{"id":9116,"date":"2021-06-29T14:32:03","date_gmt":"2021-06-29T12:32:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=9116"},"modified":"2024-11-06T16:46:19","modified_gmt":"2024-11-06T15:46:19","slug":"vieni-e-vedi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2021\/06\/vieni-e-vedi\/","title":{"rendered":"Vieni e Vedi"},"content":{"rendered":"<h2>Comunicazioni sociali, il messaggio del Papa e un invito alla riflessione<\/h2>\n<p>Per celebrare la 55\u00b0ma Giornata Mondiale delle comunicazioni sociali, Papa Francesco ci consegna \u2013 attraverso l\u2019annuale messaggio \u2013 cinque parole, assimilabili a altrettanti inviti e stili per vivere e costruire una comunicazione efficace. Esse sono: incontrare, vedere, condividere, trasmettere e comunicare. Il titolo stesso del Messaggio \u00e8 fortemente evocativo e indicativo dei suoi contenuti: \u00abVieni e vedi (Gc 1,46)\u00bb Comunicare incontrando le persone dove e come sono. A partire dall\u2019invito del maestro Ges\u00f9, che fa da sfondo ai primi incontri con i discepoli, il santo Padre intesse nelle sintetiche considerazioni del messaggio, un itinierario che tocca cinque dimensioni fondamentali e ineludibili per un\u2019autentica comunicazione, ma che possono essere anche uno sfondo per la ricoperta di cammini di fede aderenti alla realt\u00e0 e la vissuto delle persone.<\/p>\n<p>INCONTRARE. La prima categoria con la quale papa Francesco apre il Messaggio di quest\u2019anno \u00e8 quella dell\u2019incontro. Sembra quasi dare il \u201cla\u201d, la nota d\u2019apertura per ascoltare la melodia di una comunicazione autentica, genuina, verace. Non possiamo nasconderci che, come anche il Papa ci ricorda, nel nostro ambiente culturale, nell\u2019habitat della counicazione del presente, a tante potenzialit\u00e0 tecnologiche e professionali fanno da eco anche molte fragilit\u00e0; fragilit\u00e0 soprattutto nell\u2019insinuarsi di una certa mentalit\u00e0 a-critica e ingenuamente convinta di poter generare paradigmi comunicativi senza l\u2019incontro, e dunque il discernimento, con la realt\u00e0, con i fatti, in una parola con l\u2019uomo l\u00ec dove esso \u00e8. A un uomo sempre pi\u00f9 solo e isolato \u2013 anche a causa della pandemia \u2013 dovrebbe rispondere e corrispondere un ambiente comunicativo che stimoli all\u2019incontro con l\u2019altro, nella riscoperta e nella valorizzazione di affetti e sentimenti spesso lasciati nel buio di un sistema mediatico vorace e superficiale. Solo recuperando la dimensione dell\u2019incontro \u2013 dell\u2019andare verso \u2013 possiamo ricostruire anche un contesto comunicativo libero, dove in mezzo alle tempeste della Storia l\u2019uomo possa percepire la presenza di una terra ferma: quella della narrazione del suo stesso vissuto, dove potersi rispecchiare e riconoscere, definendo cos\u00ec i contorni del volto di Dio creatore e Padre.<\/p>\n<p>VEDERE. \u201cVieni e vedi\u201d. Dal Vangelo di San Giovanni Papa Francesco prende le mosse per riproporre quello che fu l\u2019invito di Ges\u00f9 a coloro che intendevano conoscerlo. In questo senso il Papa ricorda come ogni forma di conoscenza autentica della realt\u00e0, e dunque una conseguente narrazione di essa che sia fedele e verace, non pu\u00f2 aludere dal mettersi in movimento per toccare con mano, guardare e prendere coscienza, delle diverse situazioni storice e culturali che attraversano la societ\u00e0. In queste due semplici ma prolifiche parole risiede la garanzia di un atteggiamento onesto e partecipativo davanti alle notizie, ai fatti, i racconti del reale. Mettersi in movimento \u201cconsumare le suole delle sacarpe\u201d cos\u00ec scrive Francesco nel messaggio, per vedere e ascoltare l\u2019uomo e il suo universo interiore e esteriore: un invito quasi polveroso per una societ\u00e0 assuefatta dal virtuale, ma che, se riscoperto, pu\u00f2 essere nuovamente e ancor di pi\u00f9 generativo di una comunicazione aderente alle persone e alle loro storie. \u201cVieni e vedi\u201d rimane il punto di partenza, soprattutto per il cuore dei giovani, da cui far cominciare ogni autentico percorso di maturazione e di approfondimento del mondo circostante, capace di aprie a concreti e stimolanti percorsi di maturazione e di crescita spirituale, umana e culturale.