{"id":9593,"date":"2022-04-20T18:04:27","date_gmt":"2022-04-20T16:04:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=9593"},"modified":"2022-04-14T18:27:36","modified_gmt":"2022-04-14T16:27:36","slug":"una-guerra-contro-la-civilta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2022\/04\/una-guerra-contro-la-civilta\/","title":{"rendered":"&#8220;Una guerra contro la civilt\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<h2>Il numero delle vittime, secondo un report delle Nazioni Unite, si aggira tra i 14.200 e i 14.000 dal 2014 alla fine del 2021.<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/51RVCn6bbDL.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-9594\" src=\"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/51RVCn6bbDL-198x300.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/51RVCn6bbDL-198x300.jpg 198w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/51RVCn6bbDL.jpg 330w\" sizes=\"auto, (max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/><\/a>L\u2019invasione dell\u2019Ucraina, ribattezzata operazione militare speciale, da chi l\u2019ha pianificata, \u00e8 stata presentata come necessaria per denazificare una nazione sovrana, libera e indipendente. Il governo ucraino \u00e8 stato definito dal capo del Cremlino \u201cUna banda di drogati\u201d. Il pretesto dell\u2019intervento \u00e8 stato trovato nel genocidio di cittadini russofoni perpetrato dall\u2019esercito ucraino nell\u2019area del Donbass. \u201cIl numero delle vittime, secondo un documento delle Nazioni Unite, pubblicato il 27 gennaio 2022, dal 2014 alla fine del 2021, si aggira tra i 14.200 e i 14.000, con 3.404 civili, circa 4.400 membri delle forze ucraine e circa 6.500 membri dei gruppi armati\u201d (Fonte Internet) . Le due repubbliche autoproclamatesi autonome, quella di Donetsk e Luhans\u2019k contano rispettivamente due milioni e trecento mila abitanti e un milione e mezzo di abitanti.<br \/>\nIn queste due repubbliche si sono fronteggiate per otto anni formazioni paramilitari che si combattevano su fronti opposti. Milizie ultra nazionaliste, accusate di ideologia nazista, tra cui il famoso Battaglione Azov, l\u2019ultimo estremo difensore di Mariupol, combattevano contro altre formazioni paramilitari e brigate internazionali che appoggiavano le rivendicazioni dei separatisti russofoni delle due repubbliche. Le differenze tra i due opposti schieramenti, quanto ad inni, bandiere e altro sono state sempre sottili, La colpa del governo ucraino \u00e8 stata quella di mandare i carri armati. Il risultato di questa guerra durata otto anni, le vittime ricordate sopra.<br \/>\nIl presidente della Federazione Russa con l\u2019operazione militare speciale ha creduto fosse giunto il momento per invadere tutta l\u2019Ucraina su tre fronti, riservando alla repubblica, che un tempo faceva parte dell\u2019URSS, assieme ad altre repubbliche sovietiche, un trattamento speciale. Il popolo ucraino, attraverso libere elezioni, aveva manifestato il desiderio di guardare verso l\u2019Europa. La Federazione Russa non poteva aspettare. Vedeva in atto il tradimento, un po\u2019 come quando si accusa la propria moglie di essere fedifraga. La paura di essere accerchiati, la sensazione di essere messi all\u2019angolo, l\u2019umiliazione patita con la scomparsa dell\u2019Unione Sovietica, il desiderio di rifondare l\u2019impero zarista, nuovi sogni geopolitici hanno fatto il resto. Questa \u00e8 la vulgata. La conclusione \u00e8 la guerra che sta distruggendo citt\u00e0, causa morti, profughi, una spaventosa crisi alimentare mondiale, crimini di guerra di ogni tipo.