{"id":935,"date":"2014-01-30T14:11:24","date_gmt":"2014-01-30T14:11:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=935"},"modified":"2016-01-18T10:44:19","modified_gmt":"2016-01-18T10:44:19","slug":"un-dio-che-abbraccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2014\/01\/un-dio-che-abbraccia\/","title":{"rendered":"Un Dio che abbraccia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/samaritana.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-936\" alt=\"samaritana\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/samaritana-216x300.jpg\" width=\"216\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/samaritana-216x300.jpg 216w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/samaritana-738x1024.jpg 738w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/samaritana.jpg 1125w\" sizes=\"auto, (max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><\/a>Rispose Ges\u00f9: \u00abChiunque beve di quest&#8217;acqua avr\u00e0 di nuovo sete; ma chi beve dell\u2019acqua che io gli dar\u00f2, non avr\u00e0 mai pi\u00f9 sete, anzi, l\u2019acqua che io gli dar\u00f2 diventer\u00e0 in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna\u00bb. \u00abSignore, gli disse la donna, dammi di quest\u2019acqua, perch\u00e9 non abbia pi\u00f9 sete e non continui a venire qui ad attingere acqua\u00bb.<!--more--> Le disse: \u00abV\u00e0 a chiamare tuo marito e poi ritorna qui\u00bb. Rispose la donna: \u00abNon ho marito\u00bb. Le disse Ges\u00f9: \u00abHai detto bene &#8220;non ho marito&#8221;; infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non \u00e8 tuo marito; in questo hai detto il vero\u00bb. (Gv 4,13-18)<\/p>\n<p>Una malata. Il Divino Medico. Se io dicessi a un assistito: guarda che, se non smetti di fumare (peccato), ti colpisco con un tumore polmonare o con una cardiopatia ischemica o con un ictus (sanzione), probabilmente finirei sotto le mire sempre oculate di qualche buon psichiatra. Tuttavia in noi \u00e8 troppo radicato il senso della sanzione, della vendetta \u2013 che non \u00e8 originariamente violenta e crudele ritorsione, ma garanzia di stabilit\u00e0 e di ordine. Dentro di noi c\u2019\u00e8 un fuoco che si attizza a ogni infedelt\u00e0, si incendia infine e chiede sangue, chiede morte; chiede l\u2019appagamento di quell\u2019istinto venatorio che ci portiamo fin dentro i palpiti pi\u00f9 reconditi della nostra biologia. \u00c8 vero, peraltro, che noi non siamo in grado di sopportare, cio\u00e8 di reggere il peso, e quindi di tollerare, se non fino a un certo punto, le offese, le ingiustizie, le aggressioni, le irregolarit\u00e0.<\/p>\n<p>Non \u00e8 solo una questione di insufficiente disponibilit\u00e0 al bonum in assoluto, \u00e8 anche una questione di sopravvivenza, di scanso di soccombenze di fronte ad atti di prevaricazione. \u00c8 il limite del nostro essere che non sa e non pu\u00f2 essere amore assoluto, donazione senza limiti, perdono senza frontiere, accoglienza senza barriere. Proviamo a immaginare che nostra moglie ci tradisca (o il marito per chi \u00e8 moglie): per quanto possiamo essere ragionevoli, buoni, illuminati, forse anche santi, non potremmo mai evitare una ferita profonda, una lacerazione, una rottura di cuore, e alla fine una cicatrice, se pure ha luogo e se la ferita non continua a sanguinare.<\/p>\n<p>La nostra capacit\u00e0 di amare non \u00e8 infinita, il territorio che sta oltre, o prima, \u00e8 un territorio di odium (odi et amo, cantava Catullo) molto pi\u00f9 vasto e adombrante; un territorio al quale amore deve strappare spazi, faticosamente, sempre pi\u00f9 faticosamente. Se fossimo, invece, capaci solo di amare, il tradimento di nostra moglie sarebbe un\u2019occasione per esercitare ancora meglio tale nostra infinita facolt\u00e0, la quale anzi avrebbe quasi bisogno di tali tradimenti per poter rifulgere in tutta la sua bellezza. Ecco perch\u00e9 si fa pi\u00f9 festa in cielo per un peccatore che si converte. Ecco perch\u00e9 il bel pastore si mette in cerca della pecora smarrita, che tutto \u00e8 meno che buona e santa. Ecco perch\u00e9 Dio non sanziona ma cerca, non punisce ma salva, non minaccia ma lamenta e si accora. Dio \u00e8 l\u2019amante e il medico dalle infinite capacit\u00e0 d\u2019amore e di potere, e grida: lascia che io ti possa amare! Lascia che ti possa guarire! Noi, questo, non possiamo capirlo, perch\u00e9 i nostri occhi mortali non sopportano se non lumicini d\u2019energia d\u2019amore.