{"id":8216,"date":"2020-04-07T13:00:53","date_gmt":"2020-04-07T11:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=8216"},"modified":"2020-04-07T11:41:25","modified_gmt":"2020-04-07T09:41:25","slug":"un-piccolo-tassello-perche-sia-bellezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2020\/04\/un-piccolo-tassello-perche-sia-bellezza\/","title":{"rendered":"Un piccolo tassello&#8230; Perch\u00e9 sia&#8230; Bellezza!!"},"content":{"rendered":"<h2>Fermo: una professoressa cede all&#8217;uso di WhatsApp.<\/h2>\n<p>Era la domenica di carnevale, il 23 Febbraio quando mandai alla mia carissima cugina che vive a Modena, la foto in maschera della festicciola a cui avevo partecipato la sera precedente con il gruppo giovani Interconnessi (gruppo interparrocchiale della vicaria di Fermo) chiedendole la foto in maschera della nipotina di 10 anni.<br \/>\nLei mi rispose, piuttosto allarmata, dicendo che non avrebbe permesso alla piccola di partecipare alla festa in piazza e che, in quel momento, si stava svolgendo un vertice in Regione per decidere la chiusura delle scuole.<br \/>\nMi disse: \u201cSono in paranoia, ci sono dei casi di coronavirus a Piacenza!\u201d<br \/>\nLa mia cugina ingegnere&#8230;, la mia cugina pi\u00f9 allegra e burlesca&#8230; in paranoia????<br \/>\nRimasi profondamente stupita, avevo sentito poco parlare di questo virus&#8230; alla Tv&#8230; in Cina&#8230;<br \/>\nLa mattina dopo, in sala professori, comparve il gel disinfettante, ma non vidi intorno a me particolare preoccupazione come, invece, era accaduto in altre situazioni: il terremoto, un caso di meningite&#8230; Finch\u00e9 il marted\u00ec sera verso le 19:30 arriv\u00f2 la notizia della chiusura delle scuole in modo precauzionale perch\u00e9, secondo un calcolo della probabilit\u00e0, da l\u00ec a breve ci sarebbero stati \u201ccasi positivi\u201d anche nella nostra regione.<br \/>\nIniziai a prendere coscienza: non si chiude la scuola per un\u2019influenza, neanche per una polmonite!<br \/>\nNel giro di un paio d\u2019ore arriv\u00f2 il Comunicato dei Vescovi delle Marche: sospese anche le celebrazioni eucaristiche e ogni tipo di incontro.<br \/>\nI primi giorni mi sembrava di essere in un ambiente surreale, in un film di fantascienza (genere che a me non piace), mi sembrava di essere fuori dal tempo. Mi sono concessa ore di silenzio e preghiera e anche di gioiose chiacchierate con amiche e cugine, ho ascoltato alcune catechesi che tenevo da parte da diverse settimane, immediatamente ho cercato di reperire un contatto WhatsApp con gli alunni. Fino a quel momento, avevo resistito e non lo avevo mai stabilito. Ora mi serviva assolutamente usare nuovi canali di comunicazione. Ancora pensavo che tutto sarebbe durato solo qualche giorno.<br \/>\nE da l\u00ec a poco invece c\u2019\u00e8 stato solo un susseguirsi di divieti e limitazioni. In un attimo sembrava essersi fatto il vuoto intorno a me: sospesa l\u2019attivit\u00e0 didattica, l\u2019attivit\u00e0 pastorale, l\u2019attivit\u00e0 teatrale, sospesa la possibilit\u00e0 di donare\/ricevere gesti fisici di amicizia.<br \/>\nBisognava reinventarsi la vita&#8230; o meglio no, la vita \u00e8 dono gratuito&#8230; bisognava reiventarsi come spendere la vita in questa situazione!!<br \/>\nIl pensiero \u00e8 volato subito a tanti amici disabili che ho conosciuto frequentando, da venti anni, l\u2019Unitalsi. Molti di loro, dei quali ho in mente e in cuore nomi precisi, mai possono o hanno potuto nella vita stringere una mano, abbracciare, correre, scrivere, vedere. Eppure da molti di loro ho ricevuto amicizia, affetto, A\/amore nelle accezioni pi\u00f9 profonde e vere del termine. \u00c8 vero che non si \u00e8 importanti per ci\u00f2 che si fa ma per ci\u00f2 che si \u00e8. E, ci\u00f2 che si \u00e8, passa anche attraverso un messaggio, una telefonata, uno sguardo al pc.<br \/>\nNon occorre abbracciarsi o avvinghiarsi fisicamente per esprimere tenerezza, vicinanza, rispetto, per far sentire all\u2019altro di essere unico, importante, di esser pensato, amato e questo riscalda il cuore e dona luce e speranza e dona la forza di affrontare con gioia &#8230; un giorno? Forse solo un\u2019ora&#8230; o solo i 15 secondi successivi come diceva Chiara Luce Badano ma poi ci sar\u00e0 un\u2019altra luce per i successivi 15 secondi perch\u00e9 il Padre non ce la far\u00e0 mancare!! Ricordo la grinta di chi mi diceva:\u201d In questa situazione di disabilit\u00e0 posso disperarmi, rassegnarmi che \u00e8 la strada pi\u00f9 lenta verso la disperazione o posso cercare di fare o, tendere a fare, tutto ci\u00f2 che facevo prima pur nei limiti che la situazione ora mi impone!