{"id":8306,"date":"2020-05-04T17:00:52","date_gmt":"2020-05-04T15:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=8306"},"modified":"2024-11-06T17:25:37","modified_gmt":"2024-11-06T16:25:37","slug":"don-checco-il-suo-sorriso-una-porta-aperta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2020\/05\/don-checco-il-suo-sorriso-una-porta-aperta\/","title":{"rendered":"Don Checco, il suo sorriso una porta aperta"},"content":{"rendered":"<h2>In ricordo di Monsignor Francesco Monti la lettera di Madre M. Cecilia.<\/h2>\n<p>Personalit\u00e0 poliedrica e controversa, solare ed ombrosa nel contempo, amato ed avversato, ma sempre se stesso, non curante del parere altrui, senza cedere a compromessi per apparire pi\u00f9 \u201cpiacevole\u201d.<br \/>\nDi una fierezza tale da sembrare una persona supponente! Era invece grato a Dio per i doni ricevuti e sapeva vederli anche negli altri. Non che si effondesse in elogi sperticati, ma dallo sguardo significativo e da una parola \u201clampo\u201d si coglieva la portata di un elogio \u201cmagro\u201d. Non era neanche troppo abituato, lui figlio unico, per giunta unico sopravvissuto! Va da s\u00e9 &#8211; senza demerito &#8211; che i questi casi manchi il confronto e la fatica di una crescita condivisa. Si diventa di per s\u00e9 degli \u201cassoli\u201d poco abituati ad armonizzarsi col canto altrui. La Provvidenza, che ama i suoi figli, lo ha \u201ccatapultato\u201dnella Parrocchia di Sant\u2019 Antonio da Padova, nel cui ambito territoriale si trova il nostro Monastero.<\/p>\n<figure id=\"attachment_8308\" aria-describedby=\"caption-attachment-8308\" style=\"width: 618px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cleto-e-monti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-8308\" src=\"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cleto-e-monti-1024x701.jpg\" alt=\"\" width=\"618\" height=\"423\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cleto-e-monti-1024x701.jpg 1024w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cleto-e-monti-300x206.jpg 300w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cleto-e-monti-768x526.jpg 768w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cleto-e-monti-110x75.jpg 110w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cleto-e-monti.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 618px) 100vw, 618px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-8308\" class=\"wp-caption-text\">Anno 1995: Don Checco consegna all&#8217;Arcivescovo Mons. Cleto Bellucci il testo del 37\u00b0 Sinodo Diocesano: &#8220;Vita e missione della chiesa fermana verso il terzo millennio&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u201cPater familias\u201d, dunque, di una comunit\u00e0 vivace, fedele che lo ha plasmato, quasi \u201ccostringendolo\u201d all\u2019ascolto e al confronto, in definitiva ad un cambiamento. Molti in lui hanno scoperto il cuore buono ( anche se malato, purtroppo!), disponibile, sensibile, attento ai problemi altrui e fattivo nel risolverli, come meglio poteva. Nel 2016, l\u2019anno fatale del terremoto, avendo saputo che avevamo accolto nove consorelle sfollate, si \u00e8 subito attivato per farci avere aiuti: una vera e propria gara di solidariet\u00e0! Anche a Novembre 2019 \u00e8 arrivato un suo prezioso contributo dopo essere stato informato che il pavimento della nostra Cappella si era sollevato (anche a causa del terremoto, nel tempo) e bisognava smantellarlo tutto per rifarlo. Capace di guidare anche con la verga quando occorreva prendere decisioni e denunciare deplorevoli accadimenti, come le spregevoli scritte razziste sui muri. Un pastore che leva la voce senza timore per richiamare ai valori del Vangelo e schierarsi dalla parte dei deboli.