{"id":7785,"date":"2018-11-22T16:00:47","date_gmt":"2018-11-22T15:00:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=7785"},"modified":"2018-11-19T14:06:17","modified_gmt":"2018-11-19T13:06:17","slug":"consigli-per-rendere-gradevole-un-incontro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/11\/consigli-per-rendere-gradevole-un-incontro\/","title":{"rendered":"Consigli per rendere gradevole un incontro"},"content":{"rendered":"<p>Quando negli anni settanta tornavamo con tutta la famiglia al completo, dal Trentino nelle Marche, non ci si poteva sottrarre al piacevole rito della visita a parenti e amici. Era l\u2019usanza di quel tempo, che ricreava un\u2019atmosfera di\u00a0 gradevole incontro dopo un anno di lontananza. Tantissime le domande ma non per curiosit\u00e0 quanto per partecipare alle gioie e alle novit\u00e0 vissute nel frattempo da chi era rimasto e da chi invece era partito. Oggi questo modo di fare \u00e8 quasi scomparso e talvolta risulta addirittura come un dovere pesante da affrontare. Si sceglie e si preferisce la semplice comunicazione di avviso tramite cellulare, piuttosto che la visita a casa.<br \/>\nNoi, al contrario, i primi giorni di vacanza e gli ultimi, li impiegavamo per i saluti e guai a saltare una sola persona. Ce lo saremmo sentito rimproverare, seppur bonariamente, per diverso tempo. La visita oltre che un dovere era un piacere per tutti. Ricordiamo ancora quelle simpatiche chiacchierate accompagnate con dolcetti, liquori, pranzi e cene di cui ne portavamo le emozioni per mesi, sino alla successiva occasione di viaggio. Oggi, con nostalgia, ci rendiamo conto di aver perso qualcosa di molto importante. L\u2019era delle comunicazioni virtuali di massa ci ha rubato, forse per sempre, il calore del contatto umano, il guardarsi negli occhi, il raccontarsi tranquillo, sereno e spensierato di una volta. Siamo letteralmente come calamitati da pc, internet, facebook, twitter, instagram, tablet, ipod, telefonini, smartphone, tv \u2026. tutti strumenti seppur utili e pratici, che tendono ad isolarci, ad appartarci, a estraniarci anche se fisicamente siamo vicini, seduti paradossalmente magari allo stesso tavolo. Molte regole le abbiamo perse per strada e le poche che sono rimaste sono spesso regole confuse o usate arbitrariamente. La vita sociale continua per\u00f2 ad avere degli obblighi che non possiamo delegare a nessuno.<br \/>\nNon dobbiamo farci cogliere impreparati in occasione di visite di cortesia, condoglianze, augurio, nozze, ecc. Il galateo, questo desueto manuale di vita, sopravvive ancora e continua a venire in nostro soccorso con regole di buon senso. Bon ton, etichetta, forse oggi sono termini meno comuni mentre in realt\u00e0 il galateo altro non \u00e8 che la buona educazione. Un noto adagio recita che la buona educazione e una bellissima giornata non stancano mai! La scuola di bon ton ci guida e ci accompagna per comportarci correttamente in ogni situazione: \u201cpeccare di buona educazione\u201d \u00e8 sempre un vantaggio in tutti i tipi di relazione.<br \/>\nCosa fare e come porci verso gli altri nel rispetto delle dovute distanze?<br \/>\nVi sono suggerimenti utili e di buon senso di cui tenere conto. Secondo i buoni dettami del galateo, quando si a va fare visita a casa di altri, \u00e8 bene mantenere naturalezza e spontaneit\u00e0 per evitare eventuale imbarazzo al nostro interlocutore. Visitare un ammalato, ad esempio, \u00e8 un gesto di solidariet\u00e0 umana verso il dolore altrui. Che avvenga in ospedale o a casa, \u00e8 bene chiedere prima gli orari migliori per non disturbare e, soprattutto, se l\u2019ammalato sia nelle condizioni di ricevere visite. Se si desidera portare un presente, \u00e8 bene scegliere in base alla situazione: un libro, se la persona \u00e8 amante della lettura; una scatola di cioccolatini se pu\u00f2 mangiarli; dei fiori freschi se si tratta di una donna.