{"id":9457,"date":"2021-12-24T19:00:13","date_gmt":"2021-12-24T18:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=9457"},"modified":"2024-11-06T16:43:38","modified_gmt":"2024-11-06T15:43:38","slug":"ascolta-figlio-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2021\/12\/ascolta-figlio-2\/","title":{"rendered":"&#8220;Ascolta, figlio&#8221;"},"content":{"rendered":"<h2>Un abbraccio di esultanza.<br \/>\nIV Domenica d\u2019Avvento<br \/>\nLc 1 ,39-48<\/h2>\n<p>Protagonista di questa Domenica \u00e8 la madre in attesa: Maria!<br \/>\nDio viene come vita.<br \/>\nMaria \u00e8 madre innanzitutto perch\u00e9 discepola del Figlio che attende.<br \/>\nSant\u2019Agostino scrisse che Maria \u201cconcep\u00ec prima con la mente che col corpo\u201d.<br \/>\nGener\u00f2 nella carne il figlio perch\u00e9 prima l\u2019aveva generato nella fede, in quell\u2019ascolto attento ed umile della Parola che dona vita lungo il corso dei giorni.<br \/>\nDio viene come gioia.<br \/>\nNel grembo di Elisabetta, il bambino sussulta di gioia e in lui tutta l&#8217;umanit\u00e0 e la creazione sperimentano la gioia della venuta del Salvatore che fa nuove tutte le cose, che fa fiorire il deserto, che porta speranza. Maria \u00e8 il modello dell\u2019attesa, un\u2019attesa che diventa carit\u00e0 sollecita nei confronti della cugina Elisabetta che \u00e8 incinta ed \u00e8 bisognosa del suo aiuto. Dio \u00e8 un abbraccio. Due donne nell\u2019attesa di diventare madri, due santuari della Vita che profetizzano il mistero del Natale, in un abbraccio di esultanza reciproca.<br \/>\nDio, sempre presente in una storia di umili visite, ribalta la nostra logica di potenti, autosufficienti, superficiali, pessimisti.<br \/>\nSembra una logica degli opposti, ma tale non \u00e8 perch\u00e9 proprio i \u201cpotenti\u201d sono senza speranza, morti dentro.<br \/>\nNell\u2019abbraccio delle due donne incinte, Elisabetta prosegue quell\u2019Ave Maria cominciata dall\u2019angelo: \u201cBenedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo\u201d.<br \/>\nMaria \u00e8 un\u2019esplosione di gioia e di umilt\u00e0 con il suo Magnificat nel quale c\u2019\u00e8 la formula rivoluzionaria del vero Natale.<br \/>\nProiettata in Dio \u201cche ha guardato l\u2019umilt\u00e0 della sua serva\u201d, fissa lo sguardo alla sorgente e legge tutto alla luce di Dio che \u201cdisperde i superbi\u201d, \u201crovescia i potenti\u201d, \u201crimanda a mani vuote i ricchi\u201d. Non possiamo arrestare il corso degli anni, ma conservare un cuore di bambini, che a Lui si affidano nella gioia e nella speranza! \u2022<\/p>\n<h2>Vieni, Signore Ges\u00f9, maranath\u00e0!<br \/>\nII Domenica d\u2019Avvento<br \/>\nLc 3,1-6<\/h2>\n<p>In questa seconda Domenica d\u2019Avvento, l\u2019evangelista Luca fa emergere la figura di Giovanni Battista, in una precisa e dettagliata cornice storica che passa in rassegna tutti i personaggi storici del tempo, per dare concretezza alla sua narrazione e per spronarci a vivere la fede dentro la vita e la storia. Le strade scelte da Dio per incarnarsi nella storia sono davvero le pi\u00f9 imprevedibili e inaspettate.