{"id":8921,"date":"2021-03-02T09:30:21","date_gmt":"2021-03-02T08:30:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=8921"},"modified":"2021-03-02T08:46:28","modified_gmt":"2021-03-02T07:46:28","slug":"giovani-che-costruiscono-la-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2021\/03\/giovani-che-costruiscono-la-pace\/","title":{"rendered":"Giovani che costruiscono la pace"},"content":{"rendered":"<h2>Molti luoghi comuni sui giovani ne fanno un popolo di egoisti spesso irresponsabili, disattenti e sfaticati. Cinque ragazzi del nostro territorio (Grottazzolina, Montegiorgio e Monte San Pietrangeli) ci raccontano la loro esperienza di vita orientata nella direzione del prendersi cura\u2026<\/h2>\n<p><em>Francesca si prende cura della propria formazione e crescita per poter stare accanto agli altri, Massimo e Lorenzo che nel lavoro e nel volontariato si prendono cura degli altri, di chi \u00e8 pi\u00f9 fragile, Dino e Matteo che, dando vita ad una consulta giovanile, si prendono cura della vitalit\u00e0 del loro Paese e dei bisogni delle persone che lo abitano.<\/em><br \/>\n<em>Dalle testimonianze che seguiranno, non solo vediamo che i giovani sanno prendersi cura, o meglio a cuore, la propria formazione, la vita degli altri e quella dei rispettivi territori, ma anche assumersi gratuitamente responsabilit\u00e0 importanti nella vita della comunit\u00e0. Dalle loro parole tocchiamo con mano che i nostri giovani hanno idee fresche, sogni importanti e voglia di futuro. I nostri giovani hanno testa per pensare, cuore per amare e mani da sporcarsi per dare forma alle parole di Papa Francesco \u201cLa solidariet\u00e0 esprime concretamente l\u2019amore per l\u2019altro, non come un sentimento vago, ma come \u00abdeterminazione ferma e perseverante di impegnarsi per il bene comune: ossia per il bene di tutti e di ciascuno perch\u00e9 tutti siamo veramente responsabili di tutti\u201d.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/LA-CURA-GRAZIELLA-FOTO-PEZZO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8923\" src=\"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/LA-CURA-GRAZIELLA-FOTO-PEZZO-1024x491.jpg\" alt=\"\" width=\"618\" height=\"296\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/LA-CURA-GRAZIELLA-FOTO-PEZZO-1024x491.jpg 1024w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/LA-CURA-GRAZIELLA-FOTO-PEZZO-300x144.jpg 300w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/LA-CURA-GRAZIELLA-FOTO-PEZZO-768x368.jpg 768w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/LA-CURA-GRAZIELLA-FOTO-PEZZO-1536x736.jpg 1536w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/LA-CURA-GRAZIELLA-FOTO-PEZZO.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 618px) 100vw, 618px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>MASSIMO TOSCANA, 23 anni, Monte San Pietrangeli<\/strong><\/p>\n<p>Ciao sono Massimo Toscana, ho 23 anni e da ormai 3 sono alla guida dell\u2019AVIS Comunale di Monte San Pietrangeli; associazione, l\u2019AVIS, che si occupa principalmente di garantire la disponibilit\u00e0 di sangue al Sistema Sanitario Nazionale.<br \/>\nSono entrato nel mondo del volontariato appena maggiorenne, dapprima nella Pubblica Assistenza locale e successivamente nell\u2019AVIS. A ci\u00f2 ha contribuito sicuramente la dedizione della mia famiglia, impegnata in questo ambito, ma anche la voglia di mettermi alla prova e conoscere un \u201cmondo\u201d nuovo, quello del volontariato appunto, elemento fondante del nostro ordinamento, come i recenti fatti legati alla Pandemia hanno mostrato. Proprio con il ruolo che mi \u00e8 stato affidato in AVIS, credo mi sia stata riconosciuta una grande responsabilit\u00e0, ovvero quella di veicolare, soprattutto tra i miei coetanei, l\u2019importante messaggio del dono e della solidariet\u00e0.