{"id":8751,"date":"2020-11-11T10:00:38","date_gmt":"2020-11-11T09:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=8751"},"modified":"2020-11-10T09:34:43","modified_gmt":"2020-11-10T08:34:43","slug":"la-spiritualita-della-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2020\/11\/la-spiritualita-della-terra\/","title":{"rendered":"La spiritualit\u00e0 della Terra"},"content":{"rendered":"<h2>A Penna San Giovanni convegno-evento dedicato alla Festa del Creato. Nuovi spunti di riflessione intorno all&#8217;enciclica &#8216;Fratelli Tutti&#8217;.<\/h2>\n<p>Sabato 3 Ottobre il Papa ha firmato la nuova enciclica : \u201cFratelli tutti\u201d, ad Assisi, per sottolineare come Francesco fu il primo a riscoprire la fratellanza evangelica tra tutti gli esseri viventi.<br \/>\n\u00abFratelli tutti\u00bb, scriveva San Francesco d\u2019Assisi per rivolgersi a tutti i fratelli e le sorelle e proporre loro una forma di vita dal sapore di Vangelo. Tra i suoi consigli voglio evidenziarne uno, nel quale invita a un amore che va al di l\u00e0 delle barriere della geografia e dello spazio. &#8230; Prendersi cura del mondo che ci circonda e ci sostiene significa prendersi cura di noi stessi. Ma abbiamo bisogno di costituirci in un \u201cnoi\u201d che abita la Casa comune\u201d. (Fratelli tutti,1)<br \/>\nMentre ancora \u00e8 viva nei nostri cuori la curiosit\u00e0 e l\u2019emozione per questa nuova enciclica che Papa Francesco ci dona, nella Arcidiocesi di Fermo e, nello specifico, in un piccolo centro dell\u2019entroterra, Penna San Giovanni, come avviene ormai da diciotto anni, il giorno 4 Ottobre si \u00e8 svolto un Convegno sulla \u201cSpiritualit\u00e0 della terra\u201d inserito nel contesto della tematica pi\u00f9 ampia\u201cdalla terra e dal lavoro dell\u2019uomo.<br \/>\nMa perch\u00e9 ragionare sulla spiritualit\u00e0 della terra? Perch\u00e9 dopo aver analizzato negli anni vari aspetti del rapporto tra l\u2019uomo e la natura nelle sue accezioni ambientali, sociali, economiche, politiche e giuridiche, approfondendo sempre il pensiero e la spiritualit\u00e0 di Francesco, si \u00e8 ritenuto necessario riflettere sulla essenza stessa della \u201ccasa comune\u201d che tutti ci ospita. In essa, ogni giorno e per l\u2019eternit\u00e0, avviene il \u201cmiracolo della vita\u201d che continuamente si genera.<br \/>\n. \u00c8 stato interessante ascoltare, in apertura del Convegno, Fra Giulio Criminesi, formatore dei frati minori, ribadire che \u00e8 stato San Francesco ad inventare il lavoro abbandonando l\u2019ozio e lavorando con le proprie mani. Lavoro e preghiera erano in stretto rapporto. Egli accettava di fare tutti i lavori tranne quelli che avrebbero portato guadagni economici. Nella sua azione di formatore dei Frati giovani Padre Giulio ha assunto il principio di San Francesco: far sperimentare loro il lavoro manuale nel convento ma anche fuori dal convento. Ricordando che le famiglie dei contadini di una volta si aiutavano nella coltivazione della terra e nella raccolta dei frutti vivendo di fraternit\u00e0 e di gaiezza, egli insegna ai giovani frati ad offrire lavoro gratuito a contadini in difficolt\u00e0; cos\u00ec il lavoro \u00e8 diventato anche occasione di apostolato. Nello stesso tempo egli li istruisce perch\u00e9, per evitare di violare la terra nella sua funzione pi\u00f9 importante quella di donare la vita, bisogna conoscerla.<br \/>\nIl prof. Brioschi, ruralista, promotore di reti solidali e comunit\u00e0 di resilienza sociale ed economica, collaboratore nel promuovere l\u2019iniziativa ha sottolineato come l\u2019incontro di oggi di Penna San Giovanni abbia assunto interesse e rilevanza nazionale; esso cerca di reinventare la vita superando la pandemia dell\u2019individualismo.<br \/>\nRingraziando il comitato Rodot\u00e0 che ha consentito il collegamento nazionale, ha introdotto i lavori presentando le tematiche dei vari interventi.