<br \/>\nNulla \u00e8 chiaro, tutto \u00e8 distorto! Eppure, anche in quel tempo di conflitti e di lotte di potere, la parola di Dio arriva! E continua a entrare in ogni tempo, per quanto falso e ambiguo possa essere: \u00e8 questo un motivo di grande speranza!<br \/>\nLa Parola di Dio esce dal tempio, dalle grandi capitali e luoghi di potere, semina lungo la strada e raggiunge questo particolare giovane, sicuramente fuori dagli schemi.<br \/>\nNon ha paura di proporre la conversione, con la forza dell\u2019amore!<br \/>\nLa Parola va significativamente nel deserto, l\u00ec dove si compie un gesto di rottura con i luoghi del potere, i luoghi del mercato e rimanda Israele anche alla sua storia passata. Il deserto: luogo del cammino verso la terra promessa, luogo in cui ha sperimentato le sue paure, ma anche in cui ha vissuto le cose pi\u00f9 importanti nella relazione con Dio! L\u00ec ha ricevuto la Legge, l\u2019Alleanza, ossia il tempo di un\u2019intimit\u00e0 profonda con Dio!<br \/>\nIl deserto \u00e8 anche un\u2019immagine evocativa della creazione: \u00e8 la terra arida, l\u2019adam\u00e0, la terra incolta da cui l\u2019uomo \u00e8 stato tratto. Ci\u00f2 che verr\u00e0 \u00e8 come una nuova creazione, la possibilit\u00e0 di un nuovo cammino che non ci chiede ulteriori impegni, rinunce, disponibilit\u00e0 che spesso non abbiamo.<br \/>\nCi \u00e8 chiesto di alzare lo sguardo, sollevare i nostri occhi e accorgerci che c\u2019\u00e8 qualcosa di nuovo, spalancare i nostri cuori e preparare la strada a Dio che viene, raddrizzando i sentieri, riempiendo i burroni per evitare di sprofondare nella delusione e nello scoraggiamento, abbassando i monti e i colli dell\u2019orgoglio che ci impediscono di vedere il Signore, allontanando i ragionamenti tortuosi nei quali rischiamo di rimanere intrappolati e a riappropriarci della vera immagine di Dio, quella di Padre che immensamente e teneramente ci ama, cos\u00ec come siamo! Non ci sono barriere, paletti e distinzioni: ogni uomo vedr\u00e0 la salvezza di Dio! \u201cVieni, speranza dei popoli, luce dei cuori, approdo di chi cerca. Vieni, Signore Ges\u00f9, maranath\u00e0!\u201d (M.T.) \u2022<\/p>\n<h2>Per trono una croce<br \/>\nXXXIV Domenica T. O. SOLENNITA\u2019 DI CRISTO RE<br \/>\nGv 18, 33-37<\/h2>\n<p>La regalit\u00e0 di Cristo, nostro Salvatore, \u00e8 il dono della vita: una logica lontana mille miglia da quella mondana!<br \/>\n\u00c8 venuto nel mondo per testimoniare questa verit\u00e0: Dio \u00e8 Amore, regnare \u00e8 servire, dare la vita non \u00e8 perderla, ma guadagnarla.<br \/>\nUna \u201cfissa\u201d che gli \u00e8 costata la vita!<br \/>\nPer questo era nato, ben volentieri si \u00e8 donato, anche per quei malfattori, anche per chi si \u00e8 preso beffe di lui\u2026per tutti!<br \/>\nLa sua regalit\u00e0 \u00e8 tale che non ci obbliga neanche a credere a Lui e ad amarlo: Lui ci ama incondizionatamente!<br \/>\nCon discrezione e delicatezza bussa alla porta del nostro cuore, nella piena libert\u00e0 di accogliere o meno.<br \/>\nS. Agostino affermava: \u201c Dio che ti ha creato senza di te, non ti salva senza di te\u201d.<br \/>\n\u201cSulla Croce c\u2019\u00e8 l\u2019Amore pi\u00f9 grande\u201d (Don Primo Mazzolari)<br \/>\nFermiamoci a contemplarlo: verificheremo le strade che stiamo percorrendo per ritrovare la rotta!