{"id":9573,"date":"2022-04-17T14:40:04","date_gmt":"2022-04-17T12:40:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=9573"},"modified":"2024-11-06T16:46:18","modified_gmt":"2024-11-06T15:46:18","slug":"si-depongano-le-armi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2022\/04\/si-depongano-le-armi\/","title":{"rendered":"\u201cSi depongano le armi\u201d"},"content":{"rendered":"<h2>Pasqua, fra paura per la guerra e voglia di speranza. Il grande cuore dei marchigiani per le popolazioni ucraine.<\/h2>\n<p>L&#8217;editoriale di questo numero \u00e8 affidato alle parole del Papa, ai suoi recenti appelli affinch\u00e9 si ponga fine davvero al massacro di civili in corso in Ucraina. \u201cSono vittime il cui sangue innocente grida fino al cielo e implora: si metta fine a questa guerra, si facciano tacere le armi, si smetta di seminare morte e distruzione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Domenica delle Palme 10.04.22 &#8211; \u201cSi depongano le armi\u201d<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSiamo nei giorni che precedono la Pasqua. Ci stiamo preparando a celebrare la vittoria del Signore Ges\u00f9 Cristo sul peccato e sulla morte. Sul peccato e sulla morte, non su qualcuno e contro qualcun altro. Ma oggi c\u2019\u00e8 la guerra. Perch\u00e9 si vuole vincere cos\u00ec, alla maniera del mondo? Cos\u00ec si perde soltanto. Perch\u00e9 non lasciare che vinca Lui? Cristo ha portato la croce per liberarci dal dominio del male. \u00c8 morto perch\u00e9 regnino la vita, l\u2019amore, la pace.<br \/>\nSi depongano le armi! Si inizi una tregua pasquale; ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no!, una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti, che vittoria sar\u00e0 quella che pianter\u00e0 una bandiera su un cumulo di macerie? Nulla \u00e8 impossibile a Dio. A Lui ci affidiamo, per intercessione della Vergine Maria\u201d.<\/p>\n<p><strong>Domenica 27 marzo &#8211; \u201cLa guerra che devasta il futuro\u201d<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCari fratelli e sorelle. \u00c8 passato pi\u00f9 di un mese dall\u2019inizio dell\u2019invasione dell\u2019Ucraina, dall\u2019inizio di questa guerra crudele e insensata che, come ogni guerra, rappresenta una sconfitta per tutti, per tutti noi. C\u2019\u00e8 bisogno di ripudiare la guerra, luogo di morte dove i padri e le madri seppelliscono i figli, dove gli uomini uccidono i loro fratelli senza averli nemmeno visti, dove i potenti decidono e i poveri muoiono.<br \/>\nLa guerra non devasta solo il presente, ma anche l\u2019avvenire di una societ\u00e0. Ho letto che dall\u2019inizio dell\u2019aggressione all\u2019Ucraina un bambino su due \u00e8 stato sfollato dal Paese.<br \/>\nQuesto vuol dire distruggere il futuro, provocare traumi drammatici nei pi\u00f9 piccoli e innocenti tra di noi. Ecco la bestialit\u00e0 della guerra, atto barbaro e sacrilego!<br \/>\nLa guerra non pu\u00f2 essere qualcosa di inevitabile: non dobbiamo abituarci alla guerra!<br \/>\nDobbiamo invece convertire lo sdegno di oggi nell\u2019impegno di domani. Perch\u00e9, se da questa vicenda usciremo come prima, saremo in qualche modo tutti colpevoli. Di fronte al pericolo di autodistruggersi, l\u2019umanit\u00e0 comprenda che \u00e8 giunto il momento di abolire la guerra, di cancellarla dalla storia dell\u2019uomo prima che sia lei a cancellare l\u2019uomo dalla storia.<br \/>\nPrego per ogni responsabile politico di riflettere su questo, di impegnarsi su questo! E, guardando alla martoriata Ucraina, di capire che ogni giorno di guerra peggiora la situazione per tutti. Perci\u00f2 rinnovo il mio appello: basta, ci si fermi, tacciano le armi, si tratti seriamente per la pace!<br \/>\nPreghiamo ancora, senza stancarci, la Regina della pace, alla quale abbiamo consacrato l\u2019umanit\u00e0, in particolare la Russia e l\u2019Ucraina, con una partecipazione grande e intensa, per la quale ringrazio tutti voi. Preghiamo insieme. Ave Maria\u2026<br \/>\nPropriodue anni fa, da questa piazza, abbiamo elevato la supplica per la fine della pandemia. Oggi l\u2019abbiamo fatto per la fine della guerra in Ucraina\u201d.<\/p>\n<p><strong>Domenica 20 marzo &#8211; \u201cTutto questo \u00e8 disumano, anzi sacrilego\u201d<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon si arresta, purtroppo, la violenta aggressione contro l\u2019Ucraina, un massacro insensato dove ogni giorno si ripetono scempi e atrocit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 giustificazione per questo! Supplico tutti gli attori della comunit\u00e0 internazionale perch\u00e9 si impegnino davvero nel far cessare questa guerra ripugnante.