{"id":8251,"date":"2020-04-08T12:00:45","date_gmt":"2020-04-08T10:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=8251"},"modified":"2020-04-07T12:53:29","modified_gmt":"2020-04-07T10:53:29","slug":"gesu-non-fu-ucciso-dagli-ebrei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2020\/04\/gesu-non-fu-ucciso-dagli-ebrei\/","title":{"rendered":"\u201cGes\u00f9 non fu ucciso dagli Ebrei\u201d"},"content":{"rendered":"<h2>Le radici cristiane dell&#8217;antisemitismo. P. Etienne Vet\u00f6 ha scritto la prefazione del libro.<\/h2>\n<p><em>In queste righe presenter\u00f2 i punti salienti della prefazione scritta dal Direttore del Centro Cardinal Bea per gli Studi Giudaici della Pontificia Universit\u00e0 Gregoriana. Il libro \u00e8 stato pubblicato quest&#8217;anno per le Edizioni Terra Santa.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;importanza dell&#8217;ebraismo italiano, rispetto a quello del resto dell\u2019Europa ha favorito l\u2019uscita di questo studio. La questione del fascismo e del nazismo ha prodotto una grande ondata di pensieri intorno al fenomeno della Shoah. La versione in inglese del libro \u00e8 una reazione agli attacchi alle sinagoghe di Pittsburgh, in Pennsylvania (27 ottobre 2018) e di Poway, in California (27 aprile 2019).<br \/>\nLa domanda che rientra in scena in questi contesti si rif\u00e0 alla questione: \u201cchi ha ucciso Ges\u00f9?\u201d. Il problema non \u00e8 marginale, in quanto \u00e8 da precisare che \u201cgli Ebrei non hanno ucciso Ges\u00f9\u201d. Secondo Jules Isaac, la piaga dell\u2019uccisione di Ges\u00f9 \u00e8 stata usata per fomentare l&#8217;odio verso gli Ebrei durante il fascismo e il nazismo. Per questo motivo, &#8220;Nostra Aetate&#8221; al nr. 4 specifica:<br \/>\n\u201cE se le autorit\u00e0 ebraiche, con i propri seguaci, si sono adoperate per la morte di Cristo, tuttavia quanto \u00e8 stato commesso durante la sua passione, non pu\u00f2 essere imputato n\u00e9 indistintamente a tutti gli Ebrei allora viventi, n\u00e9 agli Ebrei del nostro tempo. E se \u00e8 vero che la Chiesa \u00e8 il nuovo popolo di Dio, gli Ebrei tuttavia non devono essere presentati come rigettati da Dio, n\u00e9 come maledetti\u201d.<br \/>\nLa questione di tale uccisione \u00e8 spiegata dai teologi. L\u2019uccisione di Ges\u00f9 avviene con il concorso di una parte degli Ebrei e dei funzionari del tempo, con il contributo dei Romani e, purtroppo, a causa del tradimento di Giuda, nel seno stesso della comunit\u00e0 degli apostoli. Tutto ci\u00f2 conferisce la parzialit\u00e0 della colpa in modo proporzionato, e in nessun caso agli Ebrei, in quanto tali, sia di allora sia di oggi. \u00c8 evidente il fatto che persone come Nicodemo e Giuseppe di Arimatea non concordano con l&#8217;uccisione di Ges\u00f9. Pilato acconsente e si lava le mani per questioni politiche, inconsapevole della portata della decisione. I discepoli spariscono per paura e Giuda consegna Ges\u00f9 ai Romani. Il grido del popolo: &#8220;crocifiggilo&#8221;, \u00e8 il grido di una parte del popolo, e non dei tanti Ebrei che avevano ascoltato l\u2019insegnamento di Ges\u00f9. Hans Urs von Balthasar parla delle tre \u201cporzioni\u201d dell\u2019umanit\u00e0 che hanno condiviso la responsabilit\u00e0 della morte di Ges\u00f9: Ebrei, pagani, la prima comunit\u00e0 cristiana1.