<br \/>\nIl primo intervento di Carlo Alberto Graziani, prof. dell\u2019Universita\u2019 di Macerata, giurista ci ha guidato a prendere in esame la tematica del Convegno:\u201d La spiritualit\u00e0 della terra\u201d basando la sua relazione su tre concetti essenziali:<br \/>\n1- Distinzione tra terra e suolo<br \/>\n2- Contrapposizione tra bene comune e principio di propriet\u00e0 privata<br \/>\n3- Terra come bene comune<\/p>\n<p>Ha posto al centro di questa riflessione non pi\u00f9 il suolo, ma la terra:<br \/>\n\u201cLa terra considerata nella sua naturalit\u00e0, nella sua fisicit\u00e0 feconda, fonte di vita e vita essa stessa; la terra coperta da vegetazione, ma anche la terra ritenuta sterile &#8211; sabbie e deserti, rocce e spiagge, grotte e cave dismesse &#8211; che contiene, essa pure, forme di vita; Non \u00e8 mera questione terminologica, \u00e8 cambiamento di orizzonte. Il suolo \u00e8 neutro, inerte, pu\u00f2 essere calpestato; la terra, anche la pi\u00f9 arida, \u00e8 viva, feconda, non si calpesta, vi si affonda.. La terra violata, perch\u00e9 cementificata, infrastutturata, inquinata, muore, cessa di essere terra e diventa suolo; uccidono la fecondit\u00e0. Il suolo non d\u00e0 conto della finitezza delle risorse perch\u00e9 tutto \u00e8 suolo. La terra invece \u00e8 il segno di quella finitezza. Il suolo non si consuma, non si sfrutta, non si rapina; \u00e8 la terra che si consuma perch\u00e9 si sfrutta, \u00e8 la terra che si rapina.<br \/>\nMa pu\u00f2 il rapporto tra la terra e la persona, anche dal punto di vista giuridico e in particolare del diritto di propriet\u00e0, consumarsi all\u2019interno della logica dello sfruttamento? In altri termini che significa essere proprietari della terra? Se la terr\u00e0 \u00e8 vita \u00e8 possibile impossessarsi della vita? Il diritto di propriet\u00e0 ha il potere di incidere sulla vita della terra e delle persone, sul paesaggio, sulla bellezza della terra? Egli cita gli articoli 2, 9, 32 della Costituzione, e l\u2019articolo 1 della Convenzione europea del Paesaggio che \u00e8 \u201cil territorio espressivo di identit\u00e0\u201d (art. 131, co. 1, Codice dei beni culturali e del paesaggio); la terra \u00e8 \u201ccomponente essenziale del contesto di vita delle popolazioni, espressione della diversit\u00e0 del loro comune patrimonio culturale e naturale e fondamento della loro identit\u00e0\u201d (art. 5, Convenzione pu\u00f2 non avere alla base il diritto di tutti a godere di una terra che sia viva e feconda).<br \/>\nQuindi La terra \u00e8 bene comune. Ma come pu\u00f2 accadere che, la terra sia bene comune e nello stesso tempo oggetto di propriet\u00e0 escludente? La risposta all\u2019interrogativo \u00e8 semplice e nello stesso tempo complessa. La natura di bene comune non entra in contraddizione con l\u2019esistenza della propriet\u00e0; la terra bene comune deve essere conservata e custodita perch\u00e9 gli eredi di tutti &#8211; le future generazioni &#8211; ne possano godere, tutti hanno diritto di accedere alle utilit\u00e0 fondamentali, cio\u00e8 a quelle che si riconducono a valori costituzionali, chiunque sia il proprietario. Il diritto di propriet\u00e0 finisce dove inizia il bene comune. In questo confine risiede la complessit\u00e0 della risposta. Occorre che la terra venga conservata nella sua integrit\u00e0 e che l\u2019interesse della collettivit\u00e0 alla conservazione abbia rilevanza giuridica, venga cio\u00e8 tutelata.<br \/>\nUgo Mattei \u2013 avvocato cassazionista e professore di diritto civile all\u2019Universit\u00e0 di Torino e di diritto internazionale &amp; comparato all\u2019Universit\u00e0 della California nella sua relazione:\u201dIl benicomunismo e la dittatura dell\u2019economia nel magistero di Papa Francesco\u201d ha affermato che la visione del Bene comune propone un atteggiamento che non deve essere di competizione, ma una visione contro le visioni dominanti di individui che perseguono il benessere economico secondo un pensiero unico.