{"id":779,"date":"2013-08-05T15:11:57","date_gmt":"2013-08-05T15:11:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=779"},"modified":"2016-01-18T10:58:01","modified_gmt":"2016-01-18T10:58:01","slug":"la-coda-dellocchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2013\/08\/la-coda-dellocchio\/","title":{"rendered":"La coda dell&#8217;occhio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/codaocchio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-780\" alt=\"codaocchio\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/codaocchio-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/codaocchio-150x150.jpg 150w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/codaocchio-60x60.jpg 60w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/codaocchio-80x80.jpg 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\u201cLa coda dell\u2019occhio raccoglie le immagini periferiche del campo visivo, quelle che la conoscenza convenzionale non cataloga e che quindi rimangono nascoste, conservate in maniera pi\u00f9 defilata\u201d.<\/p>\n<p><!--more-->\u00c8 la spiegazione data da Nicola Bultrini al titolo di un suo ultimo libro di poesie La coda dell\u2019occhio, intervenuto venerd\u00ec 24 maggio 2013, nell\u2019ambito di una bella iniziativa promossa dal Liceo \u201cStella Maris\u201d di Civitanova Marche, unitamente al Comune ed alla locale biblioteca. Il prof. Marco Pazzelli, dirigente scolastico del Liceo \u201cStella Maris\u201d, ha salutato il pubblico intervenuto numeroso e gli altri ospiti d\u2019eccezione: il prof. Francesco Scarabicchi, poeta e critico letterario ed il prof. Umberto Piersanti, poeta e docente presso l\u2019Universit\u00e0 di Urbino. Aldo Caporaletti, promotore dell\u2019evento, ha messo cos\u00ec in bacheca un altro appuntamento culturale dopo quello dedicato a Franco Fortini alcuni anni fa.<\/p>\n<p>La prof.ssa Ilenia Santoni, docente di Italiano e Latino del liceo \u201cStella Maris\u201d ha coordinato gli interventi. Nicola Bultrini, nato nel 1965 a Civitanova Marche, vive e lavora a Roma. Scrive per i quotidiani \u201cIl Tempo\u201d e \u201cAvvenire\u201d. Ha vinto il Premio Montale 2002, sezione \u201cInediti\u201d. Tra le sue pubblicazioni: I fatti salienti (Chiari, 2007); La Grande Guerra nel cinema (Chiari, 2008); Pianto di pietra. La Grande Guerra di Giuseppe Ungaretti (Chiari, 2007).<\/p>\n<p>Testi saldi e solidi quelli di Nicola Bultrini. Evocano ricordi, pensieri, emozioni, custoditi nel gran serbatoio della memoria. Protagonista delle sue poesie \u00e8 il tempo, quel tempo che \u201cslava i colori\u201d.<\/p>\n<p>\u201c \u201cMa io non sapevo, non potevo sapere, \/ che il tempo avrebbe, come ha fatto la differenza. Quando mio padre \/ s\u2019affannava al superotto, io non capivo \/ e a volte distratto non credevo, \/ che il tempo avrebbe slavato i colori\u2026\/ Queste ed altre cose io non vedevo, \/ andando via di schiena, o forse \/ immaginavo, con la coda dell\u2019occhio\u201d. La sua \u00e8 poesia autobiografica che scende alle radici delle cose, pone domande ma non d\u00e0 risposte. \u201cSe non ci fosse stata la vita non avrei scritto niente\u201d (Vittorio Sereni).<\/p>\n<p>Pu\u00f2 sembrare una banalit\u00e0, ma non lo \u00e8. Il vero poeta \u00e8 colui che scava nel vissuto pi\u00f9 profondo, quello suo e degli altri e recupera la memoria del passato mettendolo in versi. L\u2019amore, la morte, il tempo sono degli archetipi che accompagnano il vissuto di ognuno. Sono rintracciabili nei versi di Saffo, Saba, Ungaretti, Bertolucci ed in tutti i grandi poeti, attraversano i secoli, quando la scrittura \u00e8 adesione piena alla vita e non mero esercizio letterario. Tutto si consuma come una candela sull\u2019altare e tutto \u00e8 cos\u00ec fragile nella ferialit\u00e0 del mondo. Resta la memoria, ultimo baluardo contro l\u2019oblio del tempo. I luoghi che ritornano nella poesia di Nicola Bultrini sono quelli dell\u2019infanzia, quelli narrati nei libri di storia ma anche quelli che sono stati scelti dal poeta perch\u00e9 a lui cari, sentiti raccontare dai nonni abruzzesi: \u201cI pastori venivano dalla campagna \/ romana all\u2019inizio dell\u2019estate, \/ di notte, lungo la via Valeria. \/ In capo i muli, le greggi e quindi \/ ragazzi silenziosi con i lumi\/a petrolio\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Neppure troppo velato \u00e8 il riferimento al mare di Civitanova: \u201cAncora il mare, lama tagliente \/ all\u2019orizzonte. Le prore beccheggianti, \/ nel silenzio che \u00e8 furore. E il sole\/ che s\u2019infila dappertutto, cerca la pelle, \/ la scava, la solleva, l\u2019asciuga, \/ la porta nell\u2019aria, leggera, \/ come squama di serpe a primavera\u201d.<\/p>\n<p>Venezia, la citt\u00e0 dove \u00e8 nata la moglie di Nicola Bultrini, \u00e8 presente nei versi: \u201cVedi la gente sopra al ponte, \/ lasciami guardare, come sembrano felici \/ le ombre che s\u2019allungano al canale. \/ Vibranti come gli anni, lontani, \/ che puoi solo immaginare\u201d.<\/p>\n<p>La poesia per Bultrini si ricopre anche di speranza e si illumina della fede. Giganti sono quelli che recuperano la microstoria: \u201cNoi giganti simo rimasti in pochi, \/ circondati da uomini piccoli, \/ dolcissimi, ma senza ombra. \/ Alcuni ci graffiano rabbiosi le caviglie, \/ altri ci ignorano, fingendo di dormire\u2026\u201d. Il verso della poesia di Nicola Bultrini \u00e8 libero anche se \u00e8 rintracciabile l\u2019impronta dell\u2019endecasillabo. A volte sembra molto vicino alla prosa ma non c\u2019\u00e8 nessuna deriva verso il racconto puro e semplice. Simpatica la lettura di alcune poesie di Nicola Bultrini, fatta da alcuni alunni del Liceo \u201cStella Maris\u201d, preparati dai loro insegnanti. Un pomeriggio riscaldato dalla grande cultura, dato il freddo pungente che si avvertiva all\u2019esterno, quello di venerd\u00ec 24 maggio 2013, dalle 17,30 alle 18,45, presso la sala \u201cE. Cecchetti\u201d, annessa alla biblioteca \u201cS. Zavatti\u201d di Civitanova Marche. \u2022<\/p>\n<p>Raimondo Giustozzi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa coda dell\u2019occhio raccoglie le immagini periferiche del campo visivo, quelle che la conoscenza convenzionale non cataloga e che quindi rimangono nascoste, conservate in maniera pi\u00f9 defilata\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":780,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[11],"tags":[20,394,396,395,397,221,19],"class_list":["post-779","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-artecultura","tag-civitanova-marche","tag-la-coda-dellocchio","tag-libro","tag-nicola-bultrini","tag-numero-16-2013","tag-poesie","tag-raimondo-giustozzi"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/codaocchio.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-cz","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/779","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=779"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/779\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":781,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/779\/revisions\/781"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/780"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=779"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=779"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=779"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}