<br \/>\nIl Concilio di Trento afferma: \u201cDobbiamo riconoscerlo, il nostro crimine in questo caso \u00e8 maggiore di quello degli Ebrei. Perch\u00e9 loro, secondo la testimonianza dell\u2019Apostolo, \u2018se avessero conosciuto il Re della gloria, non lo avrebbero mai crocifisso\u2019 (1Corinzi 2,8). Al contrario, noi professiamo di conoscerlo\u201d.2<br \/>\nIn realt\u00e0, come dice il professor Vet\u00f6 nella sua prefazione, in linea con l\u2019insegnamento della Chiesa,3 \u00e8 lo stesso Ges\u00f9 Cristo che si assume la responsabilit\u00e0 della sua morte. L\u2019autore si chiede: \u201cse tutti hanno una parte responsabilit\u00e0, se Cristo ha liberamente accettato di donare la sua vita per tutti, se questo fa parte del piano di Dio, come possiamo osare esprimere ancora una condanna? Prendiamo finalmente sul serio le ultime parole di Ges\u00f9, quelle con le quali invoca il perdono di Dio: \u00abPadre, perdona loro perch\u00e9 non sanno quello che fanno\u00bb (Luca 23,34). Queste parole sono rivolte allo stesso modo a quegli Ebrei che hanno spinto per la sua morte, a quei pagani che lo hanno messo a morte e a quelli, tra i suoi discepoli, che lo hanno abbandonato e tradito.\u201d4<br \/>\nP. Etienne Vet\u00f6 ritiene che gli Ebrei non solo debbano essere scagionati, ma addirittura benedetti. Insomma, l\u2019autore ci chiede di non focalizzare la nostra attenzione su coloro che hanno condannato Ges\u00f9, oppure che lo hanno tradito, ma su coloro che lo hanno accolto, come, ad esempio testimonia Cornelio nel libro degli atti degli Apostoli (cf. Atti 10,48)5. Non dobbiamo farci la domanda di quanti Ebrei non hanno accolto Ges\u00f9, ma, al rovescio dobbiamo chiederci quanti Ebrei hanno accolto Ges\u00f9. Se pensiamo alla prima comunit\u00e0 giudeo-cristiana, ci possiamo rendere conto di quanto abbiamo appena detto. L\u2019autore conclude cos\u00ec: \u201cSenza questa accoglienza di Ges\u00f9 da parte di Ebrei, da parte di molti Ebrei, la Chiesa probabilmente non sarebbe mai nata. Questo \u00e8 storicamente vero, ma ancor di pi\u00f9 da un punto di vista teologico. Nel piano di Dio, secondo la teologia cristiana, la Chiesa non intende sostituire il popolo di Israele\u201d.6<br \/>\nLa Chiesa ha un grande debito nei confronti del popolo di Israele, in quanto la salvezza di Dio passa al mondo intero attraverso Israele.7 L\u2019autore invita a benedire il popolo ebraico per tanti motivi. Non perch\u00e9 sia perfetto, cos\u00ec come non sono perfetti i cristiani. Personalmente, mi auguro che questa riflessione offerta da P. Etienne Vet\u00f6, come anche tutto il libro per il quale ha scritto la prefazione, sia un motivo di approfondimento culturale e teologico.<br \/>\nAuguro a tutti una buona Settimana Santa! \u2022<\/p>\n<p>1 Cf. Hans Urs Von Balthasar, Teologia dei tre giorni, Mysterium Paschale, BTC 61, Queriniana, Brescia, 1990, 104-106.<br \/>\n2 Catechismus Romanus ex Decreto Sacrosancti Concilii Tridentini, Venetiis, apud Cieras, 1702, art. 4 ad 10, p. 55. La traduzione francese aggiunge anche che sono i cristiani che dovrebbero essere chiamati \u201cdeicidi\u201d: \u201cE quando rinneghiamo [Cristo] con i nostri atti, noi mettiamo in qualche modo su di lui le nostre mani deicide\u201d (Cat\u00e9chisme Concile Trente, Tournai, Descl\u00e9e &amp; Cie, 1923, n\u00b0 503).<br \/>\n3 Cf. Nostra Aetate, 4.<br \/>\n4 Ges\u00f9 non fu ucciso dagli Ebrei, Terra Santa, Milano, 2020, 19<br \/>\n5 idem, 20<br \/>\n6 Idem, 21.; e anche Cf. Cf. Commissione per i Rapporti Religiosi con l\u2019Ebraismo, \u201cPerch\u00e9 i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili\u201d (Rm 11,29), Riflessioni su questioni teologiche attinenti alle relazioni cattolico-ebraiche in occasione del 50\u00b0 anniversario di Nostra Aetate (n\u00b0 4), 2015, \u00a7 23.<br \/>\n7 Ges\u00f9 non fu ucciso dagli Ebrei, Terra Santa, Milano, 2020, 22.<\/p>\n<p>Don Cristian Bulai<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le radici cristiane dell&#8217;antisemitismo. P. Etienne Vet\u00f6 ha scritto la prefazione del libro. In queste righe presenter\u00f2 i punti salienti della prefazione scritta dal Direttore del Centro Cardinal Bea per gli Studi Giudaici della Pontificia Universit\u00e0 Gregoriana. Il libro \u00e8 stato pubblicato quest&#8217;anno per le Edizioni Terra Santa. 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