{"id":8939,"date":"2021-03-02T14:30:53","date_gmt":"2021-03-02T13:30:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=8939"},"modified":"2021-03-02T12:00:07","modified_gmt":"2021-03-02T11:00:07","slug":"profeti-e-testimoni-la-cultura-della-cura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2021\/03\/profeti-e-testimoni-la-cultura-della-cura\/","title":{"rendered":"Profeti e testimoni. La cultura della cura"},"content":{"rendered":"<h2>La pandemia ha messo a nudo ed amplificato tante contraddizioni che caratterizzano la nostra societ\u00e0 fondata sull&#8217;individualismo.<\/h2>\n<p>Cogliamo dalle parole di Papa Francesco per la 54\u00b0 giornata della Pace l\u2019occasione per approfondire il concetto di \u201ccultura della cura\u201d sul quale il messaggio \u00e8 incentrato.<br \/>\nLa pandemia Covid-19, da un lato ci ha resi consci di \u201ctrovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme\u201d ed ha evidenziato \u201cnumerose testimonianze di carit\u00e0 e solidariet\u00e0\u201d ma dall\u2019altro ha anche messo a nudo e amplificato le tante contraddizioni che caratterizzano la nostra societ\u00e0 fondata principalmente sull\u2019individualismo, sul proprio interesse personale, di condizione, di gruppo, di nazione.<br \/>\nIn questo contesto il messaggio scelto da Papa Francesco per la giornata mondiale della pace intitolato \u201cLa cultura della cura come percorso di Pace\u201d indica l\u2019importanza di prenderci cura gli uni degli altri per la promozione della dignit\u00e0, dei diritti della persona, \u201cper debellare la cultura dell\u2019indifferenza, dello scarto e dello scontro, oggi spesso prevalente\u201d.<br \/>\nIl tema della \u201ccultura della cura\u201d, individua un approccio operativo laico che spinge ciascuno ad agire avendo autenticamente a cuore e vicine le persone, le situazioni, le marginalit\u00e0. Un sentire come proprie le vicende comuni, orientando, come criterio, il nostro pensare, prima ancora delle nostre azioni, al conseguimento del bene comune: aprirsi, disporsi, incontrare, condividere, \u00e8 il terreno su cui si gioca il mio essere persona in relazione, in comunione, ed \u00e8 la via per la costruzione della pace; \u00e8 l\u2019esatto contrario del disinteresse, del \u201cme ne frego!\u201d. Corrisponde ad un cambio di mentalit\u00e0, \u00e8 il profondo e autentico esercizio della carit\u00e0.<br \/>\nLo stesso Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo sull\u2019argomento e sui temi proposti dal Papa sottolinea l\u2019importanza di coltivare, sia nel discorso pubblico sia al livello personale, una grammatica della cura che rimanda al profondo significato del senso di responsabilit\u00e0 e corresponsabilit\u00e0.<br \/>\nAnalizzando e descrivendo il percorso della cura del bene comune, Papa Francesco, chiarisce \u201cOgni aspetto della vita sociale, politica ed economica trova il suo compimento quando si pone a servizio del bene comune, ossia dell\u2019insieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono sia alla collettivit\u00e0 sia ai singoli membri, di raggiungere la propria perfezione pi\u00f9 pienamente e pi\u00f9 celermente\u201d.<br \/>\nUna sollecitazione bella e centrale quella del Papa che unisce la parola \u201ccura\u201d al bene comune e allarga l\u2019orizzonte e lo sguardo su ogni vissuto della nostra realt\u00e0 anche la pi\u00f9 semplice e apparentemente innocua. Il messaggio del Papa richiama atteggiamenti di \u201ccura\u201d nelle ordinarie e quotidiane attivit\u00e0 del nostro lavoro, della famiglia, della politica. Una sollecitazione e un incoraggiamento per discernere e operare secondo Dio e non certo ispirarti da egoismi e interessi personali o di parte, \u00e8 il contributo autentico dei credenti o meglio di ogni uomo di buona volont\u00e0 che attinge da quel patrimonio di tutti ispirato dall\u2019esperienza cristiana.<br \/>\nQui poniamo lo sguardo, per quello che possiamo, al mondo del lavoro e dell\u2019economia. Un ambito di concretezza, che pi\u00f9 direttamente pu\u00f2 sentirsi stimolato dalla \u201ccultura della cura\u201d, favorendo veri processi di coinvolgimento di tutta la comunit\u00e0, dai cittadini, agli imprenditori alle istituzioni, che stimoli l\u2019elaborazione di nuovi modelli economici che aprano a nuovi stili di vita sostenibili in armonia con il creato, dando voce a chi non ha, dove la dignit\u00e0 umana prevalga sull\u2019uso del denaro (Mauro Margutti).<\/p>\n<p>Siamo tutti consapevoli che il nostro modello economico, basato esclusivamente sull\u2019assolutezza della produzione, del consumo e la massimizzazione dei profitti accresce le diseguaglianze sociali. Invece in un\u2019economia del prendersi cura, le scelte sarebbero determinate non solo dal profitto ma anche e soprattutto dalle esigenze di miglioramento delle condizioni umane delle persone.<\/p>\n<p>Una riflessione sull\u2019economia animata da una \u201ccultura della cura\u201d ci invita anche ad un attenta analisi tra economia reale e finanza; ma soprattutto ad una rilettura di una finanza a servizio dell\u2019economia, lontana da fini esclusivamente speculativi, e volta alla creazione e sostegno di occupazione e sviluppo.<br \/>\nAncora, la \u201ccultura della cura\u201d in economia dovrebbe elaborare nuovi indicatori per misurare in modo pi\u00f9 ampio e completo non solo l\u2019efficienza ma anche la sostenibilit\u00e0 ambientale (per noi e per le future generazioni) e il livello di inclusione e soddisfazione sociale in particolare con riferimento alle categorie che risultano pi\u00f9 deboli, disabili, giovani e donne. Quest\u2019ultime per altro il Papa nel messaggio le individua come essenziali nella testimonianza della \u201ccultura della cura\u201d auspicando un \u201cforte e diffuso protagonismo delle donne, nella famiglia e in ogni ambito sociale\u201d. La logica del PIL che misura in termini quantitativi la produzione dei beni e dei servizi, non \u00e8 sufficiente a misurare il ben-essere della societ\u00e0. Bisognerebbe introdurre indicatori che sappiano valutare accanto al PIL i vari livelli di sostenibilit\u00e0. La stessa impresa come soggetto economico privato organizzato a produrre e a dare lavoro \u00e8 destinataria e soggetto attivo della \u201cCultura della cura\u201d. Nell\u2019impresa si dovrebbe dare maggior valore al \u201cbilancio sociale\u201d che permetterebbe di valutare la ricchezza creata dalla medesima in funzione dei servizi offerti alla comunit\u00e0 in cui opera e del livello di sostenibilit\u00e0 economica, sociale e ambientale.<br \/>\nA livello di sostenibilit\u00e0 economica un ruolo importantissimo rivestono le nostre scelte consapevoli e responsabili come consumatori con acquisti attenti e ragionati, premiando imprese sostenibili dal punto di vista ambientale ed umano (Becchetti).<br \/>\nQuesta riflessione, sicuramente incompleta, merita maggiori approfondimenti, magari a pi\u00f9 voci, cos\u00ec da rilanciare un tema comune alla vita di tanti laici, spesso soli, e incapaci di fare scelte significative e coerenti con la propria fede. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pandemia ha messo a nudo ed amplificato tante contraddizioni che caratterizzano la nostra societ\u00e0 fondata sull&#8217;individualismo. 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