{"id":8386,"date":"2020-06-20T16:00:16","date_gmt":"2020-06-20T14:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=8386"},"modified":"2020-06-19T16:19:12","modified_gmt":"2020-06-19T14:19:12","slug":"solidarieta-al-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2020\/06\/solidarieta-al-femminile\/","title":{"rendered":"Solidariet\u00e0 al femminile"},"content":{"rendered":"<h2>Mamme al lavoro fuori e dentro casa al tempo del Coronavirus. I tanti aspetti del problema.<\/h2>\n<p>Per quanto tempo ancora sar\u00e0 possibile lo smart working da casa e contemporaneamente avere cura dei figli da seguire nel lavoro scolastico on-line, il lavoro domestico del quotidiano e quanto richiede la vita di una mamma di famiglia?<br \/>\nC\u2019\u00e8 una pandemia mondiale ancora in corso e una severa crisi economica gi\u00e0 iniziata. Se in epoca pre-Covid, secondo l\u2019Eurostat, le donne trascorrevano tredici ore di media alla settimana pi\u00f9 degli uomini per occuparsi della cura di casa e figli, oggi il carico di lavoro domestico \u00e8 aumentato in modo esponenziale e lo smart working \u00e8 diventato una \u201ccorsa a ostacoli\u201d.<br \/>\nPeggio \u00e8 per chi \u00e8 tornata al lavoro con asili e scuole chiuse nonostante il bonus baby-sitter e il congedo parentale straordinario di altre due settimane, pagato per\u00f2 al 50 per cento. Mai come in questo periodo le famiglie sono messe a dura prova specialmente per quanto riguarda il timore di perdere l\u2019indispensabile risorsa del lavoro.<br \/>\nIl 72% dei lavoratori che recentemente sono tornati in attivit\u00e0 sono uomini e secondo le stime delle organizzazioni Sindacali, in quei nuclei familiari dove \u00e8 possibile richiedere il congedo parentale straordinario con un guadagno mensile decurtato, sono state soprattutto le donne. \u00c8 forse colpa di una mentalit\u00e0 tradizionalista tutta italiana che vorrebbe riproporre la donna a casa come \u201cangelo del focolare\u201d? Non soltanto. Il carico della cura ancor oggi, \u00e8 riservato soprattutto alle donne e la scelta tra chi debba prendere il congedo retribuito o restare al lavoro, \u00e8 presto detta: la mamma.<br \/>\nUna recente ricerca di Manageritalia basata sui dati Istat, riscontra che il 27% delle donne lascia l\u2019attivit\u00e0 dopo la nascita del primo figlio.<br \/>\nPur nelle condizioni di poter lavorare da casa, le madri sanno bene che lo smart working senza aiuti concreti \u00e8 praticamente impossibile. Come poter mantenere la concentrazione al computer, con bambini che necessitano di giusta attenzione e tempo? Una recente indagine di una piattaforma specializzata nella ricerca di baby-sitter, ha evidenziato che l\u2019emergenza Covid-19 in molti genitori, ha procurato forte stress e stato di ansia.<br \/>\nIl lavoro, che funzionava ben separato dalla vita privata, trasborda in cucina, in camera da letto, e persino in bagno. Il pc portatile \u00e8 sempre in agguato, o se si utilizza il telefono ce lo ritroviamo addosso come una parte del nostro stesso abbigliamento. E se la mamma in questione ha un bimbo piccolissimo, la si trova a lavorare davanti allo schermo, mentre allatta, prepara le pappe, ascolta la bambina pi\u00f9 grandicella che chiede aiuto per i compiti da svolgere. Ogni attivit\u00e0 da casa, \u00e8 entrata negli spazi pi\u00f9 privati. Questo stato di cose, pu\u00f2 compromettere il lavoro e la qualit\u00e0 delle relazioni, favorendo probabili conflitti generazionali e di coppia. In questo momento cos\u00ec delicato i genitori e le madri soprattutto, sono in grossa sofferenza.<br \/>\nChe fare?