{"id":791,"date":"2013-08-05T15:26:20","date_gmt":"2013-08-05T15:26:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=791"},"modified":"2016-01-22T09:47:13","modified_gmt":"2016-01-22T09:47:13","slug":"il-piacere-di-essere-una-persona-virtuosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2013\/08\/il-piacere-di-essere-una-persona-virtuosa\/","title":{"rendered":"Il piacere di essere una persona virtuosa"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/cioccolata.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-792\" alt=\"cioccolata\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/cioccolata-300x227.jpg\" width=\"300\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/cioccolata-300x227.jpg 300w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/cioccolata.jpg 431w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il pi\u00f9 illustre discepolo dell&#8217;Accademia platonica, mente filosofica prolifica ed influente del mondo antico occidentale, Aristotele, soleva definire il piacere, &#8220;un bene dell&#8217;anima&#8221; (Grande Etica I,3). <!--more--><\/p>\n<p>Piacere e dolore accompagnano l\u2019intera vita dell\u2019uomo e sono di fondamentale importanza per il formarsi di una vita morale. Segno distintivo della nostra generazione \u00e8 l&#8217;unilateralit\u00e0 e arbitrariet\u00e0 con cui pontifichiamo su certe questioni affossandole come &#8220;risolte e definite&#8221; univocamente; cos\u00ec il piacere \u00e8 stato bollato come elemento caratterizzante uno stile di vita contrario al messaggio lasciatoci da Cristo nel Vangelo, seppur il ker\u00ecgma annuncia la risurrezione delle membra sante del Figlio di Dio, di quelle membra che conobbero piacere e dolore come li hanno conosciuti anche le membra dei figli dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Adottando il metodo del filosofo di Stagira, che sapientemente e democraticamente incarnava un paradigma di civilt\u00e0 ormai troppo lontano dal nostro, consolidatosi su valori diversi dalla sapienza e dalla democrazia, per render ragione della poliedricit\u00e0 della realt\u00e0, fece pulsare come cuore teorico del proprio discorso sulla natura delle cose, il pollac\u00f2s leg\u00f2menon, il concetto di polivocit\u00e0, ci\u00f2 che viene predicato secondo molteplici significati; il che non significa che si pu\u00f2 dire tutto e il contrario, scadere nella banalit\u00e0 del relativismo che \u00e8 radicalmente univoco nel suo far capo sempre e comunque all&#8217;egoismo umano, ma che significa utilizzare con duttilit\u00e0 una pluralit\u00e0 di modelli esplicativi cambiando angolatura da cui una cosa \u00e8 osservata per esprimere l&#8217;irriducibile e intrinseca polivocit\u00e0 del reale. Ci\u00f2 che del piacere interessa ad Aristotele \u00e8 il ruolo da esso assunto in sede &#8220;etica&#8221; all&#8217;interno della virt\u00f9 umana, e pi\u00f9 nello specifico della vita felice.<\/p>\n<p>La virt\u00f9 possiamo definirla come quell&#8217;habitus, quel carattere che possediamo e applichiamo in accordo con la ragione, la volont\u00e0 e la natura delle cose per conseguire in ogni situazione la giusta mediet\u00e0 che \u00e8 il bene per noi. Nel primo nesso che vogliamo inquadrare all&#8217;interno delle numerose questioni che il tema del piacere pone a livello etico, prediligiamo guardare al rapporto piacere-virt\u00f9. &#8220;\u00c8 necessario che la virt\u00f9 si configuri come una mediet\u00e0 relativa a ciascun individuo e che concerna il giusto mezzo nel provare i piaceri&#8221; (Etica Eudemia II,5). Emerge da questo passo come il piacere dovrebbe costituire propriamente l&#8217;oggetto della virt\u00f9, il terreno da cui la virt\u00f9 pu\u00f2 germogliare, in quanto la virt\u00f9 consiste qui nel provare nel modo giusto un piacere, secondo la regola del giusto mezzo calibrato secondo la mia personale natura: ad esempio &#8220;la temperanza \u00e8 una virt\u00f9 che consiste in una mediet\u00e0 riguardo ai piaceri [&#8230;] mentre l&#8217;intemperanza \u00e8 un vizio risultante dall&#8217;eccesso nei piaceri&#8221;.<\/p>\n<p>In questo orizzonte il piacere si pone alla stregua delle altre passioni che si offrono oggetto della virt\u00f9, materia su cui la virt\u00f9 \u00e8 chiamata ad intervenire indicando un orientamento e direzione corretti. Ma in un altro scenario, contrastante ma non per questo contraddittorio, il piacere si lega alla virt\u00f9 non solo perch\u00e9 quest&#8217;ultima \u00e8 chiamata a regolare e amministrare il piacere, ma soprattutto perch\u00e9 il piacere \u00e8 quanto risulta seguire la virt\u00f9, essere provocato da essa, diretta e naturale conseguenza di un&#8217;azione virtuosa. Infatti solo quando ad una buona azione segue il piacere si pu\u00f2 dire che quell&#8217;azione \u00e8 virtuosa. In Etica Nicomachea I,8, il filosofo greco \u00e8 perentorio: &#8220;chi non trae piacere dal compiere belle azioni non \u00e8 un individuo virtuoso: nessuno infatti direbbe che \u00e8 giusto colui che non trae piacere dal fatto di compiere azioni giuste, n\u00e9 generoso colui che non trae piacere dal fatto di compiere azioni generose&#8230;stando cos\u00ec le cose, le azioni virtuose saranno caratterizzate dal fatto di risultare piacevoli in s\u00e9&#8221;.