio qui nacque infatti fra Ugolino da Montegiorgio, figura tradizionalmente legata alla composizione dei Fioretti, l’opera che attraverso una successione di episodi, incontri, miracoli e racconti spirituali ha contribuito più di ogni altra a consegnare nei secoli l’immagine popolare di Francesco e dei suoi primi compagni. È da questa particolare eredità che prende forma la Montegiorgio francescana ad 800 anni dalla morte del Poverello d’Assisi, con un percorso culturale che, soprattutto tra il 9 e il 10 ottobre, ma non solo, unirà ricerca storica, letteratura, musica e teatro, mettendo in dialogo la memoria francescana con la comunità contemporanea.
Il primo grande appuntamento è fissato per venerdì 9 ottobre alle ore 21.00, presso il CineTeatro Manzoni, con la presentazione del volume “Il mondo dei Fioretti – Francesco, i suoi compagni e la Marca d’Ancona” (Cittadella Editrice, Assisi).
A raccontare il libro saranno insieme i suoi tre autori: mons. Felice Accrocca, vescovo di Assisi, tra i maggiori studiosi contemporanei delle Fonti Francescane; padre Pietro Maranesi, francescano cappuccino, teologo e profondo conoscitore del pensiero e della storia del francescanesimo; Diego Mecenero, giornalista e teologo, studioso in particolare della presenza e delle tradizioni francescane nelle Marche.
La scelta di presentare proprio a Montegiorgio un volume dedicato al mondo dei Fioretti assume quindi un significato particolare. È quasi un ritorno a casa di quelle narrazioni: nel luogo legato alla figura di fra Ugolino, i racconti che hanno attraversato sette secoli di storia verranno riletti alla luce degli studi contemporanei e, soprattutto, del loro stretto rapporto con la Marca d’Ancona, denominazione medievale di un territorio che comprendeva larga parte delle attuali Marche.
I Fioretti, infatti, non raccontano soltanto Assisi e l’Umbria. Una parte considerevole dell’opera conduce Francesco, i suoi compagni e le prime generazioni francescane proprio nelle Marche nelle quali la “Marca Fermana” emerge con particolare luce nella storia. Città, eremi, conventi, montagne e piccoli centri della regione costituiscono lo scenario di numerosi episodi, mostrando quanto profondamente il primo francescanesimo abbia messo radici in questa terra.
“Il libro dei Fioretti sostiene Edward Hutton – è di incomparabile bellezza perché nelle sue pagine tutta la semplicità e il fascino del medioevo di cui S. Francesco fu figlio vi giace nascosta in una maniera tale che non fu mai raggiunta in nessun altro libro, perché la Divina Commedia è troppo passionale e ardente, troppo occupata con le grandi cose di questo mondo e dell’altro mondo, mentre l’Imitazione è, dopo tutto, la meditazione di un monaco composta per i Religiosi. Invece i Fioretti sono per tutti, per sempre, per tutti quelli che potrebbero trovare nei loro cuori, anche nel mezzo della vita, anche in vecchiaia, quel qualcosa del bambino, senza il quale nessuno può entrare nel Regno dei cieli”.
La serata del 9 ottobre non sarà però soltanto un incontro con gli autori e con la storia. Ad accompagnare la presentazione sarà infatti il Coro Polifonico “Domenico Alaleona” di Montegiorgio, che offrirà al pubblico l’interpretazione del “Cantico di Frate Sole di San Francesco d’Assisi” composto dal musicista montegiorgese Domenico Alaleona. L’appuntamento intreccerà così due importanti memorie della città: quella medievale e francescana di fra Ugolino e quella musicale di Alaleona. E al centro vi sarà proprio il testo poetico per eccellenza di san Francesco, quel Cantico di frate Sole che, a otto secoli di distanza, continua a parlare della fraternità tra l’essere umano, il creato e Dio.
Il percorso proseguirà il giorno successivo, sabato 10 ottobre alle ore 21.15, nella Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Benedetto. Questa volta protagonista sarà la Banda musicale “Domenico Alaleona” APS di Montegiorgio, che proporrà un concerto dall’impronta francescana.
Anche la musica diventerà quindi strumento per raccontare Francesco: non semplicemente accompagnamento alle celebrazioni, ma linguaggio capace di restituire alcuni dei grandi temi che attraversano la sua esperienza umana e spirituale, dalla fraternità alla pace, dalla contemplazione del creato alla letizia. A completare il programma sarà infine il coinvolgimento diretto dei giovani di Montegiorgio. Nel periodo delle celebrazioni francescane, presso il Teatro Comunale Domenico Alaleona, il gruppo giovani di Montegiorgio porterà in scena una propria versione teatrale dei Fioretti, reinterpretati in chiave attuale e locale. Si tratta di un altro aspetto particolarmente significativo dell’intero progetto: un testo nato nel Medioevo e tramandato per secoli non verrà semplicemente ricordato, ma nuovamente raccontato attraverso il linguaggio e la sensibilità delle nuove generazioni.
Le storie di Francesco e dei suoi frati potranno così uscire dalla pagina scritta per incontrare il presente, assumendo nuove forme e nuovi riferimenti.

Diego Mecenero

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