<br \/>\nOvviamente non \u00e8 un compito semplice ma soltanto il costante impegno pu\u00f2 portare in futuro a \u201craccogliere quanto si \u00e8 seminato\u201d.<br \/>\nSecondo la mia concezione, il dedicarsi alla cura degli altri \u00e8 riuscire a ritagliarsi un piccolo lasso di tempo per mettersi a disposizione di chi purtroppo soffre e sta male. La donazione di sangue ne \u00e8 un esempio: in s\u00e9 potrebbe sembrare un piccolo gesto ma \u00e8 in realt\u00e0 qualcosa di molto pi\u00f9 grande: con soli 10 minuti si possono salvare numerose vite umane. Ed \u00e8 importante, affinch\u00e9 questo possa essere garantito, che quante pi\u00f9 persone si avvicinino a questa realt\u00e0. Non c\u2019\u00e8 alcuna controindicazione nel farlo ( ovviamente se si \u00e8 in buona salute e dopo che il medico del Centro Trasfusionale ha accertato l\u2019idoneit\u00e0) anzi, serve oltre che ad aiutare il prossimo, anche ad avere cura di s\u00e8 stessi in quanto si \u00e8 sottoposti periodicamente a scrupolosi controlli.<br \/>\nAlla domanda \u201cperch\u00e9 fai volontariato e perch\u00e9 doni?\u201d risponderei semplicemente perch\u00e9 mi fa stare bene e il solo pensiero di essere d\u2019aiuto a chi soffre e salvare una vita umana fa passare, momentaneamente, in secondo piano tutti i pensieri e i problemi che caratterizzano la mia quotidianit\u00e0. \u2022<\/p>\n<p><strong>LORENZO LUPI, 29 anni, Monte San Pietrangeli<\/strong><\/p>\n<p>Ciao sono Lorenzo Lupi, tra poco trentenne e del &#8221;servizio&#8221; ne faccio una ragione di vita. Fin da piccolo vengo instradato nel volontariato, con una famiglia gi\u00e0 impegnata nel sociale, nel gruppo Scout, nei vari gruppi giovanili delle Associazioni di volontariato, nel comitato Venerd\u00ec Santo, nella stessa Avis, per la quale ho compiuto piu di 26 donazioni. Non ancora venticinquenne vengo eletto nel consiglio di amministrazione dell&#8217;associazione Volontari Soccorso di Monte San Pietrangeli e ne assumo la Presidenza nel 2016.<br \/>\nUna questa piccola realt\u00e0 che si occupa h 24, 7 giorni su 7, del servizio di soccorso ed assistenza. Di professione faccio l&#8217;agente di polizia locale, il cosiddetto &#8221;Vigile Urbano&#8221;, e sono necessariamente impegnato a servizio del prossimo, non solo come passione, ma anche come professione.<br \/>\nSvolgere un &#8221;servizio&#8221; per me significa anche &#8221;rendere&#8221;, &#8220;offrir\u00c8&#8217;. \u00c8 cos\u00ec che reputo ci si possa prendere cura degli altri, offrendosi in maniera anche incondizionata. A volte mi succede che nel prendermi cura degli altri, dei cittadini che sono chiamato a servire, cos\u00ec come garantisce la stessa Costituzione, non riesco a prendermi cura di me, tralasciando a volte anche il mio di benessere fisico e morale, principio cardine per poter offrirsi agli altri.