<br \/>\nE nel nostro cuore fioriranno gioia e speranza! \u2022<\/p>\n<h2>Il cuore in due spiccioli.<br \/>\nXXXII Domenica T. O.<br \/>\nMc 12, 38-44<\/h2>\n<p>Un cuore sensibile quello di Ges\u00f9 verso le vedove, gli orfani e i forestieri: categorie fragili, bisognose di attenzione e supporto!<br \/>\nIn questa scena del Vangelo, l\u2019occhio di Ges\u00f9 \u00e8 penetrante, va oltre l\u2019apparenza.<br \/>\nSeduto di fronte al tesoro, ossia le 13 cassette con apertura a forma di tromba, si gode la scena da spettatore, aspettando il momento opportuno per mettere alla berlina scribi e ricchi che fanno tintinnare i loro soldi per riscuotere applausi e successi, strumentalizzando anche il bene, vittime della sindrome del seduttore.<br \/>\nLungi dal creare relazioni, mirano solo ad occupare la scena, per farsi ammirare.<br \/>\nArriva la sorpresa, un\u2019occasione propizia per smascherarli e far risaltare la differenza in qualit\u00e0.<br \/>\nMuove timidamente i suoi passi una vedova che getta nel tesoro due insignificanti spiccioli, tutto quello che lei aveva.<br \/>\nNella prima lettura (1Re 17, 10-16) un\u2019altra vedova di Zarepta ha offerto al profeta Elia una focaccia, ultimo nutrimento per s\u00e9 e suo figlio e come ricompensa si moltiplica la \u201cprovvidenza\u201d donata.<br \/>\nNel Vangelo avviene un esame della vera religiosit\u00e0, una valutazione di questo tipo: dimmi come offri a Dio, apparir\u00e0 la tua fede.<br \/>\nNulla sfugge a Ges\u00f9, neanche quella vedova che di nascosto compie un grande gesto. Lei ha gettato nel tesoro due spiccioli, ma ha dato pi\u00f9 di tutti gli altri. Perch\u00e9 di pi\u00f9 di tutti gli altri? Perch\u00e9 le bilance di Dio non sono quantitative, ma qualitative.<br \/>\nLe sue bilance non pesano la quantit\u00e0, ma il cuore. La differenza sta nel donare non quello che si ha, ma quello che si \u00e8.<br \/>\nLa donna ama alla maniera di Dio: c\u2019\u00e8 del divino nella sua offerta, tutto quello che aveva in termini di sicurezza. Si reca nel Tempio, luogo in cui potersi donare fino in fondo a Dio, l\u2019unico legame e sostegno che ha, e in Lui ripone tutta la sua fiducia. Si butta in quella relazione proprio come getta nel tesoro quei due spiccioli, anche se non fanno rumore!<br \/>\nPresa dall\u2019amore, la donna non ha paura di rischiare, neanche di essere derisa per il \u201cbreve\u201d tintinnio delle due monete: dona col cuore, il resto non le importa!<br \/>\nPer Ges\u00f9, la donna rappresenta il modello di coloro che sanno giocarsi fino in fondo nelle relazioni, nulla trattenendo per s\u00e9 e senza finzioni.<br \/>\nUn rimando, dunque, al cuore, sede delle relazioni vere, autentiche! \u2022<\/p>\n<p>A cura della famiglia monastica Benedettina di Fermo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un abbraccio di esultanza. IV Domenica d\u2019Avvento Lc 1 ,39-48 Protagonista di questa Domenica \u00e8 la madre in attesa: Maria! Dio viene come vita. Maria \u00e8 madre innanzitutto perch\u00e9 discepola del Figlio che attende. Sant\u2019Agostino scrisse che Maria \u201cconcep\u00ec prima con la mente che col corpo\u201d. 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