{"id":9322,"date":"2021-10-13T11:45:32","date_gmt":"2021-10-13T09:45:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=9322"},"modified":"2021-10-13T11:55:55","modified_gmt":"2021-10-13T09:55:55","slug":"scuola-si-riparte-tra-problemi-vecchi-e-nuovi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2021\/10\/scuola-si-riparte-tra-problemi-vecchi-e-nuovi\/","title":{"rendered":"Scuola, si riparte tra problemi vecchi e nuovi"},"content":{"rendered":"<h2>Pandemia, Dad e prove Invalsi. Luci e ombre per l&#8217;inizio di questo anno scolastico.<\/h2>\n<p>La campanella ha dato inizio alle danze e l&#8217;anno scolastico \u00e8 ripartito. Tutti (dirigenti, insegnanti, collaboratori scolastici e amministrativi) si sono rimboccati le maniche per provare a ripartire al meglio lasciandosi alle spalle le problematiche emerse negli ultimi tempi causate dalla pandemia, dalla didattica a distanza e dalle prove Invalsi, quei test standardizzati nazionali che rilevano il livello di preparazione degli alunni delle scuole elementari, medie e superiori.<br \/>\nPochi mesi fa, a seguito della pubblicazione dei risultati dei test Invalsi 2021, giornalisti, esperti del web e della comunicazione si sono alternati con titoli a effetto come \u201cFallimento DAD\u201d, \u201cRisultati Invalsi: scuola italiana bocciata\u201d, \u201cPerdita di apprendimento, di chi \u00e8 la colpa?\u201d. La stampa non ha avuto dubbi e come accade molto spesso con superficialit\u00e0 ha additato i due responsabili della situazione: la pandemia e di conseguenza la didattica a distanza.<br \/>\nDai risultati pubblicati si evince che le prove Invalsi 2021 hanno presentato dei risultati insoddisfacenti rispetto al 2019 per la scuola secondaria di primo e secondo grado, mentre per la scuola primaria la situazione si mantiene sugli stessi livelli del passato.<br \/>\nQuindi c&#8217;\u00e8 un ritardo negli apprendimenti per coloro che durante il lockdown (scuola secondaria di primo e secondo grado) hanno trascorso pi\u00f9 tempo a casa senza le lezioni in presenza. Inoltre, il calo maggiore si registra tra gli alunni provenienti da contesti socio-economici-culturali pi\u00f9 svantaggiati acuendo anche il divario tra Nord e Sud Italia.<br \/>\nTuttavia se si vuole comprendere se effettivamente un problema sussista, forse sarebbe meglio iniziare a riflettere su alcuni punti.<br \/>\nLa prima questione da considerare \u00e8 che la didattica in presenza \u00e8 sicuramente da prediligere rispetto alla Dad per diverse ragioni che hanno risvolti positivi: socializzazione, scambio di esperienze, relazioni tra coetanei e rapporto tra docente e alunno. Ma bisogna ricordare che la Dad \u00e8 stata imposta dalla situazione di pandemia ed \u00e8 stata l&#8217;unica soluzione possibile determinando un impegno importante da parte di insegnati, alunni e genitori. Tuttavia, trattandosi di una situazione di emergenza, non poteva certo essere una soluzione per i problemi gi\u00e0 in essere accentuando le carenze educative esistenti.<br \/>\nLa seconda riflessione riguarda la scarsa motivazione e il poco interesse degli alunni verso lo studio e il proprio percorso formativo che si \u00e8 sviluppato molto prima dell&#8217;arrivo della Dad.<br \/>\nCon il diffondersi dei dispositivi elettronici, dei social media, della tv e di internet i ragazzi non leggono pi\u00f9 giornali, libri e tanto meno scrivono testi. Sono annoiati, disinteressati a ci\u00f2 che li circonda e fanno fatica a maturare un pensiero critico.<br \/>\nLa modalit\u00e0 a distanza ha amplificato tale atteggiamento portando i ragazzi a una maggiore distrazione non avendo nemmeno la sollecitazione e il controllo diretto dell&#8217;insegnante.<br \/>\nIn ultima analisi sarebbe bene ricordare che i problemi nella scuola italiana ci sono da prima del Covid: edifici inagibili, strutture attempate, pochi insegnanti, troppi alunni per classe, classismo, inclusione ancora non adeguata e altri ancora. Malgrado ci\u00f2 nel tempo le istituzioni hanno fatto ben poco nella totale indifferenza di molti.<br \/>\nL&#8217;auspicio per il nuovo anno scolastico iniziato \u00e8 che gli Invalsi siano il monito per la politica del nostro paese a investire risorse nella scuola e che la formazione di tutti i giovani diventi un obiettivo di vitale importanza.<br \/>\nGli allievi dalla loro parte riscoprano con l&#8217;aiuto degli insegnanti e dei genitori l&#8217;importanza della preparazione e della formazione per il loro futuro e siano avidi di sapere. \u2022<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pandemia, Dad e prove Invalsi. Luci e ombre per l&#8217;inizio di questo anno scolastico. La campanella ha dato inizio alle danze e l&#8217;anno scolastico \u00e8 ripartito. 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