{"id":9357,"date":"2021-10-14T12:04:13","date_gmt":"2021-10-14T10:04:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=9357"},"modified":"2024-11-06T16:47:54","modified_gmt":"2024-11-06T15:47:54","slug":"celebrare-per-ricordare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2021\/10\/celebrare-per-ricordare\/","title":{"rendered":"Celebrare per ricordare"},"content":{"rendered":"<h2>Civitanova Marche, dopo un anno di attesa per il covid, incontro con il Movimento dei Focolari. Chiara Lubich e la cultura del dialogo.<\/h2>\n<p>Dopo un anno di attesa per l\u2019emergenza pandemica da Covid 19, finalmente \u00e8 stato possibile darsi convegno presso la chiesa di Cristo Re a Civitanova Marche, per intercettare il pensiero di Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei Focolari. L\u2019incontro era stato programmato per il 2020 in occasione del centenario della nascita di Chiara (Trento, 22 gennaio 1920). Numerosi i presenti nonostante le restrizioni imposte dall\u2019emergenza ancora in atto. Mascherina, distanziamento sui banchi e Green Pass da esibire all\u2019ingresso del tempio sono stati rispettati in modo scrupoloso da tutti.<br \/>\nDon Mario Colabianchi, parroco dell\u2019Unit\u00e0 Pastorale Cristo Re \u2013 San Pietro ha introdotto la serata presentando il relatore don Fabio Ciardi, oblato dell\u2019Immacolata. Chiara Lubich \u00e8 stata testimone della fede, ha donato a tutti il sogno dell\u2019unit\u00e0 e della fraternit\u00e0. Sono valori che non vanno dimostrati con discorsi, ma tradotti nella vita di ogni giorno. Fare dell\u2019ordinario qualcosa di straordinario, questo \u00e8 il messaggio di Chiara Lubich e del movimento da lei fondato.<br \/>\nPadre Fabio Ciardi, dottore in Teologia della Vita Religiosa presso l\u2019Istituto Claretianum, \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi studiosi di Chiara Lubich; ha curato il libro Parole di Vita (Opere di Chiara Lubich), e scritto articoli sulla fondatrice del movimento: Chiara d\u2019Assisi e Chiara Lubich: un\u2019unica scelta di Dio, Viaggio in \u201cParadiso\u201d e ritorno. Ha seguito Chiara Lubich nei suoi diversi viaggi internazionali, in ogni angolo del mondo per dialogare con tutti. Ha avuto con lei una ininterrotta frequentazione fino alla sua morte (Rocca di Papa, 14 marzo 2008).<br \/>\nPochi lo sanno, ma la vocazione di Chiara Lubich alla vita consacrata \u00e8 legata in parte anche alle Marche. Era gi\u00e0 insegnante di Scuola Elementare presso un paesino sperduto in mezzo alle montagne del Trentino, quando fece un pellegrinaggio a Loreto con L\u2019Azione Cattolica. All\u2019interno della Santa Casa tocc\u00f2 con mano il mistero dell\u2019incarnazione. Verbum Caro factum est. Il Verbo si \u00e8 fatto carne. Avvertiva che qualcosa di importante doveva accadere nella propria vita.<br \/>\nDeflagrava intanto l\u2019immane secondo conflitto mondiale. Dopo l\u20198 settembre 1943, Chiara che ha ventitr\u00e9 anni, scopre il 7 dicembre dello stesso anno che Dio \u00e8 amore. Non \u00e8 sola in questa scoperta. Altre compagne la seguono. I bombardamenti sulla citt\u00e0 di Trento costringono la propria famiglia a rifugiarsi in montagna, lontano dai centri abitati. La loro casa \u00e8 inagibile. Chiara e le sue amiche rimangono. Scendono nei rifugi antiaerei e toccano con mano la fragilit\u00e0 della vita. Molti hanno bisogno di tutto. La gente conia per loro il termine Focolarine. Nel dialetto locale, il termine focolar indica il cuore della casa, l\u00e0 dove la famiglia si riunisce attorno al fuoco.<br \/>\nRaccolgono quanto viene dato loro dalla gente di Trento e dei dintorni, per darlo ai poveri. La miseria materiale si salda con quella morale. Spie, doppiogiochisti, persone senza scrupoli si vendono ai nuovi padroni, tedeschi e fascisti. Chiara porta sempre con s\u00e9, nel proprio tascapane, il vangelo. Legge: &#8220;Amatevi l\u2019un l\u2019altro come io ho amato voi&#8221; e ancora: &#8220;che tutti siano uno&#8221;. Assieme alle proprie amiche scopre che la risposta dell\u2019unit\u00e0 va trovata nella famiglia, la realt\u00e0 pi\u00f9 vicina alla propria esperienza quotidiana. Il Movimento dei Focolari nasce proprio da questa intuizione. Si sviluppa da qui la spiritualit\u00e0 dell\u2019unit\u00e0.