{"id":9587,"date":"2022-04-19T18:00:54","date_gmt":"2022-04-19T16:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=9587"},"modified":"2022-04-14T18:27:23","modified_gmt":"2022-04-14T16:27:23","slug":"solidarieta-con-i-fratelli-dellucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2022\/04\/solidarieta-con-i-fratelli-dellucraina\/","title":{"rendered":"Solidariet\u00e0 con i fratelli dell\u2019Ucraina"},"content":{"rendered":"<h2>Il grande cuore della parrocchia di San Marone. In soli 4 giorni tanti prodotti destinati alla colonna mobile di aiuti diretta a Przemysl in Polonia, al confine con l&#8217;Ucraina.<\/h2>\n<p>Sono bastati quattro giorni per raccogliere una quantit\u00e0 enorme di prodotti per l\u2019igiene, generi alimentari e qualsiasi cosa che non si rovinasse durante il viaggio, destinazione Przemysl, citt\u00e0 polacca a confine con l\u2019Ucraina, dove si dirige parte dei rifugiati ucraini. L\u2019iniziativa \u00e8 stata lanciata sui social sabato 12 marzo c.m. e nel giro di pochi giorni \u00e8 stato riempito il pulmino della parrocchia San Marone. La partenza degli aiuti umanitari, raccolti presso l\u2019oratorio San Domenico Savio, e caricati sul pulmino, \u00e8 avvenuta nella mattinata di gioved\u00ec 17 marzo dal cortile della parrocchia San Marone. Don Alessio Massimi, incaricato del locale oratorio salesiano, Daniele Arbuatti, non nuovo a iniziative umanitarie e Giancarlo Pennesi sono stati i tre angeli che si sono messi al volante del mezzo e affrontato il lungo viaggio. La prima tappa \u00e8 stata Mikulov, cittadina della repubblica Ceca, dove la delegazione della parrocchia San Marone \u00e8 arrivata verso 20,30 dello stesso giorno.<br \/>\nTrascorsa la notte, i tre sono ripartiti per la Polonia alle ore 8,00 di venerd\u00ec 18 marzo e sono arrivati a Przemysl verso le ore 15,00 del pomeriggio. Le comunicazioni per tutte le giornate dell\u2019operazione umanitaria sono avvenute sempre su WhatsApp con messaggi e video. Scriveva don Alessio, una volta arrivati: \u201cSiamo arrivati a destinazione e abbiamo scaricato il pulmino. Ora andiamo a fare un po\u2019 di servizio. Oggi hanno colpito anche Leopoli. Stasera manderemo un video\u201d. Tutto il materiale del pulmino \u00e8 stato scaricato anche con l\u2019aiuto della locale Opera Salesiana. Nel video, dopo il saluto di don Alessio, Daniele ha descritto brevemente la prima esperienza in terra polacca.<br \/>\n\u201cIl centro di accoglienza profughi \u00e8 un piccolo centro commerciale adattato per l\u2019emergenza in atto. La prima cosa che ci ha colpito, ha precisato Daniele, \u00e8 stata la presenza di giovani volontari che provenivano dalla Spagna, dalla penisola scandinava e da altre nazioni europee. Lo capivamo dalla loro lingua. Abbiamo cercato se mai ci fosse uno stand dell\u2019Italia ma non lo abbiamo trovato. Abbiamo per\u00f2 sentito parlare italiano. Dopo esserci registrati, abbiamo avuto il braccialetto che certificava di essere volontari e che ci permetteva l&#8217;ingresso presso il centro. La migrazione della popolazione ucraina continua ininterrottamente. L\u2019aeroporto di Leopoli \u00e8 stato bombardato e il luogo dove ci troviamo \u00e8 a venti chilometri dal confine ucraino\u201d.<br \/>\nNel secondo giorno (19 marzo 2022), partiti presto, alle 7,15 dalla casa salesiana, la delegazione \u00e8 ritornata nel centro raccolta profughi del giorno prima.<br \/>\nC\u2019erano enormi stanzoni, ex negozi, arredati con brandine, per dare posti letto. \u00c8 stato fatto del tutto per rendere l\u2019ambiente il pi\u00f9 confortevole possibile. Sono state rifatte le brandine, cambiate le lenzuola per i nuovi profughi che sarebbero arrivati. Sono riusciti ad entrare in contatto con la Protezione Civile Italiana.