{"id":9131,"date":"2021-06-29T17:30:48","date_gmt":"2021-06-29T15:30:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=9131"},"modified":"2021-06-29T14:43:48","modified_gmt":"2021-06-29T12:43:48","slug":"come-falchi-appollaiati-sulle-nostre-sicurezze-nel-timore-di-spiccare-il-volo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2021\/06\/come-falchi-appollaiati-sulle-nostre-sicurezze-nel-timore-di-spiccare-il-volo\/","title":{"rendered":"Come falchi appollaiati sulle nostre sicurezze nel timore di spiccare il volo"},"content":{"rendered":"<p>Un grande re ricevette in omaggio due pulcini di falco e si affrett\u00f2 a consegnarli al Maestro di Falconeria perch\u00e9 li addestrasse. Dopo qualche mese, il maestro comunic\u00f2 al re che uno dei due falchi era perfettamente addestrato.<br \/>\n&#8220;E l&#8217;altro?&#8221; chiese il re.<br \/>\n&#8220;Mi dispiace, sire, ma l&#8217;altro falco si comporta stranamente; forse \u00e8 stato colpito da una malattia rara, che non siamo in grado di curare. Nessuno riesce a smuoverlo dal ramo dell&#8217;albero su cui \u00e8 stato posato il primo giorno. Un inserviente deve arrampicarsi ogni giorno per portargli cibo&#8221;.<br \/>\nIl re convoc\u00f2 veterinari e guaritori ed esperti di ogni tipo, ma nessuno riusc\u00ec a far volare il falco.<br \/>\nIncaric\u00f2 del compito i membri della corte, i generali, i consiglieri pi\u00f9 saggi, ma nessuno pot\u00e9 schiodare il falco dal suo ramo.<br \/>\nDalla finestra del suo appartamento, il monarca poteva vedere il falco immobile sull&#8217;albero, giorno e notte.<br \/>\nUn giorno fece proclamare un editto in cui chiedeva ai suoi sudditi un aiuto per il problema.<br \/>\nIl mattino seguente, il re spalanc\u00f2 la finestra e, con grande stupore, vide il falco che volava superbamente tra gli alberi del giardino.<br \/>\n&#8220;Portatemi l&#8217;autore di questo miracolo&#8221; ordin\u00f2.<br \/>\nPoco dopo gli presentarono un giovane contadino.<br \/>\n&#8220;Tu hai fatto volare il falco? Come hai fatto? Sei un mago, per caso?&#8221; gli chiese il re.<br \/>\nIntimidito e felice, il giovane spieg\u00f2:<br \/>\n&#8220;Non \u00e8 stato difficile, maest\u00e0. Io ho semplicemente tagliato il ramo. Il falco si \u00e8 reso conto di avere le ali ed ha incominciato a volare&#8221;.<br \/>\nTalvolta, Dio permette a qualcuno di tagliare il ramo a cui siamo tenacemente attaccati, affinch\u00e9 ci rendiamo conto di avere le ali.<br \/>\n\u201cVieni e vedi\u201d<br \/>\nUna suadente e sferzante voce &#8211; come la sega che taglie il ramo &#8211; da\u2019 il via ad un dialogo che sprona a muoversi, a vedere, a toccare con mano, a lasciarsi coinvolgere.<br \/>\nNon una parola, ma solo un movimento: seguire con quel che ne consegue.<br \/>\nUna vita che certamente cambier\u00e0, non per le belle parole pronunciate, ma per l\u2019incisivit\u00e0 di gesti concreti, di cuori che si toccano, di vite le cui storie s\u2019intrecciano, di sguardi luminosi che penetrano nelle midolla!<br \/>\n\u201cLa parola \u00e8 efficace solo se si \u201cvede\u201d, solo se ti coinvolge in un\u2019esperienza, in un dialogo. Per questo motivo il \u201cvieni e vedi\u201d era ed \u00e8 essenziale\u201d (Papa Francesco, Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali)<br \/>\n\u201cLa casa \u00e8 dove si trova il cuore\u201d ( Plinio il Vecchio)<br \/>\nVieni e vedi: \u00e8 il cuore, dunque, che edifica la casa!