{"id":949,"date":"2014-02-05T17:18:37","date_gmt":"2014-02-05T17:18:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=949"},"modified":"2016-01-18T10:43:56","modified_gmt":"2016-01-18T10:43:56","slug":"la-parabola-nellofficina-del-regno-dei-cieli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2014\/02\/la-parabola-nellofficina-del-regno-dei-cieli\/","title":{"rendered":"La parabola nell&#8217;officina del Regno dei cieli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/officina-parabole.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-950\" alt=\"officina-parabole\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/officina-parabole-217x300.jpg\" width=\"217\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/officina-parabole-217x300.jpg 217w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/officina-parabole-741x1024.jpg 741w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/officina-parabole.jpg 1160w\" sizes=\"auto, (max-width: 217px) 100vw, 217px\" \/><\/a>\u00abAvete capito tutte queste cose?\u00bb. Da questa domanda di Ges\u00f9 (Mt 13,51) inizia il libro di don Andrea Andreozzi con il quale ha conseguito il titolo di dottore in Teologia Biblica presso la Pontificia Universit\u00e0 Gregoriana. L\u2019autore ha analizzato tutto un capitolo dell\u2019evangelista Matteo convinto che \u201cnell\u2019officina di Mt 13, il comprendere diventa forza illocutoria per la produzione di nuove parabole: quelle dei discepoli della prima ora, ai quali vanno attribuite alcune delle parabole di Mt 13 e quelle dei discepoli di ogni tempo della storia, ai quali si collega, come finale aperta, l\u2019ultima parabola di Mt 13,52\u201d.<!--more--><\/p>\n<p>Don Andrea ha cos\u00ec sintetizzato il suo lavoro nelle osservazioni conclusive: \u201cI principali risultati ottenuti sono da presentare su un triplice livello: sintattico, semantico e pragmat\u00ecco. Sul piano sintattico, la strategia del testo assegna ai discepoli il compito di muovere in avanti il racconto, specie nei passaggi chiave di 13,10 e di 13,36. Attraverso il riferimento a Ges\u00f9 con due domande, sul parlare in parabole e sulla zizzania, fino alla fine del racconto, in cui sono loro che rispondono in modo positivo alla domanda decisiva posta da Ges\u00f9 (13,51), i discepoli svolgono sempre un ruolo di primo piano, sia quando Ges\u00f9 si rivolge alle folle sul mare sia quando si ritira in casa.<\/p>\n<p>Dalla doppia ricorrenza del termine \u03bc\u03b1\u03b8\u03b7\u03c4\u03ae\u03c2, unito al verbo \u03c0\u03c1\u03bf\u03c3\u03ad\u03c1\u03c7\u03bf\u03bc\u03b1\u03b9 si arriva al risultato finale di essere scriba \u03bc\u03b1\u03b8\u03b7\u03c4\u03b5\u03c5\u03b8\u03b5\u03af\u03c2 che il testo consegna al lettore come modello da assumere per continuare il cammino dopo la lettura. Il protagonismo dei discepoli contribuisce, quindi, a fare di Mt 13 non solo il capitolo delle parabole, ma il luogo della comprensione delle parabole di Ges\u00f9 e del successivo utilizzo da parte dei discepoli di ogni momento della storia. Il discepolo ottiene da Ges\u00f9 l&#8217;incarico di essere \u03bf\u03b9\u03ba\u03bf\u03b4\u03b5\u03c3\u03c0\u03cc\u03c4\u03b7\u03c2, amministratore responsabile del tesoro delle parabole. Non si pu\u00f2 allora capire il senso delle parabole di Mt 13 senza seguire il suo cammino e senza considerare il suo compito di comprensione.<\/p>\n<p>L&#8217;attenzione cos\u00ec posta dalle parabole verso la figura del discepolo che comprende, spinge, in ultima analisi, a chiederci se il rapporto tra il \u03bd\u03ae\u03c0\u03b9\u03bf\u03c2 e il \u03c3\u03c5\u03bd\u03b5\u03c4\u03cc\u03c2 non possa essere rivisitato e analizzato dentro l&#8217;orizzonte di una sintesi raggiunta dal discepolo piuttosto che all&#8217;interno di una opposizione netta, cos\u00ec come lascerebbe pensare l&#8217;inno di giubilo di Mt 11,25. Sul piano semantico, ci sembra di essere arrivati alla conclusione che il tema del \u03c3\u03c5\u03bd\u03af\u03b7\u03bc\u03b9 abbia un suo spessore teologico, talora negato, come si pu\u00f2 leggere in questa presentazione di H. Conzelmann, che, pur riconoscendo la particolare attenzione matteana, non si discosta da una valutazione minimale del termine negli scritti neotestamentari: Il gruppo lessicale non \u00e8 mai giunto ad un&#8217;importanza teologica, tanto \u00e8 vero che manca completamente negli scritti giovannei, compresa l&#8217;Apocalisse. Nel significato predomina la tradizione veterotestamentario-giudaica, come indica significativamente la presenza del gruppo lessicale in citazioni dell&#8217;A. T. (Mt 13,15; At 28,26s.; Rom 3,11).