{"id":901,"date":"2013-12-13T15:28:33","date_gmt":"2013-12-13T15:28:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=901"},"modified":"2024-11-06T16:31:30","modified_gmt":"2024-11-06T15:31:30","slug":"giovanni-di-biagio-inventore-delloutlet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2013\/12\/giovanni-di-biagio-inventore-delloutlet\/","title":{"rendered":"Giovanni Di Biagio: inventore dell&#8217;outlet"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/dibiagio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-902\" alt=\"dibiagio\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/dibiagio-300x202.jpg\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/dibiagio-300x202.jpg 300w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/dibiagio-1024x691.jpg 1024w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/dibiagio.jpg 1363w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Moltissimi, non soltanto nelle Marche, ma anche fuori Regione, conoscono gli outlets di marchi molto noti dell\u2019industria calzaturiera presenti nel territorio della provincia di Fermo. Pochissimi sanno, per\u00f2, che, probabilmente, uno dei primi outlet delle nostre zone fu aperto nel 1982 da un sedicenne: Giovanni Di Biagio.\u00a0<!--more--> Frequentava, allora, il secondo anno di Ragioneria, ed ebbe la brillante idea di trasformare in show room una stanza attigua alla fabbrica di maglieria di propriet\u00e0 dei suoi genitori. Il sabato pomeriggio invitava amici e conoscenti a visionare i prodotti esposti in questo show room ante litteram, che erano per lo pi\u00f9 prototipi del campionario o articoli eccedenti nelle varie spedizioni che l\u2019azienda faceva ai clienti sparsi in Italia e in vari Paesi europei. La domenica pomeriggio, poi, praticava la vendita di maglie, maglioni, cardigan, e altro ancora, con la tecnica del \u201cporta a porta\u201d. Tramite conoscenti, e il veicolo del passaparola, presso famiglie dei paesi dell&#8217;entroterra e della costa organizzava degli incontri nel corso dei quali esponeva e commercializzava gli ultimi modelli prodotti in fabbrica. Per lui, venditore nato, anche la scuola diveniva luogo di promozione e di commercializzazione della produzione dell\u2019azienda familiare. Nel corso dell\u2019incontro mi racconta che durante l\u2019anno scolastico, in particolare nei cambi di stagione, la sala insegnanti dell\u2019Istituto di Ragioneria da lui frequentato si trasformava in una sorta di show room nel quale illustrava e vendeva ai professori i vari modelli di maglieria realizzati in azienda. Giovanni mi assicura, per\u00f2, che gli sconti praticati ai professori non lo mettevano in una condizione di conflitto di interesse, poich\u00e9, sia lui, bravo di suo a scuola, che gli insegnanti, non mescolavano favoritismi nei voti scolastici agli sconti praticati ai professori. L\u2019outlet del sabato pomeriggio e le vendite domenicali con la tecnica del \u201cporta a porta\u201d continuano fino al 1985. Nel 1986, Giovanni svolge un anno di servizio militare a Trieste, nella Polizia di Stato. Anche durante il periodo del militare fa funzionare a pieno regime il suo innato istinto di venditore. Mi racconta, infatti, che il luned\u00ec mattina la camerata si trasformava molto spesso in una sorta di bancarella in cui vendeva i suoi prodotti ai duecento e pi\u00f9 commilitoni che insieme a lui svolgevano il servizio militare. Terminato il militare, concentra la propria attenzione sull\u2019azienda familiare, dove, alla produzione affianca l\u2019apertura ufficiale dell\u2019outlet, che viene spostato in un locale adiacente alla fabbrica, un impianto che, dal 1960 veniva mandato avanti dai suoi genitori. Nell\u2019azienda lavoravano circa una ventina di persone, e la produzione, all\u2019apice dell\u2019attivit\u00e0, veniva esportata in Francia, Belgio, Germania, Olanda. Dopo il suo pieno inserimento nella vita dell\u2019azienda, Giovanni cura in particolare la creazione di nuovi modelli. Il suo impegno, per\u00f2, si va concentrando soprattutto sull\u2019outlet, un\u2019attivit\u00e0 alla quale teneva particolarmente, perch\u00e9 a lui molto congeniale, e perch\u00e9 la sentiva come una realt\u00e0 da lui creata e sviluppata. In tal modo, a partire dal 1987, l\u2019outlet, da attivit\u00e0 collaterale dell\u2019azienda diviene un elemento rilevante attorno al quale strutturare una componente importante della strategia d\u2019impresa. Nel 1989, poi, Giovanni capisce l\u2019importanza di avere un marchio, di disporre di un logo che renda immediatamente riconoscibile il suo prodotto. Per posizionarsi sul mercato occorre infatti offrire