{"id":8722,"date":"2020-11-10T10:00:50","date_gmt":"2020-11-10T09:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=8722"},"modified":"2020-11-10T09:06:10","modified_gmt":"2020-11-10T08:06:10","slug":"impresa-etica-e-umanita-ai-tempi-del-covid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2020\/11\/impresa-etica-e-umanita-ai-tempi-del-covid\/","title":{"rendered":"Impresa, etica e umanit\u00e0 ai tempi del Covid"},"content":{"rendered":"<h2>Intervista a Sara Giusti, una delle imprenditrici dell&#8217;azienda di famiglia AGL SpA sui mercati con tenacia da tre generazioni.<\/h2>\n<p><em>Buongiorno e grazie di avermi concesso questo momento. Posso solo immaginare quanto sia piena la sua agenda in questo momento particolare. Per iniziare le chiedo di scegliere tre parole per presentarsi ai nostri lettori che non la conoscono.<\/em><\/p>\n<p>Mi chiamo Sara Giusti. Sono mamma, imprenditrice e in cammino. L\u2019ordine di queste tre parole non \u00e8 casuale. Il fatto di essere madre per una donna \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante della mia vita. Non potevo non metterlo e metterlo per primo. Essere mamma \u00e8 la priorit\u00e0 assoluta della mia vita anche perch\u00e9 non \u00e8 stato facile avere i figli ma Dio ci ha benedetti facendoci la grazia di avere due figli. La vita \u00e8 gi\u00e0 un miracolo ma nel mio caso credo che lo sia ancora di pi\u00f9. I miei figli sono davvero due miracoli.<br \/>\nSono imprenditrice perch\u00e9 dedico anche una buona parte del mio tempo al lavoro. Noi come azienda abbiamo tanti clienti all\u2019estero, in America soprattutto, perci\u00f2 oltre a gestirmi il lavoro qua in Italia organizzo il mio tempo in base al fuso orario amaricano.<br \/>\nOra poi che non possiamo viaggiare; gestisco tutto online e al telefono. Questo mi assorbe tanto ma lo sento anche come responsabilit\u00e0 nei confronti delle famiglie che lavorano con noi. Oggi pi\u00f9 che mai l\u2019azienda ha una responsabilit\u00e0 sociale non indifferente. Credo che la responsabilit\u00e0 sociale delle aziende sia oggi un aspetto da non trascurare per noi imprenditori. Perch\u00e9 l\u2019azienda non pi\u00f9 soltanto un\u2019attivit\u00e0 di cui trarre profitto.<br \/>\n\u00c8 anche uno spazio dove si intrecciano varie famiglie. Quindi la vera sfida \u00e8 assicurare sia un equo profitto a tutti ma soprattutto garantire un posto di lavoro a tutte quelle famiglie.<br \/>\nSento la responsabilit\u00e0 di assicurarmi quindi che l\u2019intera filiera sia soddisfatta di ci\u00f2 che facciamo e mantenga il proprio lavoro. Qualche volta ci sembra di remare contro corrente ma sento di essere sulla via giusta. In merito a questo e alla luce di quanto sta succedendo abbiamo imparato a non fare grosse progettazioni.<br \/>\nCerchiamo di vivere il nostro lavoro un passo alla volta stando attenti ai cambiamenti che avvengono nel tempo. confidando nei cambiamenti che potrebbero capitare. E lavoriamo sodo per garantire il proprio posto di lavoro a chi c\u2019\u00e8. Ora la preoccupazione \u00e8 ancora maggiore perch\u00e9 se si ammala uno \u00e8 l\u2019intera catena che si deve fermare. Personalmente sento forte questa responsabilit\u00e0.<br \/>\nDico infine che sono in cammino perch\u00e9 viaggio molto e mi colpiscono sempre quelle persone che mi trasmettono tanta positivit\u00e0. Capita raramente ma capita. \u201cQuelle sono persone risolte\u201d perch\u00e9 vedi proprio che sono serene sotto tanti punti di vista. Io invece sono ancora in cammino. Devo ancora fare tanti passi.<\/p>\n<p><em>Siamo usciti pochi mesi fa da un momento, immagino, non facile per le aziende. Gi\u00e0 si sta pensando a nuove misure restrittive. La sua realt\u00e0 imprenditoriale come sta affrontando la situazione di emergenza? In che modo ha risentito della crisi?