{"id":8838,"date":"2020-12-24T12:30:21","date_gmt":"2020-12-24T11:30:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=8838"},"modified":"2020-12-23T11:41:25","modified_gmt":"2020-12-23T10:41:25","slug":"auguri-e-un-invito-a-crescere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2020\/12\/auguri-e-un-invito-a-crescere\/","title":{"rendered":"Auguri \u00e8 un invito a crescere"},"content":{"rendered":"<h2>Il messaggio dell&#8217;Arcivescovo, Mons. Rocco Pennacchio sul significato del Buon Natale ai tempi del Covid.<\/h2>\n<p>A distanza di tre anni dal Suo arrivo l\u2019intera comunit\u00e0 dell\u2019Arcidiocesi di Fermo ha imparato a conoscere ed apprezzare il suo Arcivescovo Rocco.<\/p>\n<p>Eccellenza, avrebbe mai pensato di poter vivere una notte di Natale come quella di quest\u2019anno?<\/p>\n<p>No, come tutti, penso. L\u2019orario fissato intorno alla mezzanotte non \u00e8 un obbligo liturgico per cui, anche se la Messa viene anticipata alla sera, sar\u00e0 lo stesso un intenso momento di comunione e di fraternit\u00e0, in cui chiederemo al Bambino di squarciare con la sua luce le tenebre della \u201cnotte\u201d che sta vivendo il mondo<\/p>\n<p>Che significato intenso assume per tutti noi, in quest\u2019anno tanto difficile ai tempi della pandemia, l\u2019augurio di un Buon Natale?<\/p>\n<p>Mai come quest\u2019anno percepiamo il Natale come festa della Incarnazione del Signore. Da duemila anni il cristianesimo, in virt\u00f9 di quell\u2019evento, impone ad ogni credente di sentirsi \u201cincarnato\u201d nel mondo e nel suo tempo, quest\u2019anno, in particolare nei problemi generati dalla pandemia, se pensiamo alle morti e alle innumerevoli sofferenze di milioni di persone.<br \/>\nSar\u00e0 perci\u00f2 un Natale \u201cminore\u201d se consideriamo le modalit\u00e0 e le abitudini alle quali eravamo abituati, le relazioni amicali e familiari che in questo periodo si rinsaldavano ma forse abbiamo l\u2019occasione finalmente di concentrarci pi\u00f9 sul Festeggiato che sui festeggiamenti. \u201cAuguri\u201d \u00e8 un invito a \u201ccrescere\u201d: quest\u2019anno cresceremo sicuramente in raccoglimento ed essenzialit\u00e0.<\/p>\n<p>Quel senso d\u2019impotenza che si ha di fronte ad un evento catastrofico genera profonde insicurezze e paure, individuali e collettive. Come un cattolico pu\u00f2 tentare di alleviare le angosce di questo tempo?<\/p>\n<p>Il Signore dice che nella perseveranza salveremo la nostra vita, quindi innanzitutto dobbiamo restare al nostro posto, mantenendo nervi saldi senza cedere allo scoraggiamento. In questi mesi la comunit\u00e0 cristiana non si \u00e8 fermata, anche se ha modificato alcune modalit\u00e0 di azione pastorale, perci\u00f2 rimane un punto di riferimento per un confronto e un conforto. Domenica il papa ha detto che, invece di lamentarci dovremmo guardarci intorno per aiutare chi \u00e8 privo del necessario.<br \/>\nNon posso che condividere il suo invito, che giro ad ogni cattolico. Se allarghiamo lo sguardo oltre noi stessi, sicuramente non avremo tempo di deprimerci.<\/p>\n<p>Le pur necessarie restrizioni a tutela della nostra salute non ci consentono ancora di rapportarci con gli altri, come vorremmo e come siamo soliti fare e probabilmente ancora per molto tempo. Questi gesti da cosa possono essere sostituiti come segno di vicinanza all\u2019altro, ai pi\u00f9 deboli o a chi \u00e8 in difficolt\u00e0?<\/p>\n<p>La povert\u00e0 pi\u00f9 evidente, a mio avviso, \u00e8 la solitudine di tante persone, acuita quest\u2019anno dalla pandemia. Ognuno di noi, anche una semplice telefonata, pu\u00f2 alleviare tale sofferenza.<br \/>\nNon dimentichiamo poi i poveri, e gli \u201cimpoveriti\u201d, cio\u00e8 quanti fino a poco tempo fa non avevano difficolt\u00e0 economiche.<br \/>\nNonostante le norme impediscano molte iniziative di sostegno, come la condivisione della mensa o la possibilit\u00e0 di accedere ad un dormitorio, le Caritas parrocchiali e le varie associazioni impegnate in questo campo non si sono scoraggiate e continuano a mantenere un livello essenziale di intervento adattandosi come meglio possono. Mi risulta che sta crescendo la carit\u00e0 tra i gruppi sociali, famiglie, amici, conoscenti dove, senza clamore, si cerca di andare incontro alle difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Davanti e dentro questo contesto desolante che rischia seriamente di farci precipitare nella solitudine e nella sfiducia pi\u00f9 totale, come cantare la gioia del Natale? Come cantare la gioia di questo \u201cmeraviglioso scambio\u201d al tempo di una pandemia?