{"id":8936,"date":"2021-03-02T13:30:55","date_gmt":"2021-03-02T12:30:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=8936"},"modified":"2021-03-02T12:00:00","modified_gmt":"2021-03-02T11:00:00","slug":"il-respiro-della-speranza-dietro-le-sbarre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2021\/03\/il-respiro-della-speranza-dietro-le-sbarre\/","title":{"rendered":"Il respiro della speranza dietro le sbarre"},"content":{"rendered":"<h2>La testimonianza di Mauro Trap\u00e8, assistente volontario nel carcere di Fermo.<\/h2>\n<p>Sono Mauro un volontario presso il carcere di Fermo. Oddio, il carcere&#8230;!!! Avrei piacere di sapere cosa ne pensate del carcere. Se devo dirvi la mia, fino a tre anni fa, io sapevo dell\u2019esistenza del carcere a Fermo, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la fermata dell\u2019autobus. Cosa e chi c\u2019era dentro sinceramente non mi interessava: \u201cChi sta la dentro \u00e8 perch\u00e9 ha fatto qualcosa ed \u00e8 bene che stia li, anzi, troppo poco\u201d Questo pensavo fino a pochi anni fa. Se sentiamo parlare di carcere spesso proviamo un sentimento di indifferenza, oppure pensiamo sia un ambiente protetto per persone che meritano di stare li, punto, problema chiuso!.<br \/>\n\u201cNon c\u2019\u00e8 pace senza la cultura della cura, non cediamo alla tentazione di disinteressarci degli altri, specialmente dei pi\u00f9 deboli ed emarginati, non abituiamoci a voltare lo sguardo, ma impegniamoci ogni giorno concretamente per formare una comunit\u00e0 composta da fratelli che si accolgono prendendosi cura gli uni degli altri. Cultura della cura per debellare la cultura dell\u2019indifferenza e dello scarto\u201d. (Dal messaggio di Papa Francesco per la LIV giornata mondiale della pace) Questo \u00e8 quello che cerco di fare nei colloqui con le persone che incontro in carcere. \u00c8 vero che chi ha fatto un errore, chi \u00e8 stato mancante nei confronti della legge meriti la condanna, perci\u00f2 la privazione della libert\u00e0 \u00e8 la forma pi\u00f9 pesante della pena che si sconta. Ma la speranza non pu\u00f2 mai venir meno! Una cosa infatti, \u00e8 ci\u00f2 che meritiamo per il male compiuto, altra cosa, invece, \u00e8 il respiro della speranza, che non pu\u00f2 essere soffocato da niente e da nessuno. Se Dio spera, allora la speranza non pu\u00f2 essere tolta a nessuno. Ecco perch\u00e9 una punizione \u00e8 giusta solo quando tende al recupero e al reinserimento sociale della persona. Ogni uomo va riabilitato, quindi per costruire la pace si deve far crescere la giustizia. Se non cerchiamo di riabilitare, educare l\u2019uomo, allora cancelliamo dal vocabolario la parola speranza. Dio vuole la morte del peccatore, o vuole che si converta e viva?<br \/>\nVoi pensate che in un bambino esista la predisposizione genetica al delitto? Esistono, per\u00f2 di certo, persone che vengono influenzate a compiere delitti. Ecco perch\u00e9 l\u2019uomo, anche il pi\u00f9 cattivo, non potr\u00e0 mai essere il suo errore: rimarr\u00e0 un frammento di bellezza, deturpatasi si, ma da restaurare per riportarla allo splendore originario. Lo splendore della creazione. ( Giorgio a 6 anni portava un pacchettino agli amici dei genitori, ma non era un regalo, dentro al pacchetto c\u2019era la droga. Come pu\u00f2 crescere Giorgio e cosa pensate che nella vita possa fare? Oggi Giorgio, ex detenuto, grazie a Dio \u00e8 al nord e sta lavorando)<br \/>\nGes\u00f9 nel raccontarci la parabola del figliol prodigo, o meglio del Padre misericordioso, ci ricorda che il figlio era andato con le prostitute, aveva spacciato, qualche truffa l\u2019aveva fatta perch\u00e9 si era speso tutti i soldi. Chiss\u00e0 se fosse stato preso con quale capo d\u2019accusa lo avrebbero arrestato. Ma il Padre (Dio), si comporta in maniera completamente diversa. Lo accoglie e lo ama, ridandogli la dignit\u00e0 di figlio.<br \/>\nNel cuore di ognuno di noi non esiste luogo che non pu\u00f2 essere raggiunto dall\u2019amore di Dio. Dove c\u2019\u00e8 una persona che ha sbagliato, l\u00e0 si fa ancora pi\u00f9 presente la misericordia di Dio, per suscitare pentimento e perdono, riconciliazione e pace.<br \/>\nA volte, una certa ipocrisia spinge a vedere nei detenuti solo delle persone che hanno sbagliato, per le quali l\u2019unica via \u00e8 quella del carcere. Io vi dico: ogni volta che entro in un carcere mi domando: \u201cPerch\u00e9 loro e non io?\u201d.