<br \/>\nPapa Francesco si colloca in condizione antitetica contro il dominio universale del mondo. &lt;&lt;Mentre stiamo osservando il declino dello Stato Nazione, I fattori primari della produzione e dello scambio &#8211; il denaro, la tecnologia, il lavoro e le merci &#8211; attraversano con crescente facilit\u00e0 i confini nazionali; lo stato-nazione ha cio\u00e8 sempre meno potere per regolare questi flussi e per imporre la sua autorit\u00e0 sull&#8217;economia. Anche i pi\u00f9 potenti tra gli stati-nazione non possono pi\u00f9 essere considerati come le supreme autorit\u00e0 sovrane non solo all&#8217;esterno, ma neppure all&#8217;interno dei propri confini &gt;&gt;(Antonio Negri).<br \/>\nPapa Francesco ripropone la preoccupazione per lo sviluppo della vita sulla terra. La posizione del Papa \u00e8 geopolitica, la logica del bene comune \u00e8 una logica per il futuro, per questo motivo la Chiesa di Roma prova a costruire nuove alleanze per andare verso una nuova societ\u00e0. La conversione ecologica di cui parla Francesco toglie la visione antropica per restituire una visione ecologica cio\u00e8: la relazione dell\u2019uomo con l\u2019ambiente. Ci\u00f2 richiede una economia circolare, un cambiamento di sistema giuridico che non metta al centro l\u2019individuo ma ci\u00f2 che lavora per le generazioni future, in un rapporto molto vicino tra trascendenza ed immanenza.<br \/>\n&lt;&lt;Il benicomunismo propone di superare le contrapposizioni: fatti\/valori (i.e. essere\/dover essere), scienze naturali\/scienze sociali, natura\/cultura, tecnica\/politica, scienza\/arte ecc. \u00abSoltanto un pieno e caparbio rifiuto teorico di tutte e ciascuna di queste contrapposizioni dominanti\u00bb scrive Mattei \u00ablibera la mente del teorico dei beni comuni e gli apre le porte di quel mondo del potrebbe essere che sfonda le barriere tra fatti e valori e ci consegna nuovamente il mistero, lo stupore e la fantasia, i grandi esclusi della dimensione capitalistica che tutto cerca di misurare per insistere in un assurdo discorso sull\u2019oggettivit\u00e0\u00bb.<br \/>\nPaolo Cacciari nella sua veste di giornalista continua l\u2019analisi del pensiero di Papa Francesco e della sua idea di economia. Egli dice che bisogna ridefinire l\u2019idea di progresso e le finalit\u00e0 dell\u2019economia. Il capitalismo uccide le forme di vita del Pianeta e produce scarti. C\u2019\u00e8 incompatibilit\u00e0 tra l\u2019impresa capitalistica con la massificazione del profitto che porta all\u2019economia di morte e la vita degli individui, per cui bisogna cambiare le cause strutturali dell\u2019iniquit\u00e0 del sistema economico-sociale. Nella Chiesa si dovrebbe fare chiarezza perch\u00e9 non tutte le istituzioni del mondo ecclesiale accolgono questa idea, ma c\u2019\u00e8 chi pensa che si pu\u00f2 agire all\u2019interno del mercato economico cos\u00ec strutturato , portando solo delle istanze etiche, basta fare delle correzioni.<br \/>\nMa qual \u00e8 l\u2019economia alternativa? \u00c8 l\u2019economia popolare, l\u2019economia locale di sussistenza che fanno i poveri con ci\u00f2 che hanno a disposizione: riciclaggio, recupero di fabbriche, cooperative per l\u2019energia sostenibile. Il Papa invita a partire dal basso, facendo non l\u2019economia per i poveri, ma l\u2019economia dei poveri nella loro autodeterminazione, nel loro protagonismo. Bisogna valorizzare i piccoli produttori, basarsi sulle reti sociali, queste sono le premesse per una economia solidale,che risponde a motivazioni etiche e spirituali degli imprenditori che sentono il bisogno impellente di avere un rapporto di cura di se stessi, di armonia, di empatia, di comune utilit\u00e0. Il lavoro deve:<br \/>\n-deve piacere e sviluppare abilit\u00e0<br \/>\nSviluppare relazioni paritarie<br \/>\nProdurre oggetti e servizi per gli altri, lavoro come generosit\u00e0.<br \/>\nFra qualche giorno Francesco incontrer\u00e0 giovani imprenditori a cui trasmetter\u00e0 l\u2019idea di una nuova visione antropologica: cambiare il modo, come un essere umano pensa se stesso nelle relazioni con gli altri e con la natura per rigenerare i cicli vitali.<br \/>\nL\u2019ultimo intervento \u00e8 stata la testimonianza di un esempio concreto: \u201cLa gestione integrata del territorio in Sicilia\u201d di Antonio lo Bello presidente dell\u2019associazione di promozione sociale: \u201cF\u00e0 la cosa giusta Sicilia\u201d.