{"id":907,"date":"2013-12-13T15:41:01","date_gmt":"2013-12-13T15:41:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=907"},"modified":"2016-01-22T09:47:12","modified_gmt":"2016-01-22T09:47:12","slug":"per-una-logica-del-dono-restituire-e-reintegrare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2013\/12\/per-una-logica-del-dono-restituire-e-reintegrare\/","title":{"rendered":"Per una logica del dono: restituire e reintegrare"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/foto-anffas-articolo-raimondo-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-908\" alt=\"foto anffas articolo raimondo 1\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/foto-anffas-articolo-raimondo-1-300x110.jpg\" width=\"300\" height=\"110\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/foto-anffas-articolo-raimondo-1-300x110.jpg 300w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/foto-anffas-articolo-raimondo-1.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il concetto di volontariato implica quello di servizio e per noi cristiani il servizio \u00e8 sempre agganciato alla fede. L&#8217;amore verso il fratello che ci muove non pu\u00f2 prescindere dalla nostra scelta cristiana e deve essere ancorato alla Parola in cui cercare le risposte alle domande che la vita pone. Nel mio specifico la vita ha scelto per me un percorso come genitore di un figlio tetraplegico che vive da sempre in carrozzina. Insieme ad alcuni capi scout di Civitanova, negli anni &#8217;90 ho iniziato un intervento di animazione nella locale Anffas. <!--more--><\/p>\n<p>Da cosa nasce cosa, e l&#8217;iniziale servizio prestato nell&#8217;associazione \u00e8 diventato quasi un secondo lavoro, ovviamente a livello di volontariato, che ha coinvolto insieme a me tanta altra gente di buona volont\u00e0. Allo stato attuale l&#8217;Anffas ha costruito una nuova casa famiglia e d\u00e0 risposte sulla diversa abilit\u00e0 a pi\u00f9 di 50 famiglie. Certo non tutto il lavoro \u00e8 svolto dal volontariato, ma anche chi, dopo anni di volontariato, si \u00e8 costituito in cooperativa per gestire le attivit\u00e0 educative, continua a lavorare con lo spirito altruista del volontario a cui spesso non serve nemmeno chiedere, perch\u00e8 per sua sensibilit\u00e0 sa farsi carico di ci\u00f2 che serve. In questa mia riflessione sull&#8217;esperienza del volontariato che sto vivendo quattro sono i punti nodali che sento di voler condividere con voi.<\/p>\n<p>Ritornando alla scelta cristiana che fa da paradigma alla mia vita, un primo spunto di riflessione mi porta a focalizzare l&#8217;attenzione sul volontariato come apostolato. Se per apostolo intendiamo il testimone diretto della vita vissuta da Cristo, il volontario cristiano \u00e8 innanzitutto un apostolo che, come spesso insiste papa Francesco, fa parlare il vangelo con le opere prima che con le parole. La sua esperienza dell&#8217;amore di Cristo morto e risorto lo porta a favorire l&#8217;aggancio tra uomo e Dio, attualizzando ci\u00f2 che Giovanni scrive nel suo Vangelo: &#8220;Io sono la vite e voi i tralci, chi rimane in me porta molto frutto , perch\u00e8 senza di me non potete fare nulla&#8221;. Essere tralci, ci spiega Paolo, significa &#8220;avere gli stessi sentimenti che furono di Ges\u00f9&#8221;.<\/p>\n<p>Il volontario perci\u00f2 rimane collegato all&#8217;esperienza vitale di Cristo attraverso la preghiera. Ernesto Oliviero ci dice: &#8220;Tutta l&#8217;opera febbrile del Sermig si nutre di preghiera, se non c&#8217;\u00e8 preghiera costante , l&#8217;attivit\u00e0 degenera e diventa sterile, approdando a puro protagonismo e cura di s\u00e9&#8221;. Nella mia esperienza di volontariato un altro punto nodale \u00e8 la realt\u00e0 della famiglia come cellula della nostra societ\u00e0. Nell&#8217;esperienza dell&#8217;Anffas la famiglia \u00e8 centrale per la gestione dei figli