<br \/>\nSi scrive che il conflitto terminer\u00e0 il nove maggio perch\u00e9 in tale data la Federazione Russa celebra la vittoria sul Nazismo. Quella vittoria fu possibile grazie all\u2019esercito, ai cittadini, ai partigiani di tutta l\u2019Unione Sovietica, compresa l\u2019Ucraina. Certo una macchia per l\u2019Ucraina \u00e8 il ruolo avuto da Stepan Bandera il discusso capo ultra nazionalista ucraino, che a seguito dell\u2019Operazione Barbarossa scatenata dalla Germania contro l\u2019URSS proclam\u00f2 la nascita dello Stato Ucraino. Questo non era nei piani nazisti. Bandera venne internato come prigioniero politico nel campo di concentramento di Sachsenhausen nel 1942; fu liberato nel 1944 perch\u00e9 dirigesse azioni di resistenza all\u2019Armata Rossa. Alla fine della guerra si rifugi\u00f2 nella Germania Federale e venne ucciso nel 1959 a Monaco di Baviera da un agente del Kgb.<br \/>\nOggi, sabato ventisei marzo duemila ventidue, \u201cSecondo il ministero della Difesa ucraino, i russi hanno sparato e danneggiato il Memoriale dell\u2019Olocausto a Drobitsky Yar, nella periferia cittadina. Il monumento \u00e8 stato posto in un luogo dove furono trucidate, dall\u2019esercito nazionalsocialista, dalle sedici mila alle ventimila persone. Stessa sorte \u00e8 toccata a inizio marzo al memoriale della Shoah Babi Yar di Kiev, a Kiev. Il monumento ricorda il luogo in cui furono seppellite trentaquattro mila ebrei. Oltre alla distruzione del monumento, il colpo ha provocato la morte di cinque persone\u201d (Fonte Internet).<\/p>\n<p><strong>Letteratura russa e guerra in Ucraina<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019aggressione della Federazione Russa contro l\u2019Ucraina \u00e8 stata condannata a livello mondiale da cento quarantuno stati, trentacinque si sono astenuti. Solo cinque stati l\u2019hanno giustificata: Russia, Bielorussia, Corea del Nord, Siria e Eritrea. Il moto di ribellione e di biasimo verso la Russia si \u00e8 trasformato in una sorta di boicottaggio anche verso la letteratura russa. L\u2019Universit\u00e0 Bicocca di Milano ha annullato nei primi giorni di marzo, per evitare ogni forma di polemica soprattutto interna in quanto momento di forte tensione, un ciclo di conferenze dedicate a Dostoevskij, tenute dal prof. Paolo Nori.<br \/>\nIl divieto fortunatamente \u00e8 rientrato qualche giorno dopo. Un conto \u00e8 la scelta scellerata di bombardare edifici civili, lanciare missili, provocare un\u2019emergenza umanitaria di proporzioni gigantesche, altro \u00e8 la letteratura, la poesia, la musica, l\u2019arte e il teatro. Non temano i Russi. Non ci sar\u00e0 mai il fuoco dei libri dei grandi romanzieri russi.<br \/>\nDi F\u00ebdor Dostoevskij ho letto Delitto e Castigo, ho iniziato a leggere pi\u00f9 volte I Fratelli Karamazov ma senza arrivare fino in fondo. Amo di pi\u00f9 Lev Tolstoj di cui ho letto: La morte di Ivan Il&#8217;i\u010d, Anna Karenina, Guerra e Pace. Tra la produzione minore di Tolstoj mi piace ricordare un\u2019opera minore, poco conosciuta ma ugualmente importante: Di che cosa vivono gli uomini. Il testo di Tolstoj \u201cDi che cosa vivono gli uomini\u201d, uno dei racconti popolari pi\u00f9 belli dello scrittore russo, \u00e8 stato ridotto a pi\u00e8ce teatrale dal regista fermano Luigi Maria Musati. Era il 16 aprile 2016. Al cine teatro \u201cConti\u201d di San Marone, dalle 21,30 in poi eravamo in pochi allo spettacolo, Senz\u2019altro molti non avevano sentito il bisogno di venire perch\u00e9 conoscevano alla perfezione Lev Tolstoj ed avevano letto il suo testo. Vivono di bont\u00e0, di generosit\u00e0, di altruismo e non conoscono n\u00e9 l\u2019alterigia n\u00e9 la prepotenza. Sanno di che cosa vivono gli uomini e di che cosa \u00e8 dato a loro di non vivere.