{"id":7718,"date":"2018-11-19T12:21:08","date_gmt":"2018-11-19T11:21:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=7718"},"modified":"2018-11-19T11:22:40","modified_gmt":"2018-11-19T10:22:40","slug":"fare-azienda-e-fare-gruppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/11\/fare-azienda-e-fare-gruppo\/","title":{"rendered":"Fare azienda \u00e8 fare gruppo"},"content":{"rendered":"<p>A tutta prima il binomio composto da \u201cfedelt\u00e0\u201d e \u201c lavoro\u201dsembrerebbe creare un\u2019associazione di idee legata ad altri tempi.<br \/>\nCon la realt\u00e0 del lavoro attuale, caratterizzata da estrema mobilit\u00e0 e da una sopravvalutata richiesta di flessibilit\u00e0, la fedelt\u00e0 nel lavoro appare pi\u00f9 un limite che una risorsa. Ad essa si associa spesso la perdita di occasioni ed il non saper cogliere le opportunit\u00e0.<br \/>\nA dire il vero, tuttavia, in certi contesti e situazioni, notiamo una certa prosopopea nell\u2019esaltazione di taluni personaggi che hanno svolto il loro operato senza mai \u201ccambiare casacca\u201d. Quasi a voler dire che la coerenza e la costanza di relazione nei confronti della \u201cditta\u201d sia un valore speciale che poi viene ricambiato divenendo reciproco. Ad inficiare questo modello \u00e8 proprio la limitatezza di quei contesti e situazioni accanto alla fama e alla ricchezza di quei campioni di fedelt\u00e0, contrapposte all\u2019anonimato e all\u2019ordinariet\u00e0 dei tanti che vivono una vita da mediano.<br \/>\nComunque siamo certamente di fronte ad un dilemma complicato che attraversa tutto il mondo del lavoro.<br \/>\nDa una parte abbiamo le istanze dei prestatori d\u2019opera, dall\u2019altro le esigenze dei datori d\u2019opera.<br \/>\nTra i primi, poi, c\u2019\u00e8 una certa variet\u00e0 di condizioni: chi \u00e8 alla ricerca di una prima occupazione, chi si deve barcamenare tra una molteplicit\u00e0 di lavoretti precari e temporanei, chi arriva ad avere il tanto agognato posto fisso, chi deve cambiare lavoro a met\u00e0 percorso, chi lo perde e non riesce a ritrovarlo, chi sta correndo l\u2019ultimo tratto di cui per\u00f2 vede spostarsi sempre pi\u00f9 il traguardo; per non parlare poi delle situazioni particolari in cui si intrecciano una pluralit\u00e0 di problematiche.<br \/>\nTra i secondi ci sono le esigenze di produzione che sono in continuo mutamento, la risposta al mercato che richiede una sorta di competitivit\u00e0 compulsiva, le difficolt\u00e0 poste dai sistemi burocratici, l\u2019adattamento ad un\u2019economia globalizzata, le problematiche relative all\u2019accesso al credito e tanto altro ancora.<br \/>\nIn tutto ci\u00f2 la condizione fondamentale del lavoro (cio\u00e8 la capacit\u00e0 di collaborare, ciascuno secondo le proprie mansioni , attitudini e specificit\u00e0, al raggiungimento degli obiettivi comuni e condivisi per la crescita e il mantenimento del gruppo sociale) perde di valore a discapito di una sua parte, determinante ma non fondante, rappresentata dalla competizione individuale. Questa parte potremmo assimilarla ad una pista da corsa in cui ogni concorrente corre per s\u00e9, parallelamente all\u2019altro ma con l\u2019unico obiettivo di arrivare prima. In questo contesto la fedelt\u00e0 rappresenta certamente una palla al piede che rallenta lo sprint.<br \/>\nForse vale la pena di soffermarsi sulla condizione fondamentale e non tanto per vecchie nostalgie ideologiche ma per sottolineare che al di l\u00e0 del clamore di un\u2019economia che esalta le Startup, tacendo poi della loro volatilit\u00e0 finanziaria e della loro veloce volatilizzazione al registro delle imprese, la questione \u201cfedelt\u00e0\u201d pu\u00f2 essere ancora una chiave di volta per la custodia del lavoro come valore tout court.<br \/>\nLa fedelt\u00e0 sul posto di lavoro acquista un grandissimo valore quando essa attiva, a mo\u2019 di lievito, le energie pi\u00f9 speciali di ogni persona. Fantasia, intelligenza, forza fisica, determinazione, volont\u00e0, lungimiranza, magnanimit\u00e0, solidariet\u00e0, rispetto, riconoscenza, perdono, collaborazione, aiuto reciproco.<br \/>\nQuesto avviene solo quando ogni persona sente il luogo di lavoro come casa propria che condivide con altri che hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri pur in condizioni, mansioni e stati diversi.