{"id":8441,"date":"2020-06-22T18:30:25","date_gmt":"2020-06-22T16:30:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=8441"},"modified":"2020-06-19T19:00:04","modified_gmt":"2020-06-19T17:00:04","slug":"madonna-degli-splendori-e-lumi-della-ragione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2020\/06\/madonna-degli-splendori-e-lumi-della-ragione\/","title":{"rendered":"Madonna degli Splendori e lumi della ragione"},"content":{"rendered":"<h2>Il gran tour di Alessandro Verri e la marchesa Margherita Sparapani Gentili: il loro racconto di eventi prodigiosi ma non troppo.<\/h2>\n<p>Siano nell\u2019autunno 1793. Alessandro Verri, fratello del pi\u00f9 celebre Pietro Verri, milanese, fondatore del Caff\u00e8 e dell\u2019Accademia dei Pugni, vive da molti anni con la nobildonna Margherita Sparapani Gentili. Lei \u00e8 originaria di Camerino, ma trasferitasi a Roma, dopo aver sposato nel 1753 il marchese Giuseppe Boccapadule, aveva aperto nella citt\u00e0 eterna un salotto culturale assai attivo e frequentato. Sono note biografiche prese dal saggio, bello e interessante, di un giovanissimo e brillante studioso civitanovese: Matteo Gentili, il cibo prelibato, il clima anomalo e la Madonna Miracolosa degli Splendori \u2013 Alessandro Verri racconta Civitanova Alta fra il 1793 e il 1794, in Civitanova Immagini e Storie, nuova serie 4 (17), pp. 32 \u2013 45, Recanati, febbraio 2020.<br \/>\nI due amanti si sono incontrati circa trent\u2019anni prima nel salotto della nobildonna e \u201cda allora \u00e8 stato l\u2019amore a tenerli uniti, in un m\u00e9nage che dapprima si svolge nell\u2019urbe, poi si va spostando verso l\u2019Italia settentrionale e le capitali d\u2019Europa che i due hanno idea di visitare nei tempi che verranno\u201d (Ibidem, pag. 32). Dopo aver soggiornato a Camerino, la coppia proprio alla fine dell\u2019estate del mille settecento novantatr\u00e9 decide di trascorrere l\u2019inverno e la primavera dell\u2019anno successivo a Civitanova, ospite in uno dei palazzi di famiglia del Governatore di Camerino, Roberto Roberti. I due hanno al loro seguito camerieri, servit\u00f9 e provvigioni. Sono curiosi di conoscere la cittadina, la sua storia e la vita quotidiana di una piccola citt\u00e0 che contava allora settemila anime.<br \/>\nAlessandro Verri scrive al fratello Pietro continue lettere nelle quali lo informa sulla posizione geografica di Civitanova Alta. \u00c8 poco lontana dal mare di cui sente quasi il rumore delle onde. Il territorio \u00e8 fertile, l\u2019olio veramente buono, il vino \u00e8 eccellente. Abbonda la carne di maiale e di pollo. Il pesce \u00e8 tra il pi\u00f9 saporito del Mediterraneo. La frutta \u00e8 abbondante e a buon mercato. Si gode di un tempo veramente anomalo per essere inverno. Qualche volta, la nebbia, che viene dal mare, ricopre anche la cittadina posta sulla collina. Il postino del paese \u00e8 lo speziale. Ha un difetto. Non sa leggere. La cosa suscita l\u2019ilarit\u00e0 del fratello Pietro. \u00c8 veramente pericoloso, fa osservare, che qualche lettera possa andare a finire nelle mani sbagliate.<br \/>\nI giorni e le settimane trascorrono felici. Festeggiano il Natale e il Carnevale. Il tempo passa e i due si trovano a vivere alcuni eventi che toccano da vicino la cittadina. Il 28 febbraio Alessandro scrive al fratello una lunga lettera nella quale racconta gli strani casi che ruotano attorno ad una chiesina, posta fuori le mura di Civitanova, dove proprio nel febbraio del 1794 si verificarono strani bagliori alla sommit\u00e0 del tetto. Per raccontare l\u2019episodio, Alessandro parte dalla vicina Madonna di Loreto, ad una piccola cappella situata a Montesanto, l\u2019odierna Potenza Picena e infine ad un prete di Morrovalle che chiude al culto una cappella dove un crocifisso aveva iniziato, secondo alcuni, ad operare miracoli.<br \/>\n\u201cSono in mezzo di Madonne miracolose. Lascio stare quella di Loreto, che avendo stabilito da secoli la sua celebrit\u00e0, ormai non la conferma con i suoi miracoli. A Montesanto, luogo da qui distante quattro miglia, essendo rimasta una cappella in luogo dove era una chiesa, la quale fu demolita per mancanza di entrate a mantenerne il culto, si erano accorti in quei dintorni che una campanella annessa alla Cappella suonava da s\u00e9. Eccoti concorrere contadini, e persone d\u2019ogni genere da tutta la provincia, storpiati, ciechi, ratratti d\u2019ogni specie: lasciare stampelle, sciogliersi cinte d\u2019ernie, appenderle ai candelieri, pianti di consolazione, miracoli strepitosi, quotidiani, infiniti. Vi sta un valente prete il quale grida fede, fede e miracolo: che se il miracolo non succede, e lo storpiato cade, o si lagna pi\u00f9 che mai, il bravo prete urla che il penitente non ha fede e lo scaccia come un reprobo\u201d (Ibidem, pag. 39). Le elemosine si accumulano. Si celebrano messe a cinque paoli l\u2019una. Alcuni giovani, fatta la guardia attorno al perimetro della cappella, notano che nei giorni successivi la campanella non suona pi\u00f9 come prima.