<br \/>\nOpera con grande professionalit\u00e0 in un ex-magazzino e ospita i profughi con destinazione Italia. Probabilmente, nei prossimi giorni, la delegazione avr\u00e0 anche il compito di portare in Italia qualche profugo.<br \/>\nSono immagini che spezzano il cuore, hanno detto i tre volontari. Nonostante tutto, i bambini giocano con quello che trovano, palloncini, tricicli, monopattini anche un po&#8217; dismessi. La sofferenza c\u2019\u00e8 ma le mamme cercano di far divertire i propri figli come possono.<br \/>\nLa domenica (20 marzo 2022) \u00e8 stata trascorsa nuovamente presso il centro di accoglienza. Prima di riprendere la strada del ritorno e fare sosta a Mikulov, come nell\u2019andata, la delegazione della parrocchia San Marone ha avuto l\u2019incarico di andare a prendere in una localit\u00e0 vicina a Czestochowa, la mamma Yana con Zlata e il piccolo Lev che sono arrivati a Civitanova Marche per ricongiungersi con la bisnonna ucraina, Natalia, che risiede nella cittadina adriatica da circa vent\u2019anni.<br \/>\nLuned\u00ec 21 marzo 2022, Don Alessio, Daniele e Giancarlo sono ritornati presso la sede della protezione Civile Italiana, per assistere i profughi ucraini che emigravano in Italia.<br \/>\nHanno aiutato a portare valige, rifare i letti, cambiare le lenzuola delle brandine da campo sistemate nell\u2019enorme stanzone.<br \/>\nUn grazie ripetuto ha accompagnato l\u2019assistenza messa in campo dai volontari. Una cosa che ha colpito tutti era la presenza pressocch\u00e9 totale di mamme con figli in braccio o tenuti per mano. Le mamme non sapevano nulla dei propri mariti rimasti in patria a combattere. Tristezza senza fine. Guerra vergognosa, scatenata dall\u2019invasore russo verso i propri fratelli ucraini.<br \/>\nIl viaggio verso la localit\u00e0 vicino a Czestochowa \u00e8 durato cinque ore e mezzo. Sei ore circa sono state impiegate, marted\u00ec 22 marzo 2022, per raggiungere Mikulov nella Repubblica Ceca.<br \/>\nLa ripartenza da Mikulov \u00e8 avvenuta mercoled\u00ec 23 marzo 2022 e il ritorno a Civitanova Marche, sempre nello stesso giorno, verso le 19,30, presso l\u2019oratorio San Domenico Savio, dove c\u2019erano ad attendere don Alessio, Daniele, Giancarlo, Yana, Zlata e il piccolo Lev, una rappresentanza della Parrocchia San Marone e la signora Natalia, nonna di Yana e bisnonna dei due piccoli. Commovente e toccante \u00e8 stato l\u2019abbraccio di quest\u2019ultima con i profughi. Chi era presente alla scena non la dimenticher\u00e0 mai.<br \/>\nLa solidariet\u00e0 e l\u2019amore disinteressato sono pi\u00f9 forti della cieca barbarie alla quale va tutto il disprezzo: \u201cVoglio che ti resti il mio disprezzo \/ come sola mia eredit\u00e0\u201d.<br \/>\n\u00c8 un verso di una ben nota canzone di Franco Simone. Era indirizzata contro la droga. Va bene anche verso chi ha scatenato una guerra vergognosa contro uno stato sovrano e indipendente, fiero della propria libert\u00e0. Chi ha messo in campo il vangelo, presso il palco di uno stadio moscovita, per giustificare l\u2019aggressione, ha semplicemente bestemmiato. Non occorrono teologi e studiosi delle sacre scritture per confutare ci\u00f2 che ha detto. La solidariet\u00e0 poi non \u00e8 un dare per avere qualcosa in contraccambio, magari il silenzio verso l\u2019aggressore. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il grande cuore della parrocchia di San Marone. 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