{"id":9558,"date":"2022-02-18T16:23:21","date_gmt":"2022-02-18T15:23:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=9558"},"modified":"2024-11-06T16:43:38","modified_gmt":"2024-11-06T15:43:38","slug":"ascolta-figlio-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2022\/02\/ascolta-figlio-3\/","title":{"rendered":"&#8220;Ascolta, figlio&#8221;"},"content":{"rendered":"<h2>In principio era il Verbo<br \/>\nII Domenica dopo Natale &#8211; Gv 1, 1-18<\/h2>\n<p>Un Vangelo da mozzafiato che ci spalanca le porte dell\u2019infinito e dell\u2019eterno. In principio era il Verbo\u2026 e il Verbo era Dio.<br \/>\nArriva dentro la nostra carne umana e dentro la nostra storia, sorprendendoci!<br \/>\nIl culmine sta nel Prologo del Vangelo di Giovanni: in questi 18 versetti \u00e8 condensato tutto l\u2019essenziale della rivelazione su Dio, sull\u2019uomo, sul mondo e soprattutto su Cristo. Vera profezia \u00e8 indicare l\u2019essenziale, sempre abbiamo bisogno di esservi ricondotti, persi- come siamo- in mille cose che ci sembrano importanti, ma tali non sono.<\/p>\n<p>\u201cIn principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio\u201d: rivelazione del Dio unico, ma non solitario perch\u00e9 Dio \u00e8 Amore nell\u2019Unit\u00e0 di Tre Persone.<br \/>\nC\u2019\u00e8 la Parola, cio\u00e8 il Verbo di Dio, che \u00e8 dentro la nostra vita: ce ne accorgiamo?<br \/>\nC\u2019\u00e8 anche il contrasto fra luce-tenebre, tra coloro che accolgono la luce e coloro che la respingono.<br \/>\nNon abbiamo pi\u00f9 la consapevolezza della sua presenza, lo perdiamo di vista facilmente.<br \/>\nGiovanni sa guardare la vita, oltre l\u2019apparenza. Ci fa volare in alto, ci riporta alle origini, all\u2019Amore sempre presente nella nostra vita.<br \/>\nUn programma in questo nuovo anno, segnato ancora dalla pandemia, sar\u00e0 quello di avere uno sguardo nuovo, profondo, capace di trovare Dio dentro le cose, dentro la storia. C\u2019\u00e8 come una caccia alla preghiera particolare considerata una specie di talismano. La vita spirituale \u00e8 ascolto, silenzio, sguardo che va oltre e semina speranza.<br \/>\nIl Signore vuole che lo troviamo in ci\u00f2 che viviamo ed ognuno ha la sua storia da amare. \u2022<\/p>\n<h2>La terza epifania: le nozze di Cana<br \/>\n16 Gennaio &#8211; Gv 2, 1-11<\/h2>\n<p>Cana, un\u2019oscura borgata della Galilea, una festa di nozze in corso, prolungata per pi\u00f9 giorni e alla quale partecipa Maria, la madre di Ges\u00f9!<br \/>\nLa raggiunger\u00e0 anche Ges\u00f9 con i suoi discepoli. In questa circostanza, avviene la terza epifania di Ges\u00f9, dopo quella dei Magi e del Battesimo. Nella gioia della convivialit\u00e0, una piccola nube: manca il vino!<br \/>\nAttenta, la madre di Ges\u00f9 si rivolge a Lui dicendogli: \u00abNon hanno vino\u00bb.<br \/>\nUn disonore per gli sposi, una festa non riuscita!<br \/>\nUna semplice esposizione della situazione, nel pieno rispetto della sua libert\u00e0.<br \/>\nStranamente Ges\u00f9 reagisce in modo duro, sembra addirittura non riconoscere il legame di sangue presente tra s\u00e9 e la madre. La Madre intuisce e rimane di fronte al Figlio nell\u2019atteggiamento di discepola: \u201cFate quello che vi dir\u00e0\u201d.<br \/>\nIn quest\u2019 ordine ai servi, c\u2019\u00e8 tutta la sua fiducia nel Figlio, venuto solo per amore. Certamente non deluder\u00e0!<br \/>\nDifatti interviene, ma ecco la manifestazione del volto nuovo di Dio che rivoluziona la storia: un Dio inatteso, sorprendente, presente alla festa di un pranzo nuziale. Al tempio preferisce la casa, incontrando le persone nella vita quotidiana; seduto a tavola insieme agli altri, nella gioia della convivialit\u00e0.<br \/>\nC\u2019erano l\u00e0 sei anfore di pietra che servivano per la purificazione dei giudei.<br \/>\nBasta con la religione dei riti esterni, del lavarsi le mani come se ne venisse lavato il cuore. Occorre vino nuovo: passare dalla religione dell\u2019esteriorit\u00e0 a quella dell\u2019interiorit\u00e0, dell\u2019amore folle, da cui scaturisce il canto e la danza, come un vino buono, inatteso, abbondante, che rende il cuore ubriaco di gioia (Salmo 104,15).<br \/>\nNella routine della vita quotidiana spesso finiamo il carburante, il vino della gioia di stare insieme, consumati dall\u2019abitudine che Shakespeare definisce come \u201cquel mostro che riduce in polvere tutti i nostri sentimenti\u201d, incapaci di creativit\u00e0, di camminare in novit\u00e0 di vita!