<br \/>\nNello svolgimento delle mie incombenze lavorative mi \u00e8 naturale avere un comportamento deputato all&#8217;altro. Sento che il mio lavoro \u00e8 anche una vocazione. Poter offrire un p\u00f2 di se stessi, per il bene di tutti, \u00e8 comunque una risorsa per la societ\u00e0 intera. Perch\u00e9 oltre al servizio che faccio attraverso il mio lavoro, mi spendo anche nel servizio nell&#8217;Associazione Volontari Soccorso? Posso dire perch\u00e9 lo faccio perch\u00e9 questo mi riempie il cuore.Sapere che dopo essere intervenuti in ambulanza per un soccorso, vedere che chi ha avuto necessit\u00e0 ravvisa un benessere dal nostro intervento, ricevere magari a stento un &#8221;grazi\u00c8&#8217; o un sorriso, b\u00e8 \u00e8 l\u00ec che resto pi\u00f9 appagato di qualsiasi altra ricompensa. Trovo fondamentale instaurare dei rapporti e perch\u00e9 no una nuova impronta di vita societaria basata sull&#8217;aiuto reciproco e sul principio della mutualit\u00e0 stessa.<br \/>\nIl volontariato, cardine del sistema dell&#8217;assistenzialismo nello stato italiano, arricchisce umanamente e psicologicamente chi lo pratica e nel mio caso, vedendo magari un numero sempre maggiore di ragazzi che si addentrano in questa realt\u00e0, oppure le manovre salvavita che conosciamo che vengono divulgate tra la gente, allora \u00e8 l\u00ec che vedo che le fatiche profuse sono valse a qualcosa. \u2022<\/p>\n<p><strong>DINO FIACCONI, 23 anni e MATTEO LACONI, 20 anni, Grottazzolina<\/strong><\/p>\n<p>Dino Fiacconi, 23 anni e Matteo Laconi, 20 anni, l\u2019uno presidente e l\u2019altro membro della Consulta giovanile del Comune di Grottazzolina.<br \/>\nUna realt\u00e0 costituita di recente, che vede un gruppo eterogeneo di giovani del Paese mettersi insieme per pensare e progettare esperienze attraverso le quali prendersi cura, o meglio a cuore, il loro territorio e le persone che lo abitano. Quella di Dino e degli altri giovani della Consulta, \u00e8 una scelta che nasce da un loro bisogno e dalla loro, seppur giovane, esperienza di vita.<br \/>\nIl bisogno \u00e8 quello di rendere Grottazzolina un luogo che i giovani possano amare ed in cui restare. La scelta di impegnarsi nasce invece dalle loro molteplici esperienze, fatte individualmente e\/o in altre realt\u00e0 esistenti nel Paese. Esperienze in cui hanno incontrato altre persone, che a loro volta, avevano cura di altri e si spendevano per la loro crescita e per rendere migliore la vita della comunit\u00e0. A Dino e Matteo abbiamo chiesto:<\/p>\n<p><strong>Che cosa significa per voi prendersi cura?<\/strong><br \/>\nLe cose che amiamo fare richiedono sempre delle cure. A nostro avviso prendersi cura di qualcosa o di qualcuno \u00e8 una forma meravigliosa di amore. Prendersi cura significa sempre avere la capacit\u00e0 di comprendere i bisogni e le necessit\u00e0 proprie e altrui, avere la volont\u00e0 di assumersi un impegno e la responsabilit\u00e0 che determinati ruoli richiedono. Nel prendersi cura \u00e8 molto importante la costanza che il \u2018\u2019prendersi cura\u2019\u2019 richiede.<br \/>\nPrendersi cura \u00e8 partecipazione, anche emotiva. Uno dei sentimenti fondanti che ci spinge a fare qualcosa di buono per gli altri \u00e8 la passione. La passione ci impone di scegliere fra ci\u00f2 che andrebbe fatto e ci\u00f2 che sentiamo di dover fare. Nel nostro caso \u2018\u2019prendersi cura\u2019\u2019 significa cercare di fare qualcosa di buono, anche se nel nostro piccolo, per ci\u00f2 che riteniamo importante per noi.<\/p>\n<p><strong>Di che cosa o di chi vi prendete cura?