<br \/>\nDue attori sul palco, uomo e donna, si alternavano nella recitazione di brani, accompagnati da una musica di sottofondo. Si avvicendavano, ricoprendo il ruolo della moglie e del marito, due poveri ciabattini che sbarcano il lunario tra difficolt\u00e0 di ogni sorta. Eppure hanno sempre la forza per andare avanti perch\u00e9 sono ricchi di bont\u00e0 e generosit\u00e0. Il marito, mosso a compassione, andato in citt\u00e0 per vendere un paio di scarpe, trovando un povero nudo all\u2019ingresso di una chiesa, gli dona generosamente il caffetano che ha addosso.<br \/>\nIl misterioso signore viene portato a casa dal ciabattino. La moglie rimprovera aspramente il marito che non \u00e8 stato in grado di vendere al mercato il paio di scarpe. Tutto per\u00f2 si aggiusta. La donna prepara la cena per tutti. Un signore, dall\u2019aria altezzosa bussa alla porta. \u00c8 un gran cavaliere che ordina ai due ciabattini di costruirgli un paio di stivali. D\u00e0 loro del cuoio e se ne va, dicendo loro che gli stivali dovevano essere pronti per la sera stessa. Il misterioso personaggio intanto si mette a lavorare di gran lena al deschetto ed in breve impara l\u2019arte di costruire scarpe perfette.<br \/>\nPrende il cuoio portato dal ricco cavaliere, lo taglia, ma invece degli stivali confeziona un paio di sandali. Il ciabattino si altera e lo rimprovera. Nella piccola isba, la povera casa dove abitano i due con il misterioso signore, giunge una donna che porta una notizia: il ricco mercante che aveva ordinato gli stivali \u00e8 morto. Non aveva fatto in tempo ad andare a casa che era spirato sull\u2019uscio. Gli uomini vivono di bont\u00e0, di altruismo, non di cattiveria e di alterigia. I due ciabattini ed il misterioso personaggio si danno da fare per alleviare la miseria di altre persone che bussano alla loro porta.<br \/>\nNessuno ha mai visto il volto di Dio, nemmeno Mos\u00e8, ma molti hanno conosciuto il volto di Cristo, sembra dire Tolstoj, che utilizzava nei suoi racconti la tradizione popolare orale, trasmessa dai cantastorie russi. Con questi racconti educava alla fede ed alla conoscenza del vangelo tutti i contadini che lavoravano nella sua tenuta di campagna a Jasnaja Polj\u00e0na e quanti poteva avvicinare con i suoi testi.<br \/>\nQuanto era lontano questo racconto di Tolstoj dal palco dello stadio moscovita dove il capo del Cremlino citava, bestemmiando, alcune frasi del Vangelo: \u201cNon c\u2019\u00e8 amore pi\u00f9 grande di chi d\u00e0 la vita per i propri amici\u201d. Amo la letteratura russa, quella americana, tedesca, francese. Ricordo un bel corso di formazione seguito negli anni di permanenza in terra lombarda presso la Fondazione Feltrinelli. Il tema era: La famiglia borgese ed operaia nel grande romanzo europeo dell\u2019Ottocento. Gli autori: H. De Balzac, Stendhal, C. Dickens, E. Zola, G. Flaubert, G. Verga, T. Mann, F. Dostoevskij, L. Tolstoj. La letteratura, la poesia, la musica, l\u2019arte creano ponti tra