{"id":8190,"date":"2020-04-06T19:30:20","date_gmt":"2020-04-06T17:30:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=8190"},"modified":"2020-04-06T19:00:28","modified_gmt":"2020-04-06T17:00:28","slug":"questo-tempo-sospeso-superato-dalla-creativita-dellamore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2020\/04\/questo-tempo-sospeso-superato-dalla-creativita-dellamore\/","title":{"rendered":"Questo tempo sospeso superato dalla \u201ccreativit\u00e0 dell\u2019amore\u201d"},"content":{"rendered":"<h2>Tante lettere sulla quotidianit\u00e0 di chi vive con nuova luce questo momento di emergenza.<\/h2>\n<p>&#8220;Anche se siamo isolati, il pensiero e lo spirito possono andare lontano con la creativit\u00e0 dell\u2019amore\u201d. \u00c8 proprio la creativit\u00e0 dell\u2019amore di cui ha parlato Papa Francesco il 3 aprile con un video-messaggio al Tg1, quella che ritroviamo in ognuna delle tante, inattese, lettere e storie di vita quotidiana ricevute nella nostra redazione in questi giorni di emergenza a causa della Pandemia in corso. L\u2019isolamento, la mancanza degli affetti e degli incontri, i dubbi sul futuro del lavoro, il timore della malattia come fosse un vortice nel quale essere risucchiati e l\u2019angoscia di vedere i propri cari soffrire o non rivederli affatto da un giorno all\u2019altro, sono solo alcune delle paure collettive ed individuali che invece riescono ad essere messe in ombra dalla voglia di farcela, da quella creativit\u00e0 dell\u2019amore che mette in risalto i gesti buoni di cui \u00e8 capace ogni essere umano, dalla tenerezza, dall\u2019\u2019umanit\u00e0, dall\u2019abilit\u00e0 di indossare i panni dell\u2019altro facendosi carico di tutto quel fardello di incertezze, preoccupazioni e fragilit\u00e0 che un momento come questo lascia trasparire come neve che si scioglie lentamente al sole.<br \/>\nIn pochi giorni, quello scenario forse immaginabile solo nella trama di un film che la maggioranza della popolazione pensava fosse impossibile da vivere si \u00e8 trasformato in una cruda realt\u00e0. Una quotidianit\u00e0 stravolta con l\u2019arrivo della pandemia e l\u2019incessante appello delle istituzioni ad accettare serenamente le necessarie limitazioni che tale situazione sta comportando con il distanziamento sociale contro i contagi. Inevitabile e fondamentale il monito dei vescovi per vivere in questo nuovo contesto, la carit\u00e0 come solidariet\u00e0, incoraggiamento e stima verso quanti stanno instancabilmente operando nel campo sanitario per alleviare le sofferenze delle persone colpite.<br \/>\nCos\u00ec ci\u00f2 che fino ad oggi si dava per scontato sembra vacillare, e in un colpo cambia tutto : lo svago, la gestione degli affetti, il mondo degli adulti ma anche quello dei bambini, il lavoro, lo studio, anche la possibilit\u00e0 di partecipare alla messa. Restare tutti a casa \u00e8 un sacrificio ma \u00e8 l\u2019unica strada giusta. La tradizione cede cos\u00ec il passo all&#8217;emergenza, le celebrazioni religiose si fanno a porte chiuse: resta la preghiera. Tante certezze del quotidiano che si sgretolano, ma nel mare in tempesta c\u2019\u00e8 l\u2019ancora della fede che d\u00e0 a molti coraggio.<br \/>\nNell\u2019angoscia collettiva dei primi giorni, si \u00e8 fatta largo la sorprendente solidariet\u00e0 della porta accanto, tanto pi\u00f9 forte delle inevitabili paure e la certezza di sapere attraverso la preghiera e le iniziative concrete che non siamo soli nel nostro navigare nella burrasca di questo mare.<br \/>\nStorie di persone e famiglie che magari sono uscite dai loro balconi per cantare e dare conforto, da lontano, a chi \u00e8 in prima linea negli ospedali, ma che al loro rientro in casa fanno davvero qualcosa perch\u00e9 le parole di quelle melodie che tanto commuovono non rimangano solo note al vento di una stagione che ha tracciato un segno nella storia.<br \/>\n\u201cIl Signore ci interpella, e in mezzo alla nostra tempesta ci invita ad attivare la solidariet\u00e0 e la speranza capaci di dare solidit\u00e0, sostengo e significato a queste ore in cui tutto sembra naufragare\u201d. Cos\u00ec ci invitava ia riflettere Papa Francesco il 27 marzo davanti a quella Piazza San Pietro deserta che in realt\u00e0 in quelle ore rappresentava l\u2019agor\u00e0 del mondo con la speciale benedizione \u2018urbi et orbi\u2019.