<\/strong><br \/>\nL\u2019intento della Consulta Giovanile, organo consultivo facente parte dell\u2019Ente comunale, \u00e8 quello di occuparsi del territorio, in particolar modo di giovani e ragazzi. Le nostre iniziative sono quindi volte a prenderci cura del prossimo, inteso come individuo che \u00e8 parte di una piccola realt\u00e0 sociale come quella di Grottazzolina. La sfida ad impegnarsi per il territorio \u00e8 proprio quella di prendersi cura di qualcuno o qualcosa di molto pi\u00f9 grande del proprio io, non tangibile, e con il quale non si ha un contatto diretto. Allo stesso tempo, per\u00f2, avere cura di questo significa anche impegnarsi a costruire qualcosa per i nostri amici, la nostra famiglia e le persone a cui vogliamo bene. In un tempo come quello che stiamo vivendo, prendersi cura dei giovani e dei ragazzi, una delle categorie pi\u00f9 colpite dalla pandemia, significa anche provare a donare un po\u2019 di luce e speranza al nostro futuro e a quello di tutta la societ\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 lo fate?<\/strong><br \/>\nIn un mondo in cui la maggior parte dei giovani non riesce pi\u00f9 ad interessarsi del proprio paese credo che noi giovani di Grottazzolina possiamo considerarci fortunati ad avere un luogo sia fisico, che ideale, in cui confrontarci. Ci\u00f2 che ci spinge a far parte di questo tavolo di confronto \u00e8 il senso di responsabilit\u00e0 che sentiamo di dover impiegare nei confronti del paese che ci ha cresciuti, cercando di impegnarci al massimo insieme agli altri ragazzi per il Bene comune. Un altro motivo che ci spinge ad intraprendere questa esperienza \u00e8 il fatto che soffriamo nel vedere parte dei nostri coetanei disinteressati totalmente alla vita paesana e comunitaria.<br \/>\nUno degli obiettivi che ci siamo posti, oltre al fatto di confrontarci, essere insieme e divertirci, \u00e8 proprio quello di cercare di ricostruire quel senso di identit\u00e0 paesana che sentiamo essere svanita negli ultimi decenni anche a causa del repentino cambiamento in cui la nostra societ\u00e0 va incontro.<\/p>\n<p><strong>Quale bene vedete crescere dal vostro impegno?<\/strong><br \/>\nDopo ogni iniziativa fatta insieme alla Consulta ci capita sempre di fermarci e cercare di capire cosa abbiamo imparato e cosa no da quell\u2019esperienza e soprattutto se \u00e8 stato fatto del bene per qualcuno attraverso quella determinata iniziativa. Il fatto di sapere che da quelle azioni ne hanno beneficiato alcune persone, anche in piccola parte, ci spinge sempre a fare altro ed a fare di pi\u00f9, accrescendo in noi l\u2019amore verso il prossimo e verso il paese in generale.<br \/>\nInoltre, sentirsi parte di un gruppo con il quale si condivide un\u2019esperienza unica di partecipazione attiva alla vita sociale del paese, aumenta ancora di pi\u00f9 la fiducia in s\u00e9 stessi e negli altri, aiutando a non perdere di vista lo sguardo verso il futuro e verso il bene comune. \u2022<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>&#8220;Nel servizio incontro Ges\u00f9&#8221;<\/h2>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/FRANCESCA-SBARBATI.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-8922\" src=\"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/FRANCESCA-SBARBATI-1024x673.jpg\" alt=\"\" width=\"618\" height=\"406\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/FRANCESCA-SBARBATI-1024x673.jpg 1024w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/FRANCESCA-SBARBATI-300x197.jpg 300w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/FRANCESCA-SBARBATI-768x505.jpg 768w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/FRANCESCA-SBARBATI-1536x1010.jpg 1536w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/FRANCESCA-SBARBATI-310x205.jpg 310w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/FRANCESCA-SBARBATI.