<br \/>\nCapace di confrontarsi con noi, lui nostro cappellano per molti anni, e lasciarsi \u201ceducare\u201d nella comprensione del nostro carisma che nella sua situazione di emergenza &#8211; appena approdato a Fermo &#8211; gli era risultato poco utile: atteggiamento non molto incoraggiante per noi, come se stessimo spendendo la nostra vita inutilmente! Quale non fu la sorpresa &#8211; nel tempo &#8211; in una ricorrenza \u201cbenedettina\u201d, un\u2019omelia da esperto monaco, non tanto per la conoscenza quanto per l\u2019unzione del cuore che richiamava ai valori monastici, illuminanti per la vita di ogni cristiano. Di certo, pragmatico com\u2019era, nel suo cuore non aveva \u201cdivorziato\u201d dalla \u201cparte migliore\u201d di Maria, nel racconto dell\u2019evangelista Luca. Non era sopita quell\u2019 esigenza interiore, forse \u201crisvegliata\u201d ed uscita d\u2019impeto nell\u2019occasione di cui sopra. D\u2019altra parte il vero contemplativo \u00e8 attivo: un armonioso binomio! Confermando quanto prima, in tutti i modi cercava di convogliare i suoi parrocchiani al nostro monastero: catechesi per i bambini, i suoi amati bambini in mezzo ai quali lo vedevamo sorridente e giocherellone, un altro Giovanni Bosco! Un padre in mezzo ai figli di cui conosceva \u201cusi e costumi\u201d, come si suol dire! Apprezzava molto le catechesi delle nostre consorelle che con vivacit\u00e0 anche \u201cstrumentale\u201d e \u201ccanora\u201d spiegavano l\u2019Eucarestia, partendo dal chicco di grano, meravigliosa particella della creazione capace di esplosiva vita e sostentamento, prima in spiga e poi in pane, simbolo dell\u2019Eucarestia!<br \/>\nAttento alle nostre iniziative, incoraggiava i giovani a parteciparvi, come per es. la veglia di preghiera per l\u2019entrata di una ragazza in monastero alla quale aveva chiesto la testimonianza che molto aveva apprezzato per i dettagli del percorso fatto, parabola della vita di ogni essere umano.<br \/>\n\u201cPreghiera estiva in Monastero\u201d: alle 21,30 giovani e adulti per pregare insieme a noi monache l\u2019Ufficio delle Letture, nostra iniziativa da lui molto incoraggiata! Immancabile l\u2019appuntamento il 14 agosto, con la santa Messa in occasione della festa di San Massimiliano Kolbe e con concorso di alcuni parrocchiani: un\u2019occasione per consolidare i rapporti fra di noi e mettere in risalto la presenza di un Monastero nel territorio.<br \/>\nEsperienze di due giorni in Monastero per i giovanissimi, con un loro programma, ma anche per far \u201crespirare\u201d aria diversa ed ascoltare qualche testimonianza, atta a stimolare processi interiori che evidenziassero i valori veri della vita. Invitato da noi il 2 agosto per l\u2019iniziativa chiamata \u201cIl faro\u201d, partecip\u00f2 con entusiasmo e a riguardo ci disse ch\u2019era fiero di noi: lo sentimmo davvero un padre orgoglioso delle sue figlie!<br \/>\nTanti percorsi insieme durante il suo servizio in mezzo a noi come cappellano, ma alcuni appuntamenti sono rimasti fissi nel tempo. Gli impegni in Parrocchia erano aumentati, in pi\u00f9 la grande opera \u201cmosaica\u201d della bellissima Chiesa di Sant\u2019 Antonio: passione e zelo lo \u201cdivoravano\u201d! Ne andava fiero ed era felice della visita e della vicinanza del nostro Arcivescovo Rocco da cui si sentiva incoraggiato. A riguardo mi aveva mandato un link sul Convegno Diocesano del 21 Settembre 2019 dicendomi: \u201cAscolta le parole con cui il Vescovo apre la sua relazione alla fine\u201d.<br \/>\nLe parole dell\u2019Arcivescovo sono un elogio nei confronti di don Checco per un articolo scritto 35 anni fa e quantomai attuale ed un invito a pregare per lui nel periodo di prova.<\/p>\n<p>Il nostro rapporto, anche se ormai non ci frequentava pi\u00f9, \u00e8 rimasto vivo nel tempo, anche attraverso messaggi, comunicazioni, richiesta di preghiera, ringraziamenti, come di seguito negli ultimi due anni.