<\/p>\n<p>Numerosi sono gli esempi dei Santi che lodavano Dio per il piacere di aver conseguito un&#8217;azione virtuosa, per essere stati canali della misericordia di Dio che doveva arrivare ad un loro fratello. Se da un lato il piacere precede la virt\u00f9 nel senso di passione naturale su cui la virt\u00f9 \u00e8 chiamata ad intervenire per esercitare la sua funzione, da quest&#8217;altro lato il piacere risulta invece seguire la virt\u00f9, nel senso di effetto pratico conseguente l&#8217;azione virtuosa dell&#8217;esistente. Guardando al nesso piacere-felicit\u00e0, pi\u00f9 brevemente ci limitiamo a costatare come il piacere ancora costituisce un elemento imprescindibile per la vita felice, la vita buona, mescolandosi armonicamente e variegatamente alla felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Aristotele esprime a pieno lo spirito greco, facendosi portavoce di una visione serena ed ottimistica della vita, la quale \u00e8 naturalmente bella e porta con s\u00e9 il piacere. Ma in che modo piacere e felicit\u00e0 sono cos\u00ec fortemente intrecciati? Definendo previamente la felicit\u00e0 come quell&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;anima secondo virt\u00f9, come quell&#8217;intero che \u00e8 la vita umana armonicamente organizzata nelle sue parti, come quel fine ultimo e bene supremo a cui naturalmente l&#8217;essere umano tende, e avendo ormai accettato il pluralismo metodologico con cui lo Stagirita si muove per render giustizia della straordinaria complessit\u00e0 e ricchezza della realt\u00e0 e del panorama interiore umano, siamo autorizzati a dire che seppur in sensi diversi, il piacere \u00e8, sia la conditio sine qua non della felicit\u00e0 (e quindi un mezzo in vista del fine ultimo da raggiungere con le nostre azioni quotidiane), precedendola; sia per\u00f2 il piacere rappresenta ci\u00f2 che viene con la felicit\u00e0, unito ad essa, perch\u00e9 ogni attivit\u00e0 \u00e8 coronata dal piacere come la bellezza \u00e8 il coronamento di chi \u00e8 nel fiore dell&#8217;et\u00e0. &#8220;Chi \u00e8 davvero felice vivr\u00e0 anche nel modo pi\u00f9 piacevole, e questa umana credenza non \u00e8 priva di fondamento&#8221; (Etica Eudemia VIII,3).<\/p>\n<p>Il vecchio intellettualismo socratico forse \u00e8 sopravvissuto fino ad oggi solo negli ambienti altolocati dove si amministra il sapere, ma forse oggi come non mai le nuove generazioni avrebbero bisogno di riattingere ad una sana &#8220;conoscenza&#8221;. La sapienza dei Vangeli e della vita cristiana certo non porta frutti esprimendosi farisaicamente contro il piacere, e di certo la verit\u00e0 neotestamentaria non porta in alcuna parte questo messaggio ipocrita e moralista che non le si addice, ma che noi abbiamo voluto appiccicargli proclamandolo all&#8217;interno delle nostre stanze da catechismo. Passeranno i cieli e passer\u00e0 la terra, passer\u00e0 il catechismo &#8220;del contratto a tempo determinato&#8221; che impervia nelle nostre parrocchie, passer\u00e0 la perversione del piacere e della bellezza dell&#8217;uomo individualista ed egoista che il Capitalismo occidentale ha creato o fortificato con il mito del benessere economico, passer\u00e0 la solitudine in cui sono state gettate e cresciute le giovani generazioni digitali e depredatrici della sessualit\u00e0, solo la Parola non passer\u00e0 mai, solo chi ama non passer\u00e0 mai. \u2022<\/p>\n<p>Paolo Morbidoni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pi\u00f9 illustre discepolo dell&#8217;Accademia platonica, mente filosofica prolifica ed influente del mondo antico occidentale, Aristotele, soleva definire il piacere, &#8220;un bene dell&#8217;anima&#8221; (Grande Etica I,3).<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":792,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4],"tags":[409,397,407],"class_list":["post-791","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-primo-piano","tag-aristotele","tag-numero-16-2013","tag-paolo-morbidoni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/cioccolata.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-cL","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/791","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=791"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/791\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1806,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/791\/revisions\/1806"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/792"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=791"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=791"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}