{"id":7658,"date":"2018-11-05T16:00:55","date_gmt":"2018-11-05T15:00:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=7658"},"modified":"2018-11-05T14:06:25","modified_gmt":"2018-11-05T13:06:25","slug":"gruppo-progetto-popoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/11\/gruppo-progetto-popoli\/","title":{"rendered":"Gruppo \u201cProgetto popoli\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Siamo qui a rappresentare un piccolo gruppo di persone di Corridonia che, riflettendo sul sentimento di \u201cFraternit\u00e0 universale,\u201d custodito in cuore, si sono poste alcune domande: come sentire fratelli gli abitanti della stessa citt\u00e0, vicini di quartiere che appartengono a culture e religioni differenti? Quale \u00e8 il progetto di Dio sulla diversit\u00e0 tra gli uomini? Come scoprire l\u2019uomo che c\u2019\u00e8 nello straniero?<br \/>\nPer avere delle risposte bisognava cominciare a capire, bisognava prendere l\u2019iniziativa, dare avvio ad un percorso incerto, ma considerato da noi necessario. Da molti, in verit\u00e0, ritenuto anche inopportuno e pericoloso. Ma era tanto forte il desiderio di smuovere una situazione sociale stagnante e per molti anche comoda, che nel tempo potrebbe portare divisione e conflitto, che abbiamo deciso di scomodarci e muovere i primi passi.<br \/>\nDopo aver contattato gli assessori delle politiche sociali di Corridonia per ricevere informazioni sulle diverse culture presenti nel nostro territorio, abbiamo coinvolto la scuola superiore locale e altre realt\u00e0 associative laiche ed ecclesiali, con le quali si \u00e8 giunti ad una prima considerazione: troppo spesso, alla base delle problematiche sociali, ci sono pregiudizi, diffidenze, superficialit\u00e0 e luoghi comuni derivanti dalla mancanza di conoscenza reciproca, cio\u00e8 si ha paura di quello che non si conosce.<br \/>\nCosa fare dunque per ovviare a questo ostacolo che crea diffidenza e distanza? Semplice: favorire la conoscenza.<br \/>\nAbbiamo cos\u00ec iniziato un percorso lento, paziente e impegnativo, ma entusiasmante e gratificante, volto a cercare di costruire rapporti veri conoscendo pi\u00f9 da vicino e profondamente le storie delle singole persone, con le rispettive culture e religioni. Abbiamo iniziato con quelle persone con le quali vi era gi\u00e0 una minima conoscenza o legame, invitandole a degli incontri semplici ma fraterni.<br \/>\nSi comincia sempre con il cibo, prima con una semplice pizzata seguita da giochi, poi con una cena multietnica condivisa, aperta alle varie comunit\u00e0, dove ognuno ha portato qualcosa e illustrato le proprie pietanze agli altri.<br \/>\nSiamo andati, successivamente, a visitare una bellissima mostra fotografica in Ancona, \u201cIcons\u201d di Steve Mc Curry, sulle varie \u201cfacce\u201d del genere umano del mondo, perch\u00e9 esprimeva il nostro desiderio di puntare sulle persone e sulla conoscenza della vita che \u00e8 dietro ad ogni volto di ciascun essere umano.<br \/>\nProprio da questo approccio all\u2019incontro con vari popoli \u00e8 nato un nome provvisorio da dare al nostro gruppo: \u201cProgetto Popoli\u201d (che tra l\u2019altro sta diventando definitivo)<br \/>\nL\u2019esigenza di conoscerci ci ha portati a cercare punti in comune nelle diverse religioni ed in particolare con la comunit\u00e0 pakistana, molto presente a Corridonia. Abbiamo cos\u00ec sentito la necessit\u00e0 di organizzare, a Maggio del 2017, un incontro aperto al pubblico di entrambe le comunit\u00e0 dal titolo: \u201cCristiani e Musulmani in dialogo \u2013 Maria nel Corano e nel vangelo\u201d. Ne \u00e8 nato un bellissimo momento che ha visto l\u2019intervento del nostro parroco e del responsabile della comunit\u00e0 Pakistana &#8211; La cittadinanza lo ha molto apprezzato. In pochissimi sapevano che Maria \u00e8 citata un gran numero di volte nel testo sacro dell\u2019Islam e iniziare sotto il manto della Vergine Maria per noi \u00e8 stato un grande segno.<br \/>\nQuest\u2019anno, nel giugno 2018, abbiamo continuato con un altro incontro pubblico, sempre sul percorso di \u201cCristiani e Musulmani in dialogo\u201d insieme al Prof. Enrico Peroli e Asad Sohail, mediatore interculturale in Ancona, e l\u2019IPSIA di Corridonia.