un prodotto identificabile, capace di creare rapidamente un effetto di fidelizzazione del cliente. Nasce cos\u00ec la GDB KNITWEAR PRODUCTION. La forma romboidale, e i colori verde e giallo del logo, sono stati ispirati dalla bandiera del Brasile, localit\u00e0 da cui era da poco tornato dopo un periodo di vacanza. L\u2019attivit\u00e0 dell\u2019outlet si potenzia e si consolida nel corso degli anni perch\u00e9 sorretta da una filosofia di vendita che si propone di offrire al cliente un prodotto di qualit\u00e0 a prezzi vantaggiosi. Il posizionamento sul mercato per\u00f2 non dipende unicamente dal rapporto qualit\u00e0-prezzo, ma \u00e8 anche strettamente connesso alle capacit\u00e0 di offrire modelli differenziati in grado di incontrare il gradimento di una clientela che presenta gusti sempre pi\u00f9 vari. Fino alla met\u00e0 degli anni novanta, mi dice Giovanni, bastavano pochi modelli per accontentare una vasta platea di clienti, giovani o meno giovani. oi, con l\u2019aumento dell\u2019offerta, sono cresciute le esigenze dei clienti, e la GDB KNITWEAR ha allargato l\u2019area dei modelli offrendo un servizio pronto-moda con uscite frequentissime di nuovi modelli. Inoltre, aggiunge, conta molto il rapporto diretto con la clientela. Aiuta infatti a capire gusti e esigenze dei differenti utenti, e consente di creare prodotti in grado di venire incontro alle loro aspettative. Per essere continuamente aggiornato sulle rapide evoluzioni della moda, Giovanni frequenta fiere, manifestazioni nazionali come Pitti Uomo, Milano Moda, oppure visita molto spesso show rooms parigini. Nel progettare i modelli, poi, collabora con diversi colleghi del settore. Attualmente, gran parte della produzione della GDB KNITWEAR PRODUCTION \u00e8 assorbita dall\u2019outlet. Nelle nuove condizioni di mercato determinate dalla crisi in atto da diversi anni Giovanni non deflette da una strategia che punta sul prodotto di qualit\u00e0 offerto a un prezzo vantaggioso. Anche nel campo della maglieria, mi dice, si risente della crisi. Tuttavia, la minore quantit\u00e0 di danaro investita dalle famiglie negli acquisti di maglie e maglioni \u00e8 compensata dal costante aumento di clientela che l\u2019outlet sta registrando in questi ultimi anni. \u00c8 in crescita, infatti, il numero di famiglie e di clienti che non solo dalle Marche, ma anche da fuori Regione, vengono a Servigliano per fare acquisti nel punto vendita della GDB KNITWEFERMANO Il flusso turistico, inoltre, sta portando anche un discreto numero di acquirenti che vengono da grandi citt\u00e0. Il punto di forza della produzione della GDB KNITWEAR \u00e8 dato da prodotti di maglieria in misto cashmere o in puro cashmere che presentano un rapporto qualit\u00e0prezzo difficilmente battibile. C\u2019\u00e8 poi un\u2019ampia offerta di modelli di buona qualit\u00e0 in grado di venire incontro ai gusti e alle esigenze di persone di ogni et\u00e0 e di ogni taglia. Al momento, la GDB KNITWEAR sta sviluppando una collaborazione con altri marchi e con altri outlets aziendali, una scelta che consente di ridurre i costi di gestione. Alla fine dell\u2019intervista il discorso si sposta sull\u2019E-commerce, un settore attualmente in forte espansione, nel quale la GDB KNITWEAR \u00e8 da tempo presente, che, per\u00f2, mi dice il titolare, per essere minimamente spiegato richiederebbe un discorso piuttosto lungo e articolato non comprimibile in qualche rapida osservazione. Comunque, conclude Giovanni, E-commerce o non E-commerce la produzione e il mercato sono realt\u00e0 complicate, e stare al loro interno in posizione concorrenziale richiede inventiva, innovazione, rapidit\u00e0 di decisione, passione per il lavoro, capacit\u00e0 di capire gusti ed esigenze dei clienti, costanza nell\u2019offerta di un prodotto con un buon rapporto qualit\u00e0-prezzo. Il titolare della GDB KNITWEAR \u00e8 un imprenditore ancora giovane, che, a sedici anni, ha trovato la propria strada, e, in essa, si \u00e8 sentito sempre pi\u00f9 coinvolto e impegnato. Un esempio che fa riflettere, particolarmente oggi, in una situazione in cui politiche lavorative e scolastiche a volte demenziali mettono molto spesso un giovane nella triste condizione di arrivare a trentacinque anni senza ancora sapere con precisione cosa potr\u00e0 fare da grande. \u2022<\/p>\n<p>G.Filippo Giustozzi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Moltissimi, non soltanto nelle Marche, ma anche fuori Regione, conoscono gli outlets di marchi molto noti dell\u2019industria calzaturiera presenti nel territorio della provincia di Fermo. 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