\u201d<br \/>\nIn misura neanche paragonabile, quindi, anche io la mattina, ora, affidando la giornata a Lui, mi alzo cercando di svolgere il pi\u00f9 possibile ci\u00f2 che \u201cfacevo prima\u201d. La mattina c\u2019era la scuola, insegno matematica e fisica e, con molta gioia, ho aderito, insieme a molte colleghe, alla sfida della didattica a distanza, nella modalit\u00e0 di video-conferenza. Si \u00e8 sviluppato quasi un gruppo di mutuo aiuto tra di noi per imparare, per insegnarci l\u2019un l\u2019altra, per confrontarci, per sostenerci come mai era accaduto neanche per i corridoi della scuola. Quando, la prima volta, mi sono trovata dinanzi allo schermo con i ragazzi di quinto, mi sono quasi commossa&#8230; \u00e8 stato bellissimo!! Eravamo con due sentimenti contrastanti: da una parte la tristezza della situazione ormai gi\u00e0 grave e dall\u2019altra la gioia inesprimibile di poterci di nuovo \u201cvedere\u201d, tutti, potevamo comunque parlare, discutere, esprimerci, condividere come facevamo in classe&#8230; eravamo di nuovo \u201cinsieme\u201d!<br \/>\nQuesto era un canale in cui potevo in questo momento dare speranza, luce, forse anche pi\u00f9 di prima, semplicemente essendoci, continuando a spendermi per loro, riformulando in modo diverso ogni lezione, adattandola alla nuova modalit\u00e0 con l\u2019entusiasmo che sempre mi caratterizza. Poi sono cominciate a giungere notizie di colleghi positivi al virus, addirittura uno intubato in ospedale&#8230; avevo ricevuto del bene da quel collega&#8230; che potevo fare? Il cuore ha cominciato a battere forte ma&#8230; potevo solo continuare a svolgere il \u201cnostro\u201d lavoro, sempre meglio e, nel silenzio e nella preghiera quotidiana, affidarlo al Signore, certa che lo avrebbe protetto e custodito come sta facendo con ognuno di noi anche e soprattutto in questi giorni!!<br \/>\nVivo con genitori anziani, con una mamma, ex insegnante di educazione fisica che pu\u00f2 guidarmi negli esercizi di pilates in camera, che continua a svolgere il suo lavoro quotidiano in casa e pregare&#8230; pregare&#8230; ma che \u00e8 spaventatissima, alla quale dobbiamo donare sostegno e conforto e si sperimenta il calore intenso della famiglia, del donare, ciascuno, ci\u00f2 che sa donare e scoprire che \u00e8 esattamente ci\u00f2 di cui l\u2019altro ha bisogno!! Ed \u00e8 stupore!! Stupenda, commovente \u00e8 la solidariet\u00e0 che abbiamo sperimentato dai commercianti che recapitano i viveri a casa per non uscire finch\u00e9 sar\u00e0 possibile!!<br \/>\nMeraviglioso \u00e8 il legame che continua a creare il nostro parroco, don Paolo Scoponi che ogni giorno entra in casa, si fa presente con ogni tipo di informazione\/servizio: dalle catechesi pi\u00f9 belle, al libricino per pregare in famiglia, dalle poesie di Trilussa, ai canti gen, dallo schema dei giochi da proporre ai bambini, ai modelli di autocertificazione&#8230; lui \u00e8 sempre presente, non dimentica nulla e si fa vicino a tutti e a tutte le situazioni, proprio immagine del Padre premuroso ed attento!! Quanto fa bene al cuore!!<br \/>\nDiceva Madre Teresa di Calcutta: &#8220;Quello che noi facciamo \u00e8 solo una goccia nell\u2019oceano ma, se non lo facessimo, l\u2019oceano avrebbe una goccia in meno!\u201d<br \/>\nCredo che siamo come in un grande puzzle di cui ognuno, anche in questa situazione, \u00e8 un piccolo tassello. Qualcuno si trova al centro della scena ed \u00e8 chiamato a situazioni ai limiti dell\u2019eroismo ma, come scriveva un poeta francese Bazin: &#8220;Una volta, forse mai nella vita ti capiter\u00e0 di essere un eroe, 1000 volte al giorno potrai non essere un vigliacco!\u201d, credo che ognuno di noi ora non sar\u00e0 vigliacco se sapr\u00e0 riempire il suo piccolo posto nel puzzle, perch\u00e9 quel piccolo posto \u00e8 fondamentale&#8230; se mancasse, fosse anche all\u2019angolino, si vedrebbe subito e la bellezza di tutto il quadro sarebbe compromessa!! \u2022<\/p>\n<p>Biancamaria Poeta<br \/>\nResponsabile Gruppo Interparrocchiale &#8220;Giovani Interconnessi&#8221;, Fermo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fermo: una professoressa cede all&#8217;uso di WhatsApp. Era la domenica di carnevale, il 23 Febbraio quando mandai alla mia carissima cugina che vive a Modena, la foto in maschera della festicciola a cui avevo partecipato la sera precedente con il gruppo giovani Interconnessi (gruppo interparrocchiale della vicaria di Fermo) chiedendole la foto in maschera della &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":8217,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4],"tags":[266,2156,30,2169,2170],"class_list":["post-8216","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-primo-piano","tag-biancamaria-poeta","tag-covid-19","tag-fermo","tag-numero-3-2020","tag-quarantena"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ryoji-iwata-5siQcvSxCP8-unsplashW.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-28w","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8216","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8216"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8216\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8218,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8216\/revisions\/8218"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8217"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8216"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8216"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}