<\/p>\n<p>CONDIVIDERE. Il grande mare della navigazione in rete offre certamente una grande opportunit\u00e0 non solamente per raccogliere passivamente informazioni e notizie, ma &#8211; soprattutto con i social \u2013 per essere protagonisti attivi nella condivisione e nella testimonianza di una comunicazione attiva, partecipata e impegnata. Il Papa sottolinea, come gi\u00e0 aveva fatto nel messaggio per le comunicazioni sociali dello scorso anno, potenzialit\u00e0 e rischi di questo nuovo modello di conoscitivo della realt\u00e0.<br \/>\nIn particolare Papa Francesco cerca di mettere in guardia da un approccio a-critico davanti al flusso delle notizie: un richiamo alla comune responsabilit\u00e0 di quanto si condivide in rete e di ci\u00e0 che sulla rete pu\u00f2 divenire terreno di dscrimnazione per qualcuno proprio a causa di una informazione distorta, non veritiera, manchevole di un autentico riscontro con la realt\u00e0. Papa Francesco invita a riscopire tutti gli elementi della comunicazione: sguardi, parole, atteggiamenti, gesti. Tutte dimensioni spesso tagliate fuori da un approccio alla realt\u00e0 meramente virtuale e non in prima persona.<\/p>\n<p>TRASMETTERE. Una comunicazione capace di attraversare la vita, e in gtrado di restituire la narrazione di un vissuto che infonda veracit\u00e0 e genuinit\u00e0 all\u2019informazione. Su questo doppio binario si gioca la partita di un giornalismo assimilabile alla trstimoniaza.<br \/>\nNel messaggio per le comunicazioni sociali, Papa Francesco prende spunto dalla immensa figura di Paolo di Tarso: testimone diretto di una sotoria che ha trasfomrato per primo la sua sotoria. Sauolo e Paolo sono l\u2019incontro di due mondi: quello del sentito dire, della realt\u00e0 distorta, e quello della conversione radicale iniziata da una cecit\u00e0: ma per la vita, per la redenzione di tutta una storia pesonale. Per un giornalismo oggi alle prese con narrazioni pi\u00f9 o meno aderenti alla realt\u00e0, fake news, pseudo notizie, riscoprire l\u2019incontro tra vissuto personale \u2013 anche degli stessi professionisti dell\u2019informazione \u2013 e fatti, notizie, della societ\u00e0, potrebbe voler dire un cambio di paradigma radicale capace di donare nuova linfa e nuovo respiro a un sistema di informazioni malsano e fragile. Il Papa invita al fondo a essere testimoni diretti in prima persona, e a fare della propria vita personale il terreno di incontro tra notizie e discernimento, per generare una comunicazione il pi\u00f9 possibile aderente alle persone e al loro vissuto.<\/p>\n<p>COMUNICARE. Ci sonso comunicazioni che ti camabiano la vita. Parte da questa certezza la sottolinatura che Papa Francesco fa nel messaggio per le comunicazioni sociali quando si sofferma e considerare la grande potenzialit\u00e0 dei contenuti e dei linguaggi della comunicazione e la conseguente responsabilit\u00e0 che ne deriva. In particolare Papa Francesco ricorda come tutti siamo potenzialmente dei comunicatori, soprattutto nell\u2019attuale contesto culturale segnato dalla cultura dei social network e dalla globalizzazione dell\u2019informazione. Quello che il ponteficie propone \u00e8 l\u2019atteggiamento di uno sguardo vigile sulle notizie, sui contenuti dell\u2019informazione, e una particoalre attezznzione a considerare che non \u00e8 mail l\u2019 \u201cio\u201d solitario che comunica ma c\u2019\u00e8 sempre un \u201cnoi\u201d fatto di fruitori o di proagnosti delle notizie stesse. Vedere, condividere, toccare con mano di persona: sono i passi e gli atteggiamenti che avvicinano in maniera rispettosa alla verit\u00e0, e conducono sui sentieri della testimonianza. \u2022<\/p>\n<p>don Andrea Verdecchia, Direttore Ufficio Comunicazioni Sociali<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicazioni sociali, il messaggio del Papa e un invito alla riflessione Per celebrare la 55\u00b0ma Giornata Mondiale delle comunicazioni sociali, Papa Francesco ci consegna \u2013 attraverso l\u2019annuale messaggio \u2013 cinque parole, assimilabili a altrettanti inviti e stili per vivere e costruire una comunicazione efficace. Esse sono: incontrare, vedere, condividere, trasmettere e comunicare. 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