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 618px) 100vw, 618px\" \/><\/a>FRANCESCA SBARBATI, 22 anni, Montegiorgio<\/strong><\/p>\n<p>La parola cura pu\u00f2 essere facilmente ricongiunta al termine latino \u201ccor, cordis\u201d (cuore). Rappresenta infatti un interessamento premuroso che scalda, stimola il cuore, lo consuma per poi farlo rigenerare. Per me avere cura significa occuparmi attivamente e provvedere alle necessit\u00e0 di ci\u00f2 che ho a cuore.<br \/>\nSulla parete di alcune scuole in Italia \u00e8 stato scritto in grande \u201cI care\u201d cio\u00e8 \u201cme ne importa, mi sta a cuore\u201d. \u00c8 il motto introdotto da Don Lorenzo Milani nella scuola di Barbiana. Significa anche \u201cio ci sono\u201d per le persone e per i volti che incontro ogni giorno e che passano nella mia vita, a volte senza nemmeno che me ne accorga.<br \/>\nGes\u00f9 ci chiama ad amare le persone, attraverso piccoli gesti e cure, a trasformare ogni nostro incontro in un\u2019occasione di arricchimento e di condivisione.<br \/>\nIl prendersi cura implica anche essere direttamente responsabili. Responsabilit\u00e0 \u00e8 capacit\u00e0 di aprire gli occhi, di leggere la realt\u00e0 in cui viviamo per rispondere in maniera concreta a ci\u00f2 che ci succede intorno. \u00c8 accettare il rischio di sporcarsi le mani e cogliere ogni opportunit\u00e0. \u00c8 avere a cuore le storie di chi ci circonda, perch\u00e9 possano trovare la strada per una piena e personale realizzazione.<br \/>\nOccorre amare e apprezzare anche se stessi, rispondere attivamente agli input costruttivi che ci arrivano dall\u2019esterno per imparare a crescere come singole persone e poi anche come comunit\u00e0. Cristiano non \u00e8 colui che celebra riti, ma colui che si fa trovare in casa dal Signore che lo interpella e risponde sempre \u201cEccomi\u201d.<br \/>\nIn ognuno di noi c\u2019\u00e8 una luce che brilla. Scoviamo questa fiamma, abbiamone cura e non permettiamo mai che si affievolisca, ma anzi, utilizziamola per riaccendere le fiamme spente di chi \u00e8 vicino a noi. Una grande luce ci sar\u00e0 utile per diventare uomini che esistono volentieri e che non si vergognano di esistere, uomini che amano, uomini che si offrono.<br \/>\nIn tutti gli ambiti \u201cI care\u201d diventa allora un sinonimo di \u201cper te ci sono\u201d, \u201csono al tuo fianco\u201d, \u201cpuoi contare su di me\u201d, ma anche di \u201cdovrei prendermi cura di me\u201d e \u201cdovrei lasciare che gli altri mi abbiano a cuore\u201d.<br \/>\nDovremmo essere quindi non solo i soggetti del verbo \u201ccurare, avere cura\u201d, ma anche il complemento oggetto.<br \/>\nOltre al contributo dovuto alla mia formazione scolastica (prima presso il Liceo classico \u201cAnnibal Caro\u201d di Fermo, poi presso l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Camerino), il gruppo scout Montegiorgio 1, frequentato fin dalla terza elementare, mi ha aiutato a comprendere e a rafforzare la Fede e a rimarcare l\u2019importanza del prendersi cura degli altri (avendo a cuore soprattutto i compagni meno fortunati) e di se stessi. Mi ha sempre spinto ad andare avanti e, tra le tante cose, a capire meglio gli innumerevoli punti di vista, a prenderne consapevolezza per imparare sempre da ognuno, a sviluppare amore e curiosit\u00e0 per passioni che ancora oggi coltivo, come ad esempio la musica e la cucina, altre forme con cui ci si pu\u00f2 prendere cura.