<br \/>\nDon Fabio Ciardi ha rimandato i presenti a documentarsi su altre tappe della biografia di Chiara Lubich, per altro rintracciabili su Internet e attraverso la fiction televisiva L\u2019amore vince tutto. Ha sviluppato invece quattro parole che in qualche modo costituiscono la sintesi del pensiero e dell\u2019attivit\u00e0 di Chiara Lubich e del Movimento dei Focolari: Unit\u00e0, Ges\u00f9 in mezzo, amore reciproco, Ges\u00f9 abbandonato. L\u2019appello di Ges\u00f9 \u201cChe tutti siano una sola cosa\u201d \u00e8 il punto di arrivo del cammino da percorrere.<br \/>\nIl punto di partenza \u00e8 \u201cL\u00e0 dove sono due o pi\u00f9 uniti nel mio nome, l\u00ec sono io\u201d, l\u2019amore reciproco \u00e8 condensato nella frase \u201cAmatevi gli uni e gli altri come ho fatto io con voi\u201d; Amarsi gli uni e gli altri \u00e8 la via. L\u2019estensione di questo amore fino alla fine dei propri giorni \u00e8 rappresentata dall\u2019immagine di Ges\u00f9 abbandonato sulla croce: \u201cDio mio, Dio Mio, perch\u00e9 mi hai abbandonato\u201d.<br \/>\nEmilia Bacaro, attrice della compagnia teatrale \u201cPiccola Ribalda\u201d di Civitanova Marche, ha prestato la propria voce nella lettura di scritti e pensieri di Chiara Lubich, mentre scorrevano su un maxi schermo le immagini di Chiara Lubich che ha fatto del dialogo il perno della propria vita: il dialogo ecumenico con gli Ortodossi, con le antiche chiese orientali, con i rappresentanti della Riforma protestate, con gli Anglicani, il dialogo interreligioso con l\u2019Ebraismo, l\u2019Induismo, il Buddismo, l\u2019Islam, con le religioni tradizionali dell\u2019Africa, il dialogo con il mondo della politica, della cultura, con il mondo sociale, l\u2019unit\u00e0 nella Chiesa Cattolica.<br \/>\nAldo Caporaletti, promotore e organizzatore culturale dell\u2019iniziativa, ha presentato Valerio Lode Cipr\u00ec, uno dei primi Focolarini di Loppiano, presente alla serata. Nato a Palermo nel 1943, Valerio Lode Cipr\u00ec \u00e8 autore e interprete di alcune delle canzoni pi\u00f9 belle del Gen Rosso, entrate a far parte del bagaglio musicale, religioso e culturale di pi\u00f9 generazioni. Il movimento Gen (Generazione nuova) nasce nel 1966, l\u2019aggettivo rosso, posto dopo il nome, \u00e8 dato da un\u2019occasione. Alcuni membri di questo nuovo movimento erano dei validi musicisti. Amavano suonare e cantare. Avevano tutta la strumentazione per la costituzione di una band ma mancavano di una batteria. Chiara, venuta a conoscenza del problema, dona al gruppo una batteria di colore rosso, da qui il nome Gen Rosso.<br \/>\nValerio Lode Cipr\u00ec, supportato da tre coriste, e da due musicisti, uno al flauto, l\u2019altro alle tastiere, accompagnandosi con la chitarra, ha cantato quattro canzoni: Maria (solista), Vieni e seguimi, Servo per amore, Resta qui con noi (con il pubblico). Centinaia di concerti in ogni angolo della terra, ma l\u2019emozione \u00e8 sempre quella, anche davanti ad un pubblico come quello raccolto nella chiesa di Cristo Re, ha precisato l\u2018artista. Ha parlato di s\u00e9, come e quando \u00e8 nata la vocazione di dedicarsi a Dio, presso la comunit\u00e0 di Loppiano, dove vive da cinquantasei anni, la fatica di trovare le parole giuste alla musica, ma soprattutto la vicinanza con Chiara Lubich di cui ha ricordato tanti aneddoti.<br \/>\n\u00c8 stata una gran bella serata, colma di ricordi e di sogni fatti quando si era pi\u00f9 giovani e si mordeva la vita senza le delusioni che immancabilmente arrivano quando si diventa adulti. Il sogno dell\u2019unit\u00e0 rimane comunque sempre valido, soprattutto in questi giorni nei quali si ricordano le vittime degli attentati terroristici dell\u201911 settembre 2001 e di quelli successivi compiuti in Europa e in molti altri angoli del mondo. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Civitanova Marche, dopo un anno di attesa per il covid, incontro con il Movimento dei Focolari. Chiara Lubich e la cultura del dialogo. 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