e la gestione del centro \u00e8 attuata dalle famiglie dell&#8217;Anffas con spirito familiare. Certo le nostre sono spesso famiglie sofferenti, ma ancor pi\u00f9 sono famiglie redente, famiglie che hanno trasformato in risorsa ci\u00f2 che a tutta prima si \u00e8 presentato come problema. Non tutte le famiglie dell&#8217;Anffas sono cristiane, e nessuno si \u00e8 mai sognato di porre discriminazioni in tal senso, ma a quelle che si riconoscono nella fede cristiana \u00e8 chiaro che la loro testimonianza incarna l&#8217;annuncio dell&#8217;amore fedele e reciproco tra Cristo e la Chiesa.<\/p>\n<p>La Famiglia con soggetti disabili in casa, vive una grande sofferenza. La nostra esperienza come associazione ci insegna la dura realt\u00e0 della sofferenza nel gestire figli gravemente disabili ma anche quella di non poter predisporre per loro un futuro sicuro. Ci insegna per\u00f2 anche a sottolineare nelle scelte delle vita alcuni principi fondamentali come l&#8217;essenzialit\u00e0, la solidariet\u00e0, la gratuit\u00e0, l&#8217;impegno, il saper gioire dei piccoli traguardi raggiunti, il perdono, la coesione. E arriviamo con questo al terzo punto nodale che riesce a vedere la sofferenza come una grazia di Dio. La sofferenza non \u00e8 un bene di per s\u00e9, un fine da raggiungere, ma \u00e8 presente nell&#8217;esperienza di ogni vita; \u00e8 un mezzo attraverso cui si cresce, si matura, si impara a dare una giusta direzione alla propria vita. Vivere nel volontariato l&#8217;esperienza della sofferenza significa farsi creta morbida nelle mani di Dio che si manifesta anche con le prove e cos\u00ec, come riconosce Giobbe, la polvere e la cenere in cui lui giaceva come luogo di umiliazione e di prova, diventano luogo di pentimento e di conversione dando origine ad una nuova vita di relazione dove l&#8217;esistenza vale pi\u00f9 della salute.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo punto che vorrei focalizzare \u00e8 quello relativo al rapporto con la cooperativa \u201cIl Camaleonte\u201d a cui abbiamo demandato il compito di assistere ed educare i nostri figli. La nostra \u201cazienda\u201d \u00e8 intesa come una comunit\u00e0 di persone e non ha scopi di lucro. I rapporti con la cooperativa sono improntati alla professionalit\u00e0, al giusto compenso, alla condivisione delle responsabilit\u00e0, e infine nell&#8217;appartenenza alla realt\u00e0 dell&#8217;esperienza Anffas. Diceva Madre Teresa di Calcutta: \u201cQuel che conta non \u00e8 ci\u00f2 che facciamo ma l\u2019amore che mettiamo nei nostri atti, perch\u00e9 questi atti sono il nostro amore di Dio messo in pratica\u201d. \u00c8 con questo spirito di appartenenza e di condivisione che i volontari e gli operatori si accingono a iniziare la costituzione di una Cooperativa di tipo B che dar\u00e0 lavoro a giovani disoccupati motivati e a persone svantaggiate con attivit\u00e0 di trasporto, lavanderia, manutenzione, pulizia, legati alla Casa Anffas. Lo spirito \u00e8 quello di cui parla Olivero quando si riferisce allo stile di vita di restituzione cio\u00e8 alla necessit\u00e0 di restituire quello che per noi \u00e8 superfluo e di reintegrare quello di cui noi abbiamo abusato. E questo \u00e8 in essenza l&#8217; idealit\u00e0 e lo stile di vita del volontariato cristiano che in spirito di servizio si mette a disposizione dei bisogni che incontra per restituire all&#8217;uomo la fiducia nell&#8217;uomo. \u2022<\/p>\n<p>Sergio Ardito<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il concetto di volontariato implica quello di servizio e per noi cristiani il servizio \u00e8 sempre agganciato alla fede. L&#8217;amore verso il fratello che ci muove non pu\u00f2 prescindere dalla nostra scelta cristiana e deve essere ancorato alla Parola in cui cercare le risposte alle domande che la vita pone. 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