<br \/>\nAnche questa settimana missili e bombe si sono abbattuti su civili, anziani, bambini e madri incinte. Sono andato a trovare i bambini feriti che sono qui a Roma. A uno manca un braccio, l\u2019altro \u00e8 ferito alla testa\u2026 Bambini innocenti. Penso ai milioni di rifugiati ucraini che devono fuggire lasciando indietro tutto e provo un grande dolore per quanti non hanno nemmeno la possibilit\u00e0 di scappare.<br \/>\nTanti nonni, ammalati e poveri, separati dai propri familiari, tanti bambini e persone fragili restano a morire sotto le bombe, senza poter ricevere aiuto e senza trovare sicurezza nemmeno nei rifugi antiaerei. Tutto questo \u00e8 disumano! Anzi, \u00e8 anche sacrilego, perch\u00e9 va contro la sacralit\u00e0 della vita umana, soprattutto contro la vita umana indifesa, che va rispettata e protetta, non eliminata, e che viene prima di qualsiasi strategia! Non dimentichiamo: \u00e8 una crudelt\u00e0, disumana e sacrilega! Preghiamo in silenzio per quanti soffrono.<br \/>\nMi consola sapere che alla popolazione rimasta sotto le bombe non manca la vicinanza dei Pastori, che in questi giorni tragici stanno vivendo il Vangelo della carit\u00e0 e della fraternit\u00e0.<br \/>\nHo sentito in questi giorni alcuni di loro al telefono, come sono vicini al popolo di Dio. Grazie, cari fratelli, care sorelle, per questa testimonianza e per il sostegno concreto che state offrendo con coraggio a tanta gente disperata! P<br \/>\nenso anche al Nunzio Apostolico, appena fatto Nunzio, Monsignor Visvaldas Kulbokas, che dall\u2019inizio della guerra \u00e8 rimasto a Kyiv insieme ai suoi collaboratori e con la sua presenza mi rende vicino ogni giorno al martoriato popolo ucraino. Stiamo vicini a questo popolo, abbracciamolo con l\u2019affetto e con l\u2019impegno concreto e con la preghiera. E, per favore, non abituiamoci alla guerra e alla violenza! Non stanchiamoci di accogliere con generosit\u00e0, come si sta facendo: non solo ora, nell\u2019emergenza, ma anche nelle settimane e nei mesi che verranno.<br \/>\nPerch\u00e9 voi sapete che al primo momento, tutti ce la mettiamo tutta per accogliere, ma poi, l\u2019abitudine ci raffredda un po\u2019 il cuore e ci dimentichiamo. Pensiamo a queste donne, a questi bambini che con il tempo, senza lavoro, separate dai loro mariti, saranno cercate dagli \u201cavvoltoi\u201d della societ\u00e0. Proteggiamoli, per favore.<\/p>\n<p><strong>Domenica 13 marzo &#8211; \u201cSi punti veramente sul negoziato\u201d<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCari fratelli e sorelle, abbiamo appena pregato la Vergine Maria. Questa settimana la citt\u00e0 che ne porta il nome, Mariupol, \u00e8 diventata una citt\u00e0 martire della guerra straziante che sta devastando l\u2019Ucraina.<br \/>\nDavanti alla barbarie dell\u2019uccisione di bambini, di innocenti e di civili inermi non ci sono ragioni strategiche che tengano: c\u2019\u00e8 solo da cessare l\u2019inaccettabile aggressione armata, prima che riduca le citt\u00e0 a cimiteri.<br \/>\nCol dolore nel cuore unisco la mia voce a quella della gente comune, che implora la fine della guerra.<br \/>\nIn nome di Dio, si ascolti il grido di chi soffre e si ponga fine ai bombardamenti e agli attacchi! Si punti veramente e decisamente sul negoziato, e i corridoi umanitari siano effettivi e sicuri.<br \/>\nIn nome di Dio, vi chiedo: fermate questo massacro!<br \/>\nVorrei ancora una volta esortare all\u2019accoglienza dei tanti rifugiati, nei quali \u00e8 presente Cristo, e ringraziare per la grande rete di solidariet\u00e0 che si \u00e8 formata.<br \/>\nChiedo a tutte le comunit\u00e0 diocesane e religiose di aumentare i momenti di preghiera per la pace. Dio \u00e8 solo Dio della pace, non \u00e8 Dio della guerra, e chi appoggia la violenza ne profana il nome.<br \/>\nOra preghiamo in silenzio per chi soffre e perch\u00e9 Dio converta i cuori a una ferma volont\u00e0 di pace. \u2022<\/p>\n<p>Papa Francesco<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pasqua, fra paura per la guerra e voglia di speranza. Il grande cuore dei marchigiani per le popolazioni ucraine. 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