{"id":9255,"date":"2021-08-10T19:45:24","date_gmt":"2021-08-10T17:45:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=9255"},"modified":"2021-08-10T15:42:38","modified_gmt":"2021-08-10T13:42:38","slug":"la-pandemia-ha-messo-a-nudo-le-debolezze-della-societa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2021\/08\/la-pandemia-ha-messo-a-nudo-le-debolezze-della-societa\/","title":{"rendered":"\u201cLa Pandemia ha messo a nudo le debolezze della societ\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Il dottor Gaetano Massucci parla di come \u00e8 cambiato il rapporto medico-paziente in tempi di Covid.<\/p>\n<p><em>Buongiorno Dottore La ringrazio per avermi concesso questo momento. Posso solo immaginare quanto sia piena la sua agenda in questo periodo storico. Per iniziare le chiedo di presentarsi ai nostri lettori che ancora non la conoscono.<\/em><\/p>\n<p>Sono Gaetano Massucci chirurgo che ha lavorato per 28 anni all\u2019ospedale di Amandola fino al terremoto del 2016 e dopo una breve permanenza all\u2019Ospedale di Fermo ha proseguito l\u2019attivit\u00e0 presso la chirurgia di Macerata.<\/p>\n<p><em>Sono passati circa diciassette mesi dall\u2019inizio della pandemia dal covid-19. In questi mesi molte parole sono state usate per descrivere la realt\u00e0 e il vissuto umano, ho selezionato alcune di queste e le chiedo di sceglierne due e di spiegarci perch\u00e9. Le parole sono: rassegnazione, caos, fragilit\u00e0, opportunit\u00e0, speranza, fede e resilienza.<\/em><\/p>\n<p>Queste parole e ben altre descrivono lo stato d\u2019animo che le persone hanno avuto e hanno ancora. Infatti, il lungo periodo di pandemia ha messo a nudo molte debolezze della nostra societ\u00e0 mostrando proprio la fragilit\u00e0 di un sistema nel quale l\u2019uomo \u00e8 giunto al punto di sentirsi onnipotente, anzi padrone di un mondo nel quale chi non si mostra tale non ha spazi. La diffusione di un virus invisibile ai pi\u00f9 ed incontrollabile ha messo in evidenza, invece, la debolezza di tutta l\u2019umanit\u00e0 nei confronti della forza della natura. E la globalizzazione ha mostrato il suo rovescio della medaglia: non solo il progresso della comunicazione ma anche la rapida diffusione degli aspetti negativi di questa societ\u00e0 sia dal punto di vista della salute ma anche da punto di vista sociale.Dalla presa di coscienza di questa fragilit\u00e0, per\u00f2, sono nate molte opportunit\u00e0. Prima fra tutte un modo diverso di usare la tecnologia, come per lo smart working, ma pi\u00f9 importante, una messa in discussione di un sistema tutto individualistico delle relazioni sociali. L\u2019insegnamento che dalla diffusione del virus possiamo e dobbiamo trarre \u00e8 che l\u2019uomo non pu\u00f2 risolvere i suoi problemi in solitudine ma solo se fa comunit\u00e0 e se questa diventa l\u2019obiettivo degli sforzi individuali. Insomma, se mai ne fosse stato necessario, la pandemia ci ha ricordato che non ci si salva da soli, in ogni senso. In questo senso oltre alle parole fragilit\u00e0 e opportunit\u00e0 aggiungerei fede, senza quella siamo persi.<\/p>\n<p><em>Lei oltre ad essere medico \u00e8 anche sindaco, intanto, le chiedo come \u00e8 stata vissuta questa pandemia nel suo comune e poi in ospedale.<\/em><\/p>\n<p>Monte Vidon Combatte, paese del quale sono Sindaco, \u00e8 una piccola comunit\u00e0, dove tutti si conoscono. Questo aspetto \u00e8 stato di molto aiuto soprattutto nel periodo di lookdown, sia perch\u00e9 le necessit\u00e0 del cittadino e delle famiglie sono state facilmente intercettate, sia perch\u00e9 quella antica forma di autocontrollo di comunit\u00e0, tipica dei paesi di un tempo, \u00e8 stata quasi automaticamente recuperata ed ha permesso di dominare pi\u00f9 facilmente la diffusione del virus. Le difficolt\u00e0 pi\u00f9 grandi che ho vissuto sono state nell\u2019ambito ospedaliero. Il sistema che pi\u00f9 di ogni altro la pandemia ha messo in crisi \u00e8 stato proprio quello sanitario. I posti letto ospedalieri insufficienti anche per i malati di Covid ha costretto in secondo piano altre patologie meno urgenti ma sempre causa di criticit\u00e0. La medicina territoriale, disorientata dal frequente altalenarsi di direttive e protocolli, non ha potuto supportare come avrebbe potuto e dovuto.