<br \/>\nSe si \u00e8 ricevuto un favore, un bel regalo, una gentile attenzione, come minimo \u00e8 cosa buona e gradita fare una visita di ringraziamento alla persona che ci ha favoriti. In questa maniera, gli manifesteremo la nostra sincera riconoscenza. In caso di lutto invece non sempre il parente o l\u2019amico \u00e8 disposto a ricevere visite. Nel caso non lo fosse, \u00e8 preferibile inviare un messaggio con parole o frasi di cordoglio. Se le visite sono ammesse, occorre tener conto del grado di relazione con la persona in lutto. Una visita di condoglianza richiede semplicit\u00e0 nell\u2019abbigliamento e un contegno serio. Il visitatore non parla per primo del defunto, non fa domande ma ascolta con vivo interesse quanto gli viene raccontato su tutto ci\u00f2 che riguarda la memoria della persona perduta. Se si dovesse lasciare definitivamente una citt\u00e0 in cui si abita da tanto tempo, e si hanno molte amicizie, si ha il dovere di andare a salutare prima di tutto i parenti, poi gli amici e i conoscenti. Una visita in occasione di cerimonie importanti, deve durare circa 15-20 minuti. \u00c8 opportuno per\u00f2 contraccambiare la visita, ospitando l\u2019altra persona nel corso della settimana. In caso di imprevisti, l\u2019incontro pu\u00f2 essere rimandato, spiegandone la causa. Le visite di augurio \u00e8 bene non ritardarle troppo. Si consigliano visite a domicilio solo tra parenti o tra amici intimi per rinforzare la familiarit\u00e0.<br \/>\nE se la visita diventa ospitalit\u00e0? L\u2019ospitalit\u00e0 \u00e8 sempre stata considerata un dovere sacro. E anche oggi il senso di ospitalit\u00e0 \u00e8 diffuso e sentito come un giusto dovere. Se si ospita un amico o un parente per qualche giorno, ci si occuper\u00e0 della sua camera, possibilmente disimpegnata dal resto dell\u2019abitazione, in modo da offrire piena libert\u00e0 di movimenti. Tutto sia pulito e in ordine sia nella stanza da letto che nel bagno. Un altro impegno \u00e8 curare la cucina: la tovaglia sia sempre ineccepibile. I cibi, anche semplici e comuni, devono essere ben preparati e in quantit\u00e0 sufficiente.<br \/>\n\u00c8 opportuno conoscere i gusti dell\u2019ospite, quali siano i suoi piatti preferiti e per quali egli nutra una certa avversione o intolleranza. Nel caso il soggiorno del parente o della persona amica si prolungasse, \u00e8 bene domandare se ha della biancheria da lavare o da stirare. In camera non manchi una bottiglia d\u2019acqua per la notte. La norma fondamentale, per chi ha degli ospiti, \u00e8 lasciare loro completa libert\u00e0 nel rispetto delle regole della famiglia ospitante. Che si tratti di visite o ospitalit\u00e0 la cosa importante \u00e8 tener conto sempre dell\u2019altro. Il ricordo, che si riceve e che si lascia, dev\u2019essere bello e di reciproco arricchimento. Alla base di tutto ci dovrebbe essere la voglia di riscoprire la bellezza del ritrovarsi insieme, il desiderio di riallacciare relazioni sopite o dimenticate, la volont\u00e0 di eliminare dalla nostra vita tutto ci\u00f2 che crea stress, ansia, paura, fretta. Sicuramente ne guadagnerebbe notevolmente la qualit\u00e0 della nostra esistenza. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando negli anni settanta tornavamo con tutta la famiglia al completo, dal Trentino nelle Marche, non ci si poteva sottrarre al piacevole rito della visita a parenti e amici. 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