<br \/>\nEd eccole spuntare le azioni di significato, le testimonianze di vita, tante, tantissime in tutta Italia e tante anche quelle di coloro che nella nostra Arcidiocesi hanno voluto renderci partecipi del loro spaccato di vita quotidiano che con entusiasmo pubblichiamo nel nostro periodico La voce delle Marche.<br \/>\nA partire dal silenzioso operare di quei parroci che nonostante la distanza, le difficolt\u00e0 del momento, la sofferenza nel cercare di esprimere la presenza del Signore a chi sta perdendo o ha perso i propri cari, la limitazione alla possibilit\u00e0 di celebrare messa, non si sono affatto arresi trasformando la difficolt\u00e0 in opportunit\u00e0 di crescita della comunit\u00e0 attraverso i nuovi strumenti che la comunicazione offre. Inevitabile \u00e8 stata l\u2019accelerazione nell\u2019utilizzo dell\u2019ambiente digitale per i gruppi di preghiera attraverso i social, le App come Skype, le videochiamate collettive per la recita del rosario e anche la televisione attraverso la quale, in questi giorni, entreranno nelle nostre case i riti della Pasqua. Una lunga serie di testimonianze che dimostrano come il tempo, non diventa un tempo sospeso nell\u2019attesa e nella speranza del superamento della crisi, ma un tempo migliore in cui cercare di costruire in tanti modi diversi nuove impalcature del vissuto.<br \/>\nUn tempo in cui occorre impegnarsi per stimolare quella \u201ccreativit\u00e0 dell\u2019amore\u201d di cui ha parlato Papa Francesco. Guardarsi allo specchio per conoscere il meglio di noi e di ci\u00f2 che viviamo, infondere sicurezza nei bambini, spiegare loro che non possono uscire, frequentare la scuola, fare la loro vita, come poter stare insieme in famiglia e vivere bene la quotidianit\u00e0 magari pregando con un altare improvvisato in casa. E poi, le diverse esperienze delle insegnanti alle prese con la video-didattica e quelle dei genitori impegnati a conciliare il carico dei compiti con le faccende domestiche. Ed ecco che la casa si trasforma in un \u2018call-center\u2019. E poi i nonni, preziose colonne da proteggere. Senza contare le tante iniziative in campo sul territorio nelle parrocchie per far sentire la presenza della comunit\u00e0 religiosa alle famiglie con qualche caro ammalato , alle persone sole, agli anziani che stanno vivendo il momento con grande angoscia.<br \/>\nUn grazie va a tutte le parrocchie che ci hanno contattato e ai tanti che ci hanno scritto, perch\u00e9 attraverso loro abbiamo compreso meglio la frase di Papa Francesco. \u201cIl dramma che stiamo attraversando in questo tempo ci spinge a prendere sul serio quello che \u00e8 serio. A non perderci in cose di poco conto. Non pensiamo solo a quello che ci manca. Pensiamo al bene che possiamo fare. Cari amici guardate ai veri eroi. Non sono quelli che hanno fama, soldi, successo, ma sono quelli che danno se stessi per servire gli altri\u201d. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tante lettere sulla quotidianit\u00e0 di chi vive con nuova luce questo momento di emergenza. &#8220;Anche se siamo isolati, il pensiero e lo spirito possono andare lontano con la creativit\u00e0 dell\u2019amore\u201d. \u00c8 proprio la creativit\u00e0 dell\u2019amore di cui ha parlato Papa Francesco il 3 aprile con un video-messaggio al Tg1, quella che ritroviamo in ognuna delle &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":8191,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4],"tags":[2156,2169,284,946],"class_list":["post-8190","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-primo-piano","tag-covid-19","tag-numero-3-2020","tag-papa-francesco","tag-pasqua"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/angelus-29mar-5.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-286","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8190","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8190"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8190\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8192,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8190\/revisions\/8192"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8190"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8190"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8190"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}