<br \/>\nPrendersi cura di s\u00e9 e prendersi cura degli altri sono per me due lati della stessa medaglia. Necessario sostegno e profumo della nostra vita sono gli altri. Le relazioni hanno bisogno delle nostre cure, di un impegno costante e reciproco, di essere rigenerate e resuscitate ogni giorno, non per convenienza, n\u00e9 per compassione, ma per scelta e per reciproca stima. Basta pensare al cambiamento di valore della parola \u201camico\u201d che si \u00e8 avuto tra ieri e oggi grazie ad Internet, per capire come i rapporti siano diventati facili e superficiali. Le relazioni somigliano sempre pi\u00f9 al legame che abbiamo con le cose nella societ\u00e0 dei consumi, dove tutto \u00e8 usa e getta. Il prendersi cura di se stessi e degli altri spesso passa (purtroppo) da essere un impegno fondamentale ad essere un gesto scontato e trascurato.<br \/>\nIl prendersi cura di s\u00e9 include la voglia di sapere e di informarsi, di essere critici, di saper discernere cosa \u00e8 lecito da cosa non lo \u00e8, di diventare cittadini capaci di prendere decisioni per la vita e per il bene comune.<br \/>\nPer prendersi cura di s\u00e9 bisogna mettersi in continua discussione, senza procrastinare, cercando di scoprire ed apprezzare sempre gli aspetti migliori di ogni cosa e di essere d\u2019aiuto all\u2019interno della comunit\u00e0, perch\u00e9 il vero modo di essere felici \u00e8 quello di procurare la felicit\u00e0 agli altri.<br \/>\nOgnuno di noi ha dei punti di forza di cui spesso non \u00e8 neppure consapevole; dobbiamo sostenere e facilitare questa ricerca dentro di noi per valorizzare ogni nostro talento e potenzialit\u00e0 ed incrementarli con l\u2019aiuto di Dio.<br \/>\nCi si prende cura di s\u00e9 con lo studio, con la cultura, con lo svolgimento di attivit\u00e0 ricreative e di arricchimento, con la partecipazione a gruppi parrocchiali, ma anche con un\u2019attenzione vera e costante alla propria Fede e alla preghiera.<br \/>\nPossiamo iniziare a prenderci cura di noi e degli altri a qualunque et\u00e0, volendoci bene, nutrendo i nostri interessi, riservando una parte della nostra giornata al dialogo con il Signore, ma anche lasciandoci meravigliare leggendo un classico, guardando un dipinto o ascoltando una sinfonia. Anche questi sono, infatti, frutti di chi ha voluto prendersi cura del prossimo, segnando la propria impronta nella storia del mondo, indelebile, per donare un\u2019emozione a tutti.<br \/>\nPrendersi cura di s\u00e9 e degli altri vuol dire anche prendersi cura di ci\u00f2 che ci circonda, dell\u2019ambiente in cui viviamo. Tutto in natura \u00e8 caro agli occhi di Dio, che offre all\u2019uomo il creato come dono prezioso da custodire. Tragicamente, la risposta umana al dono \u00e8 stata segnata dal peccato, dalla cupidigia di possedere e di sfruttare. Egoismi e interessi hanno fatto del creato, da sempre luogo di incontro e di condivisione, un teatro di rivalit\u00e0 e di scontri. Alla radice, abbiamo dimenticato chi siamo: creature a immagine di Dio, chiamate ad abitare come fratelli e sorelle la stessa casa comune. Non siamo stati creati per essere individui che padroneggiano, siamo stati pensati e voluti al centro di una rete della vita costituita da milioni di specie. \u00c8 questo il tempo per riflettere sui nostri stili di vita e su come le nostre scelte quotidiane in fatto di cibo, consumi, spostamenti, utilizzo dell\u2019acqua, dell\u2019energia e di tanti beni materiali siano spesso sconsiderate e dannose. I giovani ci ricordano che la Terra non \u00e8 un bene da sciupare, ma un\u2019eredit\u00e0 da trasmettere, che sperare nel domani non \u00e8 solo un sentimento, ma un compito che richiede azioni di cura concrete oggi. Sentiamoci coinvolti e responsabili nel prendere a cuore, con la preghiera e con l\u2019impegno, la cura del creato.