<br \/>\nAbbiamo parlato di \u201cPace, bene comune\u201d. Tra le testimonianze tese a presentare buone pratiche di pace, ha molto colpito la storia di Bibi, ragazza pakistana e musulmana, che ha creato a scuola con il tornio del laboratorio di meccanica un calice ed una croce da donare in omaggio a Papa Francesco in occasione della convocazione nazionale delle scuole a Roma. Anche questo incontro \u00e8 stato molto partecipato e ha smosso la riflessione delle coscienze, soprattutto in un momento molto complesso e pieno di preconcetti.<br \/>\nIl 23 settembre scorso abbiamo organizzato un momento di sport insieme per conoscere il gioco del Cricket, che \u00e8 lo sport nazionale pakistano. Lo abbiamo chiamato \u201cCricket Day, una palla oltre i confini\u201d. Tutto \u00e8 nato per merito di un\u2019associazione culturale laica, che da anni desiderava questo evento ma non era mai riuscita a renderlo concreto. Ci ha contattati e tutti insieme, con molta partecipazione e condivisione, dopo esserci visti varie volte, anche con l\u2019assessore allo sport, siamo riusciti a dar vita ad un momento di svago insieme, nella piena fraternit\u00e0, coinvolgendo anche parecchi giovani della comunit\u00e0 pakistana con giocatori esperti e semi-professionisti. \u00c8 stato un bellissimo pomeriggio di sole e di festa insieme, terminato con una merenda condivisa.<br \/>\nIl constatare che i giovani pakistani non hanno uno spazio dove poter giocare, ci ha portati, insieme a loro, a valutare l\u2019ipotesi di far nascere una nuova associazione sportiva di Cricket a Corridonia aperta a tutta la cittadinanza. Non sappiamo ancora se sar\u00e0 possibile ma \u00e8 certo che un\u2019amicizia ed un rispetto si stanno sempre pi\u00f9 consolidando e questo ci rende reciprocamente felici.<br \/>\nIl cammino che abbiamo davanti \u00e8 ancora aperto, non sappiamo dove ci porter\u00e0. Abbiamo solo iniziato. Abbiamo preso l\u2019iniziativa. L\u2019unica certezza che abbiamo \u00e8 che vogliamo costruire \u201cponti\u201d: \u201crelazioni\u201d di fraternit\u00e0 universale.<br \/>\nIl nostro motto \u00e8 \u201cse cambi il modo di vedere le cose, le cose che vedi cambiano\u201d Grazie! \u2022<\/p>\n<h3>Testimonianza di Bibi<\/h3>\n<p><em>\u201cSe cambi il modo di vedere le cose le cose che vedi cambiano\u201d questo \u00e8 il motto che rappresenta perfettamente quello che stiamo cercando di fare, anche se molto difficile. La nostra comunit\u00e0 Pakistana, a Corridonia \u00e8 una realt\u00e0 che esiste da diversi anni e fino ad ora non ha mai cercato o avuto l\u2019opportunit\u00e0 di aprirsi alla societ\u00e0 nella citt\u00e0. <\/em><br \/>\n<em>Fino ad ora queste due realt\u00e0 sono state divise da un muro di paure e pregiudizi presenti da ambo i lati a causa della poca conoscenza. il Progetto Popoli \u00e8 proprio quella porta che sta rendendo possibile una migliore convivenza, ci sta facendo capire l\u2019importanza e la bellezza di vedere, di vivere, di conoscere una nuova cultura che ci permette di comunicare con un l\u2019altro. <\/em><br \/>\n<em>La partecipazione della nostra comunit\u00e0, soprattutto dei nostri giovani \u00e8 una conferma che \u00e8 arrivata l\u2019ora di oltre passare i confini della paura e di convivere insieme, capire e confrontarsi l\u2019un l\u2019altro mostrando interesse reciproco. <\/em><br \/>\n<em>Personalmente ho sentito questo desiderio fin da quando frequentavo la scuola superiore Ipsia, perch\u00e9 l\u00ec sperimentavo gi\u00e0 la necessit\u00e0 di entrare in relazione con i miei compagni italiani e cristiani. Poi ho preso l\u2019iniziativa e ho voluto fortemente fare un gesto di amicizia verso il Papa che ci aveva convocati tutti a Roma. Questo gesto \u00e8 stato accolto e sostenuto da compagni ed insegnanti. Devo riconoscere che da quel momento sono migliorati i nostri rapporti ed il clima nella scuola. Un piccolo seme che ha gi\u00e0 portato i suoi frutti. <\/em><br \/>\n<em>\u00c8 vero che c\u2019\u00e8 ancora una lunga strada da fare per raggiungere il traguardo di una piena convivenza, ma questa iniziativa \u00e8 gi\u00e0 un passo enorme, che da anni nessuno ha avuto il coraggio di fare. \u2022<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo qui a rappresentare un piccolo gruppo di persone di Corridonia che, riflettendo sul sentimento di \u201cFraternit\u00e0 universale,\u201d custodito in cuore, si sono poste alcune domande: come sentire fratelli gli abitanti della stessa citt\u00e0, vicini di quartiere che appartengono a culture e religioni differenti? 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