<br \/>\nIl cuore, dunque, \u00e8 il \u201cluogo\u201d delle relazioni che diventano quasi le mura del fabbricato, abbracciando chi vi abita.<br \/>\nL\u2019incontro con l\u2019altro \u201cedifica\u201d la casa, in una relazione non formale, n\u00e9 virtuale: lo conferma Dio stesso in un brano della Bibbia.<br \/>\n\u201cIl re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all\u2019intorno, disse al profeta Natan: \u00abVedi, io abito in una casa di cedro, mentre l\u2019arca di Dio sta sotto i teli di una tenda\u00bb. Natan rispose al re: \u00abVa\u2019, fa\u2019 quanto hai in cuor tuo, perch\u00e9 il Signore \u00e8 con te\u00bb.<br \/>\nMa quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: \u00abVa\u2019 e di\u2019 al mio servo Davide: \u201cCos\u00ec dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perch\u00e9 io vi abiti? (\u2026). Ti dar\u00f2 riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che far\u00e0 a te una casa\u201d (2 Sam 7, 1-5.8b-12.14a.16)<br \/>\nLa casa annunciata \u00e8 la discendenza, la relazione con Lui e fra gli esseri umani stessi che continua nel corso del tempo.<br \/>\nQuella stessa notte, infatti, il Signore parla a Natan cui affida la sua risposta per Davide: da quando il Signore aveva liberato il popolo d\u2019Israele dalla schiavit\u00f9 dell\u2019Egitto, Egli aveva abitato sotto una tenda, aveva seguito il popolo che si era scelto nelle sue peregrinazioni e nelle sue vicissitudini, condividendone ogni pericolo, bisogno e difficolt\u00e0.<br \/>\nEgli non aveva chiesto a nessuna delle trib\u00f9 di edificarGli una casa.<br \/>\nIl Signore cammina col suo popolo! E noi con Lui e fra di noi!<br \/>\nBisogna, dunque, consumare le suole delle scarpe per andare, incontrare, cercare gli altri senza dei quali la nostra presenza non serve.<br \/>\n\u201cIl prossimo ci \u00e8 stato dato come mezzo per mostrare l\u2019amore che nutriamo per Dio\u201d (Santa Caterina da Siena).<br \/>\nVieni e vedi: andiamo dunque!<br \/>\nUn bellissimo dialogo tra la giornalista Oriana Fallaci e Alekos Panagulis, mette in risalto la \u201cpunteggiatura\u201d di Dio che cambia la qualit\u00e0 delle relazioni.<br \/>\n\u201cAlekos credeva in Dio. Una volta io gli dissi: \u201cDio \u00e8 un punto interrogativo\u201d e lui mi rispose: \u201cNo, un punto esclamativo\u201d<br \/>\n\u00c8 il punto esclamativo dello stupore, della meraviglia verso Qualcuno che ci affascina.<br \/>\n\u00c8 il punto esclamativo sulla vita e sui giorni che sa mettere chi si sente amato e ama, chi spera nonostante tutto, chi \u00e8 capace di condivisioni generose e apparentemente assurde, appassionate e temerarie, di chi mette al centro la sapienza insieme a un pizzico di follia.<br \/>\n\u00c8 il punto esclamativo per il nostro Dio \u2026\u201d<br \/>\nIl punto esclamativo avvenuto in cima ad sicomoro, in un incrocio di sguardi fra Ges\u00f9 e Zaccheo che si nasconde dietro i rami frondosi, incuriosito dallo \u201cstrano\u201d e nel contempo \u201caffascinante\u201d personaggio che gira per le strade.<br \/>\n\u201cZaccheo, scendi subito, perch\u00e9 oggi devo fermarmi a casa tua\u201d ( Lc 19, 5)<br \/>\n\u201cIn fretta scese e lo accolse pieno di gioia\u201d (Lc 19, 6)<br \/>\n\u00abEcco, Signore, io do la met\u00e0 dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto\u00bb (Lc 19, 8)<br \/>\nUn punto esclamativo che &#8211; di fronte alla potenza del Suo Amore &#8211; non ammette pi\u00f9 \u201cse\u201d e \u201cma\u201d, ma diventa cambio di marcia, addirittura la frode stessa si converte decuplicandosi in gioiosa provvidenza!