{"id":7633,"date":"2018-10-18T14:00:04","date_gmt":"2018-10-18T12:00:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=7633"},"modified":"2018-10-15T14:09:09","modified_gmt":"2018-10-15T12:09:09","slug":"semeiotica-osteopatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/10\/semeiotica-osteopatica\/","title":{"rendered":"Semeiotica osteopatica"},"content":{"rendered":"<p>Il nostro apparato locomotore subisce nel tempo insulti e cambiamenti che portano non soltanto ad algie, ma anche a modificazioni strutturali come l&#8217;artrosi che ne deformano l&#8217;anatomia. Traumi anche banali come cadute accidentali, incidenti stradali, fratture, interventi, distorsioni, accaduti anche molto lontano nel tempo, possono essere alla base di cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, sciatalgie, ernie del disco ed altri innumerevoli disagi che sopravvengono in et\u00e0 adulta.<br \/>\nMolte problematiche derivano anche dal tipo di lavoro che si svolge, lavori usuranti o attivit\u00e0 dove lo scheletro deve caricarsi di pesi eccessivi, predispongono ai disturbi suddetti, ma anche i lavori ripetitivi: col diffondersi dei computer, abbiamo oggi vere e proprie patologie che aggrediscono la colonna cervicale, l&#8217;apparato visivo e l&#8217;arto superiore, quest&#8217;ultimo soffre per l&#8217;uso quotidiano e prolungato del mouse.<br \/>\nEssendo l&#8217;uomo una specie bipede ed avendo una base d&#8217;appoggio piccola rispetto all&#8217;altezza, la colonna vertebrale sar\u00e0 la vittima principale di questa situazione, si render\u00e0\u00a0 necessario quindi un esercizio fisico quotidiano di compenso di almeno un&#8217;ora possibilmente all&#8217;aria aperta, per ovviare alla necessit\u00e0 di ossigeno e di luce solare di cui il nostro organismo \u00e8 sempre pi\u00f9 carente. Ai nostri giorni infatti i lavori si svolgono sempre di pi\u00f9 al chiuso e in presenza di riscaldamento o refrigerazione artificiali e sono sempre di pi\u00f9 lavori statici o che necessitano di pochi movimenti.<br \/>\nIn presenza di patologie dell&#8217;apparato locomotore, la prima cosa che l&#8217;osteopata fa, \u00e8 la raccolta delle informazioni legata a patologie, interventi o traumi che il paziente pu\u00f2 aver subito in passato, ossia l&#8217;anamnesi remota e recente. All&#8217;anamnesi segue un esame posturale dove si osservano tutti i segni che l&#8217;organismo mostra in situazione di stasi e di movimento ossia la semeiotica medica classica, in seguito si far\u00e0 un esame palpatorio, le tre fasi porteranno alla diagnosi osteopatica, punto fondamentale che indica la strada da seguire nel trattamento.<br \/>\nMettere in relazione il sintomo con la causa che lo scatena \u00e8 la grande innovazione che l&#8217;osteopatia ha introdotto nell&#8217;arte medica, ossia, l&#8217;osteopatia non si rivolger\u00e0 mai soltanto al sintomo, ma ne cercher\u00e0 la causa che potrebbe risiedere in distretti anche molto lontani da quello dolente, in un&#8217;articolazione, in organo interno, in un organo di senso oppure in un evento recente o molto lontano nel tempo che pu\u00f2 arrivare persino al momento della nascita. Ogni trauma infatti, resta scritto sul corpo umano come una frase su un libro e d\u00e1 segno di s\u00e9 nella morfologia corporea. Altra cosa molto importante \u00e8 che il trattamento osteopatico non segue protocolli, ossia non tratter\u00e0 mai ad esempio una lombalgia sempre nello stesso modo, perch\u00e9, essendo il paziente unico, con il suo specifico DNA, le sue specifiche famigliarit\u00e0, la sua storia unica ed irripetibile e la sua morfologia, necessiter\u00e0 di un trattamento altrettanto specifico ed unico.<br \/>\nLe sedute possono essere distanziate di 15 giorni l&#8217;una dall&#8217;altra, ma questa non \u00e8 una regola fissa, molto dipende dall&#8217;et\u00e0 del paziente e dalle condizioni in cui si trova, certo \u00e8 che non tratteremo il pazienti tutti i giorni perch\u00e9 il sistema-corpo ha bisogno di &#8220;lavorare&#8221; sul trattamento fatto. Non ci sono controindicazioni al trattamento osteopatico e non ci sono reazioni avverse, pu\u00f2 succedere invece che prima di rimettersi, l&#8217;organismo passi per una fase in cui si possono scatenare dolori intermittenti o altri fastidi, ma il percorso va sempre nella direzione del riequilibrio e del benessere. Anche altri disturbi che non coinvolgono direttamente l&#8217;apparato locomotore possono essere trattati con l&#8217;osteopatia come ad esempio i problemi viscerali quali la stitichezza, il reflusso gastroesofageo, le prostatiti, l&#8217;amenorrea e la dismenorrea, le problematiche di fertilit\u00e0 di coppia o individuali. Sicuramente trarranno beneficio dal\u00a0 trattamento osteopatico anche le cefalee, le problematiche occlusali, le malattie respiratorie come l&#8217;asma o le bronchiti, il bruxismo notturno, gli acufeni, le vertigini e molte altre patologie ancora; sarebbe opportuno inoltre trattare ogni paziente che sia reduce da un intervento o da trattamenti odontoiatrici, i bambini nei giorni successivi ai vaccini, i portatori di apparecchi odontoiatrici o di bite, tutti quei pazienti che, in un modo o nell&#8217;altro, abbiano bisogno di un riequilibrio organico. \u2022<\/p>\n<p>Diana L. Splendiani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro apparato locomotore subisce nel tempo insulti e cambiamenti che portano non soltanto ad algie, ma anche a modificazioni strutturali come l&#8217;artrosi che ne deformano l&#8217;anatomia. 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