{"id":8835,"date":"2020-12-24T11:30:03","date_gmt":"2020-12-24T10:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=8835"},"modified":"2024-11-06T16:46:19","modified_gmt":"2024-11-06T15:46:19","slug":"il-tempo-degli-auguri-tra-essenzialita-e-raccoglimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2020\/12\/il-tempo-degli-auguri-tra-essenzialita-e-raccoglimento\/","title":{"rendered":"Il tempo degli auguri tra essenzialit\u00e0 e raccoglimento"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Certo, il Signore \u00e8 in questo luogo e io non lo sapevo.\u201d<br \/>\n(Gen 28, 16)<\/p>\n<p>Queste sono le parole che pronuncia Giacobbe dopo aver trascorso la notte in un luogo dove ha fatto esperienza di Dio che lo riconosce come destinatario delle sue promesse e gli garantisce che la terra, sulla quale ha pernottato da forestiero, sar\u00e0 sua e della sua discendenza, innumerevole come la polvere della terra e benedetta.<br \/>\nPi\u00f9 volte, provocati anche da Papa Francesco, ci siamo detti che l\u2019errore pi\u00f9 grande potrebbe essere quello di sprecare questo tempo particolare di sofferenza che con l\u2019intera umanit\u00e0 stiamo attraversando. L\u2019unico modo per non sprecarlo \u00e8 rivivere la stessa esperienza di Giacobbe: riconoscere che in questi mesi segnati dalla pandemia, che in questo Natale nelle restrizioni e unico in questo senso, \u00e8 presente il Signore, si manifesta, anche per chi non ha dei \u201ccredo\u201d particolari, una verit\u00e0 particolare sulla nostra vita, \u00e8 contenuto il germe di una possibile storia nuova all\u2019insegna della solidariet\u00e0.<br \/>\nQualche giorno fa, in un\u2019intervista, una virologa affermava che questo virus ci conosce meglio di quanto noi ci conosciamo; soprattutto conosce profondamente i nostri punti deboli, i \u201cvuoti\u201d di difese o di forza nei quali egli pu\u00f2 inserirsi e attaccarci. Misurarci con questa forma virale, al cospetto della vita intelligente da alcuni definita come \u201cstupida\u201d, il cui unico scopo \u00e8 replicarsi come parassita consumando la vita nostra, significa avere un\u2019occasione unica per smantellare i nostri miti dell\u2019efficienza e dell\u2019invulnerabilit\u00e0 e riscoprirci radicalmente fragili. Da qui un nuovo inizio per le scelte politiche e sociali, per il nostro modo di vivere le relazioni interpersonali, per il nostro modo di impostare le relazioni educative: aver cura e accompagnare la fragilit\u00e0.<br \/>\nNoi siamo stati, anche in questo tempo, cercatori del sacro, cacciatori di riti a tutti i costi, con la tentazione di cercare il sacro in manifestazioni straordinarie e potenti, e con la tentazione di sentirci titolati ad alzare la voce e ad imporre i nostri diritti \u201creligiosi\u201d sulle misure prudenziali adottate a tutela della vita.<br \/>\nQuesto tempo ci ricorda, invece, in sintonia con il mistero del Bambino che viene dato alla luce in un\u2019umile mangiatoia, che \u00e8 sacro ci\u00f2 che \u00e8 fragile, vulnerabile, e che \u00e8 allo scopo della sua cura che deve prendere forma ogni ritualit\u00e0. Alcune ritualit\u00e0 si sono inserite nella nostra vita in questo tempo, per la tutela della salute nostra e altrui: l\u2019impiego della mascherina, l\u2019igienizzazione frequente delle mani \u2026 . Probabilmente, conclusa l\u2019emergenza sanitaria, spariranno. Sarebbe per\u00f2 una sconfitta per noi se ci dimenticassimo che i riti autentici sono quelli che sorgono, nella liturgia e negli ambienti della vita, per la cura della vita fragile.<br \/>\nIn secondo luogo Giacobbe eresse una stele nel luogo dove aveva pernottato e la consacr\u00f2, per ricordare che in quel luogo aveva fatto esperienza di Dio. In questo Natale ognuno di noi potrebbe consacrare un \u201caltare\u201d a memoria dell\u2019esperienza di Dio o della verit\u00e0 fatta in questo tempo di emergenza. Con che cosa costruire questa stele? Una parrocchia della nostra diocesi, che ha colto in questi mesi di emergenza l\u2019occasione per rivedere l\u2019impostazione dei percorsi di iniziazione alla vita cristiana per fanciulli e ragazzi, ha chiesto a costoro di raccontare un fatto bello in cui hanno dato il meglio di s\u00e9. Noi possiamo fare altrettanto: raccogliere e imprimere nella nostra memoria fatti in cui gli uomini e le donne di questo tempo hanno dato il meglio di s\u00e9, della propria umanit\u00e0. Dove cercarli? Essendo questo giornale letto soprattutto da persone impegnate nella vita delle parrocchie o delle realt\u00e0 ecclesiali, la tentazione \u00e8 di andare a cercarli nella vita interna di queste realt\u00e0.