{"id":8213,"date":"2020-04-07T12:30:51","date_gmt":"2020-04-07T10:30:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=8213"},"modified":"2020-04-07T11:37:39","modified_gmt":"2020-04-07T09:37:39","slug":"quando-ci-sembra-di-essere-nel-buio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2020\/04\/quando-ci-sembra-di-essere-nel-buio\/","title":{"rendered":"Quando ci sembra di essere nel buio\u2026"},"content":{"rendered":"<h2>Porto Potenza Picena: la Caritas reinventa il suo servizio.<\/h2>\n<p>Quando sei abituato a vivere nelle situazioni, nelle relazioni e vivi costantemente nella preoccupazione di affrontare e, se possibile, risolvere problematiche, ed all\u2019improvviso ti dicono: \u201cChiudi tutto, non incontrare pi\u00f9 nessuno\u2026 non puoi pi\u00f9 ascoltare\u201d\u2026<br \/>\nQuando sei abituato a rispondere: \u201cti passo a prendere a questa ora\u201d, quando ti chiamano per essere accompagnati ad una visita, in un ufficio, ed all\u2019improvviso ti dicono: \u201cnon puoi spostarti se non per motivi di salute, di lavoro o solo per fare la spesa alimentare\u201d\u2026<br \/>\nQuando sei abituato a dire ai bambini stranieri che segui nel doposcuola: \u201cciao, ci vediamo domani alla solita ora, vieni perch\u00e9 dopo i compiti potrai anche andare a giocare in oratorio\u2026 vieni che ci sar\u00e0 una sorpresa\u2026.\u201d ed improvvisamente ti dicono: \u201cchiudi la scuola\u201d\u2026<br \/>\nQuando sei abituato a distribuire cibo e vestiti a chi li chiede e a scambiare una parola, ad ascoltare i racconti, a trovare un lavoro, scambiarci un abbraccio, a volte anche una ricetta, a chiedere una mano per scaricare i pacchi del cibo, ad accarezzare i piccoli che vengono con le mamme in Caritas parrocchiale ed all\u2019improvviso ti dicono: \u201cnon puoi pi\u00f9 distribuire, abbracciare, incontrare\u201d\u2026<br \/>\nQuando tutto questo \u00e8 avvenuto ci siamo sentiti togliere una parte importante del nostro vivere, della nostra quotidianit\u00e0. I primi giorni ognuno ha pensato a come passare questo tempo costretti in casa. Pulire, aggiustare ci\u00f2 che era rimasto indietro, cucinare etc\u2026 Insieme allo sgomento per la rapida diffusione del virus, abbiamo apprezzato i consigli di curare di pi\u00f9 la lettura, le relazioni familiari, di pregare. Ma \u00e8 durato poco. Davanti ai nostri occhi c\u2019erano i volti, gli sguardi, le situazioni che avevamo lasciate sospese.<br \/>\nA volte le situazioni sono molto gravi ed abbisognano di accompagnamento giornaliero. Parli con il Signore e dici: \u201cSignore, come \u00e8 possibile, io ero certo che mi avevi chiamato a questo compito\u2026 Come puoi permettere che le persone restino abbandonate e per di pi\u00f9 in questa situazione. Signore sono gli ultimi\u2026 i bambini della scuola sono quelli che non hanno n\u00e9 strumenti culturali , n\u00e9 mezzi, n\u00e9 famiglie in grado di interagire nello studio come dovrebbero fare\u2026 perch\u00e9 devono rimanere ancor pi\u00f9 indietro? Tutti hanno bisogno di cibo, Signore, come faranno? Molti di loro hanno lavori precari, spesso in nero, che adesso perdono e non hanno il mangiare neanche per i figli. Le famiglie straniere, quelle che non sanno come pagare l&#8217;affitto, quelle che non hanno neanche il reddito di cittadinanza. Ci sono donne abbandonate, uomini senza lavoro.<br \/>\nCi siamo accorti che, anche se fai parte di una associazione come la \u201cCaritas\u201d, di un centro di ascolto ed ogni giorno ti relazioni con gli altri, in questi giorni eviti anche di parlare, di condividere le tue ansie. Prendi coscienza che il virus, oltre a distruggere i polmoni di chi abita, tenta di distruggere anche le relazioni nella comunit\u00e0. Abbiamo anche noi provato la sensazione di essere naufraghi, di soccombere.<br \/>\nDopo un primo smarrimento, le insegnanti del nostro doposcuola della Parrocchia, anche se non esperte di tecnologie, si sono date da fare e si sono messe a disposizione dei ragazzi collegandosi per ora con Whatsapp; per loro \u00e8 un appuntamento importante: inviano foto, poesie, canti abbracci virtuali. Alcuni giorni fa l\u2019Istituto Comprensivo Raffaello Sanzio ci ha fatto sapere che potrebbero essere dati in comodato d\u2019uso alcuni tablet per i ragazzi che seguiamo, dietro richiesta.<br \/>\nAbbiamo coinvolto la Caritas diocesana, che ha subito inoltrato la richiesta e siamo in attesa dei tablet che aiuteranno anche quei ragazzi completamente sprovvisti di strumenti.<br \/>\nPi\u00f9 di una settimana fa ci \u00e8 arrivata una telefonata di una signora con figlio rimasta senza cibo e dopo di lei anche altre tre famiglie completamente sprovviste; la Caritas diocesana ci ha subito supportato con buoni spesa, per un primo soccorso di famiglie particolarmente indigenti; nello stesso tempo siamo stati avvertiti che la nostra Croce Rossa si \u00e8 messa a disposizione per la distribuzione del cibo. Cos\u00ec, pur nel massimo rispetto delle regole e non facendo intervenire altri, la coordinatrice della \u201cCaritas parrocchiale\u201d ha preparato i pacchi di alimenti che i giovani della Croce Rossa di Porto Potenza, in diversi giorni, hanno distribuito alle famiglie. Con loro si \u00e8 stabilito un rapporto di collaborazione molto importante: essi ci comunicano i bisogni che rilevano nei loro interventi e noi, come possiamo, prendiamo contatto con famiglie, anziani, disabili, malati.<br \/>\nLi sentiamo, consigliamo, diamo numeri di telefono, ci facciamo tramite, li risentiamo per farli sentire accompagnati e non soli. Insieme alla CRI stiamo organizzando una raccolta di cibo in vari negozi della nostra citt\u00e0 e stiamo sensibilizzando le persone attraverso le associazioni e le persone con cui siamo in rete. In questo tempo di Quaresima ci sembra importante che, come Chiesa, ci coinvolgiamo nella solidariet\u00e0 verso chi sta soffrendo, anche nell&#8217;emergenza, in cui tutto sembra essersi fermato.<br \/>\nCi sentiamo di ringraziare il Signore perch\u00e9, ancora una volta, mentre noi eravamo dispersi, impauriti, ci ha indicato e ci traccia continuamente nuove vie. Sentiamo che Egli legge, rispetta e si fa carico persino delle nostre paure e manda le grazie necessarie. Grazie Signore. Con tutto il cuore. Tu sei con noi e noi, forti del tuo amore continuiamo a spenderci per gli altri. \u2022<\/p>\n<p>Anna Rossi<\/p>\n<p>Centro di Ascolto IL DONO<br \/>\nParrocchia S. Anna<br \/>\nPorto Potenza Picena<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Porto Potenza Picena: la Caritas reinventa il suo servizio. 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