<br \/>\n\u00c8 ora che ognuno di noi diventi portavoce dei valori a lui tramandati e risponda alla vocazione, alla chiamata di Dio alla vita.<br \/>\nDisponibili all\u2019ascolto, all\u2019accoglienza, al confronto dovremmo fare degli incontri che la vita ci riserva una matassa di intrecci umani che ci arricchiscono come persone e come popolo.<br \/>\n\u00c8 la cura che ho ricevuto fino ad oggi da parte di chi mi ha e di chi mi ha avuto a cuore, che fa nascere in me il desiderio di rendere un servizio, di avere a cuore a mia volta la comunit\u00e0 tutta. Ho bisogno di dare una mano, di restituire l\u2019amore. Non \u00e8 per dovere ma perch\u00e9 \u00e8 il modo che scelgo per amare tutte le donne e gli uomini cittadini del mondo, perch\u00e9 nel servizio incontro Ges\u00f9 e ci\u00f2 mi d\u00e0 una gioia profonda.<br \/>\nPer la mia vita sto piantando i semi dei miei sogni: spero che con tanta passione, con il necessario sacrificio e con l\u2019aiuto di Dio io riesca a creare un giardino fertile: desidero cio\u00e8 continuare a prendermi cura di me, coltivare i miei lati migliori per diventare una persona soddisfatta ma soprattutto accogliente nell\u2019amore. Siamo nati da un dono e cresciamo donandoci, non conservandoci. Vorrei che l\u2019amore per la vita guidasse tutti i passi di questo mio viaggio qui sulla Terra. So di avere un grande compagno di viaggio, so che Dio mi cammina accanto dovunque io vada e nei giorni pi\u00f9 difficili mi prende in braccio.<br \/>\nOggi mi sento utile, senza la pretesa di essere indispensabile.<br \/>\nOggi mi sento una nomade che vuole camminare lungo sentieri che la Provvidenza ha tracciato per lei.<br \/>\nChe ogni giorno sia il punto di inizio per tutti noi, affinch\u00e8 saliamo sui tetti delle nostre case per cambiare punto di vista, per trasmettere la bellezza della vita e per concorrere a costruire il bene comune.<br \/>\nIl mio augurio \u00e8 che io possa continuare, con l\u2019aiuto di Dio, a prendermi cura di me e degli altri, della mia crescita e della mia formazione, che io possa sempre mantenere la Promessa di Scout, trasmettere la voglia di partire e rischiare la strada, di aiutarsi e rispettarsi gli uni gli altri, di prestare servizio incondizionatamente, di essere testimone del Vangelo di Cristo e della bellezza del suo amore, di lasciare il mondo un po&#8217; migliore di come l\u2019ho trovato, di testimoniare sempre che i fiori pi\u00f9 veri, come le relazioni, non sono quelli di serra.<br \/>\nCitando Madre Teresa, \u201cSe non puoi essere il sole, sii una stella. Ma sii sempre il meglio di ci\u00f2 che sei.\u201d<br \/>\nPrendersi cura di s\u00e9 e degli altri (e non solo) \u00e8 l&#8217;unico modo che ha l&#8217;uomo per interrompere la strada verso il regresso, per distinguersi e per sviluppare una positiva attenzione e un interesse verso il mondo. \u00c8 necessario rendersi conto di che cosa fa, sente e vuole l\u2019altro e autoregolare e organizzare i propri comportamenti, senza scadere per\u00f2 nell\u2019egoismo. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti luoghi comuni sui giovani ne fanno un popolo di egoisti spesso irresponsabili, disattenti e sfaticati. 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