<\/em><\/p>\n<p>Da una prima fase in cui la priorit\u00e0 era solo ed esclusivamente salvaguardare la salute dei nostri dipendenti (noi abbiamo preso la difficile decisione di chiudere l&#8217;azienda oltre una settimana prima che il governo ce lo imponesse), ad un lungo ed intenso periodo in cui abbiamo lavorato instancabilmente per \u201cRICOMINCIARE\u201d.<br \/>\nNon immaginavo quanto fosse complicata la ripartenza di un&#8217;azienda: &#8220;spegnere la macchina&#8221; si fa in un attimo, mentre per ripartire sono stati necessari tutto l&#8217;impegno, l&#8217;energia e il sostegno, non solo di noi della famiglia &#8211; la nostra \u00e8 un&#8217;impresa familiare alla terza generazione, in cui lavoro insieme alle mie due sorelle, a mio fratello e ai miei genitori &#8211; ma anche dei dipendenti, dei clienti e dei fornitori. Mai come in questo periodo ci siamo sentiti parte di qualcosa di pi\u00f9 grande, abbiamo percepito come fosse importante lo spirito di partnership che da sempre abbiamo cercato di costruire con i nostri interlocutori. Chiaramente operiamo in un settore di beni di consumo non necessari, tanto pi\u00f9 in questo periodo. Quindi c&#8217;\u00e8 stata una forte contrazione della domanda, che ha impattato notevolmente sui volumi degli ordinativi.<\/p>\n<p><em>Cosa chiederebbe alle istituzioni nazionali, ma anche locali, in pi\u00f9 rispetto a quanto si sta facendo a supporto delle aziende?<\/em><\/p>\n<p>Visti i dati pi\u00f9 recenti della seconda ondata di pandemia in arrivo e la situazione in cui ci troviamo, \u00e8 triste dirlo ma non mi sento di chiedere pi\u00f9 niente alle istituzioni. Onestamente sono delusa di come \u00e8 stata gestita la pandemia negli ultimi mesi: mi sarei aspettata che tutti gli sforzi fatti dai cittadini, dai ragazzi e dagli imprenditori da marzo a maggio, con un cos\u00ec drastico e duraturo lockdown, fossero stati sfruttati meglio, e che avremmo potuto beneficiare del vantaggio accumulato con tanto sacrificio.<\/p>\n<p><em>Il mondo dell\u2019impresa ha dei ritmi molto accelerati. Siamo un po\u2019 curiosi di sapere come fa a gestire famiglia e lavoro.<\/em><\/p>\n<p>In effetti non \u00e8 per niente semplice, e a volte mi chiedo se non sia un carico troppo pesante per me&#8230; poi cerco di riflettere sul fatto che se queste due grandi missioni mi sono state affidate ci sar\u00e0 un motivo.<br \/>\nEd \u00e8 questa convinzione che mi spinge a svegliarmi ogni mattina alle cinque e mezzo, preparare tre pasti al giorno per la mia famiglia &#8211; almeno quando non sono in viaggio &#8211; rispondere al telefono anche in ore improponibili, in base al fuso orario di chi mi chiama, correggere i compiti dei miei figli, rispondere alle 150 email della giornata\u2026per me resta poco, ma va bene cos\u00ec, finch\u00e8 il Signore \u00e8 con me a ricordarmi di non lasciare che siano le \u201ccose\u201d a sopraffarmi. E questo proprio non posso farlo da sola, contando unicamente sulle mie forze.<br \/>\nAllora mi viene in aiuto il Vangelo di Marta e Maria, le due sorelle che tenevano atteggiamenti cos\u00ec diversi nei confronti di Ges\u00f9 durante la Sua visita nella loro casa. \u201cMaria ha scelto la parte migliore e nessuno gliela porter\u00e0 via\u201d.<\/p>\n<p><em>In pi\u00f9 occasioni, come di recente in \u201cFratelli tutti\u201d, Papa Francesco ha auspicato una nuova economia pi\u00f9 attenta ai principi etici e meno a quelli della finanza in favore delle persone. Cosa pensa del suo monito?<\/em><\/p>\n<p>Concordo con Papa Francesco. Il fatto di avere a che fare con clienti stranieri, anche quotate in borsa, mi ha permesso di capire che la ricerca spasmodica del risultato economico e del profitto \u00e8 una pratica sempre crescente e direi quasi esasperata.