{"id":9145,"date":"2021-06-30T11:00:24","date_gmt":"2021-06-30T09:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=9145"},"modified":"2021-06-29T15:08:36","modified_gmt":"2021-06-29T13:08:36","slug":"il-linguaggio-dellarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2021\/06\/il-linguaggio-dellarte\/","title":{"rendered":"Il linguaggio dell&#8217;arte"},"content":{"rendered":"<p><em>La filosofia \u00e8 scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l&#8217;universo), ma non si pu\u00f2 intendere se prima non s&#8217;impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, n\u00c8 quali \u00e8 scritto. Egli \u00e8 scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezi \u00e8 impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi \u00e8 un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto.<\/em><\/p>\n<p><em>Galileo Galilei da Il Saggiatore, Cap. VI<\/em><\/p>\n<p>Se la Filosofia Naturale, cio\u00e8 la moderna Fisica, \u00e8 scritta con linguaggio matematico, viene spontaneo chiedersi quale sia il linguaggio dell\u2019Arte.<br \/>\nIndubbiamente Arte e Fisica sono espressioni umane della Natura nel senso pi\u00f9 generale possibile, dunque stanno tra loro come due lingue indoeuropee ambedue figlie del Sanscrito: queste, con i vari idiomi, si sono evolute spontaneamente e separatamente a causa di isolamento conseguente a migrazioni (anche culturali) e hanno modificato parole originariamente comuni, nell\u2019espressione quanto nel significato, tanto da farle sembrare spesso molto diverse tra loro; hanno acquisito diversi modi di dire tanto da sembrare indipendenti e inclini a diversi atteggiamenti, a un orecchio o sguardo superficiale: tuttavia, per chi sa cercare in profondit\u00e0 con impegno e studio, ripercorrendo a ritroso i cammini logici e temporali percorsi, tutto riconverger\u00e0 a un\u2019unica universale entit\u00e0 culturale.<br \/>\nL\u2019Arte parte dalla ricerca della conoscenza del mondo, poi si avventura a descrivere e si manifesta come fisica manipolazione della materia, al servizio della creativit\u00e0 dell\u2019artista, basata sulla sperimentazione, dunque in continua evoluzione; anche la Fisica \u00e8 basata sulla sperimentazione e parte dalla ricerca della conoscenza del mondo, che poi si impegna a descrivere con modelli soggetti a evoluzione, come un una sorta di palinsesto, proprio come le opere degli artisti. Avvalendosi della creativit\u00e0 degli studiosi, \u00e8 anch\u2019essa, a suo modo, un\u2019arte. Il linguaggio dell\u2019arte e suoi potenzialmente infiniti gerghi e dialetti non sono per\u00f2 da confondere con i mezzi usati per produrre arte, anch\u2019essi potenzialmente infiniti. L\u2019arte rinasce in ciascun individuo come parte della storia personale e cresce, si evolve di pari passo con l\u2019acquisizione della consapevolezza del mondo che ci circonda. Poi ciascuno a suo modo si attiva per capirlo, descriverlo, e quasi sempre servire la propria creativit\u00e0, strumento della Natura in noi.<br \/>\nNel migliore dei casi tutto ci\u00f2 si materializza in opere che chiamiamo d\u2019arte, espresse come pittura, scultura o altri manufatti, artigianali o persino tecnologici. I suoi caratteri possono essere quelli della geometria come diceva Galileo, ma come la Fisica va ben oltre. Le opere raccontano storie, esplorano o propongono mondi possibili o anche utopie verso cui puntare, donandoci cos\u00ec un\u2019infinit\u00e0 di emozioni, sentimenti, immedesimazioni che l\u2019artista condivide. Il linguaggio dell\u2019arte, cos\u00ec come quello della musica, \u00e8 universale; se il linguaggio della Fisica si sintetizza in formule matematiche, quello dell\u2019Arte lo fa attraverso le sensazioni provocate: attraverso i sensi parla direttamente al cuore, alla sensibilit\u00e0 e all\u2019intelligenza del fruitore delle opere, ancor prima che alla sua cultura d\u2019origine. Il linguaggio delle opere ha compiuto la sua missione quando la soggettivit\u00e0 si trasforma in oggettivit\u00e0.<br \/>\nLe opere d\u2019arte possono essere quadri, sculture e molto altro. Tutte sono immagini: immagini del mondo o di mondi, di come l\u2019artista li vede o li vorrebbe. Oppure sono immagini di sensazioni, concrete o astratte, che l\u2019artista vuole condividere coi fruitori. Ebbene, tali immagini (comprese le sculture) non sono soltanto estetica, sono anche azione di pensiero. Immagine e azione sono il linguaggio dell\u2019arte, che possiamo sintetizzare in un\u2019unica parola: immaginazione. \u2022<\/p>\n<p>Marco Rotunno<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La filosofia \u00e8 scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l&#8217;universo), ma non si pu\u00f2 intendere se prima non s&#8217;impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, n\u00c8 quali \u00e8 scritto. 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