{"id":9471,"date":"2022-02-16T15:00:15","date_gmt":"2022-02-16T14:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=9471"},"modified":"2022-02-16T14:46:56","modified_gmt":"2022-02-16T13:46:56","slug":"sostenibilita-e-ciclo-produttivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2022\/02\/sostenibilita-e-ciclo-produttivo\/","title":{"rendered":"Sostenibilit\u00e0 e ciclo produttivo"},"content":{"rendered":"<h2>Come riconoscere le aziende che praticano il Greenwashing da quelle che sono realmente rispettose dell&#8217;ambiente.<\/h2>\n<p>Come riconoscere le aziende che praticano il Greenwashing da quelle realmente eco-friendly? Certamente occorre osservare pi\u00f9 criticamente le loro comunicazioni e casomai con qualche consapevolezza e strumento in pi\u00f9 per capire la storia del brand il suo impegno al livello locale e globale a favore dell\u2019ambiente ecc. Per fare qualche esempio, le aziende che praticano greenwashing realizzano le loro campagne di marketing:<br \/>\n&#8211; pubblicizzando l&#8217;ecosostenibilit\u00e0 di un prodotto tenendo conto solo di alcune caratteristiche e spostando cos\u00ec l&#8217;attenzione da ci\u00f2 che ha invece un vero impatto ambientale; questa \u00e8 una delle pratiche pi\u00f9 diffuse;<br \/>\n&#8211; fondendo dati ambientali non sostenuti da informazioni di supporto facilmente accessibili o certificate da terze parti;<br \/>\n&#8211; utilizzando indicazioni sul prodotto cos\u00ec generiche e vaghe che il loro significato pu\u00f2 venire facilmente frainteso dai consumatori;<br \/>\n&#8211; inserendo etichette false o certificazioni contraffatte nella presentazione del prodotto<br \/>\n&#8211; fornendo indicazioni che possono essere vere per i prodotti offerti ma che hanno lo scopo di distrarre il consumatore dagli effetti ambientali maggiori causati dall\u2019azienda nel suo complesso con altri tipi di prodotto.<br \/>\nCome si pu\u00f2 tutelare il consumatore?<br \/>\nIn Italia, il greenwashing \u00e8 considerato come pubblicit\u00e0 ingannevole ed \u00e8 pertanto controllato dall\u2019Autorit\u00e0 Garante della Concorrenza e del Mercato. Sono state gi\u00e0 emesse diverse sentenze di condanna, ma nonostante ci\u00f2 questo tipo di pratica continua a essere molto diffusa, favorita da una legislazione ancora poco stringente e vaga data la complessit\u00e0 della materia e la frammentazione (geografica e non solo) dei comparti, tessili, agroalimentari, combustibili per citarne soltanto alcuni. Basti ricordare ad esempio che su un solo prodotto tessile o calzaturiero lavorano molti players ognuno coinvolto in un processo diverso e quasi sempre dislocati in diversi regioni d\u2019Italia e del mondo.<br \/>\nAffinch\u00e9 un prodotto possa essere considerato veramente sostenibile \u201cdal campo fino all\u2019impianto di riciclo o smaltimento\u201d occorre infatti, che il brand che lo produce possa conoscere ogni passaggio dei processi produttivi della filiera, tutti i suoi fornitori e le loro performance di sostenibilit\u00e0; e consentire al pubblico di accedere a queste informazioni.<br \/>\nLe aziende, consapevoli di tali lacune e della complessit\u00e0 di \u201cdefinire\u201d la sostenibilit\u00e0, possono cos\u00ec promuovere campagne di marketing poco trasparenti facendo leva su quelle che sono le numerose criticit\u00e0 ancora irrisolte.<br \/>\nAd ogni modo un ruolo fondamentale per la tutela del consumatore \u00e8 svolto dalle certificazioni.<br \/>\nUn&#8217;etichetta ingannevole o incompleta pu\u00f2 danneggiare il consumatore e anche l&#8217;ambiente.<br \/>\nUna svolta etica, trasparente e uniforme a livello di certificazioni \u00e8 dunque il primo presupposto fondamentale per un cambio di rotta.<br \/>\nPer effettivamente saper se i capi che indossiamo o il cibo che consumiamo sono greenfrendly non \u00e8 sufficiente chiederlo al commesso, al venditore o al manager; bisogna prendere atto della certificazione.<br \/>\nPoich\u00e9 il miglior modo per accertarsi della veridicit\u00e0 e della reale sostenibilit\u00e0 delle aziende in tema di ecosostenibilit\u00e0 \u00e8 la condivisione delle informazioni e un\u2019attenta analisi delle certificazioni che accompagnano i prodotti, sar\u00e0 necessario che queste ultime siano pi\u00f9 chiare e stringenti su quello che sono chiamate a garantire a tutti non solo chi collabora per produrre una merce ma anche chi lo compra.<br \/>\nLa trasparenza e la tracciabilit\u00e0 devono quindi diventare un tema centrale per l\u2019industria dell\u2019abbigliamento e le produzioni agroalimentari. La tracciabilit\u00e0 di ogni fase di produzione richiede per\u00f2 l\u2019utilizzo di metodi standardizzati di misurazione che ad oggi non sono ancora disponibili. Per superare questa situazione \u00e8 necessario identificare le criticit\u00e0, raccogliere su di esse informazioni e dati, rendendoli poi disponibili all\u2019interno di una rete, nel contesto di uno standard locale e globale condiviso e soprattutto con un linguaggio comune a tutti.<br \/>\nMolti sforzi sono forniti dalle aziende ma un\u2019economia totalmente greenfrendly richiede tempo, intelligenze e risorse.<br \/>\nLa transizione ecologica, infatti, \u00e8 un obiettivo raggiungibile solo ridisegnando completamente i processi produttivi, logistici, distributivi e le modalit\u00e0 di consumo grazie all&#8217;applicazione di nuovi modelli di business: circolarit\u00e0, durabilit\u00e0, riparabilit\u00e0, riciclabilit\u00e0 e riutilizzabilit\u00e0 oltre all\u2019utilizzo di piattaforme di condivisione (noleggio e usato). Resta fondamentale a tal fine il coinvolgimento dei consumatori, i quali devono essere aiutati, e forse anche sollecitati, a comprendere come acquistare abbigliamento, accessori e altri utenze necessari ma che non inquinino il pianeta o lo inquinino meno.<br \/>\nCertamente rimane aperta la tematica su come sia possibile rendere sostenibile un modello di business dove la concorrenza resta sleale tra i grandi brand e i piccoli produttori. Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia. \u2022<\/p>\n<p>Don Lambert Ayssi Ongolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come riconoscere le aziende che praticano il Greenwashing da quelle che sono realmente rispettose dell&#8217;ambiente. Come riconoscere le aziende che praticano il Greenwashing da quelle realmente eco-friendly? 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