<br \/>\nMa Alessandro freme per informare ancora il fratello su quello che sta succedendo a Civitanova poco lontano dalla abitazione dove \u00e8 ospite. Scrive: \u201cEravamo da circa un mese con la novella di questo nuovo Santuario, quand\u2019ecco recentemente qui ne abbiamo un nuovo, distante un quarto di miglio, e che vedo continuamente dalle finestre di questa casa. Vi \u00e8 una cappella la quale \u00e8 un avanzo di una chiesa demolita, ed essa \u00e8 dipinta con la Madonna e diversi santi, ed ha un cancello di legno davanti. Saranno dieci giorni che si disse vedersi degli splendori soprannaturali dentro la cappella in tempo di notte. Ora ogni sera si raduna a quel luogo molta gente a centinaia; cantano litanie, finite queste incominciano gli splendori, si intonano di nuovo le Litanie\u201d (pag. 40).<br \/>\nQualcuno non \u00e8 convinto del miracolo. Infatti, \u201cEsaminato il caso da alcuni sensati si \u00e8 scoperto che lo splendore deriva da un impostore il quale tiene sotto il ferraiolo una lanterna, sta di contro alla cappella, e destramente scopre il suo lume, lo dirige con un lampo nell\u2019interno di essa, e specialmente il moto dell\u2019ombra del cancello, produce della illusione. Gli uomini preparati la accettano facilmente. Un canonico poi il quale intona le litanie con maggiore fervore, e che vede molto vicino gli splendori, ha gi\u00e0 rubata gran parte della elemosina che vi gettano i devoti\u201d.<br \/>\nAnche il cocchiere di Alessandro Verri, un uomo di Locarno, nel Cantone dei Grigioni, cristiano e praticante come nessun altro \u201c Si \u00e8 accorto che il lume proveniva da una lanterna umana: volle dire qualche parola, e subitamente si sent\u00ec qualificato dalla calda moltitudine col titolo di Giacobino, e vi furono anche minacce\u201d.<br \/>\nLa marchesa si adopera perch\u00e9 vengano sviate su di loro le accuse di non credere ai miracoli che accadono nella chiesetta. Fa suonare trombe e tamburi in onore della Madonna e ordina che le finestre dell\u2019abitazione, che guardano verso la chiesa miracolosa, siano illuminate. In questo modo viene allontanata ogni minaccia. L\u2019antica edicola votiva fu restaurata nel 1784 da Pietro Simone Natinguerra, cittadino facoltoso di Civitanova Alta. Il restauro della chiesetta, costruita negli anni successivi, \u00e8 stato voluto da mons. Angelo Fagiani, quando era parroco di Civitanova Alta.<br \/>\nIn un\u2019altra lettera, indirizzata al fratello, Alessandro Verri scrive: \u201c\u00c8 la prima volta in vita mia che ho potuto conoscere una simile situazione.<br \/>\nEssa fu per me inopinata mentre infatti e nell\u2019interno mio, e nell\u2019esterno sono riconosciuto in Roma per sincero e franco nemico dell\u2019anarchia francese appena cominci\u00f2\u201d. Alessandro Verri \u00e8 ancora alla ricerca di cause razionali che spieghino tutti i prodigi che si sprigionano nella chiesetta della Madonna degli Splendori: \u201cLa nostra Madonna seguita ad avere concorso, e operare miracoli. Ora si \u00e8 scoperta l\u2019origine di tale adunanza, ed \u00e8 derivata da una meretrice, delle pi\u00f9 screditate, la quale fu la prima a vedere le scintille miracolose. Siccome poi il vicario, e l\u2019arciprete di questo clero, sono persecutori della fragilit\u00e0, e non hanno giudizio, n\u00e9 discrezione in questa delicata materia, cos\u00ec la giovent\u00f9 dell\u2019uno e dell\u2019altro sesso, ha abbracciato calorosamente questa occasione di congregarsi di notte nella valle dove sta il nuovo santuario, e fra le devote Litanie, Belzeb\u00f9 gode di qualche contrabbando\u201d.<br \/>\nIl soggiorno volge al termine. In un\u2019ultima lettera, indirizzata al fratello, scrive: \u201cHo cominciato a verificare che le luci notturne della vicina Madonna possono essere lucciole; in questa stagione qui non vi vogliono essere, ma l\u2019inverno pi\u00f9 mite del solito le ha fatte nascere. Qualche contadino se n\u2019era accorto, ma non ardiva dirlo. Il concorso continua\u201d.<br \/>\nDeve cercare qualche movente razionale che non sia quello dettato dalla religione per spiegare gli strani raggi di luce che promanano dal tetto della chiesa. I due ospiti lasciano Civitanova il 21 aprile 1794 per l\u2019alto maceratese. \u2022<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-8441 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2020\/06\/madonna-degli-splendori-e-lumi-della-ragione\/corso-a-caro-civitanova-alta\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Corso-A.-Caro-Civitanova-Alta-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-8443\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-8443'>\n\t\t\t\tCorso Annibal Caro Civitanova Alta\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2020\/06\/madonna-degli-splendori-e-lumi-della-ragione\/madonna-degli-angeli\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Madonna-degli-Angeli-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-8442\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-8442'>\n\t\t\t\tAttuale  chiesetta della Madonna degli Angeli o degli Splendori\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il gran tour di Alessandro Verri e la marchesa Margherita Sparapani Gentili: il loro racconto di eventi prodigiosi ma non troppo. 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