<br \/>\nLa situazione delle lavoratrici, come \u00e8 stato appurato, \u00e8 ancora pi\u00f9 difficile e la necessit\u00e0 di riprendere gli impegni pre-Covid \u00e8 sempre pi\u00f9 impellente. Ancora una volta le madri porteranno sulle proprie spalle tutto il peso della crisi sanitaria ed economica. Oltre al previsto bonus babysitter, ci si aiuta talvolta con i nonni ancora in gamba e disponibili oppure con qualche buona amica che dia una mano a chi torna al lavoro senza altra soluzione immediata per chi si lascia a casa. Si tratta di semplificazioni temporanee che aiutano la vita delle donne con bimbi piccoli e che garantiscono la possibilit\u00e0 di tornare attive ed efficienti.<br \/>\n\u00c8 necessario comprendere quanto gravosi siano gli impegni quotidiani e quanto ci sia bisogno di soluzioni che facilitino la vita. \u00c8 utilissimo poter contare su spazi familiari accoglienti per i bambini e dove incontrare quelle mamme collaborative con le quali condividere dubbi e preoccupazioni. \u00c8 un\u2019idea di solidariet\u00e0 del tutto spontanea che funziona soprattutto se si \u00e8 capaci di intercettare i reali bisogni delle madri lavoratrici, offrendo liberamente proposte anche di qualit\u00e0. Ci sono donne che rientrano al lavoro con bambini nel pieno dello svezzamento e ci sono mamme che visto che preparano da mangiare per i propri figli e che hanno come unica prospettiva il lavoro da casalinga, si chiedono perch\u00e9 non farlo per qualche amica in difficolt\u00e0. Chiss\u00e0 che a causa del Coronavirus non nascano magari nuove opportunit\u00e0 per tutte quelle donne costrette a restare a casa?<br \/>\nLa crisi taglia i fondi di molte famiglie ed \u00e8 necessario trovare idee alternative pur sempre nel rispetto delle regole raccomandate. In fondo si diventa mamme insieme: solidariet\u00e0 femminile anche per sopravvivere in questa delicata Fase 2 reinventando tempi e spazi da spendere in vicinanza e comprensione. Questa meravigliosa solidariet\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 iniziata in nome del significato dell\u2019essere altruisti, disposti cio\u00e8 ad aiutare gli altri senza chiedere nulla in cambio. \u00c8 un rapporto di fratellanza e di reciproco sostegno che collega le donne con interessi comuni legati alla famiglia. Infatti soprattutto in questo momento storico cominciamo a conoscere da vicino le diverse realt\u00e0 che ci circondano e le difficili situazioni in cui vivono molte persone. La vita per\u00f2 ci insegna anche che le varie precariet\u00e0 possono diventare fonte di arricchimento e di buone idee.<br \/>\nPer essere solidali bisogna soprattutto non essere egoisti o indifferenti. A volte basta un piccolo gesto per garantire serenit\u00e0 ad un\u2019intera famiglia e impedire che i bambini che ne fanno parte siano solo una faccia del problema. Mi piace ricordare Emily Dickinson che a proposito di solidariet\u00e0 scrive: \u201cSe potr\u00f2 impedire a un cuore di spezzarsi, non avr\u00f2 vissuto invano. Se allevier\u00f2 il dolore di una vita o guarir\u00f2 una pena, o aiuter\u00f2 un pettirosso caduto a rientrare nel nido, non avr\u00f2 vissuto invano.\u201d \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mamme al lavoro fuori e dentro casa al tempo del Coronavirus. I tanti aspetti del problema. Per quanto tempo ancora sar\u00e0 possibile lo smart working da casa e contemporaneamente avere cura dei figli da seguire nel lavoro scolastico on-line, il lavoro domestico del quotidiano e quanto richiede la vita di una mamma di famiglia? 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