<br \/>\nQuesto tempo forse ci chiede un\u2019inversione di tendenza, anche perch\u00e9 per quanto riguarda le proposte parrocchiali ed ecclesiali abbiamo dovuto molto autolimitarci.<br \/>\nForse \u00e8 giunto il tempo di cercare questi \u201csegni dei tempi\u201d fuori dai confini logistici delle nostre parrocchie, negli ospedali, nelle RSA, nell\u2019esperienza della sofferenza, nelle reti di solidariet\u00e0 nate a tutti i livelli nei nostri territori anche con noi e grazie a noi, nell\u2019impegno educativo, didattico e di apprendimento degli insegnanti e degli studenti di questo tempo. Da Ges\u00f9 sono accorsi i pastori e astrologi stranieri dall\u2019Oriente. Chi \u00e8 rimasto intorno al tempio o alle istituzioni religiose del tempo non si \u00e8 accorto della sua venuta.<br \/>\nInfine avremmo sprecato questo tempo se l\u2019unica nostra aspettativa fosse quella, appena conclusa l\u2019emergenza sanitaria, di ritornare a fare le cose che facevamo prima nello stesso modo. Questo tempo ci chiede forse un impegno opposto: ripensare la vita che conducevamo prima della pandemia, individuare le sue forme patologiche, provare ad immaginare insieme una vita nuova, dai macro &#8211; livelli dell\u2019economia, della politica fino ai micro &#8211; livelli delle nostre relazioni interpersonali e del nostro stile di vita personale, compresa la vita delle nostre comunit\u00e0 cristiane.<br \/>\nOccorre trovare la forza di vincere il fascino delle abitudini per reinventarci secondo un\u2019antropologia della fragilit\u00e0 e per una globalizzazione che, oltre all\u2019interdipendenza economica, ci riveda legati nella solidariet\u00e0.<br \/>\nUn capo Agesci ci raccontava di una frase di un suo ragazzo, che cercava di esprimere la sua esperienza di questo tempo: mi sembra di essere come in un\u2019escursione in montagna, nell\u2019ultimo tratto faticoso e in salita. Saremmo tentati di fermarci, di mollare, di tornare indietro ma sappiamo che, se abbiamo la perseveranza di fare gli ultimi e pi\u00f9 faticosi passi, potremo giungere in vetta e contemplare uno splendido spettacolo e provare una grande gioia. Il Natale ci rinvia del resto al mistero della nascita e alla necessit\u00e0 di rinascere. Per questo carissimi amici della redazione, e carissimi lettori e lettrici, buon Natale a tutti! \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Certo, il Signore \u00e8 in questo luogo e io non lo sapevo.\u201d (Gen 28, 16) Queste sono le parole che pronuncia Giacobbe dopo aver trascorso la notte in un luogo dove ha fatto esperienza di Dio che lo riconosce come destinatario delle sue promesse e gli garantisce che la terra, sulla quale ha pernottato da &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":8836,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4],"tags":[2156,175,2286],"class_list":["post-8835","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-primo-piano","tag-covid-19","tag-natale","tag-numero-12-2020"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/4666823.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-2iv","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8835","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8835"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8835\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8837,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8835\/revisions\/8837"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8836"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8835"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8835"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8835"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}