<\/p>\n<p>\u201cLa vostra vicinanza \u00e8 una grande sicurezza perch\u00e9 \u00e8 segno vivo dell\u2019Amore. Notte. Vi benedico\u201d (25 Settembre 2019)<br \/>\n\u201cOggi preghiamo insieme Santa Teresina di Lisieux cui mamma aveva affidato mia sorella Teresa morta a 11 mesi e che mi ha sempre ricordato di celebrare. Domani festeggio ugualmente gli Angeli Custodi secondo gli insegnamenti di mamma che mi diceva \u201ctu ne hai 3 in pi\u00f9 in Paradiso\u201d. Poi festeggeremo Francesco, finalmente. Giorni santi per me, consolanti in questo periodo di difficolt\u00e0 e, ancora, di sofferenza. Prega con me\u201d (1 Ottobre 2019)<br \/>\n\u201cCara Badessa, oggi ottima visita di controllo\u2026Oggi per la prima volta faccio qualche passo senza stampelle. Grazie della vicinanza e delle preghiere. Un abbraccio\u201d (3 Ottobre 2019)<br \/>\n\u201cIo ti do una notizia commovente: PCR 0,8 e VES 40, cio\u00e8 infezione azzerata\u201d (7 Ottobre 2019)<br \/>\nPur tribolato, la sua attenzione e sensibilit\u00e0 per gli altri non era cessata.<br \/>\n\u201cCon commozione e vero dolore, anche se nella coscienza dell\u2019infinito Amore, vi comunico che ci ha lasciati per il Cielo, pochi istanti fa, Domenica Seconi in Guarnieri\u201d (20 Novembre 2019)<br \/>\n\u201cPur nella ricchezza, nella gioia e densit\u00e0 delle celebrazioni, questo Natale \u00e8 stato per me non tanto il terzo mistero gaudioso, ma ancora il quarto mistero doloroso. Grazie. Vi abbraccio tutte, sorelle mie\u201d (25 Dicembre 2019)<br \/>\n\u201cLa prima colazione dell\u2019anno con i santi biscotti benedettini non ha prezzo. Per tutto il resto c\u2019\u00e8 Mastercard. Oggi giorno di gioia, vi risparmio il bollettino medico della mia gamba \u201cbuona\u201d. L\u2019ho messa a letto. Il resto di me la sopporta e aspetta tempi migliori nel nuovo anno. Vi abbraccio forte\u201d (1 Gennaio 2020)<br \/>\n\u201cCari amici, comprese le sorelle Benedettine, dopo questa rovinosa seconda rottura mi resta la TAC come ultimissimo controllo, poi esco. Cari, vi penso con rimpianto di non potervi vedere. Anche a voi consegno un pensiero che un istante fa spedivo ai preti di Fermo. Da tempo sto sperimentando che la grazia passa pi\u00f9 attraverso l\u2019impotenza che il poter fare. Ora lo sperimentiamo un po\u2019 tutti. Vi sono vicino\u201d (4 Marzo 2020)<br \/>\nLa sofferenza lo aveva plasmato restituendogli quel volto dolce nascosto sotto una corazza di ferro, ma che appariva tutto in quel sorriso bello che lo rendeva luminoso.<br \/>\nL\u2019ultima volta che lo abbiamo visto \u00e8 stato il 5 Novembre 2019, venuto \u201csua sponte\u201d a ritirare il dolce che gli avevamo preparato per il compleanno. Alla richiesta di mandare qualcuno, mi ha risposto: \u201cVengo io, voglio vedervi!\u201d : quasi un presagio, confermato anche dal fatto che non aveva nessuna fretta e ch\u2019era quasi \u201cinfastidito\u201d dall\u2019insistente squillo del cellulare che lo distoglieva dal momento fraterno con noi. Difatti, escludendo telefonate e messaggi, non lo abbiamo visto pi\u00f9 n\u00e9 abbiamo potuto pi\u00f9 comunicare in seguito con lui per evitargli emozioni che avrebbero potuto procurargli agitazione, secondo un messaggio che girava.<br \/>\nCaro Don Checco, all\u2019improvviso \u00e8 calato il sipario sulla tua briosa vita. Sei andato in Cielo in silenzio, ma sicuramente con la tua bella voce stai cantando le Lodi al Signore! \u2022<br \/>\nMadre M. Cecilia<br \/>\nMonastero Benedettine Fermo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In ricordo di Monsignor Francesco Monti la lettera di Madre M. Cecilia. 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