I seminaristi con i ragazzi del Centro di Formazione Don Ricci di Fermo

Quaresima agli Artigianelli

Sostenuto dalla richiesta di Papa Francesco, il Seminario di Fermo, quest’anno, ha vissuto la Quaresima uscendo dal proprio recinto. Si è recato a casa di una signora che vive da sola a Casette d’Ete, in una parrocchia di frontiera di Fermo, nel Centro di Formazione “Don Ricci”.
È qui nel Centro Artigianelli che i Seminaristi hanno vissuto tutti i venerdì di quaresima la preghiera della Via Crucis insieme ai ragazzi e ragazze ospitati.
Ogni venerdì il rettore presentava alcune stazioni, chiedendo ai presenti di intervenire. La Via Crucis è il cammino della nostra vita. Simbolo di un’esperienza universale di dolore e di morte, di fede e di speranza, la Via Crucis commemora l’ultimo tratto del cammino percorso da Gesù durante la sua vita terrena: da quando Egli e i suoi discepoli, “dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli ulivi” fino a quando il Signore, reggendo il patibulum, fu condotto al “luogo del Golgota” dove fu crocifisso e inumato in un sepolcro nuovo, scavato nella roccia di un giardino vicino.
Parla ad ognuno, dunque, anche ai bambini più piccoli. Infatti il gruppo di ragazzi e ragazze era costituito prevalentemente da adolescenti dai 10 ai 18 anni.
Venerdì 18 marzo, sono stati i ragazzi e le ragazze stesse a presentare le stazioni della Via Crucis e a preparare una preghiera.
Le stazioni erano attaccate ai muri della struttura, quasi a ricordare che in quel luogo Gesù con la “sua santa croce ha redento il mondo”. Chissà come sarà stato contento don Ernesto Ricci. •

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