<\/p>\n<p>La pandemia ha creato tanti problemi ma molti li ha solo \u201csvelati\u201d, nel senso che ha messo a nudo fragilit\u00e0 che gi\u00e0 esistevano ed erano coperte da una religiosit\u00e0 spesso superficiale o immatura. Penso, ad esempio, all\u2019incapacit\u00e0 di guardare ad un orizzonte pi\u00f9 ampio della nostra vita terrena che per\u00f2 \u00e8 lo specifico della nostra vita cristiana.<br \/>\nIl \u201cmeraviglioso scambio\u201d, non genera solo una modalit\u00e0 diversa di vivere quaggi\u00f9 ma la gioia di vedere concretizzata la speranza della vita divina, eterna, che Ges\u00f9 ci dona con la sua venuta in mezzo a noi.<br \/>\nTutto questo non lo percepiamo pi\u00f9 perch\u00e9 abbiamo schiacciato la fede sui nostri affari terreni ma, in questo, la pandemia non ha colpe.<br \/>\nNei vangeli la gioia \u00e8 sempre legata alla presenza del Signore nella propria vita; perch\u00e9 pensare che si sia allontanato proprio nel momento in cui viviamo una sorta di passione, condividendo la sua?<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 essere veri artigiani di pace con l\u2019arte della gentilezza come auspica il Papa in Fratelli Tutti in un tempo come quello che stiamo vivendo?<\/p>\n<p>La virt\u00f9 della gentilezza, ci ricorda il papa, \u00e8 la base di una vera cultura dell\u2019incontro. In questo tempo eserciterei la virt\u00f9 della gentilezza innanzitutto ricordandomi che l\u2019altro esiste, vincendo la tentazione del ripiegarmi su me stesso.<br \/>\nLa pandemia, anche attraverso il rispetto di tante norme, ha indirettamente ricordato a ciascuno di noi quanto siamo interdipendenti e quindi corresponsabili gli uni degli altri. L\u2019adozione di misure di protezione individuale non dice solo una precauzione per tutelarmi dal contagio ma anche il rispetto della vita dell\u2019altro &#8211; a cui tengo &#8211; e l\u2019attenzione verso il bene comune. L\u2019arte della gentilezza potrebbe essere vissuta a partire da un\u2019osservanza serena e non risentita alle prescrizioni. Infine, la gentilezza va coniugata con la concretezza delle relazioni, da ricercare e mantenere a tutti costi, anche con modalit\u00e0 alle quali non siamo abituati.<\/p>\n<p>Ci pu\u00f2 lasciare un suo messaggio di speranza, un auspicio per i nostri lettori e un augurio ai giovani che con responsabilit\u00e0 tutelano i propri anziani, alle famiglie in difficolt\u00e0 per la crisi economica che stanno cercando di sorridere alla vita malgrado tutto ed ai tanti fedeli della Diocesi che con la preghiera stanno vicino agli ammalati ed ai sofferenti?<\/p>\n<p>Non chiudiamoci in noi stessi, abbiamo fiducia in Dio e nella comunit\u00e0 perch\u00e9 solo insieme ne usciremo, come ci ha ricordato papa Francesco. Non ho dubbi che i giovani sapranno vivere senza eccessi e con senso di responsabilit\u00e0 i prossimi giorni, avendo le giuste attenzioni verso i pi\u00f9 fragili, i nostri nonni innanzitutto. Rinnovo la mia gratitudine alla redazione della Voce delle Marche, che continua ad offrire il suo contributo di riflessione a credenti e non credenti perch\u00e9 tutti sappiamo leggere con lucidit\u00e0 e serenit\u00e0 questo tempo.<br \/>\nPare che nella Bibbia l\u2019espressione \u201cNon temere\u201d risuoni 365 volte, invito che ha sostenuto anche la Vergine Maria nel dire il suo s\u00ec. \u00c8 la carezza di Dio, che in questo modo rinnova ogni giorno, per tutto l\u2019anno, la sua presenza in mezzo a noi. Non dimentichiamolo. Auguri!<\/p>\n<p>Eccellenza grazie per la sua vicinanza e Buon Natale a Lei ed ai suoi affetti da tutti noi. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il messaggio dell&#8217;Arcivescovo, Mons. Rocco Pennacchio sul significato del Buon Natale ai tempi del Covid. A distanza di tre anni dal Suo arrivo l\u2019intera comunit\u00e0 dell\u2019Arcidiocesi di Fermo ha imparato a conoscere ed apprezzare il suo Arcivescovo Rocco. 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