<br \/>\nLa forza di un incontro attraverso gli occhi, il sorriso, la benevolenza, lo stare insieme come amici diventa esperienza del \u201croveto ardente\u201d di fronte al quale si buttano i sandali delle proprie sicurezze, mentre qualcosa d\u2019inesprimibile succede nel nostro cuore.<br \/>\nCos\u00ec tutti gli incontri\u2026.anche quelli banali, aspettando il proprio turno dal medico: una parola, uno scambio, un sorriso, uno scorgere fuori dalla finestra un nido di colombi e lo svolazzare degli stessi per provvedere alla nidiata, con gli occhi incantati di un bambino ed ammirare insieme la creazione\u2026 un \u201cla\u201d per un giorno diverso, positivo!<br \/>\nUn\u2019accoglienza nel nostro Monastero- una fra le tante- di due giovanissime ragazze approdate quasi per caso, affascinate pi\u00f9 dal mare vicino che da altro!<br \/>\nTimide ed educate chiedono gli orari della ristorazione e del rientro, osservati puntualmente!<br \/>\nOgni giorno sempre pi\u00f9 abbronzate e soddisfatte!<br \/>\nIl sorriso, il piccolo e discreto servizio alla mensa, interessandoci della quantit\u00e0 delle pietanze ed attente a rifornirle di vino sempre in calo, non fa parte di un galateo, ma \u00e8 frutto di preghiera che rende \u201cartigiani\u201d di vita fraterna.<br \/>\n\u00abNelle nostre mani ci sono i libri, nei nostri occhi i fatti\u00bb, affermava Sant\u2019Agostino.<br \/>\nUna svolta le attende, a loro insaputa!<br \/>\nRitornano, come al solito, ma mi fermano per una domanda, prima di accingersi a mangiare.<br \/>\n\u201cCi si pu\u00f2 confessare?\u201d<br \/>\n\u201cCerto! Domani chiedo al sacerdote se pu\u00f2 farlo prima che andiate al mare\u201d.<br \/>\nCos\u00ec fu: primo giorno!<br \/>\nAltra domanda il giorno successivo: \u201cC\u2019\u00e8 la Messa la mattina?\u201d<br \/>\n\u201cCerto che c\u2019\u00e8, alle 7,00, ma dovete andare al mare (una mia provocazione)\u201d<br \/>\n\u201cAndiamo pi\u00f9 tardi\u201d<br \/>\nCosi fu: secondo giorno!<br \/>\nSuccessivamente: \u201cPossiamo partecipare alla vostra preghiera?\u201d<br \/>\n\u201cCerto!\u201d<br \/>\nCos\u00ec fu: terzo giorno!<br \/>\nE i giorni passarono fino al 7\u00b0, simbolicamente parlando\u2026quasi un tempo di latenza per i piccoli \u201ctocchi\u201d di grazia ricevuti nei giorni precedenti e giunti ad una progressiva maturazione.<br \/>\nUna lettera di una delle due, al rientro, evidenzi\u00f2 un punto esclamativo nella sua vita, \u201cdedita\u201d al vino ( si era capito!) e alla banalit\u00e0.<br \/>\nNon avevamo parlato di Dio, ma lo aveva respirato, incontrandosi con Lui nel profondo del suo cuore.<br \/>\nMi dice che ora &#8211; 18 anni- la sua vita aveva un senso, faceva volontariato, aveva acquistato serenit\u00e0, beveva il vino nuovo: Cristo!<br \/>\nDove c\u2019\u00e8 Lui, la vita cambia, un punto esclamativo ti segna gioiosamente per sempre!<br \/>\n\u201cLa sfida che ci attende \u00e8 dunque quella di comunicare incontrando le persone dove e come sono\u201d. (Papa Francesco, Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali)<br \/>\nOgni falco pu\u00f2 volare: non ci sono rami che ne impediscano il volo! \u2022<\/p>\n<p>Madre M. Cecilia Borrelli, Abbadessa Monastero Benedettine di Fermo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un grande re ricevette in omaggio due pulcini di falco e si affrett\u00f2 a consegnarli al Maestro di Falconeria perch\u00e9 li addestrasse. 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