{"id":8167,"date":"2020-03-13T10:00:02","date_gmt":"2020-03-13T09:00:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=8167"},"modified":"2024-11-06T16:32:09","modified_gmt":"2024-11-06T15:32:09","slug":"la-pace-cammino-di-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2020\/03\/la-pace-cammino-di-speranza\/","title":{"rendered":"La pace: cammino di speranza"},"content":{"rendered":"<h2>Quinta marcia per la pace promossa dalle parrocchie di Civitanova Marche.<\/h2>\n<p>Pomeriggio di sole, quello di sabato 15 febbraio 2020, sopra Civitanova Marche.Vociare continuo di ragazzi e ragazze, come sanno fare quando organizzano eventi che stanno loro a cuore. C\u2019era tutto questo nella quinta marcia per la pace, promossa dalle parrocchie della cittadina adriatica. Il ritrovo dei partecipanti, alle ore 15,00, presso il varco sul mare. La partenza, alle 15,30. L\u2019arrivo presso la chiesa di Cristo Re verso le 17,30. A salutare i partecipanti c\u2019era anche il Vescovo, Mons. Rocco Pennacchio, prima di ripartire subito dopo, per essere presente alla diciottesima festa dei fidanzati, tenuta sempre di sabato pomeriggio dalle 17,30 in poi presso l\u2019auditorium Franceschetti, del Seminario di Fermo.<br \/>\nIl percorso della marcia \u00e8 stato diviso in quattro momenti. Il primo, vissuto nel luogo del ritrovo, ha avuto per tema il dialogo. Un muro, costruito con una tovaglia di carta, divideva in due gruppi tutti i partecipanti. Nuvolette gialle ed aeroplanini rossi, con domande scritte, erano in mano ad alcuni ragazzi posti alla destra del muro.<br \/>\nNuvolette azzurre ed aeroplanini verdi con le relative risposte erano nelle mani di ragazzi e ragazze posti alla sinistra del muro. Domande e risposte venivano lette dagli uni agli altri. Gli aeroplanini rossi venivano lanciati dai ragazzi al di l\u00e0 del muro; quando le domande si incontravano con le risposte, in un vortice di nuvolette azzurre e aeroplanini verdi<br \/>\nIl muro rappresenta l\u2019impossibilit\u00e0 o la difficolt\u00e0 di dialogare, di capire ed essere capiti. Quando alziamo le barriere dell\u2019indifferenza o pregiudizi e non lasciamo a Dio la possibilit\u00e0 di fare storia con noi, di impastarsi con le nostre vite e colmarle di senso, creiamo ostacoli alla comunicazione; poniamo domande ma non riceviamo risposte o le riceviamo a caso. Quando impariamo a guardare l\u2019altro con occhi diversi e gli apriamo il nostro cuore, lo riconosciamo come un fratello da accogliere e capire, il muro si sgretola ed ogni comunicazione diventa possibile. La nostre tante domande vengono comprese e trovano altrettante risposte.<br \/>\nLa seconda tappa, vissuta in piazza XX settembre, aveva per tema la riconciliazione. L\u2019altro non va mai rinchiuso in ci\u00f2 che ha potuto dire o fare, ma va considerato per la promessa che porta in s\u00e9. Solo scegliendo la via del rispetto, si potr\u00e0 rompere la spirale della vendetta e intraprendere il cammino della speranza. Questo cammino di riconciliazione ci chiama a trovare nel profondo del nostro cuore la forza del perdono e la capacit\u00e0 di riconoscerci come fratelli e sorelle. Imparare a vivere nel perdono accresce la nostra capacit\u00e0 di diventare donne e uomini di pace. Quello che \u00e8 vero della pace in ambito sociale, lo \u00e8 anche in quello politico economico poich\u00e9 la questione della pace attraversa tutte le dimensioni della vita comunitaria. Non vi sar\u00e0 mai vera pace, se non saremo capaci di costruire un pi\u00f9 giusto sistema economico. Il momento di riconciliazione \u00e8 stato rappresentato da un confronto tra due ali di ragazzi e ragazze, intenti a non rompere due file di palloncini con i quali hanno formato la corona del rosario.<br \/>\nUn\u2019altra sosta \u00e8 stata effettuata a met\u00e0 Corso Umberto I. Il tema affrontato, quello della conversione ecologica, atta a superare il dominio dispotico dell\u2019essere umano sul creato. La nostra ostilit\u00e0 verso gli altri, lo sfruttamento abusivo delle risorse naturali, senza rispetto per le comunit\u00e0 locali, ci indicano la strada da percorrere. La conversione va intesa in maniera integrale, come una trasformazione delle relazioni che intratteniamo tra di noi, con gli esseri viventi e con tutto il creato nella sua ricchissima variet\u00e0. Ogni persona ha scambiato con il proprio vicino, che non conosceva, un piccolo post-it, dove era riportato il nome di una nazione che sta vivendo momenti di guerra o di difficolt\u00e0. Per me \u00e8 stato un gesto simpatico per conoscere Luigi, un signore di Civitanova Alta che non conoscevo.<br \/>\nLa quarta sosta \u00e8 avvenuta ai piedi della scalinata esterna che conduce alla chiesa di Cristo Re. Il tema dibattuto: la memoria e la speranza. La pace \u00e8 un desiderio di tutta l\u2019umanit\u00e0. Va coltivata con la memoria e la speranza. La prima va custodita non solo per non commettere di nuovo gli errori del passato, guerre, sopraffazione, stermini, ma anche perch\u00e9, frutto dell\u2019esperienza, custodisca la radice e suggerisca la traccia per le future scelte di pace. La speranza \u00e8 la virt\u00f9 che ci mette in cammino, ci d\u00e0 le ali per volare, perfino quando gli ostacoli sembrano insormontabili. Una galleria di fotografie con le relative didascalie, incollate su cartoncini bianchi, posti ai lati della scalinata, accompagnava i marciatori che salivano in chiesa per la celebrazione eucaristica. Le foto riportavano i volti di uomini, donne, ragazzi e ragazze del passato e del presente che sono diventati esempio di speranza per il futuro.<br \/>\nMusiche scelte sui temi trattati hanno accompagnato tutta la marcia. L\u2019organizzazione \u00e8 stata impeccabile, grazie anche ai carabinieri in congedo che hanno garantito ordine e sicurezza. Il futuro \u00e8 gi\u00e0 presente. Ne \u00e8 stato un esempio Daniele, lo speaker e animatore instancabile della manifestazione. Tornando a casa, ripetevo a me stesso alcuni versetti del Cantico di Simeone: \u201cLascia, Signore, che il tuo servo vada in pace\u201d. Con giovani simili a Daniele, sicuri, gioiosi, operatori di pace, il futuro sar\u00e0 ancora meglio del presente. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quinta marcia per la pace promossa dalle parrocchie di Civitanova Marche. 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