<\/p>\n<p>La luce e il calore di Lui ci incenerirebbero. Per i cristiani nella storia \u00e8 stato sempre arduo, a volte massimamente arduo, testimoniare con risorse e strumenti umani, limitatissimi e sgangherati, il fuoco dell\u2019amore divino. Non di rado sono (siamo) stati capaci di attenuarlo talmente da quasi spegnerlo, o almeno ce l\u2019hanno (abbiamo) messa (quasi) tutta. \u00c8 cos\u00ec, inutile negarlo, \u00e8 quasi impossibile far filtrare l\u2019amore dell\u2019infinito medico attraverso le maglie di ferro del censore, dell\u2019inquisitore. D\u2019altra parte, i motivi di restrizione e di cautela non sono nemmeno tanto peregrini: occorre disciplina, occorre ordine dottrinale e morale; occorre evitare scandali. \u00c8 giusto. \u00c8 l\u2019antinomia tra l\u2019infinito e il finito. \u00c8 l\u2019aporia, l\u2019impossibilit\u00e0 di procedere, se non abbandonando uno dei due poli. E si abbandona il pi\u00f9 difficile da trattenere: l\u2019infinito. Affermo un\u2019eresia, ma spero di non ardere su una catasta di legna.<\/p>\n<p>Il problema degli irregolari, quanto a unioni sesso-attive, dal punto di vista di Dio \u00e8 assai diverso da come lo vediamo noi. Lui si pre-occupa del cuore, noi siamo costretti a pre-occuparci della regola. Non se ne viene a capo. Ges\u00f9 va dalla Samaritana, si presenta, si dona, \u00e8 fonte di novit\u00e0 divina. Lei non pu\u00f2 chiamare suo marito perch\u00e9 ne ha avuti cinque (non saprebbe quale chiamare). E noi ora, con i nostri esegeti, stiamo a disquisire se si trattasse davvero di mariti o di titolari di altre vaghe unioni di fatto. Il Signore non ha bisogno di regole pastorali, canoniche per rigenerarla. Noi, a forza di regole, a forza di diritto canonico, a forza di preoccupazioni pastorali, abbiamo tentato di tenere queste persone lontane dal Messia che vuole incontrarle.<\/p>\n<p>Tutto fatto, ovviamente, a fin di bene, al fine di evitare scandali e cattivi esempi. Accogliere va bene, ma guai ad accreditare l\u2019idea di lassismi morali. Forse burocratici? Non si pu\u00f2 fare diversamente, e lo so. Si possono creare occasioni ridotte, minori, per l\u2019incontro con Cristo. Soprattutto non alla fonte o al pozzo, ma ben lontani: Lui di l\u00e0, tu di qua, e con una bella linea di demarcazione. Sar\u00e0 poi Lui a trovare le Sue vie. Non sono pi\u00f9 affari nostri, di noi che dobbiamo pur far rispettare delle norme. \u00c8 tutta, tutta, tutta, e sempre e solo buona fede, senza un minimo granello mai di ipocrisia, di perbenismo? Dubbi su dubbi. \u2022<\/p>\n<p>Giovanni Zamponi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rispose Ges\u00f9: \u00abChiunque beve di quest&#8217;acqua avr\u00e0 di nuovo sete; ma chi beve dell\u2019acqua che io gli dar\u00f2, non avr\u00e0 mai pi\u00f9 sete, anzi, l\u2019acqua che io gli dar\u00f2 diventer\u00e0 in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna\u00bb. \u00abSignore, gli disse la donna, dammi di quest\u2019acqua, perch\u00e9 non abbia pi\u00f9 sete e &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":936,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4],"tags":[86,472],"class_list":["post-935","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-primo-piano","tag-giovanni-zamponi","tag-numero-24-2013"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/samaritana.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-f5","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=935"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/935\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":937,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/935\/revisions\/937"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/936"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}