<br \/>\nTuttavia la \u201cfedelt\u00e0\u201d ha come luogo di nascita la \u201cfiducia\u201d; dal momento che ognuno sente che una fiducia autentica \u00e8 stata posta sulla sua storia, che qualcuno ha pensato per lui una prospettiva di crescita e maturazione, in quel momento si attiva la disponibilit\u00e0 a fare del tutto perch\u00e9 quella fiducia sia ben riposta. \u00c8 l\u2019esperienza che tutti facciamo nell\u2019et\u00e0 giovanile quando, se qualcuno apprezza una nostra qualit\u00e0, essa diviene spesso l\u2019orientamento decisivo verso una professione.<br \/>\nAnche le disfatte, le delusioni , le gelosie, i tradimenti che fanno anch\u2019essi parte dell\u2019ordinariet\u00e0 lavorativa non vanno a ledere questa fiducia se essa ha sviluppato la fedelt\u00e0 a quel ruolo che vediamo significativo (anche se a volte non riconosciuto) della nostra esistenza e dell\u2019esistenza di chi condivide quella casa comune.<br \/>\nQualcuno potr\u00e0 obiettare giustamente che la realt\u00e0 del mondo del lavoro \u00e8 ben pi\u00f9 complessa. Tuttavia potrebbe essere conveniente, per una miglior qualit\u00e0 dell\u2019esperienza lavoro, non reiterare all\u2019infinito i tecnicismi di un pur legittimo approfondimento scientifico e intellettivo.<br \/>\nQui mi viene in mente un\u2019altra parola che proviene dalla stessa radice di fiducia e fedelt\u00e0: \u00e8 la parola \u201cfede\u201d.<br \/>\nEssa acquista in ogni contesto, e certamente anche in quello lavorativo, un valore importantissimo.<br \/>\nSe uno non ha fede nella possibilit\u00e0 che il suo lavoro sia produttivo di progresso e sviluppo per tutta l\u2019umanit\u00e0, da quella universale a quella che si trova gomito a gomito, rischia di ossessionarsi con i sensi di colpa di una dannazione primordiale al lavoro che \u00e8 solo fatica e travaglio.<br \/>\nLa fede nel proprio lavoro ha la capacit\u00e0 di sostenerci anche quando la fedelt\u00e0 \u00e8 messa a dura prova dagli eventi della vita, anche quando l\u2019attivit\u00e0 professionale ha termine. Anzi, direi che la fede nella propria opera lavorativa ha la possibilit\u00e0 di farci divenire consapevoli che il suo valore \u00e8 dato proprio dalla possibilit\u00e0 di essere trasmessa agli altri e di non lasciarla legata solo alla nostra espressione individuale.<br \/>\nIn questo senso mi piace pensare a Dio che dopo sei giorni di duro lavoro si riposa ammirando la Creazione. Forse gli parse subito che non gli era venuta perfetta come l\u2019aveva sognata, soprattutto dopo l\u2019ultima creatura. Per questo deve aver affidato proprio a lui la mission impossibile di collaborare con lui per custodirla e renderla ancor pi\u00f9 a sua immagine. \u2022<\/p>\n<p><strong><em>NOTA A MARGINE<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Ah! Per chi avesse dimenticato l\u2019origine del nome: la startup \u00e8 per sua definizione in economia una \u201cneoimpresa\u201d che si identifica nelle forme di un\u2019organizzazione temporanea o una societ\u00e0 di capitali in cerca di soluzioni organizzative e strategiche che siano ripetibili e possano crescere indefinitamente. In pratica \u00e8 l\u2019aggregazione di eccellenze e competenze professionali e\/o finanziarie finalizzate all\u2019ottimizzazione delle risorse disponibili. Leggendo la cosa a rovescio: quando le risorse non sono pi\u00f9 disponibili si buttano via; quando l\u2019obiettivo \u00e8 raggiunto ognuno se ne va per la sua strada, \u2026 \u00e8 un po\u2019 come aver eliminato il costoso servizio post-vendita (cio\u00e8 se compri una lavatrice o un\u2019auto, tra qualche anno se avrai bisogno di un pezzo di ricambio, non sai a chi chiederlo perch\u00e9 il produttore non esiste pi\u00f9). Mi perdonino gli esperti e gli studiosi di economia per la banalit\u00e0 della definizione e dell\u2019esempio; attendiamo da molto tempo che tanta competenza in circolo sviluppi qualche soluzione che non sia per i pochi privilegiati ma per i tanti che cercano di essere e fare del proprio meglio. F.F.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A tutta prima il binomio composto da \u201cfedelt\u00e0\u201d e \u201c lavoro\u201dsembrerebbe creare un\u2019associazione di idee legata ad altri tempi. Con la realt\u00e0 del lavoro attuale, caratterizzata da estrema mobilit\u00e0 e da una sopravvalutata richiesta di flessibilit\u00e0, la fedelt\u00e0 nel lavoro appare pi\u00f9 un limite che una risorsa. 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