{"id":9493,"date":"2022-02-16T18:30:50","date_gmt":"2022-02-16T17:30:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=9493"},"modified":"2022-02-16T15:05:37","modified_gmt":"2022-02-16T14:05:37","slug":"larte-di-abitare-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2022\/02\/larte-di-abitare-il-mondo\/","title":{"rendered":"L\u2019arte di abitare il mondo"},"content":{"rendered":"<h2>L\u2019ecologia integrale di cui si parla nella &#8220;Laudato si'&#8221; \u00e8 un invito a una visione integrale della vita, a partire dalla convinzione che tutto nel mondo \u00e8 connesso. E la pandemia ce lo ha dimostrato.<\/h2>\n<p>Esistere come essere umani vuol dire anche abitare, avere una casa: l\u2019essere umano si realizza nella misura in cui abita.<br \/>\n\u201cLa casa \u00e8 dove si trova il cuore\u201d, diceva Plinio il Vecchio.<br \/>\n\u201cIl Signore prese l\u2019uomo e lo pose nel giardino dell\u2019Eden, perch\u00e9 lo coltivasse e lo custodisse\u201d (Gen 2,15): ogni essere umano \u00e8 chiamato da Dio a coltivare e custodire.<br \/>\nAbitare il mondo, in un territorio specifico dove di fatto ognuno di noi \u00e8 collocato \u00e8 avere cura della \u201ccasa comune\u201d, come lo definisce Papa Francesco nell\u2019Enciclica \u201cLaudato si\u201d: il tratto fondamentale dell\u2019abitare \u00e8, quindi, l\u2019 avere cura. La vita non \u00e8 solo un bene personale, \u00e8 una condivisione come l\u2019aria che tutti respiriamo, diventa servizio verso gli altri di cui prendersi cura: da questa visione d\u2019insieme nasce un progetto comune.<br \/>\nPer questo il Papa affronta il tema dell\u2019ecologia nel senso di \u201cecologia integrale\u201d, che riguarda tutti i campi, considerando che un approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale\u201d, per rispondere insieme al grido della terra, ma anche al grido dei poveri. L\u2019ecologia integrale \u00e8 un invito a una visione integrale della vita, a partire dalla convinzione che tutto nel mondo \u00e8 connesso e che, come ci ha ricordato la pandemia, siamo interdipendenti gli uni dagli altri, e anche dipendenti dalla nostra madre terra. Da tale visione deriva l\u2019esigenza di cercare altri modi di intendere il progresso e di misurarlo, senza limitarci alle sole dimensioni economica, tecnologica, finanziaria e al prodotto lordo, ma dando un rilievo centrale alle dimensioni etico-sociali ed educative\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNel mondo niente \u00e8 autosufficiente, niente pu\u00f2 esistere da solo. La terra chiama l\u2019acqua, l\u2019acqua chiama l\u2019aria, l\u2019aria chiama la luce, il giorno chiama la notte, il freddo chiama il caldo, i fiori chiamano gli insetti, il leone chiama la gazzella. Tutto \u00e8 relazione e tendenza all\u2019armonia. Quando l\u2019equilibrio salta, scompare l\u2019ecologia e arriva il degrado. Questo perch\u00e9 il mondo porta l\u2019impronta del suo Creatore: Padre, Figlio e Spirito Santo.<br \/>\nNell\u2019uomo e nella donna, l\u2019immagine pi\u00f9 alta di Dio, le tracce della \u201ccomunit\u00e0 d\u2019amore\u201d sono profondissime ed incancellabili.L\u2019uomo e la donna non possono vivere da soli. La solitudine \u00e8 l\u2019incubo del bambino, la preoccupazione del giovane, la sconfitta dell\u2019adulto, la disperazione dell\u2019anziano.<br \/>\n\u201cNiente e nessuno pu\u00f2 azzerare la spinta verso l\u2019altro, perch\u00e9 niente e nessuno pu\u00f2 cancellare l\u2019immagine di Dio. Un sorriso ed una carezza parlano di Dio pi\u00f9 di mille parole\u201d (Don Tonino Lasconi)<br \/>\n\u201cVorrei invitarvi a intraprendere, insieme, un viaggio. Un viaggio di trasformazione e di azione. Fatto non tanto di parole, ma soprattutto di azioni concrete e improcrastinabili\u201d: \u00e8 l\u2019invito di Papa Francesco.