<br \/>\nNon sono i riti di purificazione o la schiavit\u00f9 della legge i gesti che Dio gradisce. L\u2019ora di cui parla il Signore, \u00e8 la sua morte e la sua risurrezione che non \u00e8 ancora giunta, ma \u00e8 imminente ed egli l\u2019anticipa offrendo il vino, il suo sangue sparso per amore.<\/p>\n<p><strong>PAROLE DEL SANTO PADRE<\/strong><br \/>\nAnche oggi la Madonna dice a noi tutti: \u201cQualsiasi cosa vi dica \u2013 Ges\u00f9 vi dica -, fatela\u201d. \u00c8 l\u2019eredit\u00e0 che ci ha lasciato: \u00e8 bello! Si tratta di un\u2019espressione che richiama la formula di fede utilizzata dal popolo di Israele al Sinai in risposta alle promesse dell\u2019alleanza: \u00abQuanto il Signore ha detto, noi lo faremo!\u00bb (Es 19,8). E in effetti a Cana i servitori ubbidiscono. In queste nozze, davvero viene stipulata una Nuova Alleanza e ai servitori del Signore, cio\u00e8 a tutta la Chiesa, \u00e8 affidata la nuova missione: \u00abQualsiasi cosa vi dica, fatela!\u00bb. Servire il Signore significa ascoltare e mettere in pratica la sua Parola. \u00c8 la raccomandazione semplice ma essenziale della Madre di Ges\u00f9 ed \u00e8 il programma di vita del cristiano. \u2022<\/p>\n<h2>Annunciare il Vangelo, con la parola e, prima ancora, con la vita<br \/>\n30 Gennaio &#8211; Mc 4, 21-30<\/h2>\n<p>Mons. Tonino Bello, scriveva che il mondo lo salvano i bambini perch\u00e9 sono innocenti e gli innamorati perch\u00e9 custodiscono sogni. Nella sinagoga di Nazareth, Ges\u00f9 ci regala un sogno e una promessa: dare un futuro e una speranza a questo mondo!<br \/>\n\u00c9 venuto a portare la novit\u00e0, ad offrire la salvezza a tutti, abbattendo le barriere e divisioni, parla di liberazione, di lieto annuncio per i poveri, di sguardi che accarezzano il cuore, di dignit\u00e0 recuperata, di un\u2019umanit\u00e0 redenta e riscattata dalle angherie.<br \/>\nNon possono tollerare questo \u201cfuori programma\u201d i nazaretani, per cui passano dalla fierezza per il prestigio di questo loro concittadino ad una follia omicida: la loro \u00e8 una religiosit\u00e0 che non cerca l\u2019incontro e la comunione con Dio, ma un taumaturgo, uno a portata di mano, pronto a risolvere i loro problemi.<br \/>\nGes\u00f9 ci mette in guardia dal compiere un grande errore:\u201cSbagliarci su Dio. Perch\u00e9 se ci si sbaglia su Dio poi ci si sbaglia su tutto ed \u00e8 il peggio che ci possa capitare, ci si sbaglia sul mondo e sulla storia, sul bene e sul male, sulla vita e sulla morte\u201d (D. M. Turoldo).<br \/>\nGes\u00f9 passando in mezzo a loro si incammin\u00f2 per altri villaggi.<br \/>\nNon considera il rifiuto dei concittadini come un fallimento, ma ha conferma della sua identit\u00e0: egli \u00e8 veramente un profeta, e come tale, pu\u00f2 solo essere rifiutato nella sua patria.<br \/>\nNon fugge il Signore ma cammina per le strade della vita e della storia, seminando la sua Parola, al soffio dello Spirito!<br \/>\nSull\u2019altare dei giusti, infatti, molti uomini e donne, i veri familiari di Ges\u00f9, (cfr Lc 8, 19-21) hanno abbracciato il suo sogno e la sua promessa, donando la propria vita per nutrire la fame, la sete, la fede e la dignit\u00e0 di molti.<\/p>\n<p>\u201cOggi si \u00e8 compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato\u201d (v. 21). Evangelizzare i poveri: questa \u00e8 la missione di Ges\u00f9, secondo quanto Lui dice; questa \u00e8 anche la missione della Chiesa, e di ogni battezzato nella Chiesa. Essere cristiano ed essere missionario \u00e8 la stessa cosa.<br \/>\nAnnunciare il Vangelo, con la parola e, prima ancora, con la vita, \u00e8 la finalit\u00e0 principale della comunit\u00e0 cristiana e di ogni suo membro. Si nota qui che Ges\u00f9 indirizza la Buona Novella a tutti, senza escludere nessuno, anzi privilegiando i pi\u00f9 lontani, i sofferenti, gli ammalati, gli scartati della societ\u00e0\u201d (Papa Francesco) \u2022<\/p>\n<p>A cura della famiglia monastica Benedettina di Fermo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In principio era il Verbo II Domenica dopo Natale &#8211; Gv 1, 1-18 Un Vangelo da mozzafiato che ci spalanca le porte dell\u2019infinito e dell\u2019eterno. In principio era il Verbo\u2026 e il Verbo era Dio. 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