Il Colle si chiama Cafagnano. Meglio conosciuto come Pincio (alla romana). È il più alto di Montegiorgio. Facile raggiungerlo perché è il vertice della cittadina. Vi sorgeva un convento francescano. Prima ancora un monastero benedettino. Dell’uno e dell’altro restano una grande chiesa (San Francesco), la Cappella farfense, e lo Scalone del Panfìli. Le quattro pareti e il soffitto della Cappella …
Continua a leggere »la redazione
SANTA VITTORIA IN MATENANO – I Farfensi e le spoglie della Martire
Perché il lavoro non ci spaventa? Perché i campi sono così ben coltivati? Perché tante piccole aziende e laboratori? Perché si coglie ancora un senso profondo di solidarietà? Domande da porsi viaggiando la Terra di Marca. A Santa Vittoria in Matenano si trova una risposta. Ma occorre scavare idealmente la storia. La Torre Oderisio svetta guardinga all’ingresso della piazza. Oderisio …
Continua a leggere »PENNA SAN GIOVANNI – La porta ancora aperta
Dalla porta, ora sempre aperta, cammino lungo le vie tra le case, fino alla rocca appoggiata alla sommità del monte con il suo parco solido, roccioso e silente; e poi il teatro Flora, il palazzo dei priori e tanto altro. Qui non mi interessa, ora, la bellezza o la contemplazione, né la sensazione dolce-amara del blocco del tempo, né l’estasi …
Continua a leggere »SMERILLO: ‘In-canti’ in dissolvenza
“Non so capire se oggi porti il vento / alcuna voce; quello che mi resta / è quest’altezza, in verità, che sento / faticare nell’aria. Alla mia festa / piú caro quasi m’è il ginepro e il cardo / su un’isola di roccia; quanto basta / a pungermi le palpebre, se guardo / l’arena che dilaga cosí vasta / di …
Continua a leggere »MONTE SAN MARTINO – Un mistero sull’alto colle
Di fronte al polittico di Monte San Martino (opera di Vittore Crivelli, secondo Berenson e altri, secondo alcuni frutto della collaborazione tra Vittore e Carlo) si prova la sensazione di un arrivo, di qualcosa di definitivo, “quasi peregrin che si ricrea / nel tempo del suo voto riguardando, / e spera già ridir com’ello stea” (Dante, Par., XXXI, vv 43-45). …
Continua a leggere »Not(t)e prima degli esami
La fine della quinta elementare era stata una sorta di passerella d’onore con cui la mamma-maestra aveva sfoggiato davanti alle colleghe-commissarie i suoi gioielli alle prese con il remake delle migliori performances annuali: solo un leggero brivido d’ansia per la parola “esame” ben presto svaporato tra i sorrisi, le caramelline a fine compito e la meritata gloria al termine di …
Continua a leggere »Parole asciutte, ma ancora attuali
All’interno del Congresso Eucaristico Diocesano, celebrato nella nostra diocesi nel 1985, in occasione della Giornata dei Giovani, si riuscì a “strappare” la presenza di Madre Teresa di Calcutta, che giunta a Roma pochi giorni prima, incontrò i giovani della diocesi di Fermo nel Palazzetto dello Sport di Porto Sant’Elpidio. Riecheggiano quelle semplici parole dirette ai giovani dell’epoca, pronunciate in un …
Continua a leggere »“La ricerca scientifica è preghiera all’Altissimo”
“Penso che la ricerca scientifica sia esattamente preghiera all’Altissimo. È come un processo salvifico: la trasformazione dell’orrore e dello sgomento di fronte al mistero del male in energia vitale, in energia di speranza”. A parlare è Mauro Ferrari, lo scienziato italiano, considerato tra i massimi esperti della bioingegneria. È presidente e amministratore delegato del Methodist Research Institute di Houston, in …
Continua a leggere »Il Darwin del sec. XXI. Muovere verso…
Il prof. Ludovico Galleni, docente emerito di zoologia presso l’Università di Pisa, è considerato uno degli studiosi più accreditati dell’opera scientifica di Teilhard. Egli è, inoltre, un fine interprete dell’opera teologicofilosofica del gesuita francese. Per questo La Voce delle Marche si è rivolta a lui per avere un suo autorevole parere sul significato e l’attualità del pensiero di Teilhard. Come …
Continua a leggere »Un ritiro particolare: bellezza e ri-scoperta
I giorni del ritiro spirituale vissuto a Roma sono stati accompagnati da due parole che hanno risuonato spesso dentro me: bellezza e scoperta. Scoperta come anche ri-scoperta, delle parole che spesso diciamo con poca attenzione o non diciamo affatto, come un “semplice” grazie. Ri-scoperta come respiro nuovo nella routine che ogni giorno ci può affaticare, far sembrare tutto statico e …
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La Voce delle Marche Periodico di informazione e cultura della Diocesi di Fermo fondato nel 1892