i popoli. La guerra crea odio, distruzioni, miseria e povert\u00e0. Il capo del Cremlino e quelli che gli stanno attorno sanno tutto questo? Senz\u2019altro sanno anche che gli uomini vivono di bont\u00e0 e non di cattiveria<br \/>\nIncipit del racconto Di Cosa vivono gli uomini: \u201cUn calzolaio viveva con la moglie e i figlioli nella casa di un contadino. Non aveva una casa di sua propriet\u00e0, non aveva terra, e nutriva la famiglia facendo il calzolaio. Il pane era caro e il lavoro mal pagato quello che guadagnava se ne andava per mangiare. Il calzolaio e la moglie avevano una pelliccia in due e per di pi\u00f9 logora a brandelli; era pi\u00f9 di un anno che il calzolaio desiderava comperare delle pelli di pecora per una pelliccia nuova\u2026\u201d.<br \/>\nLe case e le ville del capo del Cremlino, degli oligarchi russi, delle loro mogli e amanti, come sono? Povere, disadorne come quella del calzolaio Semen e di sua moglie Metrena? Sempre i padroni del mondo, che comandano e mandano in guerra soldatini ventenni, che sono all\u2019oscuro di tutto, hanno mai pensato di dover incontrare l\u2019uomo semi nudo appoggiato alla cappella che chiede compassione? No, non hanno mai fatto nulla di tutto questo, se no non farebbero piangere mogli, mamme, fratelli, padri e figli. Chi c\u2019\u00e8 dietro quell\u2019uomo infreddolito? Si chiama Mixail. Possiamo vederci il compagno di cammino che segue i discepoli di Emmaus, il mercante aggredito dai ladroni e soccorso dal samaritano. Il cavaliere borioso e tracotante non ha nome perch\u00e9 si identifica con l\u2019umanit\u00e0 intera. Trifonov \u00e8 il nome di chi deve dei soldi al ciabattino. Malan\u2019ja \u00e8 la comare alla quale Metrena si rivolge per avere un po\u2019 di pane. Fed\u2019ka \u00e8 il servitore del ricco cavaliere, prepotente e sgarbato.<br \/>\nPer leggere il testo intero, solo poche pagine, basta cliccare il link qui riportato:<br \/>\nhttp:\/\/cristolibera.blogspot.com\/2013\/06\/di-cosa-vivono-gli-uomini-di-lev-tolstoj.html<br \/>\n\u201cNella religione ortodossa esistono Gli stolti in Cristo. Sono asceti o monaci russi che abbandonano la sapienza umana per scegliere la &#8220;sapienza del cuore&#8221;. Ancor oggi presenti sul territorio russo, si aggirano per le citt\u00e0 vestiti di stracci, mortificando il corpo attraverso digiuni, lunghe veglie e dormendo all\u2019aperto o nelle case di chi offre loro ospitalit\u00e0\u201d (Fonte Internet). Chiss\u00e0 se in questi tempi sar\u00e0 loro permesso di girare per le piazze di Mosca. \u201cInsegnaci a contare i nostri giorni \/ e giungeremo alla sapienza del cuore\u201d (Salmo 89).<br \/>\nSiamo quasi costretti a contare i giorni per arrivare a fine mese con i soldi agli sgoccioli per pagare bollette di luce e gas salite alle stelle. I folli di Dio \u00e8 il titolo di un libro scritto da Mario Lancisi, dedicato a don Lorenzo Milani, al cardinale Elia Dalla Costa, don Giulio Facibeni, Giorgio La Pira, padre Ernesto Balducci, Padre Davide Maria Turoldo, padre Vannucci. Il libro sar\u00e0 in edicola nel mese di maggio. Mario Lancisi \u00e8 stato invitato dall\u2019Unit\u00e0 Pastorale Cristo Re \u2013 San Pietro di Civitanova Marche nel mese di giugno. \u2022<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il numero delle vittime, secondo un report delle Nazioni Unite, si aggira tra i 14.200 e i 14.000 dal 2014 alla fine del 2021. 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