{"id":8123,"date":"2020-03-12T15:30:04","date_gmt":"2020-03-12T14:30:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=8123"},"modified":"2020-03-12T15:06:44","modified_gmt":"2020-03-12T14:06:44","slug":"proteggersi-dallinfodemia-nelle-situazioni-di-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2020\/03\/proteggersi-dallinfodemia-nelle-situazioni-di-crisi\/","title":{"rendered":"Proteggersi dall\u2019infodemia nelle situazioni di crisi"},"content":{"rendered":"<h2>Il ruolo della narrazione via social nel diffondersi delle paure collettive.<\/h2>\n<p>\u00c8 definita info-demia, la circolazione di una quantit\u00e0 eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento per la difficolt\u00e0 di trovare fonti affidabili. In questi giorni \u00e8 la stessa Organizzazione mondiale della Sanit\u00e0 ad analizzare questa parola per mettere in guardia da questa sorta di \u2018epidemia\u2019 di informazioni errate e speso inventate. La comunicazione pubblica in situazione di emergenza esercita un ruolo fondamentale nella percezione della realt\u00e0 in eventi straordinari come quello legato al Coronavirus e al potenziale rischio di diffondere delle paure nelle popolazione e sulla percezione degli eventi. Una narrazione tossica su scala nazionale di presunti esperti delle pi\u00f9 disparate materie scientifiche sia on line che off line, commenti inutili e contrastanti sugli accadimenti, informazioni a volte distorte o eccessivamente enfatizzate, il bombardamento mediale da fonti non ufficiali si trasformano in un veloce tam tam che passa dal web ai salotti di casa, dal bar di paese alla tavola da pranzo. Rapidamente ed in maniera incontrollata, le informazioni o presunte tali si diffondono oggi pi\u00f9 che mai su vasta scala in tempo reale, si insinuano tra i pensieri della gente e prendono vita propria, accresciute da un periodo in cui la crisi mina i punti fondamentali della vita di ognuno. Cos\u00ec teorie astratte e ipotesi avveniristiche trovano terreno fertile su pi\u00f9 fronti. Oggi le persone devono essere pronte a difendersi anche da questo. La gente deve poter essere in grado di mantenere uno spirito critico, consapevole inoltre del fatto che non tutto si pu\u00f2 prevedere, come spesso l\u2019uomo ha la presunzione di fare.<br \/>\nIn una societ\u00e0 in cui siamo abituati ad esercitare un forte controllo sulle nostre vite, l\u2019insorgere dell\u2019imprevisto scatena dinamiche nuove che assumono contorni diversi su vasta scala limitando la stessa capacit\u00e0 dei cittadini di auto-proteggersi. Il termine comparso di recente \u00e8 quello della Info-demia. La parola \u201cpaura\u201d \u00e8 ormai una costante nei titoli delle notizie spesso legato al resoconto di eventi catastrofici. La paura rappresenta una costante nell\u2019evoluzione umana. \u00c8 un\u2019emozione fondamentale, universale e innata, provata allo stesso modo da ogni individuo, appartenente a qualsiasi cultura o etnia. Governata dall\u2019istinto ha come obiettivo la sopravvivenza dell\u2019uomo in una situazione di pericolo, presunta o reale, e quindi si scatena ogni volta che l\u2019organismo si sente per un qualsiasi motivo minacciato.<br \/>\nLa forte preoccupazione per qualcosa, a prescindere dal \u201ccosa\u201d, pu\u00f2 essere cos\u00ec intensa tanto da paralizzare, rendere le persone fragili ed inermi, inibendone il pensiero e la creativit\u00e0. E\u2019 anche un sentimento che fa chiudere, non consente di esplorare nuove strade e soprattutto, fa sentire circondati da un mondo paranoico ed ostile che spinge all\u2019isolamento e alla perdita della capacit\u00e0 di pensiero. Le paure hanno perennemente scandito l\u2019evolversi dei mutamenti. Ogni epoca della storia si \u00e8 infatti differenziata dalla precedente per avere conosciuto delle paure piuttosto che altre. Ogni epoca ha dato un nome di propria invenzione alle angosce che da sempre contraddistinguono il vivere comunitario. E, tuttavia, ci\u00f2 che sembra differenzia sempre pi\u00f9 le societ\u00e0 contemporanee \u00e8 la pervasivit\u00e0 che questa dimensione ha ormai assunto come cifra del sociale.<br \/>\nLa crescente incertezza che ormai permea la vita degli individui ha, infatti, sommato, a quelle tradizionali, nuove paure, paure che comunque vanno distinte e trasferite dal piano individuale a quello collettivo.<br \/>\nEventi straordinari come quello legato al coronavirus amplificano all\u2019ennesima potenza la portata del ruolo esercitato dai media sulla percezione della realt\u00e0 da parte dei cittadini alle prese con una normalit\u00e0 in cui non sono pi\u00f9 disponibili cose, abitudini, certezze, beni che davano per scontati, alla portata di tutti. Ancor pi\u00f9 amplificato dai nuovi strumenti della comunicazione che diffondono informazioni distorte e a volte contraddittorie producendo un generale senso di insicurezza. Responsabilit\u00e0 \u00e8 l\u2019antidoto pi\u00f9 grande di questa info-demia, prevenzione la sua cura.<br \/>\nLa costruzione sociale della realt\u00e0 nelle societ\u00e0 complesse, pone in primo piano il ruolo dei media nel determinare l\u2019idea che le masse riescono a mettere insieme del mondo in cui vivono.<br \/>\nUn ruolo assolutamente rilevante nella comunicazione in emergenza quello dei sistemi di informazione che sono deputati per primi alla selezione dei contenuti di una determinata notizia, dei metodi da adottare, della gerarchia, della notizie da diffondere ai loro potenziali lettori proponendo in questo modo una loro rappresentazione dei fatti che non \u00e8 la realt\u00e0 stessa ma una visione del mondo rappresentata da una data prospettiva che ricorre a tecniche narrative-retoriche in grado di amplificare o minimizzare i resoconti su specifici fenomeni.<br \/>\nIn situazioni di emergenza sanitaria come quello che stiamo vivendo l\u2019eccessiva enfasi nella diffusione di informazioni distorte attraverso fake news prodotte per catturare l\u2019audience on line \u00e8 cos\u00ec capace di generare psicosi collettive nella popolazione. I cittadini ormai non possono farsi trovare impreparati nel difendersi di fronte a certi meccanismi. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ruolo della narrazione via social nel diffondersi delle paure collettive. \u00c8 definita info-demia, la circolazione di una quantit\u00e0 eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento per la difficolt\u00e0 di trovare fonti affidabili. 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