<\/p>\n<p><em>La pandemia da covid-19 ha accesso i riflettori sulle lacune anche del nostro sistema sanitario. A quasi due anni di distanza dall\u2019 emergenza sanitaria quale lettura pu\u00f2 fare della gestione delle fragilit\u00e0 nel nostro territorio?<\/em><\/p>\n<p>Il nostro territorio Fermano, in particolare ha sentito in modo pi\u00f9 accentuato la crisi sanitaria anche per la presenza di un solo ospedale che essendo stato sempre misto, cio\u00e8 per malati Covid e non Covid, ha sofferto pi\u00f9 di altri la riduzione delle attivit\u00e0 di routine. inoltre molti, soprattutto gli anziani, anche per paura, hanno evitato visite e trattamenti ospedalieri, accentuando le loro criticit\u00e0. Accanto a ci\u00f2, e questo mi ha fatto soffrire ancor di pi\u00f9, un aspetto umano e sociale: la morte vissuta in solitudine, straziante soprattutto per anziani e per le loro famiglie. Non si \u00e8 mai pronti n\u00e9 come medici n\u00e9 come semplici essere umani a vivere un dolore simile. Da tutto questo alcune riflessioni. Il nostro sistema sanitario universalistico va rafforzato sia nelle strutture che nelle risorse umane, anche di conoscenze: il blocco delle attivit\u00e0 produttive dovute alla pandemia ci fa capire che questa non sarebbe una sterile spesa ma un investimento sulla stabilit\u00e0 sanitaria e sociale.<\/p>\n<p><em>Mai come in questo periodo ci si \u00e8 resi conto di quanto la comunicazione medico paziente sia fondamentale. In realt\u00e0 il tempo ad essa dedicato \u00e8 considerato, a buon titolo tempo di cura. Che impatto ha il dialogo con il paziente?<\/em><\/p>\n<p>Il ruolo di noi sanitari non pu\u00f2 rimanere allo stretto rapporto di medico che cura ma deve essere, o forse deve recuperare, quel rapporto di fiducia vicendevole che passa solo attraverso una comunicazione continua ed efficace con il paziente in particolare ora che la campagna vaccinale pu\u00f2 produrre gli effetti positivi sperati solo se la gente riesce a convincersi ad aderire in massa. Ed \u00e8 questo che io auguro a questo nostro territorio cercando di non dimenticare chi, per diversi motivi e non solo in altri luoghi, non pu\u00f2 ancora avere a disposizione questo grande strumento di salvezza che \u00e8 il vaccino.<\/p>\n<p><em>Le chiedo di dare due consigli ai nostri lettori in merito alla comunicazione con i loro medici.<\/em><\/p>\n<p>Curare \u00e8 molto di pi\u00f9 che guarire una parte del corpo. L\u2019uomo va sempre considerato nella sua interezza, anche se \u00e8 la somma di pi\u00f9 parti, l\u2019uomo resto un mistero complesso e integrale. Pertanto, auguro ad ogni medico di mettersi sempre in ascolto dei pazienti, creando quella empatia necessaria che \u00e8 la prima terapia. Ai pazienti auguro il coraggio di raccontarsi con fiducia, nessuna cura infatti fa a meno della verit\u00e0. Quindi empatia, umilt\u00e0, fiducia e verit\u00e0 al paziente e ai medici. \u2022<\/p>\n<p>Lambert Ayissi Ongolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dottor Gaetano Massucci parla di come \u00e8 cambiato il rapporto medico-paziente in tempi di Covid. Buongiorno Dottore La ringrazio per avermi concesso questo momento. Posso solo immaginare quanto sia piena la sua agenda in questo periodo storico. Per iniziare le chiedo di presentarsi ai nostri lettori che ancora non la conoscono. 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