<br \/>\nUn viaggio che ci spinga a vedere, giudicare ed agire, mirando a riconciliarsi con il creato, con Dio, con se stessi, con gli altri e intravedere cieli nuovi e una terra nuova.<br \/>\n\u201cSolo quando avranno tagliato l&#8217;ultimo albero, solo quando avranno inquinato l&#8217;ultimo fiume, solo quando avranno ucciso l&#8217;ultimo pesce, si renderanno conto che il denaro non si pu\u00f2 mangiare\u201d. Questa scritta su un muro di Cochrane denuncia la smania predatrice di alcuni potenti nei confronti dell&#8217;ambiente, ma anche richiede ed esige, con mente profetica, una spiritualit\u00e0 che motivi a un cambiamento profondo di mentalit\u00e0, di atteggiamenti e di decisioni da parte della societ\u00e0 tutta, nella sua relazione con l&#8217;ambiente (Stralcio dalla lettera pastorale di Mons. Luis Infanti della Mora, vescovo in Patagonia Cilena: Dacci oggi la nostra acqua quotidiana)<br \/>\nNasce un\u2019 esigenza forte di un nuovo rapporto con le cose, con le persone con la natura, con la mondialit\u00e0.<br \/>\n\u201cColtivare custodire\u201d (Gn 2): ecco il comune impegno, a prescindere dalla fede, ma partendo dalla buona volont\u00e0 di ogni essere umano.<br \/>\nCredere che il Creato \u00e8 anche la prima rivelazione di Dio.<br \/>\nI padri della Chiesa cos\u00ec si esprimono: &#8220;Il silenzio dei cieli \u00e8 una voce pi\u00f9 risonante di quella di una tromba: questa voce grida ai nostri occhi e non alle nostre orecchie la grandezza di chi li ha fatti&#8221; (San Giovanni Crisostomo PG 49, 105).<br \/>\n&#8220;Il firmamento, attraverso la sua magnificenza, la sua bellezza, il suo ordine, \u00e8 un predicatore prestigioso del suo artefice, la cui eloquenza riempie l\u2019universo&#8221; (Sant\u2019Atanasio, PG 27, 124)<br \/>\nGiovanni Paolo II: \u201cIl creato costituisce come una prima rivelazione, che ha un suo linguaggio eloquente: essa \u00e8 quasi un altro libro sacro le cui lettere sono rappresentate dalla moltitudine di creature presenti nell&#8217;universo\u201d (Udienza generale 30\/01\/2002)<br \/>\n\u201cTutto il mondo creato, prima di diventare realt\u00e0, fu pensato da Dio e da Lui voluto con un eterno disegno di amore. Se, dunque, osserviamo il mondo in profondit\u00e0, lasciandoci stupire dalla sapienza e dalla bellezza che Dio vi ha profuso, possiamo gi\u00e0 in esso cogliere un riflesso di quel Verbo che la rivelazione biblica vi svela in pienezza nel volto di Ges\u00f9 di Nazareth. In un certo modo, la creazione \u00e8 una prima &#8216;rivelazione&#8217; di Lui\u201d (XV Giornata mondiale della Giovent\u00f9 15-08-2000).<br \/>\nIl Creato \u00e8 una grande benedizione di Dio perch\u00e9 manifesta tutto il suo amore verso l&#8217;umanit\u00e0. \u201cLa natura \u00e8 espressione di un disegno di amore e di verit\u00e0. Essa ci precede e ci \u00e8 donata da Dio come ambiente di vita. Ci parla del Creatore e del suo amore per l&#8217;umanit\u00e0\u201d (Benedetto XVI, Caritas In Veritate n. 48).<br \/>\nFacciamo esperienza di Dio mediante le sue creature: Egli si manifesta nella bellezza del Creato, la Bellezza da custodire, come patrimonio comune. Se la \u201cBellezza salver\u00e0 il mondo\u201d, come F\u00ebdor Dostoevskij asseriva, salvaguardiamola, contemplandola insieme in un cammino che diventi crescita reciproca, aldil\u00e0 di ogni credo religioso: la Bellezza ci unir\u00e0! \u2022<\/p>\n<p>Maria Cecilia Borrelli<\/p>\n<p>Abbadessa Monastero Benedettine Fermo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ecologia integrale di cui si parla nella &#8220;Laudato si&#8217;&#8221; \u00e8 un invito a una visione integrale della vita, a partire dalla convinzione che tutto nel mondo \u00e8 connesso. E la pandemia ce lo ha dimostrato. 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