{"id":9235,"date":"2021-08-10T17:00:28","date_gmt":"2021-08-10T15:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=9235"},"modified":"2021-08-10T15:27:00","modified_gmt":"2021-08-10T13:27:00","slug":"il-centro-diurno-di-montegranaro-risposta-alle-fragilita-estreme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2021\/08\/il-centro-diurno-di-montegranaro-risposta-alle-fragilita-estreme\/","title":{"rendered":"Il Centro Diurno di Montegranaro risposta alle fragilit\u00e0 estreme"},"content":{"rendered":"<h2>Alzheimer, una rete di protezione sociale per famiglie e malati.<\/h2>\n<p>MONTEGRANARO &#8211; &#8220;La figata di avere L&#8217;Alzheimer \u00e8 che ogni giorno conosci un botto di gente nuova!&#8221;: con questa battuta vogliamo introdurre un argomento che ci tocca tutti direttamente o indirettamente: o in casa o un parente o un vicino, tutti abbiamo un&#8217;esperienza di una \u201cdemenza Alzheimer\u201d.<br \/>\nCon poche parole vorremmo spiegare le sensazioni, le emozioni, le paure che vivono le persone e le famiglie a cui viene diagnosticata la malattia. Le persone affette da demenza necessitano di aiuto e assistenza da parte di chi si prende cura di loro in modo progressivamente pi\u00f9 intenso a causa dell&#8217;evoluzione della malattia. I familiari di queste persone devono pianificare le modalit\u00e0 assistenziali pi\u00f9 adeguate, secondo le diverse fasi della malattia, senza dimenticare che c&#8217;\u00e8 sempre la possibilit\u00e0 e il dovere di permettere, anche al malato pi\u00f9 grave, il mantenimento di una vita dignitosa.<br \/>\nUn sentimento diffuso nei familiari \u00e8 spesso un forte senso di impotenza e una difficolt\u00e0 a organizzare i propri impegni in base alle necessit\u00e0 spesso gravose del proprio assistito.<br \/>\n\u201cCome parlare al malato?\u201d Dalla parola alla carezza: \u00e8 necessario che il familiare si renda conto che il proprio caro, affetto da demenza, non \u00e8 pi\u00f9 in grado di recepire e decodificare correttamente quanto gli viene detto. \u00c8 necessario, quindi adattare continuamente, con elasticit\u00e0 e sensibilit\u00e0, le proprie modalit\u00e0 comunicative in rapporto alle capacit\u00e0 di comprensione del malato.<br \/>\nSi deve soprattutto tener presente che per il malato \u00e8 molto frustrante e addirittura controproducente pretendere da lui prestazioni, che non \u00e8 pi\u00f9 in grado di dare: sottolineare ci\u00f2 che la persona era in grado di fare, ma che ora non riesce pi\u00f9 a portare a termine, oppure imputare il fallimento a mancanza di volont\u00e0 ed impegno provoca inutile sofferenza e acuisce la depressione e il disorientamento.<br \/>\nVedendo le grandi difficolt\u00e0 che devono affrontare le famiglie, nel 2004 viene aperto a Montegranaro un centro diurno pensato ad hoc per lavorare a fianco e a sostegno delle famiglie. Come funziona questo servizio? Si tratta di un centro diurno, aperto dalle ore 8 alle ore 18, dal luned\u00ec al sabato, chiuso solo la domenica e i festivi. La giornata \u00e8 scandita da attivit\u00e0 cognitive occupazionali, ludiche e riabilitative orientate a rinforzare e mantenere le capacit\u00e0 residue, dando un ritmo ed un senso di normalit\u00e0 alla giornata. La condivisione di colazione, pranzo e merenda, fanno parte integrante del nostro vivere il quotidiano insieme. \u201cVado a lavorare!\u201d: inizia cos\u00ec la giornata dei nostri ospiti che durante la settimana passano il giorno in compagnia di un gruppo di persone affette dal morbo come loro.<br \/>\nA coordinare le attivit\u00e0 ci sono gli educatori, che si avvalgono anche dell&#8217;aiuto di infermieri e personale sanitario. Con gli ospiti portano avanti un programma di mantenimento delle facolt\u00e0 psicofisiche: il gioco, la ginnastica, il disegno, tutte attivit\u00e0 che hanno l&#8217;obiettivo di evitare, o quantomeno ritardare il pi\u00f9 possibile, il ricovero in casa di cura, dare supporto alle famiglie e soprattutto la possibilit\u00e0 ai malati di sentirsi ancora parte della societ\u00e0.<br \/>\nIn questi quasi 20 anni di esperienza, possiamo dire come operatori, confortati anche da studi scientifici, che la frequentazione di centri, dove la persona ammalata trova un ambiente accogliente e favorevole, fa rallentare il decorso naturale della malattia, l&#8217;isolamento e la morte sociale della persona ammalata.<br \/>\nNoi educatori, che condividiamo quotidianamente il tempo con gli ospiti, stabiliamo una relazione empatica ed emozionale che va al di l\u00e0 delle parole e dei gesti. Oltre le attivit\u00e0 quotidiane, organizziamo anche momenti di convivialit\u00e0 con le famiglie come feste (religiose e non) o compleanni. Tutto questo fa s\u00ec che i familiari, condividendo con noi momenti di allegria, acquistino fiducia e ci affidino con serenit\u00e0 i loro cari; otteniamo cos\u00ec un feedback continuo che parte dal colloquio di inserimento iniziale e dura tutto il tempo di permanenza al centro. Siamo noi operatori a ricevere i pazienti la mattina e accompagnarli fino alla chiusura della giornata: siamo il collante tra le famiglie e gli ospiti e questo ci permette di non essere pi\u00f9 estranei, ma quasi una \u201cfamiglia allargata\u201d. E questo, al di l\u00e0 di tutte le attivit\u00e0 che possiamo mettere in campo, \u00e8 lo scopo del nostro \u201clavoro\u201d: per questo portiamo nel cuore tutti coloro che in questi anni sono stati ospiti, che ci hanno donato molto con la loro vita e che, con il loro modo di esprimersi a volte strampalato, ci hanno insegnato che la vita ha un valore al di l\u00e0 della capacit\u00e0 di produrre. \u2022<\/p>\n<p>Orietta Maceratesi e Nazarena Falcon<br \/>\n(educatori professionali \u2013 centro Alzheimer Montegranaro)<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-9235 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Foto-2.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Foto-2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Foto-1.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Foto-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Foto-3.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Foto-3-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alzheimer, una rete di protezione sociale per famiglie e malati. 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