(queste sono parole di Papa Francesco) Tutti abbiamo la possibilit\u00e0 di sbagliare: tutti. In una maniera o nell\u2019altra abbiamo sbagliato. E l\u2019ipocrisia fa s\u00ec che non si pensi alla possibilit\u00e0 di cambiare vita: c\u2019\u00e8 poca fiducia nella riabilitazione, nel reinserimento nella societ\u00e0. Ma in questo modo si dimentica che tutti siamo peccatori e, spesso, siamo anche prigionieri senza rendercene conto. Quando si rimane chiusi nei propri pregiudizi, o si \u00e8 schiavi degli idoli di un falso benessere, quando ci si muove dentro schemi ideologici o si assolutizzano leggi di mercato che schiacciano le persone, in realt\u00e0 non si fa altro che stare tra le strette pareti della cella dell\u2019individualismo e dell\u2019autosufficienza. E puntare il dito contro qualcuno che ha sbagliato non pu\u00f2 diventare un alibi per nascondere le proprie contraddizioni. Sappiamo infatti che nessuno davanti a Dio pu\u00f2 considerarsi giusto, dice la lettera ai romani (cfr Rm 2,1-11). Ma nessuno pu\u00f2 vivere senza la certezza di trovare il perdono! Il ladro pentito, crocifisso insieme a Ges\u00f9, lo ha accompagnato in paradiso. Dio, dice Matteo al capitolo cinque, fa sorgere il sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e gli ingiusti. Questo \u00e8 quello che penso ogni volta che entro in carcere.<br \/>\nIl compito dell\u2019assistente volontario \u00e8 descritto nell\u2019art.78 della legge sull\u2019ordinamento penitenziario<br \/>\nL&#8217;amministrazione penitenziaria pu\u00f2, su proposta del magistrato di sorveglianza, autorizzare persone idonee all&#8217;assistenza e all&#8217;educazione a frequentare gli istituti penitenziari allo scopo di partecipare all&#8217;opera rivolta al sostegno morale dei detenuti e degli internati, e al futuro reinserimento nella vita sociale.<br \/>\nForse un piccolo gesto di amore che qualcuno non ha mai ricevuto lo pu\u00f2 aiutare a cambiare vita. Quando sono davanti ad un detenuto devo abbandonare il desiderio di dominare gli altri o di giudicarlo, non spetta a me farlo, lo considero un fratello, una persona, un figlio di Dio. L\u2019altro non va mai rinchiuso in ci\u00f2 che ha potuto dire o fare, ma va amato per la promessa che porta in s\u00e9.<br \/>\nSolo scegliendo la via del rispetto si potr\u00e0 rompere la spirale della vendetta e intraprendere il cammino della speranza.<br \/>\nOgni incontro, ogni colloquio, deve diventare per l\u2019altro la possibilit\u00e0 di aprirsi al dono d\u2019amore generoso di Dio. Tutti siamo chiamati a far incontrare l\u2019amore di Dio ad ogni persona.<br \/>\nPiccola storiella<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un bambino alle elementare che si comporta malissimo: fa i dispetti ai propri compagni, dice parolacce ai professori e ad un certo punto ruba delle cose e dopo una serie di richiami decidono di espellerlo dalla scuola. Plotone di esecuzione degli insegnanti, il bambino accompagnato dal bidello va verso l&#8217;uscita. Questo \u00e8 un bambino orfano, abbandonato. Una maestra mentre lui esce, quando si trova il bambino davanti scoppia in lacrime, allora lui si ferma, torna indietro, la abbraccia, e gli dice: &#8220;da ora in poi mi comporter\u00f2 bene&#8221;. La maestra gli chiede: &#8220;perch\u00e9?, perch\u00e9 solo ora hai deciso di cambiare?&#8221;. Il bambino risponde \u201cPerch\u00e9 nessuno aveva mai pianto sulla mia vita, aveva pianto per me\u201d.<br \/>\nTu hai mai avuto qualcuno che ha pianto per te?<br \/>\nQuando esco dal carcere spesso sto male per aver ricevuto i racconti dei detenuti; qualche volta mi sono fatto anche dei pianti perch\u00e9 il dolore e la fatica del detenuto \u00e8 stata condivisa, e un po\u2019 \u00e8 salita sulle mie spalle. Quando si condivide la vita con qualcuno, questo qualcuno fa parte della tua pelle, diventa tuo.<br \/>\nCerchiamo la pace, legandoci alla speranza di costruire la pace con piccoli gesti, per quelli grandi, fortunatamente ci pensa Dio. \u2022<\/p>\n<p>Mauro Trap\u00e8, Assistente volontario del carcere di Fermo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La testimonianza di Mauro Trap\u00e8, assistente volontario nel carcere di Fermo. Sono Mauro un volontario presso il carcere di Fermo. Oddio, il carcere&#8230;!!! Avrei piacere di sapere cosa ne pensate del carcere. Se devo dirvi la mia, fino a tre anni fa, io sapevo dell\u2019esistenza del carcere a Fermo, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la fermata dell\u2019autobus. 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