<br \/>\nPersonalmente mi ritengo fortunata perch\u00e9 lavoro in un&#8217;azienda a carattere familiare, in cui mio nonno prima, e i miei genitori poi, hanno fortemente improntato il loro agire quotidiano su principi quali il rispetto, la correttezza e la dignit\u00e0 delle persone.<br \/>\nPrincipi che ci hanno inculcato fin da bambini. Inoltre, il fatto di lavorare in un contesto locale relativamente piccolo e di conoscere uno ad uno i nostri dipendenti rafforza la nostra sensibilit\u00e0 nei confronti di valori come l\u2019etica e l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p><em>Scelga una parola per dirci cosa vede all\u2019orizzonte alla luce di quanto sta accadendo&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Scelgo la parola opportunit\u00e0 perch\u00e8 ritengo che sia l\u2019unica che ci consente di vivere questa realt\u00e0 senza disperare. Dobbiamo ripensare proprio al modo di vivere e affrontare questa realt\u00e0. Altrimenti ci toccherebbe scegliere la rassegnazione e la paura, chiudendoci dentro casa e non fare pi\u00f9 nulla.<br \/>\nQuesta crisi non finir\u00e0 dall\u2019oggi a domani. Quindi scelgo di guardare la realt\u00e0 con la lente dell\u2019opportunit\u00e0 in senso lato. Chiaramente nell\u2019ambito del mio lavoro non \u00e8 facile ragionare in questi termini nel lungo periodo. Con gli ultimi sviluppi della pandemia mi sembra di rivivere nuovamente le difficolt\u00e0 passate con i clienti che esitano a completare i processi di acquisti. Per\u00f2 d\u2019altro canto credo che questo passer\u00e0 e vorrei cogliere questa crisi per puntare alle relazioni.<br \/>\nPersonalmente sento di averne bisogno ma anche con le mie collaboratrici. Cerco di sollecitarle per curare le relazioni. Tutti abbiamo sperimentato una verit\u00e0 di fondo in questa pandemia: l\u2019uomo da solo non si salva.<br \/>\nHo cercato di replicare questa mia convinzione anche nell\u2019ambito del lavoro, non tanto come un opportunismo ma proprio come possibilit\u00e0 di dialogo con il cliente che prima ancora di essere tale \u00e8 una persona.<br \/>\n\u00c8 uno stile che cerchiamo di mantenere un po\u2019 con tutti i dipendenti e i collaboratori. Cerchiamo proprio di creare una comunit\u00e0 certo per ci\u00f2 che ci \u00e8 stato possibile. Abbiamo cercato di metterci in gioco per fare insieme il nostro lavoro. L\u2019idea \u00e8 di restare insieme.<br \/>\nNoi abbiamo la fortuna di essere un\u2019azienda familiare. Da noi i confini tra famiglia e azienda si intrecciano. Questo ci consente ad esempio di mantenere certi valori. Certo siamo in un business ma teniamo a curare questi legami. Chiaramente ci sentiamo per lavoro ma metto sempre quella parola in pi\u00f9 che fa sempre bene alla persona.<br \/>\nRingrazio Dio per gli strumenti tecnologici perch\u00e9 ci hanno consentito e ci consentono di portare avanti il nostro lavoro. Per\u00f2 devo ammettere che lo smart working fa perdere un po\u2019 di umanit\u00e0 al lavoro. Oltre alla produzione, un\u2019azienda \u00e8 uno spazio relazionale. Dovremmo essere bravi in questa crisi a non far morire la nostra umanit\u00e0.<\/p>\n<p>La redazione della Voce delle Marche La ringrazia per la sua disponibilit\u00e0 e Le formula i migliori auguri per il suo lavoro. \u2022<\/p>\n<p>Don Lambert Ayissi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a Sara Giusti, una delle imprenditrici dell&#8217;azienda di famiglia AGL SpA sui mercati con tenacia da tre generazioni. Buongiorno e grazie di avermi concesso questo momento. Posso solo immaginare quanto sia piena la sua agenda in questo momento particolare. 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