<\/p>\n<p>Nei primi due casi si cita Is. 6,9s. Questo passo appartiene evidentemente al deposito fisso di materiale veterotestamentario utilizzato nell&#8217;apologetica (cfr. anche Gv 12,40). Quell&#8217;intensificazione dell&#8217;uso che si trova nei testi di Qumran non si riscontra nel N. T. Al massimo una certa inclinazione si pu\u00f2 scorgere in Matteo. Mt 13 offre alla ricerca la possibilit\u00e0 di un pieno recupero della ricchezza semantica del comprendere. Quella che all&#8217;inizio era stata percepita non certo come semplice \u00abinclinazione \u00bb, ma comunque una caratteristica redazionale matteana, alla fine \u00e8 diventata in un certo senso il vero tesoro, da cui sono stati attinti i molti valori del comprendere: i misteri del Regno, le parabole, la figura di Ges\u00f9, l&#8217;incomprensione, i discepoli.<\/p>\n<p>Alla fine siamo usciti da Mt 13 con la convinzione che, contro quella che veniva chiamata teoria delle parabole, il \u03c3\u03c5\u03bd\u03af\u03b7\u03bc\u03b9 in Mt mantenga ancora il suo senso originario di \u00abriunire\u00bb e il comprendere sia davvero un \u00abprenderecon \u00bb. In questo modo le stesse parabole ricevono la qualit\u00e0 di rivelare pi\u00f9 che di nascondere, di aprire, pi\u00f9 che di chiudere, una comunicazione. Sul piano pragmatico, la nostra ricerca ha messo in rilievo che la comprensione dei discepoli non \u00e8 finalizzata soltanto alla ortoprassi, al fare la volont\u00e0 del Padre, come sostiene la maggior parte della critica, ma sia invece orientata pi\u00f9 specificatamente alle parabole, alla necessit\u00e0 di custodirle, tramandarle, narrarle e farne di nuove. Dentro il cammino di Mt 13, il \u03c3\u03c5\u03bd\u03af\u03b7\u03bc\u03b9 fa crescere il testo e, grazie al protagonismo del discepolo, lo arricchisce di nuove parabole. Anche il lettore, reso competente nel captare la forza pragmatica di un simile segnale presente nel testo, \u00e8 spinto all&#8217;impegno della narrazione e alla responsabilit\u00e0 di rendere sempre efficaci le parabole, all&#8217;interno di quella che abbiamo chiamato l&#8217;officina di Mt 13, sempre aperta al contributo di ogni lettore\u201d. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abAvete capito tutte queste cose?\u00bb. Da questa domanda di Ges\u00f9 (Mt 13,51) inizia il libro di don Andrea Andreozzi con il quale ha conseguito il titolo di dottore in Teologia Biblica presso la Pontificia Universit\u00e0 Gregoriana. L\u2019autore ha analizzato tutto un capitolo dell\u2019evangelista Matteo convinto che \u201cnell\u2019officina di Mt 13, il comprendere diventa forza illocutoria &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":950,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[11],"tags":[190,396,474],"class_list":["post-949","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-artecultura","tag-andrea-andreozzi","tag-libro","tag-numero-25-2013"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/officina-parabole.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-fj","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/949","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=949"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/949\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":952,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/949\/revisions\/952"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/950"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=949"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=949"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=949"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}