<br \/>\nEgli racconta dell\u2019esperienza che mette insieme 12 realt\u00e0 per una gestione integrale del territorio, promuovendo la costruzione di altra economia e coniugando la legalit\u00e0 con la solidariet\u00e0, il rispetto dell\u2019ambiente, la piccola agricoltura contadina e l\u2019economia solidale: un esempio di economia trasformativa in Sicilia.La crisi che c\u2019\u00e8 \u00e8 testimonianza di una crisi spirituale, di uno smisurato dominio del creato. Il concetto di ecologia integrale ci dice che non c\u2019\u00e8 attivismo ambientalista se non c\u2019\u00e8 attivismo sociale. Le questioni ambientali devono essere legate alla questione della disuguaglianza sociale ed economica. La costruzione di un nuovo umanesimo, un nuovo modo di abitare la terra non pu\u00f2 non essere connessa da una ardente coltivazione della spiritualit\u00e0, perch\u00e8 solo approfondendo la connessione dell\u2019individuo con il mondo possiamo percepire l\u2019importanza di realizzare la rivoluzione sociale ed umana di cui abbiamo bisogno. Si tratta di:<br \/>\n&#8211; Definire di quali i beni e di quali i servizi abbiamo bisogno<br \/>\n&#8211; riqualificare i territori<br \/>\n&#8211; ripristinare la sovranit\u00e0 alimentare<br \/>\n&#8211; decidere cosa e quanto vogliamo produrre.<br \/>\n&#8211; Come ridistribuire i beni<br \/>\n&#8211; Rifondare il concetto di come coltiviamo la terra.<br \/>\nAntonio ci ha raccontato quello che stanno facendo in Sicilia: c\u2019\u00e8 una gestione e una pianificazione per ripristinare la sovranit\u00e0 territoriale attraverso \u201c spazi di convergenza\u201d. Agli \u201cspazi di convergenza\u201d ha chiesto quali sono i valori fondativi , gli elementi di nuova spiritualit\u00e0 nel loro impegno. In Sicilia i contratti di fiumi di costa sono strumenti di programmazione negoziata per la riqualificazione dei bacini fluviali e riguarda tutti gli aspetti paesistici e ambientali.<br \/>\nIn particolare nel fiume Simeto \u00e8 stato fatto un patto partecipativo facendo nascere un centro di attivit\u00e0 fatto di agricoltura biologica, cibi genuini, artigianato di qualit\u00e0, suggestioni del paesaggio, visione particolare dei centri storici. \u00c8 una esperienza di democrazia partecipata che coinvolge 10 comuni. Lo sviluppo sostenibile \u00e8 diventato il modello per risorgere che ha innestato nuove imprese di imprenditoria come il Nuovo distretto del Simeto. La riuscita \u00e8 dovuta alla qualit\u00e0 degli attori, gente onesta, ricononoscibile per affidabilit\u00e0.<br \/>\nSono nate anche esperienze di agricoltura sociale in cui alla corretta gestione dell\u2019ambiente corrisponde la risposta ai bisogni sociali. la rete si \u00e8 impegnata a produrre bio-fattorie didattiche, ad offrire un turismo di accoglienza con diversi cammini, anche un cammino contro la mafia, un turismo esperienziale diverso da quello di massa che c\u2019\u00e8 nella costa. Anche un quartiere di Palermo, quello intorno alla Parrocchia di Sant\u2019Agnese \u00e8 soggetto di nuova economia, creazione di relazioni , persone che si aspettano, che non hanno l\u2019interesse di accumulare o non si fanno prendere dalla fretta, si guardano intorno e si danno una mano: hanno creato la fattoria sociale, un centro per la creazione di bio-gas, sono riusciti, con una raccolta fondi e con l\u2019aiuto di tutta la comunit\u00e0 a ripristinare un asilo nido. Tre sono i principi che ispirano tutte queste opere: rispetto della vita,conoscenza della microbiologia, cura della terra ed equa condivisione.<br \/>\nLa felicit\u00e0 esiste ma \u00e8 faticosa, possiamo avere reddito, salute, istruzione, ma se restiamo sul divano non possiamo essere felici;<br \/>\nfelicit\u00e0 \u00e8 alzarsi dal divano per essere generativi e trasformativi (Antonio Lo Bello). \u2022<\/p>\n<p>Anna Rossi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Penna San Giovanni convegno-evento dedicato alla Festa del Creato. Nuovi spunti di riflessione intorno all&#8217;enciclica &#8216;Fratelli Tutti&#8217;. 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